Nonsolomamma

sdoganamenti

gone girl, il film, ma non al cinema. un pugno nello stomaco che si lascia sferrare con un certo gusto.
un libro piccolo e rosso, su uno struggente primo amore, che si chiama la pimpinella, francese.
un altro libro, con la copertina nera e tetra, che si chiama i diabolici, sempre francese ma non l’ha fatto apposta. ricorda vagamente simenon ma fa più paura.
the imitation game, il film, sempre sul divano di casa. forse aveva aspettative troppo alte.
vari video di yanis varoufakis, il ministro delle finanze greco e marxista, calvo e piuttosto irresistibile.
l’ultimo numero di internazionale, da cima a fondo, affrontato con un puntiglio certosino totalmente sconosciuto.
l’acquisto compulsivo di un paio di stivali in saldissimo online. probabilmente riuscirà a mettere il destro e il sinistro solo l’inverno prossimo ma non ha resistito.
gossip sanremese. era dal febbraio 1984 che non era così informata sul festival della canzone.
quotidiani bagni caldi nella vasca, con la gamba sinistra fuori e il resto dentro, talvolta con l’ausilio di palline profumate ritrovate inaspettatamente dentro un armadietto pensile.
un’autocoscienza sulla pagella del primo quadrimestre della prima media (“mamma, a me piace. se non piace a te è un problema tuo”).
un confronto con nina, la ragazza alla pari, su usi, costumi, frizzi, lazzi e guizzi di tre piccoli maschi italiani a fronte di usi, costumi, frizzi, lazzi e guizzi di una post adolescente del new england.

la verità è che quando uno ha il gesso ed è costretto a casa, ben più di quanto vorrebbe o potrebbe, dopo iniziali scoramento scosmico e senso di frustrazione e impotenza, piano piano si abitua. e si concede lussi, piaceri, sollazzi e attività, normalmente vietati perché segnali manifesti di un rilassamento dei costumi e della moralità e di un pericoloso sdoganamento dell’edonista interiore che alberga infido in ognuno di noi.

40 thoughts on “sdoganamenti

  1. E’ piacevole soprattutto perché puoi davvero godertela, zittendo il tuo io interiore, che ti vorrebbe impegnata, affaccendata in ben altri tran tran…E invece..prrrrrrr io interiore!
    Buon riposo 😉

  2. Qualcuno dice che ci ammaliamo o rompiamo le ossa quando il corpo dice basta. Se non ci accorgiamo dei segnali ci pensa lui. E ci fermiamo. Così scopriamo che tutto procede anche senza di noi. Forse meglio. Quindi procedi pure così. Buona ripresa.

    1. ma come qualcuno?
      io e’ dall’universita’ che se tiro troppo la corda mi ritrovo a letto una settimana con la febbre alta e NESSUNA infezione!
      oramai lo sfrutto: faccio quell che devo fare e so che il corpo quando non ne puo’ piu’ si prende le ferie da solo!
      lo adoro…
      Claire

  3. scusa Elasti, alla televisione quando ci sono i messaggi promozionali sullo schermo si vede, ma alla radio no. quella cosa che fate di pubblicità neanche tanto occulta a quello yogurt che si beve a me proprio non piace. sai che oggi non l’ho comprato apposta perché mi sentivo manipolata.

    1. giulia, ti ho risposto più su. sono d’accordissimo con te. infatti il product placement non lo faccio e ho espresso la mia contrarietà in sede di programma. tuttavia io purtroppo non posso farci nulla :-(, tantomeno impedire ad altri di farlo.

  4. Mi sembra un fantastico modo di passare il tempo. Quell’edonista nascosto dentro ciascuno di noi tanti torti non ha nel reclamare un po’ di spazio… in fondo ci fa fare un sacco di cose belle e piacevoli e neanche troppo dannose.

      1. é vero! Pero’ é meraviglioso quello che pensa, come lo pensa…. Spero li faccia tutti neri, quei bastardi della troika. Qualcosa, forse sta cambiando. Speriamo. Podemos!

  5. Anche oggi messaggio promozionale senza dirlo. Quel prodotto ha perso la mia famiglia come cliente. Ma perché non lo dite che è pubblicità? Mio figlio che ascolta la radio con me al mattino non lo capisce. Poi in negozio chiede. Siete scorretti. Potrei smettere di ascoltarvi.

    1. Hai ragione Giulia, non è corretto. Anche in altri programmi di rai 2 che seguo (il ruggito del coniglio, e caterpillar pm) la pubblicità viene affidata alla voce dei conduttori, rendendo il messaggio molto più incisivo. Penso pero’ che la potenza del “riconoscimento vocale” sarebbe la stessa anche se i messaggi venissero preceduti dall’avvertimento “PUBBLICITA’!!” Credo che Elasti poco possa davanti a regole che immagino contrattuali….

      1. Non ho ascoltato la trasmissione, ma se è come dite penso che questi messaggi potrebbero essere assimilati agli advertorial, o redazionali, che se non erro sono vietati.

    2. giulia, sono assolutamente d’accordo con te. sono contraria ai product placement, li trovo fuorvianti e forieri di confusione. mi rifiuto di farli (se ci fai caso io mi taccio ed è l’unica cosa che posso fare) e non soltanto perché, da giornalista, non mi è consentito fare pubblicità. purtroppo tuttavia, come puoi immaginare, le scelte aziendali passano totalmente sopra la mia testa. ho espresso la mia perplessità ampiù di così non posso fare. ti consiglio e ti invito a scrivere alla pagina facebook del programma e ad esprimere in quella sede più istutuzionale di questo blog, il tuo dissenso. grazie e, ripeto, non potrei essere più d’accordo.

  6. Noo.Gone girl noo!! Prova invece a leggere “Sulla pelle” o “nei luoghi oscuri” di Gillian Flynn. Per quanto riguarda il ministro greco… Ma solo a me ricorda Voldemort???

  7. Ecco, prima di vedere gone girl ho letto la trama su Wikipedia, ignara del fatto che li raccontano tutto, ma proprio tutto. E, sapendo, rimane veramente ben poco. Non leggete niente se volete vederlo!!!
    IlAria

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