Nonsolomamma

fuori dal mondo

erano state due settimane complicate. due settimane con l’elasti-blog al buio, senza mister i che era in un bislacca e ventosa località dell’indiana per un convegno. c’era stata anche una improbabile, inattesa e parecchio incerta proposta lavorativa a scuoterle i pensieri, l’immaginazione e lo stomaco. erano state due settimane senza sonno e con il mal di pancia in cui lei cercava di concentrarsi tantissimo sulle cose belle, che sono tante e indubbie, ma ciononostante continuava a non dormire.

poi, nella notte tra mercoledì e giovedì, è tornato mister i a rimettere un po’ di ordine nel caos faticoso della quotidianità. e la mattina di giovedì è tornato il blog, ormai considerato in cocci, e con lui un gran sollievo insieme a un gran sonno. ed era il momento giusto per una fuga di tre giorni ché l’elasti-famiglia, durante l’anno, a ben pensarci, non fugge mai se non a bari, dai nonni, a natale.

sono partiti in treno, con l’avvocato preferito, che é un elasti-amico caro e di antica data, e i suoi due bambini, tra cui c’è anche una femmina che è sempre un valore aggiunto. e sono andati a napoli, dove hanno affittato un pulmino con nove posti, praticamente un paradiso, o un inferno, familiare. e hanno raggiunto un posto vicino a sorrento, dove l’avvocato preferito ha una casa di famiglia, circondata da limoni ed elastigirl mica lo conosceva, il potere rilassante della vista dei limoni.

e lei ha dormito, come non succedeva da mesi, e non ha guardato il telefonino quasi mai. ha preso un po’ di sole, ha osservato hobbit temerari tuffarsi in mare urlando, ha mangiato una quantità di vongole che alla fine temeva di svenire e non risvegliarsi più. ed è stata felice. felice e serena come non si ricordava di riuscire ad esserlo. ed è stato come un sogno, una panacea, una medicina magica.

ps e alla stazione di napoli, oggi, mister i e gli hobbit, in un bar, hanno incontrato zerocalcare,che è un mito familiare, e hanno avuto l’ardire di chiedere un autografo. e lui ha fatto un disegno, bellissimo.

35 thoughts on “fuori dal mondo

  1. Ho appena riletto un tuo lontanissimo post del settembre del 2006 ( ai tempi in cui l’hobbit grande era appena al’inizio della scuola materna e quello di mezzo si sporcava orrendamente di…beh lasciamo perdere!) e ad un certo punto dici che è dal 2002 che non ti dedichi più al “cazzeggio totale”…direi che sì, forse era proprio arrivato il momento di una fuga “fuori dal mondo”!

  2. Ma nessuno ricorda Goethe? “Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni”?
    Ho imparato ad amare questi alberi, veri alberi di limoni, a capire perché al nord si proteggono e si tengono in serre, proprio da Goethe, da questa splendida immagini di Italia.
    Ah: che voglia di scendere a sud di Roma!

    1. Certo, la ricordo bene la nostalgia di Goethe per l’Italia:

      Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn,
      Im dunklen Laub die Goldorangen glühn,
      Ein sanfter Wind vom blauen Himmel weht,
      Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht,
      Kennst du es wohl?

  3. Quindi la tua parte campana (credo anche il resto) è stata bene? Senti ma non potresti essere tu il prossimo sindaco di Milano? Ora vado in stazione perché mio figlio torna nella tua città !

  4. 1) ricevuto in dono qualche settimana fa un limone, Montale aveva già capito tutto…..
    2) invidia massima e nera per zerocalcare!!! Che figo pazzesco!!
    3) parliamo di cose serie: Lina Cerullo l’hai vista?!? Si mormora qualcosa in quel di Napoli?

    Che bello rileggerti!!!!!

  5. Contentissima per la resurrezione del blog 🙂

    Invidio l’incontro e soprattutto il disegno originale firmato da Zerocalcare! Mito famigliare anche qui dalla perfida Albione 🙂

  6. Sono molto felice che sei tornata, amo i limoni, Sorrento e Montale, ma non so chi sia Zerocalcare e non ho capito quanto me ne devo vergognare….vado su Google per cercare di rimediare…

  7. Nooooo! Ma fantasticooo! Michele (Zerocalcare) è una persona stupenda, a ‘sto giro eravamo pure a dedicare gomito a gomito allo stesso stand :-)! Accipicchia, mi sa che non ci siamo incrociati per un soffio, allora! Felicissimi che gli hobbit siano suoi ammiratori, W Zero!!

  8. Elasti, mi scusi se glielo dico, ma questa mattina mi ha un po’ delusa.
    Anziché condannare in ogni momento le tute nere lei a un certo punto quando un suo collega ne parlava ha deviato la discussione sulle caviglie della principessa che ha appena partorito. Per fortuna che ci ha pensato Severgnini a criticare in maniera costruttiva. Mai come in quel momento mi è stata chiara la differenze fra destra liberale e sinistra libertina. Se dovesse scegliere, in quale ruolo vorrebbe vedere i suoi figli, in quello di chi protesta o di chi pulisce? Senza cerchiobottismi (in entrambi i ruoli) grazie. Perché io sono stanca di questa sinistra che simpatizza con chi critica l’expo ma ci va con il pass gratuito, che professa il marxismo ma vive da benestante, che critica il capitalismo ma è (stata) stipendiata dalla reuters.
    Marcella

      1. Beh mase la lettura non Le è stata impostadalsuo medico, se non Le piace ciòche legge… perché non smetteredi farlo?

  9. Scusate, ma cosa c’entrano i black block con la sinistra? I violenti ci sono dappertutto e vanno isolati. Tutto qui. Destra e sinistra non c’entrano nulla.
    Non riesco poi a capire l’ossimoro persona benestante-persona di sinistra: se un onesto professionista guadagna bene (non sto parlando di me, purtroppo), non può votare a sinistra? Deve per forza diventare un fan di Berlusconi?
    Essere di sinistra non significa votarsi all’ordine dei francescani, ma condividere una visione del mondo basata sostanzialmente sulla giustizia sociale. Che poi un partito possa perdere di vista questo scopo, e quindi il mio voto, è nell’ordine delle possibilità.

    1. Perché una persona di destra non può condividere una visione del mondo basata sostanzialmente sulla giustizia sociale? deve essere un aguzzino per forza?
      solo perché magari con il suo lavoro da lavoro ad altre decine di famiglie?

      1. Certo che può. Infatti a nessuno viene contestato il diritto di votare a destra.
        Non capisco, perciò, perché mai per dichiararsi di sinistra sia necessario dimostrare di essere poveri.

  10. Ps. Ma i bambini di oggi, cresciuti con Violetta e Peppa Pig anziché con i Cavalieri dello zodiaco e Mila&Shiro, come possono apprezzare Zerocalcare? Bravi loro!!

  11. Elasti e Zerocalcare a zonzo per Napoli e io?? Dov’ero? alla stazione ci passo tipo tre volte al giorno, come ho fatto a perdervi? Vabbé.

    Sorrento è bella, i limoni pure, ma la prossima volta che passate da queste parti e volete fare un’immersione nei vicoli caciaroni e per nulla rilassanti di Napoli, sappiate che mi propongo come guida (tra l’altro, valore aggiunto, ho ben due figlie femmine)

  12. grazie elasti per questo post che ha descritto anche il mio week end cosi’ non devo descriverlo
    siamo scappati io, il cane e il moroso studente
    in campeggio in quel del Galles per arrampicare e vedere il mare
    (complici gli amici dell’Oxford Mountaineering Club)
    e io ho riso, ho riso come una bambina, e ho dormito come un masso, ed ho pure cucinato un improbabile porridge al cioccolato nel mio fornellino da campo di cui avevo finite la carica di gas…
    e tutto questo e’ stato magico e ci ha tirati fuori tutti e tre da una crisi che stava sconfinando nella depressione…
    Claire

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