Nonsolomamma

chi è causa del suo mal…

“elasti…”
“sì, cindy – oh deliziosa ragazza alla pari che hai conquistato il mio cuore e a cui devo gratitudine nonché affetto -, dicevi?”
“sai che giovedì è…”
“è… il 27 novembre?”
“sì, certo! ma soprattutto è thanksgiving!”
“ah, già. certo. il giorno del ringraziamento… come dimenticarlo?”
“voi le festeggiate?”
“uhm, no. a dire il vero no. è una festa americana”
“peccato. perché è un giorno speciale, bellissimo, importante. un giorno in cui cenare tutti insieme in famiglia, mangiare il tacchino ripieno e un sacco di altre cose buone tipo purée di patate e zuppa di zucca e dolci e… la cosa più bella di thanksgiving è che in tavola deve esserci tantissima roba da mangiare, oltre al tacchino, naturalmente”
“certo, il tacchino…”
“è una festa fantastica, thanksgiving…”
“be’, cindy, se per te è importante e ti fa piacere…”
fermati! fermati finché sei in tempo! non fare dichiarazioni di cui potresti pentirti! lo sai dove trovarlo, tu, un tacchino??? e, soprattutto, sai come riepmpirlo??? e questa settimana è un delirio lavorativo. dove lo trovi il tempo per una cena di ringraziamento? no! non farlo! taci!
“dicevo, se ti fa piacere, lo festeggiamo anche noi il thanksgiving giovedì sera!”
“veramente????”
dille che no, che stavi scherzando. che sarebbe bellissimo ma tu, proprio, questa settimana non puoi! e poi ti svegli alle 4 la mattina dopo e non esiste, se ti svegli alle 4, che la sera prima festeggi alcunché…”
“ma certo! invita anche le tue due amiche del cuore. ci mancherebbe. faremo la nostra cena del ringraziamento”
“anche con il tacchino ripieno e la salsa?”
ecco, no, cindy, magari facciamo un pollo arrosto e via andare… e poi cos’è questa storia della salsa? insomma stavo scherzando…
“ma certo, tesoro! faremo tutto come si deve!”.

ecco, siccome elastigirl parla senza pensare o pensa senza ascoltare i suoi pensieri, giovedì, nell’elasti-casa, si festeggerà thanksgiving, con il tacchino, la zuppa di zucca, i dolci, le patate e tutto il resto. mister i non lo sa ancora e potrebbe esserne turbato. gli hobbit se ne faranno una festosa ragione, cindy è parecchio contenta ed elastigirl, da tre giorni, sogna enormi tacchini che escono dagli armadi parlando con forte accento del maryland.

 

ps di servizio: elastigirl sabato 29 novembre alle 17 sarà alla biblioteca comunale di campagnola emilia (RE) per un incontro nell’ambito dell’iniziativa “autori in prestito”. qui programma e dettagli. se siete nei paraggi e potete/volete venire, lei ne sarà felice.

62 thoughts on “chi è causa del suo mal…

    1. è improbabile, per non dire impossibile, che mia cugina si rivolga ad un catering. credo che l’unica volta, ovviamente costretta dalle circostanze, sia stata per il giorno del suo matrimonio… 🙂

  1. la salsa e’ facile. Compri i cranberries secchi (ci sono ci sono), li ammolli nel succo d’arancia e li cuoci col succo medesimo. Per il resto solidarizzo, al tuo posto ci sarei cascata uguale e avrei pensato gli stessi corsivi.
    happy thanksgiving!

  2. Se ti servono consigli pratici e ricette, contattami (velocemente, dovresti in teoria già iniziare un paio di operazioni). I recapiti sono sempre quelli!

  3. Potreste creare un finto tacchino con la stagnola e poi ricoprirlo con le fette di quello che si compra al banco gastronomia del super.
    Per le salse, barattoli come se piovesse….
    La filosofia del ‘m’arrangio’ è oramai la mia salvezza!
    Buona cena del ringraziamento, qualunque tacchino ci sia!

  4. Beh…secondo me quando la vedrai felicissima perchè le hai preparato il tacchino del ringraziamento ti sentirai talmente contenta per lei che sentirai ripagate tutte le fatiche…secondo me hai avuto una bellissima idea=)

  5. Hai tutta la mia comprensione.
    Mio marito è americano e il primo anno di matrimonio ho cucinato il tacchino con un’ansia incredibile! Ora, dopo tre anni, mi sento un po’ più sicura, ma un filo di apprensione ce l’ho sempre. Giovedì sera ho 12 persone a cena. Ti penserò!!

  6. Niente panico.
    1) Al netto dei film, nelle case americane è PERFETTAMENTE accettabile non servire la bestia intera, ma metà, o solo le cosce – così non vi avanza persempre. Il ripieno (o stuffing) si cuoce COMUNQUE separato, e altro non è che pancarrè raffermo aromatizzato con erbe e cotto nel brodo. Chiedi a Cindy se lei preferisce white (petto) o brown (cosce, ali) meat – tendenzialmente white non piace a nessuno – così sai come regolarti.
    Ancora più importante del tacchino però è il gravy. Praticamente una religione.
    2) L’unica cosa che sarà difficile reperire in Italia (ma forse non in UK…) sono i cranberries. In America vendono la salsa già pronta, per il semplice motivo che bollire e zuccherare giusti i cranberries è un’impresa – anche perchè sono il frutto più ferocemente acido che io abbia assaggiato in vita mia. Io bypasserei. Al limite una salsa lingonberry tipo quella Ikea?
    3) Il senso è: tacchino + N contorni. Tipicamente: patate dolci (con addizionale zucchero!) e cavoletti di bruxelles. Easy does it.
    4) Per il pie di zucca, o di patate dolci o di pecan lascerei fare a Cindy che se è nata in una fattoria non può non saper fare un crust degno di Nonna Papera 🙂
    Happy Thanksgiving!

    1. Fantastica G! Contribuisco con un consiglio sulle patate dolci (che in Italia si trovano anche come “batate”). Metterle in forno crude per una mezzora. Quando sono cotte e fredde sono facili da sbucciare (cosa quasi impossibile con i tuberi crudi), poi si possono affettare o trasformare in pure. Io le adoro, sono buonissime!
      FL

    1. premesso che sono d’accordo, loro sono le americane, loro è la festa, loro sono “ospiti”, possono fare qualcosa di carino per la vs famiglia e regalarvi una cena del thanskiving (o, almeno, cucinare e pulire, la spesa gliela fai trovare tu).
      Tanto premesso, io l’anno scorso l’ho fatto a Natale, un mega tacchino imbottito. La sera prima ho dovuto massaggiarlo sottopelle con una mistura di burro ed erbe aromatiche.
      La salsa gravy è indispensabile.

  7. Sarà una figata pazzesca… e puoi fare tutta una tirata… così in radio porti più brio e caos…
    Scherzo! Anzi, come hai fatto a proporlo tu? Ti sei messa nei guai da sola! Lo faccio sempre anch’io, più sono stanca e a pezzi, più la settimana è incasinata e più faccio colpi di testa, salvo pentirmene mentre sto dicendo Sì.
    Coraggio, speriamo che Cindy sappia fare le pietanze del giorno del ringraziamento… il corso di cucina in tema non fai a tempo a frequentarlo… 😉

  8. Cara Elasti!
    Enjoy Campagnola: è nella profonda pianura emiliana, avvolta nella nebbia, ma vivace a modo suo…Sono nata da quelle parti, si capisce? 🙂

  9. Vivo in California da 13 anni e nonostante siamo entrambi 100% italiani, mio marito, che per 364 giorni all’anno è completamente estraneo al concetto di pentole e padelle, per Thanksgiving -forse posseduto da uno spirito di tacchino chiaramente in cerca di vendetta- si trincera in cucina tutto il giorno e lavora con dedizione scientifica e quasi maniacale per preparare volatile e tutti gli annessi e connessi del caso. I fortunati fruitori di cotanto spignattamento sono un’orda amica di americani e non, profughi come noi che non ritornano a casa per la festa, che si riuniscono gioiosamente tutti insieme sentendosi comunque avvolti dal calore della famiglia.

    Dall’anno 1 “the chef” ha usato la guida di Williams Sonoma su Thanksgiving. È meravigliosa e ogni anno fornisce una varietà di ricette prelibate e tecniche per cucinare con classe una festa DOC.
    Qui sotto il link:
    http://www.williams-sonoma.com/pages/thanksgiving-guide.html

    Magari stuzzicherà pure l’animo avventuroso di qualche elasti-lettore/lettrice che si vorrà cimentare in sperimentazioni culinarie oltreoceaniche.

    Buon divertimento!
    Elisa

    1. Giuro che appena avrò tempo ci provo, voglio fare un thanksgiving coi fiocchi!! Mi sembra che crei un’atmosfera più bella del Natale (che ormai da noi sta diventando solo una scusa per regali e regalini senza più un pensiero all’aspetto religioso e di condivisione di questa festività…) Grazie per i suggerimenti a te e a tutti gli altri che li stanno fornendo… 🙂

    2. Idem con Elisa, pero’ io e mio marito, italiano, viviamo in Colorado. Avremo una cena da 14 persone di cui una tedescam due francesi, un inglese e due americani. Il resto dei commensali e’ composto dai bibmi, tuti nati qui! Abbiamo gia’il tacchino in frigo….

  10. Caspita!! Da buon vergine perfettino e rompi…ehm… Disturbato da un cattivaccio ascendente scorpione, ti dico “perchè mai dare retta sempre alla razionalità…ogni tanto cedi all’istinto”. Hai fatto benissimo. Che sia Natale Thanksgiving Hannukah…una festa scalda il cuore, riempie gli animi (e la pancia)…e la scia la cucina … un disastro. Niente paura grazie ai post le ricette le hai…lancia un allarme al popolo macellaio di Caterpillare casa sarà invasa da volatili pronti per il “sacrificio”. E poi ricordati che sei Elasti…e per questo ne uscirai viva e divertita. E venerdì vogliamo la cronaca differita. Ad os lupi

  11. Hey, ciao a tutti, ma……
    Dove lo trovate UN TACCHINO INTERO qui in Italia???
    Non parlo dei mega centri commerciali che FORSE sono forniti, ma del semplice macellaio sotto casa o del supermercatino di paese..
    Al massimo ho visto in giro pezzi, tipo cosce..

    Ciao Betty

    1. Mah, noi l’abbiamo ordinato dal macellaio sotto casa… e ottenuto buonissimo (dopo lunga lavorazione). Tentar non nuoce; insomma, prima di essere cosce e petti erano interi!!

  12. lo so, è devastante, ma trovo che la festa del Ringraziamento sia una delle feste più belle che ci siano, in versione ridotta (ovvero menù un filino rivisto) lo festeggiamo anche noi a casa.
    dipenderà dal fatto che una parte della ia vita l’ho vissuta sotto l’influenza USA, ma adoro Thanksgiving, la crema di ,mais, la torta di zucca, la salsa di mirtilli

  13. che bello!!! Elasti è una cosa dolcissima!!
    Noi lo festeggiamo sabato invece, a casa di una famiglia italo-americana. E poi sai, il mio piccolo è nato negli USA, quindi è giusto festeggiare!! 😀 In bocca al lupo!!!

  14. mi sembri me, che mi imbarco in imprese fuori dalla mia portata perchè all’entusiasmo, alle sfide, allo stare insieme e vedere gli altri contenti proprio non so resistere! ci sarà di sicuro il delirio per un certo tempo ma poi, in qualche modo te la caverai e capirai che hai fatto proprio bene a cedere al cuore ignorando la mente. la mente mente, ricordiamocelo più spesso! aspettiamo i resoconti della festa, eh!
    LA LUNA NERA

  15. Mi sembri me che mi imbarco in imprese, evidentemente fuori dalla mia portata perchè all’entusiasmo, alle sfide, allo stare insieme e vedere gli altri contenti, proprio non so resistere! non preoccuparti, dopo l’inevitabile momento di delirio, ti accorgerai che hai fatto proprio bene a seguire il cuore ignorando la mente, perchè si sa, la mente mente! dovremmo ricordarcelo più spesso. Aspetto con impazienza il resoconto! buona festa a tutti!

  16. due cose:
    1 – va da Peck e compri tutto fatto. sennò ti metti on line e cerchi un catering che ti consegni tutto a casa (visto che Milano c’è tuttooooooo beati voi ) per domani sera e ciao;
    2 – propedeutico al n.1 il sacrificio umano è stato abolito. se lavori come una pazza e sei stravolta dalla stanchezza la cena del ringraziamento non si fa e Cindy va da qualche parte a Milano a ringraziarsi con gli altri americani che di sicuro hanno organizzato qualcosa (vedi sopra a Milano c’è di tutto). arrivati a un certo momento della vita si impara a dire NO, semplicemente perché non se ne ha voglia. è fantastico, prova. i sensi di colpa durano un attimo (e te lo dice una specializzata in sensi di colpa) e poi dopo stai benissimo perché non c’è niente di peggio che una cosa fatta controvoglia o sopra le forze fisiche.
    magari stavolta è tardi ma la prossima pensaci: “no, non è il caso, non posso, non c’ho voglia”. e non è tua madre, è la au pair.
    dai ce la puoi fare 😉

  17. Nel giardinoortopollaiogattile della casa di fronte alla mia ci sono 3 grossi tacchini che scorazzano industurbati allietando le nostre giornate con i loro “glugluglu”. Se Cindy volesse venire a prelevarne uno (o tutti e tre se avete tanti ospiti) scommetto che ripieni saranno buonissimi!!! 😉

  18. ricetta di Benedetta con Laurel Evans, pochi giorni fa in replica. Ottimo tacchino a pezzi e ripieno a base di castagne servito a fianco e non dentro…. c’era anche la salsa Gravy

  19. Ti leggo da molto, con piacere, ma oggi non potevo non commentare. Mio marito ed io, entrambi italiani, viviamo in Maryland, e stiamo preparando per domani le ricette che ormai facciamo da anni: se ne saltiamo o cambiamo una, gli amici fanno gli occhi da cucciolo abbandonato!
    All’ultima conta sembra che saremo una decina, piu’ eventuali ospiti dell’ultimo momento, e io sto sorridendo in pianta stabile, Il Thanksgiving e’ probababilmente la nostra festa preferita.

    Le radici ‘storiche’ della festa portano con se’ tutte le brutture di un’invasione , di soperchierie esercitate sulla gente del posto, ma, almeno negli ultimi anni, la coscienza di questo sostrato e’ riconosciuta e presente. Si accentuano comunque, ora, gli aspetti di condivisione, di un giorno in cui non fai/ricevi regali ma, se vuoi, condividi un pasto in allegria, e cerchi di apprezzare le cose /persone della cui presenza sei grato.

    Scappo, devo tirar fuori dal forno la zucca che sara’ la base della minestra, e l’agrodolce di cipolline, cranberrries e uvetta.

    Scusate lo sproloquio, e Happy Thanksgiving, everyone!

  20. Opperbaccolina… mi ricordi qualcuno… me stessa di qualche anno fa… però col tempo ho imparato ad ascoltare di più il mio istinto sia nell’imbarcarmi in imprese simili sia nello sfoderare faccia di tolla nel chiedere (con discreta decisione) collaborazione di onori e oneri delle suddette imprese. Spero tu “sopravviva”:-D

    Floralye

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