Nonsolomamma

domani

la sveglia squillerà alle 545 e lei si sentirà morire ma poi si ricorderà che erano due settimane che faceva il conto alla rovescia e quella sveglia segna proprio il giorno zero di quel countdown. e allora sarà contenta e si preparerà, notando che fuori è ancora buio, mica come dieci giorni fa. guarderà compiaciuta e perplessa quella minuscola valigia per terra (“come è possibile che sia così piccola? come sono stata capace? ho dimenticato di certo qualcosa di fondamentale e me ne accorgerò solo quando sarà tardissimo per rimediare”). prenderà la bicicletta e pedalerà in una città ancora vuota, con un podcast in un orecchio. perché la scoperta di quest’estate sono stati i podcast radiofonici, trasformatisi, come spesso le succede, in ossessioni. e quindi, ora, appena ha un secondo in cui l’orecchio destro non le serve, ascolta, vorace e onnivora, qualsiasi cosa, in qualsiasi lingua, anche quelle, numerosissime, che non capisce. entrerà in redazione, per l’ultima volta alle sette del mattino, per l’ultima volta come dipendente. e, come prima cosa, leggerà tutti i giornali, che è un compito bellissimo di chi fa il turno all’alba. avrà la tendenza a soffermarsi su pagine che non c’entrano nulla con quello di cui si deve occupare lei, come le succede sempre, ma domattina sarà più indulgente con se stessa. verso le 11 avrà una fame terrificante e sarà pronta a divorare una pizza, un capretto e molta insalata. ma dovrà aspettare le 1230 e allora andrà a pranzo finalmente con una sua collega amica e chiacchiereranno un’ora intera, senza mai tacere. alle 330 dirà “va be’ io vado. ma facciamo finta che sia un giorno come un altro e non l’ultimissimo ché altrimenti mi viene da piangere” e scapperà via, sentendosi pesante come uranio e leggera come piuma. riprenderà la bicicletta, rimetterà la cuffia dentro l’orecchio destro e tornerà a casa a prendere quella minuscola valigia e forse una di quelle macchinine del car sharing che ha scoperto di recente e l’hanno fulminata e adesso è una specie di fanatica pazza delle automobiline. arriverà in stazione e salirà sul pullman per malpensa. al terminal due prenderà un aereo per brindisi e alle 915 arriverà e troverà mister i ad aspettarla, sempre che non si sia dimenticato di lei. magari gli hobbit saranno ancora svegli, quando lei arriverà nella wisteria del salento. e allora sarà il manicomio. finalmente.

41 thoughts on “domani

  1. Domattina, alle 4.45 (perché la bambolotta oltre non dorme), mi sveglierò e ti penserò mentre starai per affrontare questo ultimo giorno da dipendente. So già che non smetterò finché non arriverà sera, l’ora in cui sarete tutti riuniti nella Wisteria del Salento…che dire…buona giornata!!!

    1. sembra un commento da stalker…ahahaha! intendevo dire che ti sono vicina, ma che sono anche curiosa di sapere come andrà! Per non parlare poi dell’attesa di conoscere quale sarà il tuo nuovo lavoro!

      1. Effettivamente il primo commento era un po’ equivoco! Sembra scritto da uno spasimante segreto e ossessivo 🙂

  2. In bocca al lupo per la nuova avventura e anche per l’ultimo giorno di lavoro. Mi immagino quella sensazione di nostalgia mista a eccitazione per la nuova avventura. Ti penserò domani!

  3. Ma allora c’è un altro pezzo di vacanza per te! Pensavo che fossi rimasta a lavoro a Milano fino alla fine della transizione e all’inizio della nuova avventura. Bene! Riposati e goditi hobbit, suoceri, famiglia e marito!

  4. Io non ci credo che non piangerai….altrimenti non saresti la vera elasti…..
    piangi pure, meglio oggi che domani!!!
    poi ci pensa la bici ad asciugare le lacrime….

  5. “””””” Quando ero giovane c’era in voga una canzone popolare:
    «Guida la tua canoa» con il ritornello»
    «Non startene inerte, triste o adirato
    Da solo tu devi guidar la tua canoa».
    Questo era davvero un buon consiglio per la vita.
    Nel disegno che ho fatto,
    sei tu che stai spingendo con la pagaia la canoa,
    non stai remando in una barca.
    La differenza è che nel primo caso tu guardi dinnanzi a te,
    e vai sempre avanti, mentre nel secondo non puoi guardare
    dove vai e ti affidi al timone tenuto da altri e perciò
    puoi cozzare contro qualche scoglio, prima di rendertene conto.
    Molta gente tenta di remare attraverso la vita in questo modo.
    Altri ancora preferiscono imbarcarsi passivamente,
    veleggiando trasportati dal vento della fortuna o dalla corrente
    del caso: è più facile che remare, ma egualmente pericoloso.
    Preferisco uno che guardi innanzi a sé e sappia condurre
    la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada.”””” (B.P.)

    Guida tu la tua canoa, Elasti e Buona Strada !!!!!

    1. ma pensa te, un altro capo scout che legge questo blog… com’è piccolo il mondo…
      Anche da parte mia, buona strada, Elasti!

  6. Buone vacanze salentine e in bocca al lupo per la tua nuova vita… un nuovo inizio è una sfida, una rinascita in un certo senso… buona vita!!! Ti abbraccio

  7. Sto diventando una lettrice fedele, le tue parole hanno un tocco poetico, uno sguardo sul mondo (quello dentro e quello fuori) che non è mai banale. Buon Salento!

  8. Codivisione. Cambiare radicalmente è spaventoso ed esaltante al tempo stesso. Ho fatto diverai salti nel vuoto e sono le scelte di cui non mi son mai pentita. Buona giornata adrenalinica 🙂

  9. Ancora mezz’ora e poi partirai per questa nuova avventura. Prima presa di respiro nel salento con la tua meravigliosa famiglia.
    In bocca al lupo anche da parte mia.
    A presto.

  10. Buona fine e miglior inizio!! È un po’ un capodanno oggi…

    Ed evviva i podcast!
    Io sono una ascoltatrice storica di trasmissioni radiofoniche in differita usando i podcast… Quindi ti ascolterò presto!

  11. “come prima cosa, leggerà tutti i giornali, che è un compito bellissimo di chi fa il turno all’alba. avrà la tendenza a soffermarsi su pagine che non c’entrano nulla con quello di cui si deve occupare lei, come le succede sempre”…Ecco questa parte mi ha folgorato! Sono io, oggi in redazione all’alba a leggere del perchè le canzoni che restano per sempre sono quelle legate all’adolescenza, di Robin Williams…ecc.
    In bocca al lupo!
    Francesca

    P.s. ma quando rivelerai la nuova avventura?

    1. Veramente è un po’ che si sa.
      Ok, non ne ha svelati i dettagli, ma Caterpillar su RadioDue da… settembre.
      Mi pare dal 15.
      All’alba.

      Temo me lo perderò, ma mi rifarò coi podcast, forse. 🙂
      O… coi riassunti di chi ascolterà.
      ^_^

      Son una pessima fan.
      Decisamente.

  12. non mi ero mica resa conto che domani era l’altroieri, forse perché nella mia testa nessuno che timbra il cartellino lavora di sabato. la parte che troverei più “faticosa” della tua giornata è il tragitto in auto fino all’aeroporto – ma finito quello… è fatta! adesso sarai in salento e penso che te la starai godendo un mondo 🙂 fra l’altro mi dicono che laggiù c’è perfino una vera estate con il sole che scalda! buon manicomio 😉

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