Nonsolomamma

indefessa socialità

venerdì sera sono andati a cena da un economista marxista pachistano che ha una moglie con i ricci e un bambino che ama messi. con loro c’era hiroshi, il fidanzato giapponese di mister i che, come penelope, lo ha aspettato un intero gelido inverno nella città di A, e un padre, una madre e una figlia sedicenne brasiliani, parecchio provati dalla disfatta mondiale. i bambini hanno mangiato pasta agli hot dog, con enorme soddisfazione. i grandi, pollo con lenticchie. alla fine tutti hanno divorato gelato al gusto di pasta di biscotto, cioccolato pralinato, crème caramel con torroncino e una non meglio identificata mud pie.

sabato mattina hanno invitato, per il brunch, un altro economista marxista, questa volta americano, sua moglie antropologa e i suoi figli amanti delle biglie, di qualsiasi gioco da tavolo e della crostata al cioccolato. naturalmente è venuto anche hiroshi che a un certo punto è scomparso. era a giocare a racchettoni con lo hobbit piccolo ed è stato possibile ritrovarli, nascosti in un angolo remoto del giardino, solo grazie alle grasse risate che accompagnavano la performance. l’antropologa intanto raccontava che a settembre terrà un corso in cui spiegherà agli studenti l’antropologia attraverso i giochi di società. l’allegra combriccola si è fermata a vedere la partita fino alle sei di pomeriggio. subito dopo è arrivata brenda, la ex vicina di casa ora amica e membro acquisito dell’elasti-famiglia. insieme hanno mangiato patate al forno e avanzi del brunch. elastigirl ha buttato dentro al lavandino tritatutto dei film americani delle bucce di limone, con conseguenze devastanti a cui ha rimediato, sacramentando, mister i, armato di sturalavandini oversize, che qui si chiama plunger.

domenica mattina, cioè oggi, sono andati a una spiaggia segreta sul fiume, raggiungibile attraverso un cimitero e poi un bosco. lì avevano appuntamento con S, uno dei tanti bizzarri e fantastici personaggi conosciuti nel corso dei soggiorni nella città di A. S è una delle insegnanti della reggio preschool frequentata prima dagli hobbit maggiori e ora dal piccolo. vive in un minuscolo cottage nel bosco, come la signorina dolcemiele di matilda di rohal dahl, ha antiche origini finlandesi ed è una creatura a metà tra un supereroe nordico e un elfo. è stata tempo fa adottata prima da elastigirl e poi dall’intera famiglia. S da un anno ha una fidanzata di cui è terribilmente innamorata e aveva l’urgenza di procedere con le presentazioni ufficiali. “S ha una fidanzata femmina?”, ha chiesto lo hobbit piccolo attraversando il cimitero. “già”. “stlano”, ha commentato e, arrivati sulla spiaggia, le ha regalato un sasso bucato e un granchio morto in segno di amicizia tra i popoli e le famiglie. tutti insieme hanno fatto un gran pic nic e qualcuno si è coperto di argilla dalla testa ai piedi. ma non elastigirl ché la prospettiva di doversi poi lavare buttandosi nell’acqua gelida era, di per sé, agghiacciante.

non pago di questa indefessa socialità, mister i ha invitato, appena rientrati a casa, la famiglia di pachistani a vedere la finale dei mondiali nell’elasti-casa. e la sconfitta dell’argentina, per cui tutti tifavano, è stata accompagnata da bizzarre patatine, salsa piccante al pomodoro e molto gelato al gusto mud pie. “e hiroshi? non lo hai invitato?”, ha chiesto elastigirl. “no, a lui, del calcio, non importa niente”, ha risposto, affranto, mister i. “un velo peccato”, ha aggiunto lo hobbit piccolo, parimenti desolato.

ora è sera e fuori piove. anzi, diluvia.

26 thoughts on “indefessa socialità

  1. Ciao Elasti, qui e’ notte fonda, mio figlio mi ha appena svegliata che’ ha avuto un incubo e io non riesco più a dormire. E’ bello leggerti di notte, buon soggiorno negli USA.

  2. In quel “già”, dato in risposta all’hobbit piccolo, c’è tutto il senso dell’Elasti famiglia. Io mi sarei inoltrata in una boscaglia fitta fitta di motivazioni, spiegazioni… Ma non è meglio così? Già!

  3. Che belle vacanze! Forse se il tuo talento di “lettrice del mondo” si aggirasse anche da queste parti sembrerebbero fantastiche anche le mie….. Fl

  4. Mi piace, mi piace, mi piace! Che voglia di socialità international, variegata e apricervello! Qui a Roma una pallidissima imitazione solo alle feste in ambasciata. Ogni tanto si incontra qualcuno di interessante e allora taccio molto, ascolto storie diverse e mi riprometto di trascorrere qualche periodo fuori con i bambini, anche senza un corso all’università, chissà… stasera festa nazionale francese!

  5. Io ho visto la finale con due tedeschi, tre francesi, una austro-italiana, un’inglese, una svedese (piu’ due cucciole italo-svedesi) e due italiani:
    i crucchi (fra cui mio moroso) fanno schifo 😀 ho guidato tre ore di seguito alla velocita’ della luce per portarlo dall’aeroporto a una tv, e tutto quello che e’ riuscito a fare per festeggiare e’ stato darmi un bacino… l’altra tedesca lo stesso… avevo portato il prosecco spumante italiano doc e manco lo volevano aprire..
    se faccio un figlio spero non prenda dal padre 😛 😛 😛

      1. Ha! Ha! 🙂 si mi sa di si, d’altra parte uno un figlio lo fa anche perche’ vuole replicare il proprio partner…
        comunque grazie: lo prendo come un augurio!

  6. Non riesco a staccare il pensiero dal cibo…continuo a domandarmi come diavolo si faccia a mangiare di tutto mischiato con tutto! Questi americani sono un punto interrogativo nel mio piatto di riso funghi e pancetta.

    1. 😀
      anche i tedeschi mescolano tutto, a tavola come nei vestiti
      quando spiego al crucco che va’ bene sperimentare ma certi sublimi sapori si basano sull’equilibrio di determinati ingredienti e determinate dosi, oppure che la maglia della tuta con zip e’ si del colore giusto ma non ci sta con pantaloni e camicia eleganti, mi risponde che e’ triste per me perche’ vivo in una prigione mentale che mi sono creata! 😛

  7. Il fiume è quello che ricordo io? Quello da cui l’eroico Jean-Louis Le Heros ha ripescato con scatto deciso un certo hobbit biondino ora quasi quattrenne e allora quasi duenne ma già maestro nel cacciarsi nei guai che si era gettato nell’acqua alta a faccia avanti? E dove una bottiglia di rosato del salento spacciata per cranberry juice durò lo spazio di un respiro?

  8. Che bello e che invidia… Vorrei una vita come la tua elasti. Invece ho sposato un introverso che per di più non ama il calcio 😦

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