Nonsolomamma

un tempo

un tempo, di lei avrebbe notato e forse sorriso delle labbra rosso fuoco, di una molletta vezzosa tra i capelli, del sano buonsenso declinato in romanesco, della musica psichedelica dietro le spalle, della sicumera di chi la sa lunga, di un’inclinazione, non abbastanza incoraggiata, alla movida. e invece oggi cerca di non farsi inghiottire dal gorgo del suo sguardo malinconico, da quel sorriso materno e triste, da un tocco così sicuro da avere perso l’incanto. un tempo le sarebbero saltati agli occhi i colori sgargianti, oggi è ipnotizzata dai dettagli stropicciati e sgualciti.

un tempo lui l’avrebbe incantata per le chiome fluenti, per l’aura autorevole del capobranco, per l’ironia puntuta, per quella saggezza spiccia e irresistibile, per lo sguardo navigato di chi ne ha fatte e viste di cotte e di crude, per le spalle larghe. oggi nota l’incedere dolente, il sarcasmo amaro, il languore di chi si volta troppo spesso a guardare indietro, la tenerezza accudente sotto una tenda ruvida. ieri avrebbe ricordato la maestria spavalda e spaccona, oggi è travolta da un accenno a due anzianissimi genitori che vanno a ballare e si perdono nel bosco, incuranti del mondo intorno.

dalla stessa bislacca esperienza televisiva, dagli stessi curiosi personaggi che vi si incontrano, qualche anno fa elastigirl avrebbe portato a casa ricordi, pensieri e immagini diversi rispetto a quelli che conserverà oggi.

già. si cambia. cambiano lo sguardo, la percezione del mondo, la scelta dei dettagli da conservare e da buttare. cambiano le cose che si decide di raccontare. cambiano le nostre teste, le nostre pance e le nostre parole. per cambiare basta poco. basta anche solo vivere.

55 thoughts on “un tempo

  1. Ricordo un vecchio commento da te, forse da te non ne sono certa, dove si parlava di citazioni famose e di come un libro che ci è piaciuto da ragazzi andrebbe riletto da grandi e poi anche in età matura per apprezzarne le differenti sfumature che non si coglievano.
    O era l’osservare un edificio al mattino presto, a mezzogiorno e al crepuscolo… uhm… forse un miscuglio tra i due.

    No, niente… era per dirti cosa mi era venuto in mente leggendo.
    ^_^
    Buon lavoro!

      1. Nina sono curiosa, quanti anni pensi che io abbia?

        (Non ti domando la tua età, ma mi incuriosisce che pensi di me che io sia… di primo pelo)

        ^_^

  2. Se non si cambiasse col tempo sarebbe preoccupante. Cambiando si guardano le cose con altri occhi, con altro cuore. E si rapporta un po’ tutto al proprio vissuto e alle esperienze. Si cresce… e trovo che in fondo sia confortante

    1. Non hai seguito i post precedenti, allora! E’ in tv a “La posta del cuore” e parla credo dei conduttori, Frizzi e Dalla Chiesa…

      1. Io credo che parli di due protagonisti di una delle puntate. E che visto che andrà in onda in futuro e che potrebbero sentirsi chiamati in causa l’anonimizzarli al massimo sia un dovere.

  3. I ricordi da lasciare e da conservare, l’angolo acuto od ottuso da cui guardare la vita. E’ questo che ci definisce come individui. E cambia, con il tempo, l’esperienza, le aspettative!

  4. Vuoi cercare di redimerti facendo una descrizione da intellettuale di Frizzi e della Dalla Chiesa? Nice try, ma non funziona. Ammettilo apertamente che godi di questa cosa della TV. Per onestà intellettuale e per rispetto di chi ti legge.

      1. E perché non dovresti parlarne? Anche io avevo capito so trattasse di loro, e la trovavo una bella descrizione.

      2. Una vera giornalista lo farebbe. Per dare alle sue lettrici un punto di vista unico. O ti senti in debito con loro per l’opportunità che ti hanno dato? Se bastano due settimane a Roma per sentirsi così, capisco meglio le prime pagine di questa settimana.

      3. scusate, ma non è polemica… ma che ci dobbiamo vedere veramente quella roba per capire di chi parli questo post criptico che capisce solo Elasti? Una vera pubblicità occulta!
        Ilaria

    1. Non credo proprio che parli dei conduttori, come già detto sopra penso si tratti dei protagonisti di una futura puntata…non direi che i due conduttori possano essere descritti in questo modo, almeno visti da “fuori”.
      Ma si sa che per amor di polemica….

      1. Che valore aggiunto! Se Elasti ha risposto alle 7:45 che non si tratta di Frizzi e della Dalla Chiesa, che valore ha il tuo commento alle 13:13 sotto quello di Elasti, se non quello di una, a mio avviso squallida, leccata all’autrice?

  5. Il problema non è cambiare il sistema di riferimento, quanto piuttosto tenere traccia di quello precedente anche se ormai sorpassato.

  6. Ma si,ok, lo sappiamo. Claudia è una borghese che ostenta sinistrosità. E adesso che si fa?
    Io non leggo per emulare le vite di chi scrive.Io leggo per conoscere il mondo che mi circonda (quello diverso dal mio e quello uguale)
    Leggo per avere punti di vista e spunti di riflessione .

    Ecco quello di oggi :
    “Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio, sempre.”
    Josè Saramago

  7. Non ho visto il programma, non sono nemmeno certa che sia già in onda, ma se si chiama ‘la posta del cuore’ immagino ch avrà degli ospiti che raccontano le loro storie. Credo che Elasti volesse parlare genericamente di un paio di ospiti di passaggio che in passato l’avrebbero colpita per certi aspetti, mentre oggi lo fanno per altri. Riflessione su come cambiano i punti di vista col passare degli anni e delle esperienze. Che vale sia che si guardi un personaggio in tv sia ch si guardi un barista, la parrucchiera o la mamma del compagno di classe dei figli.

    1. Esatto, o di una coppia incontrata per le vie di Roma, di amici ritrovati dopo anni o chissà cosa altro (e chi se ne importa, non è questo il punto).
      Grazie a Dio c’è gente che capisce l’italiano, sa leggere fra le righe e non si attacca a tutto pur di fare delle polemiche senza senso.

  8. che noiosi i commenti di chi biasima elasti per la scelta davvero riprovevole di fare la tv del pomeriggio.
    e che ansia dover essere sempre come gli altri si aspettano che siamo. forse claudia adesso vuole essere quello che è, senza il timore delle aspettative di chi ami, senza pre-giudizi.
    in bocca al lupo claudia e come direbbe guccini “a culo tutto il resto!”
    a

  9. ragà, a parte che la descrizione non calza x nulla ai due conduttori…
    si tratta sicuramente di due ospiti del programma che vanno lì a raccontare la loro storia, no?!
    non credo riuscirò a vedere la trasmissione,in generale, ma sarei curiosa di vedere la puntata dove ci saranno queste due persone…

  10. Un tempo, di lei avrebbe scritto e forse si sarebbe lamentata dei capelli a carciofo, di un vestito color ottanio, della sana birra casalinga di mister I in una descrizione declinata in barese, della musica celtica dell’hobbit medio, della sicumera di chi la sa lunga come Mariotereso. E invece oggi cerca di non farsi inghiottire dal gorgo del suo finto skazzo per la sveglia alle 4.30, da quel sorriso sornione di chi con finta modestia dice di lavorare in TV, da un tocco così sicuro da non essersi resa conto di avere perso l’incanto di saper rapire un lettore con un post. Un tempo.

    Già. Si cambia. Cambiano le cose che si decide di raccontare. Cambiano le nostre teste, le nostre pance e le nostre parole.

    Cambiano anche i lettori, che magari venivano qui per staccare la spina e sorridere un po’, per immedesimarsi con chi tra salti mortali lavoro-figli-marito cercava sempre la parte “pollyannesca” di tutto. Forse ci si stanca, da entrambe le parti (autore-lettore) e si cerca qualcos’altro in qualche altra parte.
    Stammi bene Claudia. Grazie per averci dato la parte più spontanea di te per qualche tempo.

    Anna

    1. Hai colto in pieno quello che sento. Dagli ultimi post e dai commenti che hanno raccolto non ho potuto che notare le stesse cose. Sarà pur vero: nella vita si cresce e si cambia. Dobbiamo accettarlo ma ciò non significa che l’oggetto in questione debba continuare a piacerci. E quando qualcosa viene a noia, anche il lettore ha il diritto di cambiare. Ciao Claudia, una tua non più molto interessata ma sempre affezionata lettrice

  11. Per me è una descrizione di se stessa, e mi ci rifletto.
    Ora ho 40anni, ero una ragazza tutta pepe un tempo, ora si, di pepe ne ho ancora un po’ certo, ma come sono cambiata mamma mia!!! Ancora mi faccio incantare dal mondo, e mi tuffo in esperienze, ma cerco cose molto differenti quando mi guardo intorno!

  12. credo che sia una risposta a tutti i nostri commenti precedenti, nel suo stile, e anche in questo ci vedo anche io perdita di spontaneità avrei preferito un bel ma andate a cag… tutti! che questa spatafiata filosofeggiante. ma concordo con Anna….

  13. Elasti,
    che brutta cosa l’invidia!
    Ci sono persone che cambiano, evolvono, si adattano a quello che la vita ha da proporre: nel bene e nel male.
    Ce ne sono altre che restano uguali e dalla vita si aspettano sempre le stesse cose; non cambiano mai modo di pensare: si perdono il meglio di ciò che l’esistenza ha da offrirci.
    Ora che vai in Tv qualcuno può pensare che tu sia cambiata, perdendo la tua invisibilità.
    Il fatto che tu fossi “nascosta” e raccontassi il tuo vivere comune ti rendeva simile a chi leggeva e si ritrovava.
    Forse questa avventura televisiva di farà perdere qualcosa ma, sicuramente, ti farà trovare molto altro e sicuramente ci sarà anche del buono.
    Ad maiora e buona giornata romana!

  14. Della serie “È in tv da un paio di settimane, la strasmissione non è ancora andata in onda, ma lei se la tira e la mena alla grande e cerca di farlo con uno stile distaccato”.
    Avrei preferito un “Ho avuto l’opportunità e il coraggio di rimettermi in gioco a 44 anni e adesso cerco di massimizzare quest’esperienza. Quasi tutti in TV hanno una data di scadenza, a volte molto breve, quindi tutto fa brodo”.
    Lascio anch’io. Torno dalla Lipperini. Più cervellotica, ma anche più coerente.
    So long and thanks for the fish (D. Adams)

    1. Certo, invece sottolineare che si preferisce Loredana Lipperini (persona che stimo molto anche io e che mi ha aperto gli occhi su molte cose) non è fare l’intellettuale…??

  15. Un giorno arrivai in quel mondo di luci e colori, di frenesia e tempi morti ed era come una giostra. Oggi quegli stessi colori non brillano, non scaldano, non danno gioia nè entusiasmo. La medesima giostra non diverte più, stanca. È vero, il tempo ci cambia, ma le persone che ci circondano ci cambiano di più.

  16. A me questi lettori delusi da ipotetici cambi mi fanno morir dal ridere, come del resto quelli che la difendono sentendosi “amici”.
    Ma che dite tutti?
    Per prima cosa l’amicizia è proprio tutt’altro, per lei questo è lavoro, punto, sì è il suo diario personale, è la sua vita romanzata etc etc, ma è lavoro.
    E poi finta modesta e snob come solo un intellettuale di sinistra sa essere, lo è sempre stata.
    Anni fa scriveva che un hobbit medio, allora poco più che cinquenne, disquisiva a tavola su Berlusconi come i suoi coetanei avrebbero più o meno parlato della Pimpa, ma di cosa vi sorprendete?
    Forse siete voi che alla fine ve ne siete accorti (ma in notevole ritardo direi)
    Lei è molto molto brava a scrivere e grazie al suo blog è molto molto conosciuta, tutto il resto è vana dietrologia.

    1. E pensare che io la trovo più autentica ora.
      In passato mi infastidiva quel suo presentarsi come una mamma “qualunque”, con i problemi comuni a tutte le mamme lavoratrici, quando – per innumerevoli motivi – non era affatto come le altre, secondo me.
      Ora finalmente emerge la realtà di una persona ironica, divertente, bravissima a scrivere e a raccontare, ma con una vita decisamente “stra-ordinaria”.
      Lo è ora come lo era prima: ma adesso è evidente a tutti. E secondo me è molto più vera così.
      Sissi

  17. Ma perché una che va in televisione suscita tante ma tante tante tante tante invidie? Perché improvvisamente ho come l’intuizione che dietro tutta questa ‘delusione’ di cui tante commentatrici parlano ci sia solo invidia malcelata… Vuol forse dire che sotto sotto le donne vorrebbero ancora essere veline e dato che non possono attaccano chi comunque in tv ci va? Sarebbe davvero davvero triste.
    Boh, non so, magari mi sbaglio.

    1. Ragazze, la tv non è un ca**o. E’ solo la scatola con cui ci facciamo ipnotizzare. Chi ci va guadagna un sacco, certo, tutto qui.

      1. Dissento.
        È un megafono.
        E in un paese di 60 milioni di persone dove si al giorno 5 milioni leggono i quotidiani, tanti quanti in Svezia, che però di abitanti ne ha 10 milioni, quel megafono ha un potere incredibile. Cosa che gli italiani dovrebbero sapere bene.
        Elasti però mi sembra essere anche molto cosciente che un megafono amplifica tutto, nel bene e nel male. E quindi studia con cautela e un po’ di sana diffidenza questo strumento e il mondo che gli gira intorno.

  18. basta solo vivere dall’alto della mia vetusta età lo garantisco, senza malinconia, nostalgia e varie affinità. Di chi si parla? ma che importa, importante è il pensiero, la lampadina che si accende

  19. A tutte le “deluse”, a tutte coloro che “lasciano”, a tutti coloro che pensano che la critica sia sempre e comuqne costruttiva ed elevi chi la pratica (e la discussione stessa) a livelli aurei, a tutte queste persone consiglio di leggere il post “il comunismo dell’infelicità” pubblicato da Chiara Cecilia Santamaria sul suo blog “machedavvero” qualche tempo fa ………..forse potrebbero riuscire a “leggere” il mondo con occhi diversi, e poi, ovviamente, liberi tutti di cambiare idea!
    carla

  20. Grazie per la risposta poetica e garbata a chi, come me, ti aveva mosso qualche critica nel post precedente. È molto vero e un po’ triste quello che dici: pian piano il velo si squarcia…

  21. Il mezzo televisivo da venticinquevanni a questa parte ha smesso di essere mezzo di intrattenimento per catalizzare e indirizzare le opinioni delle masse….è la triste verità ….ci sono mezzi di informazione che di gran lunga preferisco ….

  22. A me colpisce estremamente il livore del commentario. Come se questo blog fosse una cosa “loro”, e se qualunque decisione contraria a quella che loro vorrebbero fosse una mancanza di rispetto, qualcuno dice persino tradimento.
    Questo blog, come molti altri blog, è un’opera di rappresentazione. Elasti racconta dei pezzi della sua vita: ricostruire da essa la sua vita da essi è un po’ come fare un quadro psicologico di un amico sulla base delle sue foto delle vacanze. Siam capaci tutti.
    Viene da chiedersi se le critiche non siano invece rivolte a qualcuno che palesemente ce la sta facendo (pure in un paese in cui non ce la fa nessuno), che sta imbarcandosi in avventure con un pubblico sempre più vasto e (si spera) sempre più giustamente remunerative. Il fatto che sia una donna appesantisce solo il carico con i sensi di colpa dei bambini, la tata, la coerenza politica.
    I dubbi mi sembrano giustificati, forse, il livore è invece sempre figlio di internet, della tastiera in mezzo e di troppo tempo per sentirsi investiti nella vita degli altri.

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