Nonsolomamma

segreto sconforto

in quattro anni di spogliatoio puzzone, vapore, caldo, cloro, costumi umidi, ciabatte, vociare indistinto, docce, verruche, non gli era mai successo.
aveva sempre affrontato quell’ora alla settimana con stoicismo e abnegazione. talvolta persino con entusiasmo e divertimento. strutturalmente torvo e diffidente, non ha mai aperto alcun credito ai compagni di viaggio, e non ha mai espresso giudizi apertamente positivi sugli istruttori, se non forse in occasione dell’ultima lezione dell’ultimo giorno prima delle vacanze.
nemmeno una volta, tuttavia, ha dichiarato “non voglio andarci più” o “questa cosa non mi garba” o “tutto questo mi fa schifo, spezziamo le catene e fuggiamo lontano da qui”.
così, oggi, quando elastigirl ha accompagnato lo hobbit piccolo in piscina per la nuova stagione del corso di nuoto, sembrava tutto in ordine, tutto come al solito, tutto tranquillo.
lui ha individuato la maestra, che era stata dei suoi fratelli prima che sua, e ha aspettato che venisse pronunciato il suo nome durante l’appello. nel frattempo elastigirl controllava che l’ipersocializzatore e l’iperindipendente hobbit di mezzo avesse trovato la sua collocazione e la sua insegnante.
“scusi, è lei la mamma?”, le ha chiesto la responsabile globale e intergalattica della piscina comunale, consegnandole uno hobbit piccolo in ciabatte, costume, singhiozzi e lacrime.
“eccomi! ehi! che succede?”
singhiozzi e lacrime
“ti sei fatto male?”
lacrime, singhiozzi e no con la testa
“qualcuno ti ha fatto o detto qualcosa di brutto?”
no con la testa, singhiozzi e apnea
“amore, mi vuoi dire perché piangi”
disperazione cosmica
“facciamo così: andiamoci a sedere laggiù, dove siamo soli e possiamo parlare”
singulti di devastazione e annientamento
“siediti in braccio e raccontami perché sei tanto triste”
lacrime come se gli avessero sterminato la famiglia fino al settimo grado di parentela
“vuoi che andiamo via?”
no con la testa
“se non mi spieghi qual è il tuo problema, non posso risolverlo”
singhiozzi come se, dopo avergli sterminato la famiglia fino al settimo grado di parentela, gli avessero distrutto la casa, la scuola e fossero finite le scorte di cioccolato sul pianeta terra.
sono andati avanti così 50 minuti, senza alcuna spiegazione, con il solo risultato di un impercettibile avvicinamento alla corsia del suo corso, per guardare da lontano che destino gli sarebbe toccato in sorte se lo sconforto apocalittico non lo avesse travolto.
dopo circa due ore, ormai a casa e in procinto di cenare, l’arcano, in camera caritatis, è stato svelato. ma, come dice il nome stesso, si tratta di un segreto e, come tutti i segreti che si rispettino, deve rimanere tale.
gli accordi prevedono che, martedì prossimo, lo hobbit piccolo dia una chance al corso di nuoto e decida, con cognizione di causa, se il suddetto segreto sia veramente spaventoso come narra la segreta leggenda che lo ha diffuso.
dopo aver chiuso i rubinetti delle lacrime, avere alleggerito la coscienza condividendo il suo fardello e aver siglato un gentlemen agreement con sua madre, lui ha fatto una doccia, si è lavato i capelli, si è infilato la tuta di spiderman e si è addormentato sereno e supereroico sul divano mentre i fratelli guardavano x-men.

32 thoughts on “segreto sconforto

  1. Dura ricominciare! Spero che si risolva… lo so che far fare lo stesso sport nello stesso momento a tutti e tre è una gran salvezza, ma se proprio non dovesse scendergli giù…
    che fatica fare i genitori certe volte, sarà che io mi perdo…

  2. Ma cuore bello! Io sono con lui e con la sua tuta di spiderman…… Vedrai che la prossima settimana torna a fare il bullo a bordo piscina come solo lui sa fare. (Braccio forzuto) (cuore)

  3. So che il segreto rimarrà tale, ma mi permetti il gioco delle ipotesi?
    Ipotesi uno…
    qualche compagno di classe gli ha detto che in piscina ci son gli squali.
    Ipotesi due…
    uno dei fratelli gli ha propinato una fiaba con… una piovra che banchetta coi primini delle elementari.
    Ipotesi tre…
    è rimasto sconvolto dalla puntata di superquark coi coccodrilli che si pappavano zebre ed è juventino.

  4. Deve essere un segreto condiviso da nord a sud da tutti i bimbi di prima elementare…mia figlia ha fatto la stessa scena a scuola di danza,però lei ha deciso che non ci vuole andare più

    1. Stamattina una mia amica mi ha raccontato la stessa identica cosa, sua figlia, anche lei in prima elementare, le ha comunicato che non vuole far più danza..

    2. Prima elementare…è un grande cambiamento e tutti, anche i più spavaldi, ne risentono e le loro insicurezza si esplicitano in tanti modi (capricci il mattino, pianti senza un reale motivo alla domenica sera, paure mai avute etc…)

      1. Pensavo anch’io a questo! Dal tuo racconto sembra proprio…un bambino!
        Pausa! mentre gli altri nuotano, andate a mangiarvi il dolce più buono che c’è!

  5. In questo momento personalmente sto già in ansia per la cittina che al sesto giorno di inserimento al nido ha le crisi di pianto….sto aspettando solo qualche munuto prima di chiamare le educatrici e sentire quale destino ci sia attribuito….quindi piena solidarietà al piccolo hobbit: ricordiamoci che non ha neppure sei anni! È stato fin troppo autonomo, spavaldo e sicuro di sé finora…ma è un cucciolino! Baci baci baci

  6. Povero piccolo e povera tu: vedere il proprio figlio piangere in questo modo è straziante. Qualunque cosa sia successa per fortuna passerà. Forse è solo stanco del nuoto, di un ulteriore impegno oltre alla scuola che lo distoglie dal gioco.

  7. …io credo che l’inizio della scuola elementare sia un passaggio delicato che scombussola anche gli animi più spavaldi! l’anno scorso mia figlia si è fatta dei super pianti…diceva che era strana, la scuola, difficile e poco divertente. e anche il corso di piscina le aveva creato qualche difficoltà iniziale…insomma, ho asciugato molte lacrime, ma credo siano passaggi obbligati…
    forza nanetti in crescita e forza mamme!

  8. Il mio seienne, che ha ovviamente iniziato la prima elementare, ieri sera dopo il corso in piscina ha pianto un ora perchè la cena non era di suo gradimento….. mah

  9. Anche mia figlia è un po’ in crisi per il corso di nuoto all’urlo di “io voglio stare con te”. Forse perché la scorsa estate in montagna il corso era stato un po’ troppo “nuovo” per lei, eppure conosceva già bene la piscina ed aveva già fatto un corso con l’asilo… Chissà!
    Domani comunque lascerò la sorellina con la Au Pair e sarò lì a bordo vasca a guardarla 😉

  10. Cara Claudia, martedi pomeriggio ho (anche io) eroicamente accompagnato i miei due nani in piscina. Tra i vapori, c’era una mamma con la faccia simpatica (che ho sempre visto in zona, ed osservato con l’ossessiva curiosità con cui si guardano le persone che istintivamente pensi abbiano qualcosa da dirti), che abbracciava un po’ perplessa e intenerita un bambino inspiegabilmente disperato, ed ho pensato ‘Uh come assomiglia a Claudua De Lillo’. Chissà se è lei. Ho guardato in giro e così, senza applicarmi troppo, mi è sembrato di vedere due hobbit di età compatibile, ed ho pensato ‘Probabilmente il grande ormai si rifiuta…’. Però con gli occhiali non ero proprio sicura fossi tu. Ho pensato di dirti qualcosa di intelligentissimo tipo “uh ma tu sei tu??’ ma mi sono astenuta…
    Dopo aver letto questo blog, diciamo che mi sembra più probabile!
    Che bello che sei vera! Brava davvero

  11. Anche io ho una piccola che ha iniziato la prima. Anche lei bella vivace.
    Dopo aver fatto un paio di prove di danza e judo sono giunta alla conclusione che non la iscrivero’ a nessuna attività extra quest’anno (a nuoto la porta la scuola). Ogni volta dopo la prova, nonostante l’avesse fatta con entusiasmo, era completamente disfatta ed isterica e mi sono detta che forse è meglio portarla ai giardinetti e riparlarne l’anno prossimo. Mi sembra che iniziare la prima sia già molto pesante. Ho notato però che sono una della poche che la pensa così. Tutti gli altri bimbi fanno un sacco di attività. Spero di non sbagliare io!

    1. Non ho figli quindi la mia opinione può non avere fondamento, ma credo che far fare ai bambini troppe attività extrascolastiche sia controproducente. Bisogna lasciargli il tempo per giocare e rilassarci, che cominciando ad andare a scuola diminuisce.

  12. La mia ormai settenne è al quinto anno di danza e terzo di pallavolo, ma non ha risentito dell’inizio della scuola l’anno scorso, forse perchè già abituata a far sport dalla materna!
    Ha deciso lei che sport fare e quando iniziare!!
    Se fosse per lei aggiungerebbe nuoto, pattinaggio ed equitazione!!!
    Tra l’altro è più isterica e stanca i giorni in cui non va in palestra e andiamo al parco!!! ^___^

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