Nonsolomamma

una tenda, un sacco a pelo e due dozzine di bagel

“leggi”
“tenda. ce l’ho. me l’ha prestata brenda”
“benissimo. poi?”
“sacco a pelo. ce l’ho – sempre di brenda – ma non riesco a infilarlo in questo cavolo di sacchetto minuscolo”
“ti aiuto io. aspetta”

“poi?”
“una torcia. ce l’ho. me l’ha data brenda”
“senza brenda, in pratica, saresti un disperato”
“già. due lunchbox con due pranzi”
“ok. a quelli possiamo provvedere senza l’aiuto di brenda. dopo?”
“un piagiama pesante, il repellente antizanzare e un cambio completo per giovedì, con scarpe da montagna e pantaloni lunghi perché andiamo a scalare”
“ok”
“poi un caschetto con la lucina in testa per andare a fare caving
“fare cosa?”
“esplorare le grotte. il caschetto me lo ha già dato…”
“brenda”
“ovvio. per finire, due dozzine di bagel. 12 semplici e 12 assortiti di cui almeno uno al rosmarino e olio e un altro alla cannellla e uvette. ho detto io che avrei portato i bagel! per la cena e la colazione ognuno doveva portare qualcosa e io ho prenotato i bagel”
“bene. li ordiniamo al negozio di bagel vicino alla fermata dell’autobus”
“ah. e del ketchup biologico. per la cena”
“effettivamente che cena sarebbe senza ketchup biologico?”
“e dopocena arrostiremo marshmallows”
“wow! ma come ti senti?”
“normale, come mi devo sentire?”
“be’, vai a dormire in tenda nei boschi con i tuoi compagni del campo estivo naturalista, per giunta in america… ti senti come quando prendi la 42 a milano per andare a fare i compiti a casa della nonna?”
“più o meno…”.

lo hobbit grande è partito stamattina alle 8, con i bagel assortiti, semplici, il ketchup biologico e la tenda a due posti. tornerà domani sera, forse un po’ più grande.
“ci siamo liberati dello hobbit grande per una sera?”, è stato l’incredulo commento del medio.
“già”
“olé”.

37 thoughts on “una tenda, un sacco a pelo e due dozzine di bagel

  1. La prima notte passata a dormire sotto le stelle non si dimentica mai più, per tutta la vita. Sono contenta per lo hobbit grande 🙂

      1. Anche da noi, nei sobborghi di Trento, ci sono gli orsi. E nemmeno una Brenda qualsiasi che ci fornisca uno spray anti orso…

  2. Scusa ma non è un po’ contraddittorio mangiare Ketchup biologico e marshmallow?
    O nell’east coast fanno anche i marshmallow biologici?
    (è solo che a me un po’ irrita questa moda del biologico ; ))

    1. NO no aspetta: te devi PRIMA arrostire marshmallow: tutto il resto impalidisce al confronto! 😀
      Claire
      PS
      In realta sono D’ACCORDISSIMO con te, il marshmallow e’ sintetico e al biologico non credo, pero’ immagino che gli istruttori del campo naturalista cerchino di inculcare il naturalismo (=bilogico) e le buone tradizioni (in campegio si arrostiscono marschmallow)

      1. I marshmallows arrostiti sono buonissimi!

        Mah, Claire a me sembra un atteggiamento contraddittorio e basta. Ma del resto tutta la storia dell’umanità è fatta di contraddizioni.
        Ma questa storia del “biologico” la trovo davvero profondamente ipocrita, l’ennesima trovata di marketing per far pagare di più tutto.

      1. E’ VERO!
        Questo week end io e il Crucco abbiamo controllato!
        I Marshmallows NON sono una porcheria come sembra: sono praticamente solo zucchero e gelatina!
        hO IMPARATO UNA COSA NUOVA!
        cLAIRE

  3. CHE FIGATA STRAPAZZESCAAAA!!!
    scalare!! in USA!!
    sono contenta per l’hobbit grande anzi invidiosa anzi: e’ il modo esatto in cui spendo un week end su 2 da anni 😛 (una donna e un cane, sui monti, in una tenda da UNA persona 😀 )
    macche’ orsi: sono in tanti, l’orso ha altro da fare che rompere le scatole a loro!
    Elasti ti prego digli di scrivere qualcosa o fare un disegno o scrivere una poesia o comporre una musica o canzone o un monologo da recitare
    per fissarsi nella memoria le sensazioni di questa serata (e dei due giorni attorno ad essa)
    Che entusiasmo! Viva il campeggio ed i campi naturalisti!
    E tu Elasti non ti preoccupare mi raccomando: lo so che te lo immagini come Robinson Crusoe 😀 ma invece e’ piuttosto il campeggio da pesca di Pippo o di Paperino e Qui, Quo, Qua: la situazione e’ sotto controllo!
    Claire

  4. Vabbé Elasti, ma per una notte solo a 12 anni deve tornare addirittura cresciuto? Ha ragione lui, in fondo come si deve sentire? sarà che con i miei sono abituata da anni a partenze e ritorni (no tata e non nonni) un po’ ovunque, che tutti ‘sti preparativi per un giorno mi fanno sorridere
    buon camp
    Ilaria

    1. INVIDIA FORTISSIMA per il posto che avra’ Brenda per tenersi tutte quelle cose!!!
      La mia borsa per la montagna (sempre pronta) xex vive… nel pavimento del mio studio! 😦
      Claire

  5. Brenda è fantastica!
    Sarà una bella esperienza per lui, sono quelle cose che ti porti nel cuore per sempre…
    e anche gli altri hobbit credo che approfitteranno dell’assenza per farsi più spazio in casa e con mamma e papà 😉

  6. Ma sono l’unica madre snaturata che manda i suoi figli settimane in montagna ( col WWF ) da quando hanno 7 anni o, quest’anno, a 8 anni, 10 giorni a Londra in vacanza studio? Eppure né io né loro abbiamo patemi. A me sembra normale ma forse non lo siamo molto?!

    1. Secondo me Nata siete voi i normali ma ormai per la maggior parte delle persone ogni minima novità (come quella di stare fuori di casa una notte in campeggio) diventa “una cosa speciale” che addirittura si ricorderà “tutta la vita”. Ogni esperienza e ogni giornata che viviamo ci cambiano ma non è detto che dobbiamo per forza fare qualcosa di particolare. Semplicemente si carica di eccessive aspettative ogni evento….rilassatevi, è solo una gita di 2 giorni!!!!

      1. Che acidità. .. a me sembra normale che un ragazzino (e la sua mamma di riflesso) siano eccitati. Nessuno dice che sia una cosa anormale, ma io a quell’età ero eccitata per le cose nuove (e francamente anche adesso, e non mi sembra una cosa negativa)

      2. ma perchè se uno scrive una cosa diversa deve per forza essere “acido”? Un ragazzino grandicello che passa una notte fuori può anche non suscitare grandi reazioni. E anch’io come natapercorrere ho sempre mandato i miei figli fuori: a Roma si muore di caldo, altre soluzioni non ne ho e loro stanno benissimo. Potremmo non scrivere, ma a cosa servono i commenti del blog altrimenti?
        Ilaria

      3. Be’ secondo me anche una gita di un giorno te la ricorderai tutta la vita a quella età.
        Io non posso dimenticare la gita delle medie a Piano Battaglia sulle Madonie. Arriviamo lì e becchiamo una tempesta di neve e allora decidono di dirottarci a Cefalù e farci passare la giornata in spiaggia. Peccato che era marzo, clima da primavera inoltrata al mare e noi eravamo tutti bardati con abbigliamento da neve e moonboot. Mai sentita più inappropriatamente vestita come in quella situazione.

    2. Aspetta: anche io da piccola ero sempre mandata in giro.
      E probabilmente i miei soffrivano o se la facevano sotto, ma chi se ne frega! Qui il punto era essere eccitati per la novita’ non preoccupati o tristi.
      E SI: io ero eccitata per le novita’ e anche adesso SONO eccitata per le novita’! :O Io quando vado a scalare un ghiacciaio o una cima anche adesso la notte prima, in rifugio, non chiudo occhio (anche se sono salita fino al rifugio magari a 3500m con uno zaino impossibile in spalla) perche’ sono troppo eccitata al pensiero della ‘gita’ del mattino dopo! E l’ho fatto un milione di volte.. Ma mi piace!
      Non siamo tutti uguali: alcuni si esaltano altri sono piu’ pacati…
      (Adesso xex non sto piu’ nella pelle, perche’ un esperimento tedesco e’ riuscito a fare una cosa strapazzesca e sta divulgando delle foto bellissime e io sono esaltatissima ed emozionatissima e lo devo dire a tutti … eppure mica e’ la prima volta che mi succede! http://www.ipp.mpg.de/3897638/07_15 )
      Claire

    3. Cavolo avevo pensato anche io la stessa cosa ma avevo taciuto per paura delle accuse di “acidità”… ho sempre più la sensazione che qui valga la filosofia del “se non sei con noi sei contro di noi” e ad essere sincera mi dispiace un po’…

      Daniela

      1. Non è questione di acidità a mio avviso, ma di sminuire l’ebrezza di un’esperienza. Ok, non è andato sulla luna, ok c’è chi i figli li manda in vacanza da soli a 5 anni, ma sono esperienze e opportunità ed è giusto presentarle ai figli come importanti occasioni da sfruttare, da vivere e da godere. Quindi dire 《va’ che è solo una notte in tenda》 mi sembra insensato… se fosse “solo” una notte in tenda, una vacanza studio, un campo avventura, ecc…. perché mandarceli?

  7. Anche il mio ragazzo di 8 anni e mezzo stanotte dorme nel bosco, in tenda, per la prima volta!! è partito stamani con sacco a pelo, isolante 2 pigiami (uno corto e uno lungo… no si sa mai) e tremila altre cose. pareva messner. che bellezza! un bacio.

  8. Ho sempre detto: se avrò un figlio andrà agli scout (come ho fatto io) e vivrà tutte queste belle esperienze… Adesso ha ancora solo 5 anni e mezzo ma non ho più la stessa scioltezza nel pensarlo e non so se glielo proporrò tra 3 anni…ansia!!!!

    1. Io non sono stata scout ma i miei tre figli lo sono dalla terza elementare. Esperienze molto importanti e talvolta al limite della sicurezza, non per negligenza ma perché i capi scout sono molto giovani e quindi non hanno le ansie degli adulti. Uno dei figli ha fatto il capo per tre anni e noi non gli facevamo che ripetere che aveva una responsabilità penale quindi di non rischiare nelle attività, ma l’effetto che ottenevamo era di essere considerati due malocchiatori.
      Al ritorno la revisione zecche era obbligatoria, loro si divertivano a battersi sul numero, noi genitori molto meno.

      1. Bello! Sia il riferimento a Khalil e a noi genitori come arco e i figli come frecce sia la tua riflessione sulla stabilità che viene dalle incertezze!

      2. Sai Fefo
        la differenza fra te e l’Universo (oppure io sono sfigata…)
        e’ che IO a 23 anni, partendo per Parigi ho regalato il brano del Profeta sui figli ai miei genitori, in una scena madre all’aeroporto (e non a caso avevo in tasca un biglietto di sola andata…)
        TU l’hai letto da genitore al battesimo delle tue bambine!!!
        Sei da ammirare e le tue bimbe sono fortunate!
        Claire

  9. È certo un’esperienza bellissima e importante. Mi stupivo solo che a 12 anni non l’avesse ancora fatta, nonostante la famiglia aperta e stimolante in cui vive. Sono io a sentirmi, a volte, un po’ anomala perché spingo i miei figli fin da piccoli a uscire dal nido. Con entusiasmo, certo, ma con la speranza che loro considerino naturale vivere dei periodi lontano dalla famiglia, protetti ed amati anche da persone che non sono familiari.

    1. Ej: secondo me fai bene, funziona, raccoglierai i frutti in futuro e i tuoi figli sono fortunati.
      Faccio notare che la mia mamma quando tornavo dalle vacanze studio ci rimaneva male perche’ gli altri figli piangevano nel riveder la mamma, io avevo il muso perche’ volevo restare a Londra.. Non perche’ vivessi male a casa: perche’ ero sicura di me, mamma e papa’ mi avevano, come fai tu, proiettato verso i viaggi, e Londra era piu’ interessante di Treviso!
      Voglio dire: sei molto brava a non sentirti sminuita se passano del tempo fuori dal nido!!!!!
      Claire

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