Nonsolomamma

terribilmente semplice

gli hobbit sono rientrati dalle vacanze. la casa è tornata a essere un inenarrabile caos. ogni spazio è stato colonizzato. ogni silenzio è stato riempito. si gioca, si litiga, si fa shopping pre-scuola, si preparano torte e biscotti, si leggono libri tutti insieme, si dorme a orari insoliti, mentre fuori dalla porta si scatena l’inferno, ci si impone, da qui all’eternità, di guardare lo smart phone solo quando è strettamente necessario, ci si impegna a non farsi travolgere da un improduttivo stress, si decide che ci sono priorità fondamentali, a cui vanno dedicati tempo e testa, ci si ordina di rallentare, di dire molti no, di fare solo cose sensate e possibilmente divertenti. si fanno cento buoni propositi, certo, più semplici da mantenere d’estate ma fondamentali da rispettare in inverno.
sarà che, quando si è ancora un po’ abbronzati, tutto sembra terribilmente semplice. sarà che quando si rientra dalle vacanze il mondo sembra un posto più quieto e di facile gestione. sarà che se lo sguardo, l’umore e l’ottimismo fossero quelli dell’inizio, saremmo tutti più felici.
certo, non sono ancora cominciate le scuole, e nemmeno il nuoto e i compiti. certo, fuori c’è il sole, le maniche sono ancora corte e intorno tutti sorridono.
però è bello crederci. che domani sarà semplice, come oggi. e anche dopodomani.

19 thoughts on “terribilmente semplice

  1. Anche qui siamo già a pieno regime, ma come Elasti sto imparando ad applicare il buon proposito di imparare a dire molti no. E’ davvero salutare! per lasciare spazio a cio’ che conta davvero: andare noi due da soli al parco Blu, giocare a Lego o a macchine, passare pomeriggi sui cuscini della biblioteca e inventarci scorribande attraverso la città, alla ricerca di concerti gratuiti o per andare ad aspettare il daddy all’uscita dall’ufficio…

    1. Vabbé, grazie, se sei a casa hai un sacco di tempo libero da passare con i bambini. Il caos è quando hai bambini e due genitori che lavorano, e oltre a incastrare orari dell’asilo/scuola, baby sitter, nuoto, i nonni, etc, la sera devi mettere in tavola la cena, il sabato fare le commissioni, e tutto il resto.
      E se per caso uno degli elementi di cui sopra salta, è il delirio totale.
      Non dico che non sia faticoso stare con i bambini, al contrario, lo è molto. Il fatto è che qui mi rendo conto che dopo le prime settimane in cui si è abbastanza riposati, le cose iniziano a sfuggirti di mano. non riesci ad andare oltre l’ordinaria amministrazione, dedichi tutto il tempo libero a stare insieme, e finisce che ti trovi a indossare pantaloni con il didietro liso da quanto sono usati, perchè non sei andata a prenderti nulla di nuovo in anni.

      1. in realtà non sono a casa! lavoro a tempo pieno anch’io: insegno all’università. sposto un po’ il carico di lavoro, come posso, oltre alle lezioni, e mi ritrovo anche lavorare di notte, o nei week end.

  2. Le vacanze non sono mai abbastanza…ma quel po’ da la carica per affrontare le sfide che “l’anno di lavoro” ci prospetta. quindi coraggio e in bocca al lupo per questo inizio!

    PapaAle di due bimbe, di 6 anni e 4 mesi e un lavoro alla mister I

  3. Parto.tra due gg per un viaggio di lavoro a cui non ho saputo dire di no. E mi riprometto di imparte a dire di no.
    Ma sono già in preda alla ansia di non essere produttiva…e non lo sono di conseguenza!
    Uff…

  4. Io non ho fatto vacanze quest’anno, come l’anno scorso e come due anni fa. Ogni anno mi riprometto di andare al mare o al massimo in piscina a nuotare. Non c’è verso, non ci riesco. Questo per dire che continuo a fare buoni propositi per le prossime vacanze e non per il rientro. Di buono c’è che non accuso la sindrome da rientro ma spesso mi sento come un criceto su una ruota.
    (ok, oggi è nuvoloso e sono un po’ di cattivo umore)

  5. L’illusione di ogni vacanza ci dà il potere di credere, sempre, in un domani semplice come l’oggi. Per fortuna esistono ancora le illusioni, che a volte si avverano.

  6. Effetto “vacanza” 2015, per me: non riuscire a immaginare l’inverno. Della serie “non ricordo mai più di avere un cappotto, quale? Cosa metto di solito se fa freddo? ce l’ho, un cappotto? o era un piumino? corto? nero? boh…”
    Devo avere cancellato per sbaglio qualche file di memoria incolpevole…

    (vabbè ovvio poi ho aperto l’armadio e controllato…) 🙂

  7. L’ho già detto in un altro post ma finalmente con la scuola che ricomincia tiro un respiro di sollievo…Vacanze al mare a parte, quando tutto è più rilassante (per quanto possa esserlo con tre nani che urlano, litigano, scorrazzano, si tirano giochi, cadono,…) senza orari ed impegni, il resto dell’estate è un incubo tra centri estivi, giornate organizzate con amici perchè non si annoino, piscina, parco divertimenti, nonni, gite fuori porta…il tutto incastrato tra i turni di lavoro di noi genitori che ovviamente non siamo mai insieme a domare le tigri (turni che non si sovrappongono perchè lavoriamo nello stesso posto). Ecco, che ricominci pure la scuola, la scuola materna e l’asilo nido ché finalmente mamma e papà si ritrovano!!!

  8. Ecco anche da noi questa settimana la viviamo così e sì sembra tutto semplice… speriamo che l’effetto vacanza abbia una scia bella lunga 😀

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