Nonsolomamma

chi parte e chi arriva

cindy, la ragazza alla pari del maryland, bionda, con gli occhi blu, è partita ieri mattina, dopo tre giorni di pianti quasi ininterrotti. ha lasciato una lunga lettera scritta fitta fitta, piena di pensieri belli e buoni propositi e struggimento, e un ferro di cavallo vero che si era portata come totem portafortuna ma ha deciso di regalare all’elasti-famiglia che probabilmente, ha pensato, ne ha ancor più bisogno di lei. vorrebbe tornare a settembre ma chissà dove la vita la porterà nei prossimi mesi.

stamattina, dalla gelida città di A, in massachusetts, è arrivata nina, altissima, giunonica e maestosa, senza dreadlocks, perché un giorno ha deciso di tagliarseli, e senza il suo basso perché lo hanno perso mentre transitava all’aeroporto di heathrow ma domani dovrebbero spedirglielo qui. appena ha messo piede fuori, una volta scesa dall’aereo, ha esclamato “ehi, ma qui fa caldo! e si è tolta la giacca”. è difficile decifrare un essere umano vittima del jet lag,  tuttavia sembra felicemente onnivora e gaudente, piuttosto taciturna, dotata di senso dell’umorismo, cauta quanto basta, intenta nell’osservazione e decodificazione antropologica dell’elasti-famiglia.

lei e lo hobbit piccolo hanno fatto insieme un puzzle di alberi, orsi, conigli e altri animali. sono stati zitti tutto il tempo, ma sono arrivati in fondo. cento pezzi tutti in ordine. alla fine lui l’ha guardata e le ha comunicato: “mi chiamo toki toki paddington sneddu figo”, poi ha smontato l’opera, tassello dopo tassello, e l’ha riposta nell’apposita scatola, senza pronunciare altro verbo.

29 thoughts on “chi parte e chi arriva

  1. A proposito di ragazze alla pari, mi è tornato in mente un libello caruccio che lessi da ragazzina, ‘La ragazza numero 13’. Parla proprio di una au pair americana…magari può piacere agli hobbit, o anche a Nina 🙂

  2. Ora che arriva il basso forse diventa più chiacchierona! Sei coraggiosa a cambiare così spesso ma certamente i tuoi figli crescono meglio!

  3. Senza dread?!? No ma aspetta…. Condicio sine qua non per la sua permanenza non erano i dread???? No chissene della pazienza!!! I dread!!!
    Toki Toki ahahah

  4. Sei sempre deliziosa nella descrizione delle persone, mi piacerebbe che tu passassi un po’ di tempo con noi per lasciarci in regalo 10 righe come quelle che scrivi oggi. Magari potrei invitarti a cena una volta che passi da Roma. A proposito, i capelli corti sono molto swang e ti ringiovaniscono (come se ce ne fosse bisogno). Fatalaura

    1. È un problema burocratico, i permessi per le au pari non durano più di 4 mesi, quindi ci vuole per forza un avvicendamento… 😉

  5. Chiedo scusa ho il difetto di parlare spesso anche senza soggetto(mio marito dopo 23 anni di matrimonio ancora me lo fa notare!) qui forse non dovrei parlare di D ma spesso non resisto… Buona domenica a tutti!!!

  6. Non avevo letto la tua risposta del 19 gennaio… Grazie e quindi sposando un pugliese hai chiuso il cerchio! Complimenti sei troppo forte!

  7. sembra una cosa anche divertente, oltre che utile e istruttiva.
    però quando ho ospiti, anche se graditi, mi piace quando se ne vanno e riesco a godermi la mia casa nella quiete dei soli componenti della famiglia……non potrei sopportare a lungo tutto questo andirivieni.

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