Nonsolomamma

il bambino di venezia

tanti anni fa, quando gli hobbit non esistevano nemmeno nell’immaginazione dei loro genitori, elastigirl e mister i, per circa un anno, frequentarono venezia assiduamente, grazie a una minuscola casa di amici, in cui passarono varie settimane a preparare prima gli esami universitari e poi la tesi.
di quei tempi serbano ancora ricordi vividi e bellissimi.
tra i tormentoni veneziani c’erano: una pizza morbida e altissima venduta in un panificio in campo san giacomo dall’orio, ribattezzata “la pizza inzuppata nel canale”, i tramezzini che lei considerava cibo degli dei e lui del demonio, la prima colazione da rosa salva in campo san zanipolo, un ristorante che si chiamava la zucca che usava tovagliette di carta su cui mister i disegnava rebus a elastigirl che per i rebus ha un blocco mentale totale, il cono gelato alle zattere, con i piedi penzoloni sul canale della giudecca, l’arsenale visto all’interno dal vaporetto, il buffo palazzo contarini del bovolo. c’era anche, tra i luoghi memorabili, campo san provolo, non per la piazza in sé che non era più bella o significativa di altre, ma per il modo che avevano i veneziani di pronunciare il suo nome, con quella erre un po’ vocalica un po’ arrotata, che cercavano invano di imitare.
da qualche giorno lo hobbit piccolo, detto sneddu o sneddulo o sneddulone, in un climax di autorevolezza e carisma, ha smesso di dire la elle al posto della erre. e ha deciso di diventare un bambino veneziano. oltre a quella consonante dolce e tipica di quei luoghi della memoria, ha cominciato a scombinare tutte le vocali, aprendole e chiudendole come uno sneddu lagunare e non tirato su nel bel mezzo della pianura padana con sporadiche incursioni nel tavoliere delle puglie.
il fenomeno, di cui si ignorano le origini e le cause, è misterioso, bizzarro, affascinante e, a tratti, ipnotico, soprattutto quando questa sera a cena, sneddulone ha pronunciato “san provolo”, come se lì, lui ci fosse nato e cresciuto.

30 thoughts on “il bambino di venezia

  1. ma glielo avete proposto voi, di dire “San Provolo”, o glie è uscito da solo?
    Perché in questo secondo caso lo trovo romanticamente inquietante.

    1. Magari manco si scrive così e domando scusa per l’eventuale errore.
      Ma mi è uscito spontaneo!
      Da brava figlia e nipote di veneti, non veneziani però.

      I miei son de Rovigo. (Provincia)

  2. Segno i posti e per te andrò a ripercorrere le memorie universitarie mangiando focacce e tramezzini alla vostra. Magari ci infilo anche una polpettina. Ed un cicchetto al baccalà. Ed uno spritz. Ed un Prosecco.


    Avete mai fatto un fine settimana a Venezia? Adesso che Sneddu è grande, ponti,calli e camminate infinite sono affrontabili. E po’ c’è anche l’Expo-water edition!

  3. Ho buttato l’occhio al contatore delle visite nella colonna di sinistra. Oltre 29 milioni di visite. Non ti viene il Gomito a pensarci? :))

  4. Esattamente dieci giorni fa, al museo di storia naturale di Venezia, guardando la vasca di pesci alla mia piccolina Irene di tre anni, è venuto da dire “gualda quel pesciolino è colole MANDARRRINO” Che gran festa!!! Dovevamo andare a Venezia x trovare la ERRE! Elasti….Venezia porta bene! Salvo che ora anche dove ci sta bene la L ci troviamo una R! Ahahahahah….

  5. Non potevo non commentare…Venezia è la mia adorata città e anche se non ci vivo più cerco di andarci più spesso possibile con le mie tre girls…ancora sono piccole ma la maggiore apprezza…mi hai fatto fare un tuffo nel passato e nei luoghi e riti dei miei anni di università…ti correggo solo il nome di San Giacomo, che è dall’Orio o de l’Orio…e noi i campi li chiamiamo tutti campi…solo Piazza San Marco ē chiamata piazza…
    La Zucca, quel Rosa Salva, le Zattere…mi fanno un effetto strano, malinconico e molto bello, pensandoci adesso…tornateci tutti insieme!
    La R particolare però secondo me la si sente più nell’entroterra che a Venezia proprio…ma ho ben presente!

  6. Ero a Venessssia proprio domenica (Frari e poi tour di cicchetterie!
    non c’è ancora da preoccuparsi, chiamate un esorcista quando esordirà con ” EORA QUA VECI SINO DRIO A SCHERSARE?!”
    Che poi ammettilo, non hai voluto tu fargli la cassoeula! 😀

  7. ciao Elasti,
    ti seguo da parecchio ,ma non ho mai commentato.
    Però, ora urge!!!
    Mio figlio Rocco, stessa età dell’hobbit piccolo, nato e cresciuto in provincia di Venezia, ha un inquietante accento lombardo, a volte più milanese altre più bergamasco. Misteri…

  8. Abito di fronte alla Zucca … ho tre figlie femmine di 8 5 e 2 anni vieni a trovarci 🙂 … una specie di sliding doors se foste rimasti in Laguna …

  9. Passi per la “ere di Marghera”, ma le vocali scombinate sarebbero le nostre?
    Tornate qualche volta, quest’anno c’e’ pure la Biennale che ai ragazzini piace!
    Alla Zucca prenotate con molto anticipo.
    Ma per migliorare il veneziano non andate dalla Giovanna che ha commentato qui sopra: sembra una specie di campagnolo da vecchio film con Alberto Sordi (aaargh!)

  10. la mozzarella in carrozza di cal de la bissa!
    (diceva la mia mamma, che ha studiato a venezia: io purtroppo ho fatto fisica che a venexia non c’e’)
    cara Elasti io sono di Treviso, a 30 km da Venezia, ove comunque si andava almeno una volta alla settimana e ove la maggior parte di noi ha studiato
    pero’ mi dicono che a suon di viaggiare e vivere ovunque ho perso l’accento Veneto 😦
    venezia resta per me la citta’ piu’ bella del mondo a parimerito con parigi e tutte e due mi mancano tanto tanto tanto tanto 😦
    chi ce l’ha vicina, se la goda, per piacere! sniff.. ;(
    Claire

  11. PS di Servizio:
    Elasti sono solo io che non riesco a correggere I miei post se dopo che li ho pubblicati vedo un errore?
    e sono solo io a cui non e’ venuto l’emoticon ma e’ uscito un quadratino? 😉
    e’ cambiato qlc nei settaggi del blog dopo l'”incidente”?
    ma non starci ad ammattire, non e’ importante
    Claire

  12. ah, ecco ora spiegata la tua passione per san provolo, campo turistico di una bruttezza abbastanza marcata 🙂 le pizze di san giacomo sono ora sostituite da una catena non tanto buona, la zucca c’è ancora e il gelato alle zattere pure.

    da veneziana residente all’estero mi è scesa una lacrimuccia.

  13. Ho avuto problemi a dire la R fino a quattro anni passati. Quella della R veneziana è una fase che ricordo benissimo! 🙂

  14. il gianduiotto da passeggio di Nico! (quando fra gennaio e febbraio la Nico chiudeva, non si poteva festeggiare degnamente un esame prima di tornare a casa alla Giudecca ai Beni Stabili)

  15. Da non veneziana che abita a Venezia non posso non commentare però è vero la r di Venezia non è come la r di Mestre (che è invece del tutto simile a quella cinese!), la lingua veneziana della laguna è cantilena pura e ti rimane appiccicata addosso anche se non vuoi. Vi aspetto presto Elasti famiglia che sì questo week end inizia anche la Biennale (e potete tornare in vaporetto dentro all’Arsenale) 🙂

  16. io non ho idea di cosa sia la R veneziana
    e non la distinguo da quella di mestre o di altri posti in Veneto
    ma neanche da nessun’altra r italiana :O
    cosa hanno di diverso scusate?
    io conosco la r italiana, la r francese, la r tedesca, la r inglesevocalica e le varie r mosce
    ma la r veneziana che suono fa?
    claire

  17. Anch’io sono negata per i rebus, sono capace di risolvere i cruciverba più assurdi e complessi, ma i rebus sono completamente fuori dalle mie possibilità… 🙂

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