Nonsolomamma

chi va e chi viene

“cindy, che succede?”
“sto male”
“cosa ti senti?”
“nausea, mal di testa, vertigini, vomito, stanchezza… sono devastata”
“avrai preso l’influenza. mettiti a letto”
“no, no. non è influenza”
“ma sì! hai tutti i sintomi!”
“no. è lo stress”
“?”
“mi succede sempre così quando sono nervosa, agitata, triste. e adesso mancano sette giorni alla partenza. e vomito”
“ah. be’, capisco. posso fare qualcosa?”
“no, grazie. avrei bisogno di risposte, di certezze, di non partire…. devo annegare nello sconforto. prima o poi riemergerò. e poi a settembre torno. non ci sono dubbi. io torno”.

manca esattamente una settimana alla partenza di cindy, ragazza alla pari, bionda, con gli occhi blu e le lentiggini, che in quattro mesi ha trovato due amiche del cuore, un fidanzato italiano e ha messo radici. e adesso non vuole tornare nella sua fattoria in maryland.
mancano esattamente otto giorni all’arrivo di nina che è altissima, è cresciuta nella fricchettona città di A, ha spalle larghe, aveva i dreadlock fino al sedere ma se li è tagliati, suona il basso ed è una popstar della valle del pioniere.
ci vuole un grande equilibrio per non lasciarsi travolgere da questo andirivieni.

17 thoughts on “chi va e chi viene

  1. Ci vuole un grande equilibrio soprattutto se Cindy ha iniziato a usare le tue tipiche espressioni ( annegare nello sconforto ), ma se penso ai i tuoi bambini che si addormentano salutando Cindy e si svegliano con Nina sorrido.

  2. Cara Elasti, lo so che è tutto ironico, ma ti assicuro che ci vuole ancora più equilibrio a fare gli equilibristi senza nessuna au pair di sostegno
    cari saluti
    Ilaria

  3. ..ma in casa vostra C’E’ un grande equilibrio!!!!! io sono curiosissima di conoscere nina…. e non vedo l’ora di scoprire quale dei tre hobbit diventerà musicista come lei!!

  4. avendo sempre ragazze statunitensi, che abbiamo la fortuna di conoscere, incontrare e intervistare d’estate, quando andiamo nella città di A, purtroppo possiamo tenerle per un tempo limitato per problemi di visto. tra italia e usa non ci sono accordi sulle ragazze alla pari, come invece mi pare succeda per altri paesi, come l’australia e il canada, pertanto hanno soltanto un visto turistico che dura poco. devo dire peraltro che partire con la prospettiva di convivere un intero anno scolastico senza nemmeno esserci mai testati, la trovo un po’ inquietante. certo, poi scopri che la vorresti sposare e allora è molto triste e difficile.

    1. vabbeh ma non hai risposto a gigia: cos’ha il Maryland di cosi’ brutto? 😉
      cioe’, secondo te che conosci quelle zone perche’ ci vivi ogni estate, perche’ una vorrebbe venirne via?
      Claire

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