Nonsolomamma

per cosa ti struggi

“parto domattina. all’alba”
“ehi, mi dispiace un sacco. mi ero abituata ad averti sempre intorno e adesso l’idea che ricominci ad andare a londra mi distrugge”
“…”
“non dici niente?”
“uhm… no, ecco, dispiace molto anche a me!”
“non è vero. menti! stai ridendo sotto i baffi”
“ma no, cosa dici?”
“lo so che non vedi l’ora di andartene e di startene bello tranquillo a casa a londra, spaparanzato sul divano a bere birra”
“al massimo bevo tè verde”
“già, dimenticavo che sei diventato un tristone salutista”
“comunque vado a londra a lavorare”
“ok, ma mica lavori 24 su 24! e quando non lavorerai potrai startene in panciolle senza nessuno che ti disturbi”
“be’, no, in panciolle no! vado in piscina ché ho l’astinenza”
“ecco, lavoro, tè verde e piscina…”
“praticamente il paradiso”
“vedi che sei contento di partire allora? e che non sei per niente dispiaciuto di lasciare gli hobbit, me e la magica consuetudine della convivenza delle ultime tre settimane? lo sapevo! io mi struggo e tu scalpiti per andartene. sei un vero mostro”
“sai qual è la vera verità, elasti?”
“quale?”
“che tu ti struggi non perché io parto e non stiamo più tutti insieme 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto”
“e invece sì!”
“no”
“e allora secondo te per cosa mi struggo?”
“per l’invidia che tu resti e io parto”
“non è affatto vero!”
“guardati dentro!”
“uffa, va be’, magari un po’ ti invidio. ma solo poco…”
“gradisci un tè verde, amore? è molto sano, sai?”
“quando partii, hai detto?”.

34 thoughts on “per cosa ti struggi

  1. purtroppo sono lontani i tempi dello struggimento. adesso anche io invidio mio marito quando parte per le tranquille cene al ristorante, le silenziose camere d’albergo, il lettone da usare da solo, il bagno tutto per sè…

  2. Rassegnati, anche se i ruoli fossero invertiti proveresti invidia per chi sta a casa: è nel DNA delle donne non essere mai soddisfatte (o almeno in tutte le donne che conosco)

      1. Le donne di mia conoscenza (io per prima) non sono mai soddisfatte perché vorrebbero avere il dono dell’obliquità. Nella maggior parte degli uomini che conosco invece questo impulso non c’è. Questa è una constatazione, ma se vuoi leggere qualcosa di diverso a te la scelta.

    1. secondo me e’ nel DNA del genere umano, non essere mai contenti
      e’ una bella seccatura (ma forse forse anche quello che ci ha spinto a svilupparsi ed ad inventare cose)
      come dico sempre non c’e’ ‘sta enorme differenza fra maschi e femmine
      claire

      1. Io forse più che di DNA parlerei di cultura (e decisamente non di cromosoma X o Y…).
        La felicità è relativa, c’è chi è felice una volta finito il lavoro 9-5 e può sedersi sul divano a guardare la soap preferita e c’è chi guadagna milioni e guarda con invidia quello 0,5% più ricco.

  3. anche io mi ero abituata ad avere sempre abbracciati addosso il crucco e la levrierina e da lunedi che siamo tornati a lavoro (niente befana in uk 😦 ) mi mancano un sacco…
    e nessuno dei 3 si e’ separato dagli altri!
    (viaggiamo come un gruppo compatto anche a letto o in bagno :O)
    Claire
    PS
    Nel mio CV c’e’ scritto che amo viaggiare (quindi invidia per chi parte) ed in effetti viaggio un sacco (e mi viene l’esaurimento perche’ non trovo mai le mie cose: il bidet nei bagni, la MIA colazione ed in pigiama appena fuori dal letto, tutti i prodotti e i vestiti che lascio a casa.. quindi invidia per chi resta)

  4. Elasti, la verita’ e’ che avete ragione tutti e due, lo struggimento e l’invidia sanno convivere a meraviglia!

    Ma dici che se mi faccio di te’ verde sopportero’ meglio anche io le prossime nebulose separazioni familiari?

  5. Mah, solo io gli avrei rovesciato in testa la tazza di thé verde? Voglio dire, té parti e vai a Londra per un paio di settimane, lasci la moglie a smazzarsi tra tre figli e il lavoro, se ne parte anche la babysitter e chi lo sa lei ora come si deve organizzare e poi le dai dell’invidiosa? Io gli darei dell’inetto siccome non é capace di trovarsi un lavoro in un posto un pò più vicino di Londra…forse se lo dimentica che se sta facendo carriera é anche grazie alla moglie che si occupa dei figli a Milano? Ma qui non é questione di donne/uomini, a me sembra questione di rispetto! Boh, ma é solo ma mia opinione..?!?

  6. boh credo che a lui facesse ridere che lei fosse invidiosa perche’ credo che il presupposto di base fra loro e’ che ciascuno si sia scelto la propria vita e l’altro lo supporta
    anche Elasti potrebbe andare a stare a Londra e probabilmente con le sue competenze troverebbe pure un buon lavoro
    e gli Hobbit han gia’ provato di essere bilingui
    ma forse Elasti preferisce stare a Milano e fare la giornalista in Italiano
    a quel punto non ha senso che lei sia invidiosa della vita che lui si e’ scelto cosi’ come non avrebbe senso che lui fosse geloso della vita che lei si e’ scelta 😉
    io a Milano ho una collega il cui marito vive e lavora a parigi, e hanno un figlio: mi ha spiegato che entrambi volevano seguire il proprio sogno e che hanno fatto questa scelta azzardata
    quando lei e il figlio possono volano a parigi e quando lui puo’ vola a milano..
    Claire

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