Nonsolomamma

la testa del mare

per circa 17 ore, tra sabato e domenica, elastigirl è stata a sestri levante, per un incontro e una cena. ha provato invano ad andarci in treno ma i disastri tristi e rovinosi in liguria hanno colpito un mondo intero fatto di persone, case, strade, lavoro e trasporti. quando è arrivata, non ha avuto tempo di rendersi conto nemmeno di dove fosse e si è lasciata condurre per mano dentro un piacevole vortice che l’ha travolta e anche un po’ tramortita e ubriacata.

stamattina però si è svegliata alle sette. ed era da sola, in una camera di albergo con un balconcino affacciato sui tetti e sul mare. così ha fatto colazione con il tè e la focaccia, che è una specie di miracolo che nessuno, fuori da quei luoghi, è capace di riprodurre uguale. e poi è uscita, ha comprato il giornale e si è seduta su una panchina, di fronte a una baia, con una piccola spiaggia e un piccolo mare placido. c’erano un sole tiepido, il cielo azzurro pallido del giorno appena nato, un cane nero con il suo padrone, le barche in secca e nient’altro.

e mentre leggeva dell’alluvione e delle sue devastanti conseguenze a pochi chilometri da lì, pensava, come le succede sempre in questi casi, che chi, quello spettacolo luccicante e maestoso, lo ha di fronte tutti i giorni, chi è nato con il mare dentro gli occhi e fuori dalla finestra, deve avere una testa diversa da tutti gli altri. perché l’orizzonte del mare consente di pensarsi liberi e infiniti, vaccina dalle vertigini e dall’horror vacui, regala un senso di appartenenza  e rimette tutto nelle giuste proporzioni.

così ha deciso che la prossima volta nascerà di fronte al mare, con quell’orizzonte e quella testa, che sono bellissimi.

56 thoughts on “la testa del mare

  1. Anch’io nacqui tra i monti; trasferita al mare apprezzai presto la densità pungente della salsedine. Dona alla vita un gusto che altrove non ha.

  2. Io ho il mare nel DNA. Letteralmente. E nonostante viva nella città più bella del mondo….. Beh, un giorno vivrò in un posto da dove la mattina potrò vedere il mare…. Tutte le mattine….

    1. no, Padova non può essere , anche se ci sono nata e ci ho abitato fino a 5 anni fa..! però devo ammettere che negli ultimi anni è migliorata…

  3. Sarà che ci sono nata e ci vivo ma direi che il tutto è molto molto meno romantico di quello che pensi tu. Bello per carità in certi contesti, ma io qui a sinistra ho una raffineria famosa con il pontile e un paio di isole artificiali e ti assicuro che è abbastanza deprimente anche se siamo sul mare. A destra no è bello davvero, però vivo in una regione pessimamente collegata e quindi per me libertà non è mare ma sarebbe per dire avere un volo diretto per Parigi.

  4. La Baia del Silenzio è veramente magica…soprattutto in inverno e in autunno, nelle giornate di sole, con un buon libro ad ascoltare il mormorio delle onde piccole che arrivano in quel paradiso.
    Peccato non poterlo fare spesso…

    1. …io vivo vicino alle montagne…vicino al confine francese… già, in Francia con 4 figli come ho io forse non dovrei fare 3 lavori per riuscire ad avere uno straccio di stipendio, avrei le detrazioni/ gli assegni famigliari/ etc… già… però io amo l’Italia, meno le sue contraddizioni ma non riesco a pensare di andarmene…w l’Italia tutta intera ps: caruggi compresi, bellissimi 😉

  5. bravissima a capirlo anche se sei nata a milano. noi marittimi apparteniamo a qualunque posto abbia le onde, la riva è subito casa, anche dall’altro lato del mondo

  6. Thalassa kluzei panta kakà t’anthropon…..
    Devi assolutamente venire a Trieste, e bere un caffè a Duino e perderti nei colori del sentiero Rilke a picco sul Golfo…

  7. Gente di mare
    che se ne va
    dove gli pare
    dove non sa…

    E quando ci fermiamo sulla riva
    lo sguardo all’orizzonte se ne va
    portandoci i pensieri alla deriva
    per quell’idea di troppa liberta’
    (Raf)

    Da una che dall’interno, un giorno, per destino, è arrivata al mare e la prima cosa che ha conosciuto è l’odore del mare, che non ti lascia più.

  8. Un mio amico giornalista newyorkese, di origini irlandesi, sosteneva, un po’ come te, che gli isolani hanno tutta un’altra concezione del mondo, sia per questo senso dell’infinito che da il mare , sia per il senso del finito che danno i confini ristretti di un’ isola, seppur grande. Riguardo al decidere come o cosa si vuole nascere la prossima volta,riflettevo che dovrei smetterla di pensarlo, che a forza di farlo mi sto convincendo dell’effettiva realtà di una seconda chance!

    1. Concordo con tuo marito. Io sono nata in Sicilia e me ne sono andata via senza rimpianti o nostalgie. Se potessi, non ci tornerei nemmeno quelle due volte all’anno per andare a trovare i miei. A me vedere il mare dalla finestra mi ha sempre fatto venire voglia di fuggire via.

  9. Io vivo a Napoli, che nonostante tutto è una città bella da morire e alimenta il mio campanilismo più becero, e ho il mare a un passo ma non lo vedo mai perché abito immersa nei vicoli. Che poi io del mare ho paura perché soffro di elasmofobia, quindi sono 15 anni che non mi avvicino alla battigia. Eppure io non potrei mai e poi mai vivere in una città senza sapere che tra un palazzo e un altro posso scorgere quella riga blu così magica.

  10. Io oggi ero seduta in riva al mare, e pensavo a quanto sono fortunata a poterlo fare ogni volta che voglio… non potrei vivere lontano dal mare, anche in capo al mondo ma purché ci sia il mare!

  11. il mare ce l’ho dentro, non importa dove sono nata
    ce l’ho negli occhi, addosso nel mio colore preferito
    e soprattutto nella mente, che mi fa sognare,
    e nuotare con le mani mentre dormo
    detesto le citta’ dove ci voglia piu’ di un’ora di macchina per ottenere il mare e sogno di trovare lavoro in una citta’ di mare
    (ch’io sappia il mio lavoro al mare lo fanno solo a san diego)

  12. a me quel mare li fa da oggetto amplificatore di qualunque stato d’animo, lo fa diventare una realta’ liquida e soverchiante. Se mi sento sola, mi fa sentire isolata e piccola. Se mi sento legata alla Terra, mi fa venire voglia di tuffarmi e muovermi al ritmo delle onde. Se sento il bisogno di allontanarmi, mi fa vedere le navi che viaggiano.

  13. Questo post è un raggio di sole nell’uggiosa Londra, un lunedì in ufficio come tanti altri mentre penso alla mia città, Genova, e vorrei essere là ad aiutare i miei concittadini. Nascere e vivere con l’orizzonte del mare sotto al naso è un privilegio, è vero, ma credimi che sono proprio pochi quelli che apprezzano una tale fortuna. Non tutti sono in grado di capirlo e di apprezzarlo così, in tutta la sua semplicità, nel giro di pochi istanti. Buona giornata!

  14. insomma…io che vivo in alta montagna sogno il mare…
    tutto l ‘anno….ci vorrei vivere….
    poi leggo che chi ci è nato e/o cresciuto se n’è andato o se ne vorrebbe andare….
    come sempre chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane…
    mai contenti 🙂

  15. …. sono nata a Sestri Levante e ho frequentato la scuola media inferiore proprio dov’eri tu domenica mattina …. un trasferimento durato 23 anni per motivi di lavoro e passione, di fughe e di curiosità… viaggi tra la fantasia e la quotidianità, percorsi artistici e rincorse agli stimoli della vita… mi hanno riportata qui e leggendo come descrivi questo mio QUI e sentendo la tua voce (io c’ero sabato…) quando lo leggo mi piace la tua consapevolezza di essere in un posto magico (io lo sento tale l’orizzonte del mare) e libero…. Non salto un giorno senza annusare la baia del Silenzio…non l’odore del mare, quello è facile da sentire se si percepiscono le sensazioni, ma l’odore di quelle case e la vita riservata che raccolgono, della sabbia…del silenzio… E questo meraviglioso stato emozionale è lo stesso che sento quando mi sveglio di fronte alla mia montagna e la guardo… e mi nutro dell’energia che mi regala il pensare (che spesso traduco in appunti scritti a penna !! ) di inventarmi un mondo colorato e vivace oltre quel monte…. L’ IMMENSO MESSAGGIO DELLA NATURA: VIVIMI !! Come dissi sabato io non sono una mamma (ho 4 cani che accompagno in un percorso di interazione e comunicazione…. ma certo non è la stessa cosa !!!! Sto molto, per lavoro, in mezzo ai bimbi…. ), però lascio qui ugualmente un mio commento e leggerò il tuo blog… perché mi è piaciuta tantissimo la tua energia, ironia e dinamicità e …tu non sei solo una mamma … Grazie della tua bellissima riflessione su questa bella città le cui colline si tuffano prepotenti in un mare a volte discreto e a volte invadente…. Carmen

  16. Cara elasti io ero a poca distanza da te, a cavi di Lavagna, di passaggio a casa dei miei. Eri alla baia del silenzio, vero? Meglio conosciuta come baia delle favole dai locali. Io ho portato ieri mattina mia figlia sul bruco poco distante da li in passeggiata. Un abbraccio.

    1. ecco!
      (ragionpercui milano per me non e’ una citta’, ed e’ il peggior posto dove io abbia vissuto)
      ma vai anche tu, subito e poi incessantemente, sotto i ponti e nel lungofiume di una citta’ nuova, per sentirti a casa?

      1. Mi incanto sulla riva a guardarlo scorrere, e anche se non ci vado spesso, mi basta sapere che c’è. Quando ho vissuto in una città senza un fiume, mi è davvero mancato come l’aria.

  17. Io il mare l’ho avuto da sempre negli occhi, nel naso, nel vento di scirocco con la sabbia sottile, nel buio della burrasca, nelle onde che portano il sale, nella pioggia che si avvicina. E poi sono andata a vivere in campagna…. E quel mare e’ l’unica cosa che rimpiango di avere lasciato….

  18. io sono nata e cresciuta a Sanremo. il mare mi manca in modo morboso e nostalgico. il suo odore, i colori. ma era necessario andare via. ora vivo in mezzo alla piana padana con nebbia e zanzare. e mia figlia di 8 anni è campagnola. quando l’afrore di stalla giunge fino a noi mi dice “senti che bello l’odore della natura!”. non ci capiamo… 😀

  19. E’ la stessa cosa che ho deciso da tempo anche io: rinascerò al mare.

    E nel dubbio di non avere questa seconda possibilità, medito di viverci da vecchietta…molto vecchietta, volendo aspettare che i figli siano sistemati.
    Poi se qualcuno di loro volesse seguirmi… 😉

  20. Anch’io sono sempre stata innamorata del mare, pur vivendo dalla nascita nella nebbiosa Pianura padana, forse perché mio padre era napoletano e tutte le estati trascorrevamo un mese dai nonni sulla Costiera Amalfitana. Per me la vera vita era quel mese lì, e lo aspettavo tutto l’anno! Adesso abito in Toscana, a mezz’ora dalla Versilia, che è bella ma il suo mare non è come quello della costiera. Così appena potuto io e mio marito abbiamo comprato una casetta vicino al mare a Castiglioncello (LI), dove andiamo spesso con figli, nipotina e gatto.

  21. Ci penso sempre, a chi sarei se fossi nata altrove. Se avessi gli occhi verso i fiordi norvegesi, tipo; o verso la savana. Sarei me stessa, ma una me stessa diversa, quindi non sarei proprio io, non per davvero. Son cose che affascinano.

  22. Concordo pienamente con Anna S. il mare della versilia non è un granchè ma le spiagge sono infinite e meravigliose…..L’emozione più grande di chi vive sul mare è……il tramonto!!!!!

  23. Eppure, a me che sono milanese, e che da un po’ di anni vivo davanti al mare di Quarto e racconto ai miei bimbi dei 1000 e dei sogni di tutti i naviganti che partirono, mancano le nostre strade piane, il freddo che punge nelle mattine d’inverno, come le zanzare nelle sere d’estate…
    così ho deciso che la prossima volta rimarrò tra quei palazzi alti,da cui, quando il cielo “è bello come è bello” si vedono le guglie e anche la madonnina…

  24. Cara Elasti, quanto hai ragione. Io vivo sul mare, nel senso che vivo sul lungomare di una cittadina del ponente ligure. Apro le finestre e tutte le mattine vedo solo acqua, scogli e sabbia. Le mie bambine vanno in una scuola piccina, a Bussana di Sanremo, dove si esce alle 12.30 come una volta e dove il mare si vede da ogni finestra di ogni classe. Fanno tennis in un circolo, sempre sul mare (anzi quasi su una spiaggia!) e il baretto dove faccio colazione è fronte spiagge, ci conosciamo tutti e a volte guardiamo anche con occhio un po’ torvo i turisti che invadono le nostre pacifiche giornate un po’ tutte uguali. Ebbene, nonostante tutto questo, ti assicuro che purtroppo ci sono giorni in cui il mare non lo vedi, nel senso che come tutti siamo talmente presi dai nostri pensieri che queste cose stupende passano in secondo piano e ti dimentichi di quanto in realtà siamo fortunati a poter vivere tutto questo ogni giorno. Il tuo post mi ha fatto riflettere e nonostante tutti i miei casini, sì, che bello dirlo, sono una donna fortunata.

    1. si lo sei e un pochino (lo so che non si fa!) ti invidio…
      pero’ adesso che lo hai ammesso secondo me ti sara’ piu’ facile, nei momenti bui o troppo ‘presi’, ricordarti del Grande Fratello Blu, di.. guardare il Mare!
      Claire

  25. Son felice che Sestri ti sia piaciuta, son felice ogni volta che qualche mio ospite “continentale” esclama “ma lì c’è il mare!!!” arrivando dal carugio in Baia… son felice quando leggo negli occhi degli altri la meraviglia del nostro paese, perchè mi accorgo così della fortuna di vivere qua… con tutti i suoi pro e contro, con i nostri “mugugni” liguri e la provincia che ti inghiotte.. e son felice che ieri non fosse oggi, altrimenti a Milano non ti ci portavo nemmeno in macchina (A7 chiusa!!!) grazie della tua presenza e della tua penna.. delicata , ma efficace!!!!
    ps: Claudia parla della Baia del Silenzio, la Baia delle Favole è l’altro versante della penisola di Sestri Levante ad ovest..

  26. Vivo da sempre nella piatta pianura, tra la nebbia e le zanzare e anche questa notte, in cui sto vegliando il sonno dei miei piccoli aspettando che passi la piena e torni il loro papà che è andato a fare i sacchetti di sabbia, non posso fare a meno di amare questa terra grassa che accoglie le mie radici… “perché chi vive accanto a un fiume/ anche se è grande come qui/ vede benissimo il confine/ e non può credere ai miracoli…” (il fiume e la nebbia – daniele silvestri)

  27. leggo il titolo “la testa del mare” e penso a me che sono napoletana e che vivo in una terra agrodolce bagnata da un mare infinito di beltà.La nostra testa qui è “serpiforme” come quella di Medusa (di cui -guarda caso- si innamorò proprio Poseidone, dio del mare!) Medusa era talmente bella che riusciva ad affascinare gli uomini che non riuscendo a trattenersi si voltavano a guardarla, trasformandosi però in pietra. Così accade qui, con questo mare così variamente azzurro che si intona persino con i “grigi” della collina!
    …forse sono di parte anche io?!
    Lo dicevano che troppo sale fa male:!!!-)

  28. … che bella che e’ l’Italia!
    mare, costa alta, costa bassa, fiumi, campagna, zanzare, monti…
    e tanta gente innamorata di questo stivale seducente e affascinante
    che sa farsi perdonare ogni disagio e ogni nefandezza con la potenza dei suoi colori e odori, delle sue brezze e dei suoi piatti e grassi nidi accoglienti…
    Claire

  29. Quando si parla del mare per me è davvero dura, io che da salentina amante del mare mi ritrovo nell’entroterra umbro quindi con il mare più vicino a 200 km quando va bene…. mi dico che non ce la posso fare! Purtoppo stare lontano dal mare mi condiziona anche la mente ed il cuore ed ogni tanto ho necessità di correre verso il mare per ritemprarmi!!!!!

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