Nonsolomamma

ciao A

ciao ai cereali gusto lampone e mirtillo, alla casa che sembra il bates motel di psyco, al topolino che si tuffa periodicamente dentro la pattumiera, a questo caldo umido e irreale alternato a un freddo novembrino, alle mamme fricchettone dei bambini del campo estivo naturalista, a una natura ipertrofica e insidiosa, ai passanti che ti dicono “ehi, ciao! come stai?” anche se non li conosci, alle vecchine che fanno il presidio per la pace ogni sabato mattina, al farm market dove una testa d’aglio costa sei dollari, al caffè nel bosco che fa schifo ma è diventato un rito, agli scoiattoli infestanti, al corso di insane body challenge al centro sportivo dell’università dove  tracy la pazza urla “keep on going!!!” anche quando sei stramazzata per terra e forse avresti bisogno dell’ambulanza.

ciao alla città di A, in massachusetts, che ormai, dopo sei estati passate qui, è diventata un po’ casa.

sabato elastigilrl prenderà un volo per toronto e poi, dopo avere provato il brivido del transito in canada, si imbarcherà per milano, dove arriverà domenica, devastata dal viaggio e dal jet lag. gli hobbit e mister incredible resteranno qui un’altra settimana e poi andranno dai nonni, in salento.

elastigirl invece lavorerà a milano, per le sue ultime due settimane nella redazione dove professionalmente è nata, cresciuta ed è diventata grande. ci sono grandi cambiamenti all’orizzonte, così grandi da oscurare, almeno un po’, lo struggimento di chi parte da sola e non ne ha alcuna voglia.

51 thoughts on “ciao A

  1. Uaho che emozione! Almeno nel lungo viaggio da sola avrai tempo di prepararti ai saluti milanesi! Sono proprio curiosa di sapere dove andrai e cosa farai. Super in bocca al lupo!

  2. adesso per un po’ smetterò di leggerti.
    Perché tutto questa fibrillazione che li legge in filigrana, tutta l’adrenalina che hai in circolo, mette ancora più a nudo il pantano in cui mi trovo.
    E non mi piace.
    L’ho già scritto che ti invidio?

  3. Le partenze solitarie sono strane, un po’ avventurose e un po’ malinconiche, amplificano quel tempo sospeso fra un aeroporto e un altro. In bocca al lupo!

  4. Gli addii sono sempre tristi ma la nuova ‘famiglia’ che hai trovato è accogliente e dinamica. non vedo l’ora di ascoltarti. In bocca al lupo di cuore 🙂

  5. Cara Elasti, come ti capisco!!! anche io (nell’agosto di 6 anni fa, te pus fugit) ho lasciato la mia vecchia, amata, odiata, azienda per intraprendere una nuova avventura lavorativa a 40 anni suonati. Che angoscia e quanti pianti…
    Forza!
    Ti abbraccio,
    El

  6. in bocca al lupo! non sai cosa darei per un nuovo inizio che non arriva mai e che forse non sto nemmeno più cercando, dopo tanti anni di battaglie contro i mulini a vento mi sono arresa

    Linda

  7. Anni fa (molti, ma molti anni fa) mi sono ritrovata assieme a fidanzato e amici in un aeroporto di una qualche isola greca, di notte, in attesa del volo mattutino che ci avrebbe portato ad Atene.
    Affianco a me c’era una donna tra i 40 e i 50 anni che leggeva il suo libro mentre il resto della famiglia – circa 4 figli e marito – dormiva.

    Leggeva, e qualcosa della sua postura trasmetteva l’idea di una persona assolutamente presente a se stessa, felice e appagata. Era il tipo di donna che viveva per la sua famiglia, ma anche al di fuori di questa.
    Dissi a me stessa che avrei cercato di somigliarle, quando sarei stata grande.
    Non so se ci sono riuscita, a volte penso di sì.
    Quello che è certo è che rivedo quell’immagine di donna quando leggo questo blog. Elasti le somiglia moltissimo

      1. E’ triste diventare una vecchia ragazza senza mai invecchiare.Io son voluta invecchiare.Sono curata,ben vestita,diciamo anche carina ma non voglio essere una vecchia ragazza.Voglio essere una signora che ha vissuto e sta vivendo l’eta’ che ha.Non vorrei mai essere ridicola agli occhi dei miei figli e dei miei nipoti

      2. Stefi non credo che Rossella si riferisse al look. Penso che abbia usato il riferimento all’età, ragazza/signora, per indicare la voglia di restare aperti, elastici e curiosi nell’animo, tipica dei giovani.
        Mi associo a Rossella.

    1. io mi considero una vecchia ragazza, e ne sono felice. oggi al parco con i miei nipotini sentivo i discorsi di 4 signore della mia età: parlavano di tappeti impolverati, di come stirare e pulire e allora le ho guardate meglio, loro truccate e camicette in seta, io un vestito in lino, addato al caldo e a badare 4 bimbi dai 9 ai 4 anni. ho pensato alla mia grande casa che li accoglie tutti e che non è mai a posto e mi son detta: verrà settembre andranno a scuola e allora riordinerò.

  8. Grande Claudia, forza che ce la fai!!!
    Non vedo l’ora di ascoltarti a Caterpillar;))) almeno l’unica consolazione della fine delle vacanze è la compagnia dei programmi radiofonici che amo e che al momento sono in ferie (Il ruggito del coniglio) o stanno per rinnovare il cast…
    Un abbraccio e un enorme in bocca al lupo

  9. quindi mi torni qui, in questa Milano trasformata in una foresta pluviale dove i monsoni e il sole giocano ad acchiapparella e il Seveso ci bagna i piedini un giorno si e uno no.
    Ma sei sicura!?!?!

  10. Città di A, un ciao anche da parte mia.

    Sappi che prima o poi, scoprirò il tuo nome e correrò lì, insieme alle mie due figlie e allo Squinzio e anche ai miei gatti. Perché la faccenda dei caffè del bosco, del Bates Motel, degli scoiattoli infestanti e tutto il resto, a me piace molto.

    E da quel giorno non sarò più costretta a trascorrere le mie vacanze a Procida.
    Sic

  11. Caterpillar?! Ma Caterpillar AM?! Che notizia strepitosa! Le mie sveglie alle 6.00 da settembre saranno molto meno tristi!! In bocca al lupo, di cuore!

  12. @Stefi, forse non mi sono spiegata.
    La “vecchia ragazza” , secondo me, non è quella che si gonfia le labbra a canotto e veste gggiovan, ma quella che ha un gap tra età anagrafica ed età percepita.
    Jane Birkin è una vecchia ragazza,, Sophia Loren una signora.
    Mia madre che gioca scarmigliata con i nipoti incurante dell’età e degli acciacchi è una vecchia ragazza. La tizia cui mi riferivo era una giovane vecchia donna. Ritrovo un po’ dello spirito che credo di aver percepito in lei in questo blog.
    (peraltro anche mio marito, come quello di Elasti e di tante altre, vaga per il mondo. Adesso lui ha trovato lavoro nell’altro emisfero, io e i i miei tre ragazzi rimaniamo in questo. Confesso di essere spaventata!)
    Fine OT, giurin giurella

    1. ti sei spiegata benissimo.Avevo capito quello che volevi dire.Anche io come mentalita’ e come modo di rapportarmi verso terzi,a volte sembro e mi sento una vecchia ragazza.E’ che il tempo è spietato e,a volte,ti lascia delle cicatrici per cui ti senti solo vecchia e la ragazza sai che non tornera’ mai piu’

  13. Cara Elasti, avevo immaginato che non si trattasse solo di Caterpiller, qualunque cosa sia. un grandissimo in bocca al lupo da me, che ho cambiato vita a 46 anni e ne sono strafelice!

  14. Addio al lavoro da giornalista? ho capito bene? Sono proprio curiosa di sapere come cambiera’ la tua vita professionale! Quindi da settembre nuovo lavoro e hobbit grande alle medie!

  15. Beh, è bellissimo quello che scrivi. L’adrenalina di un cambiamento voluto, ragionato, meditato, quando alla fine lo realizzi, è impagabile. In bocca al lupissimo. E anche se qualcuno più su l’ha già detto, Keep On Going.

  16. non so cosa cambierà nella tua vita professionale…ma spero in un post chiarificatore in queste pagine!!! comunque in bocca al lupo!! (…che poi è il posto più sicuro dove essere nei momenti di transizione……Osserva la foto di una mamma lupa mentre trasporta i suoi lupacchiotti…e poi mi sai dire se è o non è una immagine che trasmette sicurezza!!!)

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