Nonsolomamma

adesso basta

ebbene sì, la solitudine, talvolta, è un privilegio.
ed è stato bello ricominciare a lavorare da sola, con i propri ritmi e i propri tempi. è stato piacevole riappropriarsi della propria casa e delle proprie abitudini senza interferenze. è stato inebriante andare al cinema ben due volte, prendere ben quattro aperitivi, pranzare con la propria mamma e i propri colleghi, prendere un caffè con amici, dormire a orari inauditi. è stato strano avere un fine settimana tutto per sé da riempire a piacimento o da lasciare vuoto perché anche il vuoto, talvolta, è riposante e concilia la riflessione.
è stato inebriante poter scegliere cosa fare e quando. è stato utile gestire lo stress pre-ripresa radiofonica con se stessa e i propri mostri ansiogeni.
è stato meglio non avere nessuno intorno, al suono della prima sveglia alle 415 della stagione, la prima di una serie di 200 albe, sempre che si possa chiamare alba un’ora con il quattro davanti.
tutto bene, tutto bello, tutto come doveva essere. ma adesso può bastare. perché lei, alla fin fine, nel caos è parecchio felice.
in questo momento i 4/5 dell’elasti-famiglia, quelli meno evoluti e maschi, sono in volo da brindisi verso il nord. e questo post, oltre a essere un post, è anche una terapia per non pensare a tutti quegli affetti insieme, per aria, dentro una scatola con le ali.

14 thoughts on “adesso basta

      1. Sono felice di non essere l’unica che la pensa così!!(pensa che non vado neanche all’Ikea che dista 2 ore di macchina senza il mio piccolo quasi quattrenne perché ho l’ansia che non si sa mai!!!!

  1. Al rientro dal mare abbiamo fatto al contrario:io sono rimasta a riordinare e chiudere e i 4 sono rientrati in città. Quando sono partiti ho realizzato che tutta la mia vita era in quella macchina. Non sono riuscita a fare nulla finché non mi hanno chiamato da casa. Come ti capisco!

  2. Quest’estate per noi altra combinazione di ansia: figlio 1 su suolo britannico, noi altri 2+2 in volo per raggiungerlo. appena atterrati c’era il suo sms, non doveva essere tranquillissimo…

  3. Sì, la solitudine è un privilegio. Ancor di più lo è dormire. Ed è un gran bel privilegio avere un lavoro che piace e appassiona….riguardo alla sveglia con il 4 davanti…beh, sappi che ci sono situazioni in cui addirittura speri didoverla mettere alle 3,45 la sveglia! E per 6 giorni su 7, per 11 mesi e mezzo all’anno. Può consolare?

      1. zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…
        😦
        respect!
        claire
        ps
        QUALSIASI cosa io dica al mio amico e collega dani (l’hiroshi della situazione) sul nostro lavoro, mi zittisce sempre con un: zitta che almeno noi non dobbiamo lavorare in miniera!
        mi fa incazzare, ovviamente, ma apprezzo il cambio di prospettiva che mi induce

  4. sbaglio o stai erodendo l’orario di sveglia (ricordo un 4.10). per fortuna ora lavoro molto vicino a casa e ho un orario di inizio comodo. ricordo tempi in cui avevo perfezionato un’alzata al limite cercando la massima efficienza dei tempi (stile fantozzi), e con rischio di disastro anche per il minimo intoppo (sempre stile fantozzi)

  5. Cara Elasti, ho provato le stesse sensazioni di grande malinconia di fronte ai miei 5 giorni di solitudine forzata per studiare (un esame di specializzazione in vista): 15-20 agosto.
    Sono stati giorni tranquilli, ordinati, silenziosi, ma troppo silenziosi, surreali, disorientanti!
    Tu riesci sempre a mettere per iscritto i miei sentimenti verso la mia famiglia (anche io tre creature)
    Grazie!

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