Nonsolomamma

c'è del disagio

ore 16,45
“ragazzi, sto lavorando. devo scrivere una cosa che mi agita, preparare un’altra roba entro questa sera e fare delle telefonate. chiudo la porta. con voi c’è cindy”
“va bene, mamma”
“ciao. finirò tra un paio d’ore”
“d’accordo. possiamo fare qualche videogioco?”
“no. niente video”
“possiamo fare merenda?”
“certo”
“cosa possiamo mangiare?”
“ragazzi, vi ho detto che devo lavorare. andate a vedere cosa c’è in cucina. chiedete a cindy se avete bisogno”
“va bene, mamma”

ore 16,51
“mamma, devo fale la cacca”
“bene. vai”
“mi fai compagnia?”
“no, amore. sto lavorando”
“mi fai il bidet quando ho finito?”
“non avevi detto che a cinque anni ti saresti fatto il bidet da solo?”
“non posso fale semple tutto io. già faccio la cacca…”
“puoi chiedere aiuto a cindy?”
“cindy???? cindy non sa falmi il bidet!”
“senti, vai. chiamami quando devo venire”

ore 16,52
“ho finitoooooooo”
“eccomi”
“ela uno schelzo. facciamo gli indovinelli?”
“hobbit piccolo. la mamma sta lavorando. non facciamo nessun indovinello. chiamami per il bidet e basta!”
“va bene mamma. me lo dai un bacio pel salutalmi?”

ore 16,55
“ho finitooooooooo”
“…”
“questa volta pel davvelo. non è uno schelzo”

ore 17,01
“mamma, devo parlarti in privato”
“puoi aspettare più tardi, hobbit di mezzo?”
“no”
“dimmi”
“avrei bisogno del tuo cellulare”
“perché mai?”
“per controllare la temperatura in questo momento a hadhramaut. e ovviamente a minneapolis. pensa che ieri ad hadhramaut c’erano 27 gradi”
“ma dov’è hadhramaut?”
“non so. ma c’è un clima interessante e lo devo controllare”
“tieni il cellulare ed esci”

ore 17,15
“madre!”
“perché mi chiami madre e non mamma come tutti i figli del mondo?”
“perché sei la migliore, madre”
“hobbit grande, sto cercando di lavorare. potete smettere di transitare da questa stanza come se fosse l’area partenze dell’aeroporto jfk a new york?”
“ho preso otto in storia, madre”
“amore!!! bravo!”
“e mi sono fatto interrogare in matematica e sono andato strabene”
“sono molto orgogliosa di te”
“i prof hanno detto che si vede che sto cominciando a studiare seriamente”
“vedi che i risultati arrivano se ti impegni? bene. sono molto contenta. ora però fammi lavorare”
“va bene. ciao madre”

ore 17,22
“mamma!”
“che c’è?”
“a minneapolis ci sono meno 12 gradi!!!”
“mamma, io da oggi mi chiamo toki toki paddington figo”
“madre, è okkei se faccio venire qui mattia a pranzo domani”
“FATE FINTA CHE IO NON SIA IN CASA, CHE NON ESISTA, CHE SIA STATA RAPITA DAGLI ALIENI CHE FORSE MI RESTITUIRANNO PER CENA. FUORI DI QUI!!!!”
“madre, c’è qualcosa che non va? possiamo aiutarti? c’è del disagio qui”
“HO DETTO FUORI!”

disagio. dice che c’è del disagio, lui.

61 thoughts on “c'è del disagio

  1. Mi ci volevano proprio 4 grasse risate …tra un braccio ingessato , le arrabbiature con un adolescente e una 9enne testarda e impunita sto veramente messa male :-((
    Baci solidali bella Elasti

  2. Tanta solidarietà…oggi sono stata tutto il giorno col mio cinquenne che non ho mandato all’asilo per il raffreddore. Avra’ detto un milione di volte:” mamma” “mamma posso dire una cosa” “mamma non mi ricordo cosa ti dovevo dire” “mamma dove sei” “mamma non stai mai con me” (Grrrrr). Domani torna all’asilo e io potrò lavorare…sollievo!!

    1. Infatti. Quando da ragazza facevo la babysitter e la mamma dei bimbi era in casa che lavorava, i bambini non varcavano la soglia del suo studio per nessun motivo. Bisogna avere un po’ più di polso.

      1. infatti
        quando mia madre si sedeva alla scrivania nessun essere umano o animale osava avvicinarsi finche’ non si alzava lei
        e nessuno lo trovava strano, anzi!
        Claire

  3. Non so ma perché non fai salire i genitori dell’economista a darti una mano? Mi fai preoccupare visto che il mio hobbit grande studia quello che hai fatto tu! Troppo stress!

  4. Tu sei sicuramente una madre migliore, ma a me tutto questo non fa ridere. Mi fa ricordare quanto bisogno hanno i figli della nostra presenza e attenzione. Lo rimpiangeremo quando saranno grandi e verranno a trovarci una volta l’anno!!!

  5. Ieri sera all’ennesimo “mammaaaa” ho risposto “Ora basta, sono a New York”. Mi sono infilata il pigiama e nascosta sotto le coperte. A quel punto mio marito è uscito dalle retrovie, e finalmente è andato in prima linea. Bella la vita dei babbi!

  6. “non posso fale semple tutto io”… frase già sentita in casa… MA CHE E’?! I dicembrini del 2009 parlano tutti allo stesso modo?!
    M.

  7. Ahahah!!! E io che pensavo che crescendo migliorasse la situazione!
    E’ inutile, con tre nani maschi dai l’anima ma il mondo e’ uno spasso

  8. Io ho provato l’ebrezza di lavorare da casa con mio filgio nel bel mezzo delle vacanze natalizie… è durata mezza giornata, dopodichè ho chiamato in mio soccorso i nonni, ma nonostante tutto in quattro ore sarà venuto a controllarmi/consultarni/chiedere aiuto una decina di volte…

  9. Da quando ho figli mi è chiaro il significato di una frase de L’Avvelenata di Guccini:
    “Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento”

  10. Ci vuole allenamento, loro e tuo.
    Lavoro da casa da quando il mio secondo è alla scuola materna. Ci sono periodi in cui devo lavorare anche quando loro sono tornati da scuola. Chiudo la porta e faccio finta che non ci siano. Con gli anni hanno imparato ad arrangiarsi: si fanno la merenda e cucinano pure, se la situazione è grave. Ma ci vuole molta costanza e la porta chiusa. E non rispondere a nessuna loro domanda, nessunissima. D’altronde se avessi lo studio fuori casa e tornassi a casa alle 19 come mio marito, non potrebbero chiedere a me qualsiasi cosa venga loro in mente.
    Il rispetto passa anche dal capire che la mamma può anche non essere sempre disponibile!

      1. Non sono ironica, dico sul serio. Le regole che hai stabilito in casa tua giovano a tutti: in primis ai ragazzi che imparano ad essere autonomi e a rispettare gli spazi altrui, poi naturalmente al tuo lavoro, alla vita di coppia (sicuramente sei meno nervosa con tuo marito, se hai avuto la possibilità durante il giorno di lavorare in santa pace) e al clima generale in casa. Nonostante tutti i benefici che ne derivano, pochissima gente ha la forza di far rispettare veramente le regole in casa propria.

  11. toki toki paddington figo? il mio vuole chiamarsi “alla moda amore ninjak”

    Lavorare a casa non è possibile.
    Diglielo tu a mio marito, che dice che sono due ore che mi trastullo. Semplicemente, non si riesce. I tempi vengono dilatati.
    Vado a chiudermi in bagno

  12. Devo farlo leggere a io marito questo post… E’ troppo divertente!!! Mi sto scompisciando dalle risate (se mi vedono, qui in ufficio, mi prendono per matta…) AAHUAHAUHAUHAHAUHAUAHHH AHAHAHAUHAUAH AHUHAUHUAH!!!

  13. però dai lavorare da casa implica organizzazione e magari lavorare ad orari inusuali, ma non sarà peggio che stare fuori casa tutto il giorno, mangiare sempre roba non cucinata (o portarsi la schiscetta…:-((), passare un paio d’ore sui mezzi pubblici e non poter mai, mai mai mai andare a prendere i tuoi figli a scuola e godersi una mezz’ora con loro che giocano con gli amichetti ai giardinetti…..daaaaaaaiiiiiiii.

  14. …era tanto che no ti leggevo….anche mia figlia di 13 anni mi chiama MADRE 0_0 Lavoro a casa e per me è quasi impossibile nel pomeriggio concentrarmi quando sono tornati da scuola….Ciao elasti è sempre un piacereee!

  15. Per la serie ‘costruirsi da soli la propria prigione mentale’, voglio condividere con voi questa situazione. Noi non abbiamo figli. Oggi faccio al Crucco ‘ti va’ se veniamo in ufficio a lavorare questo week end? ho bisogno di concentrarmi e se sto a casa invece di lavorare pulisco casa e faccio lavatrici! e lui ‘no perche’ senno’ la levriera sta a casa sola tutto il giorno pure il week end!’ !!!??? :O 😀
    E io che pensavo di poter fare a meno di certi problemi… 😉
    Claire

  16. Io dopo una scena analoga stavo prendendo la mia pastiglia per la tiroide e mio figlio: “prendi la medicina per il nervoso?” grrrrrr

    1. ha! ha! ha! scusa lo so ma mi ha fatto ridere…
      sai dal di fuori quel che capita agli altri fa sempre ridere…
      comunque tuo figlio e’ un genio
      😀
      Claire

  17. Ahahah! Siamo proprio dei rompiscatole a quest’età! Io ho saltato il passaggio da mamma a madre, ho accorciato direttamente a ma’!! P. S. Lo hobbit medio quanti anni ha?

  18. Mom full immersione. Goditeli fin che puoi, non dovrei dirlo ma tra circa sette anni sarai tu a tempestarli di domande e loro muti nel rispondere. Ma già che anticipo a fare, gli anziani sono brontoloni, uccideteli in tempo utile.

  19. Elasti, è vero, stai provando l’ebbrezza del dover stare maggiormente con loro. Quante volte ho pensato:” desidero ardentemente andare a lavorare fuori da queste quattro mura, rivederli solo alle otto di sera e pensare al momento in cui potrò fare loro le coccole prima di andare a dormire!”. E non sono una madre insana! Sono una che non ha lavoro. E come dice Gigia bisogna imparare (noi) e insegnare loro il rispetto degli spazi della mamma. A poco a poco: noi per prime, che un lavoro non ce lo abbiamo e dobbiamo inventarci una scusa eventuale per poter stare davanti al computer. E loro che sono ancora piccoli (i miei hanno entrambi pressapoco l’età dell’hobbit piccolo).

  20. domenica mattina, uomo in america, figli immersi in gioco ad alto volume, cuffia tamarra rubata alla dodicenne che mi avvolge le orecchie, playlist giusta, scadenza di lavoro prossima. Ce la faro’.

    1. ..Vai Giulia sei tutti noi!
      (io sono venuta in ufficio la domenica per concentrarmi, con buona pace della povera cagna a casa da sola: non e’ un essere umano, si deve adattare!)
      Claire
      PS
      Anche io cuffiette e playlist giusta: aiuta, eccome se aiuta…

  21. Come dicono gli inglesi, same here. E la sensazione di stamattina, una mattina di solitudo, di rapporto personale e intenso con il computer, è sensazione da giorno di festa. Oh no, già 12,42, tempus fugit e la belva è sulla via del ritorno…..

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