Nonsolomamma

mi tiene il carrello?

sabato mattina. ore 12 circa. ipermercato. coppie litigiose sull’orlo dell’implosione, signore esaurite, signori esasperati, bambini devastati, cassiere stremate. bolgia infernale. coda inenarrabile. aleggiano i metafisici interrogativi: chi siamo? dove andiamo? e, soprattutto, perché siamo qui?
elastigirl, con un carrello pesante circa 327 chili e 522 grammi, ha faticosamente raggiunto la cassa.”sono 230 euro. vuole i bollini della scuola?”
“sì, grazie. molto volentieri… i bollini”
“bancomat?”
“sì”
“può digitare il pin”

“mi spiace… non me lo accetta…”
“ops! devo avere superato il limite questo mese… ma non c’è problema! ecco la carta di credito!”
“grazie”

“non mi accetta nemmeno questa!”
“ah, ehm, effettivamente… il corso di nuoto dei piccoli, la pallanuoto del grande, lo shopping per il grande a cui andava tutto piccolo… i libri della scuola… devo avere superato il limite anche per la carta di credito… mannaggia! mi scusi! però! ecco! ho un po’ di contanti… 10, 50, 110! 110 euro! magari possiamo provare a fare un mix contanti e carta”
“proviamo…”

“no. anche così mi dice ‘transazione negata’”
la fila alla cassa lievita, il nervosismo, dentro e fuori elastigirl monta. fa parecchio caldo e c’è anche un rumore assordante. saranno legali tutto questo caldo e tutto questo rumore di sabato mattina?
“senta. sono desolatissima. ho combinato un enorme pasticcio. però ho un’idea. io le lascio qui il carrello e vado a cercare un bancomat della mia banca. poi torno e pago tutto in contanti. mi rendo conto che è seccante, ma la prego! ci metto pochissimo!”
“va bene. mi faccia chiamare una collega che le mette il carrello nella cella frigorifera”
“no! non c’è bisogno! glielo lascio qui in questo angolino. ci metto 20 minuti al massimo! mi scusi mi scusi mi scusi!”
“ok. vada ma faccia presto”
“grazie, signorina. lei è terribilmente, fantasticamente gentile. e io sono un disastro di cliente. e comunque ha uno smalto sulle unghie pazzesco, bellissimo e in tinta con il gilet. sono stregata dalle sue unghie”
“vada”.
così elastigirl, contrita e mortificata, è scesa nel parcheggio, ha ripreso la macchina, è corsa al bancomat più vicino, ha ritirato i soldi per la spesa e si è precipitata dalla sua cassiera del cuore che, con amore, aveva fatto riporre il carrello nella cella frigorifera.
“ecco! venga. salti pure la fila”
“giammai. ho già dato talmente fastidio. mi metto lì in fondo, buonina buonina, con i miei contanti e i miei 327 chili e 522 grammi di carrello”

raggiunta nuovamente la cassa, circa 40 minuti dopo, elastigirl ha pagato e, in un momento di euforico entusiasmo, ringraziandola e scusandosi di nuovo, ha promesso alla cassiera che questa cosa della carta di credito e del bancomat senza più soldi dentro non le succederà mai più, ma proprio mai nella vita.
e ha mentito, sapendo di mentire.

35 thoughts on “mi tiene il carrello?

  1. Ah, bene, dunque non sono l’unica che già sente il peso della corsa ad ostacoli quotidiana nonostante non sia ancora terminato settembre…confortante!?

    1. No no, non sei l’unica. E questo post mi piace molto. Si parla di vita reale, di come il settembre sia un mese complicato per i bilanci familiari per tutti i motivi elencati da Elasti (ma anche gli altri non sono da meno, c’è sempre un imprevisto). Brava Elasti
      Ilaris

  2. Capita a tutti! e quando capita ti vuoi sprofondare perchè ti senti di doverti giustificare perchè li hai i soldi in banca, ma hai solo un bancomat/carta di credito del cavolo! E a me viene sempre in mente il libro “I love shopping” (si, lo ammetto, l’ho letto e anche i due successivi) con la tipa che era piena zeppa di debiti!

  3. Ma che consolazione!!
    Io ho provato ad arrivare alla cassa, mettere tutto sul nastro e….accorgermi di non avere il portafoglio in borsa: lasciato sul tavolo della cucina!
    Ho rimesso tutta la spesa nel carrello, l’ho parcheggiato in una corsia sfigata, sono tornata a casa a recuperare i soldi e poi nuovo al super.
    E non avevo la scusa del sabato mattina…..

  4. Racconto gustosissimo per me lettrice, la protagonista della storia invece credo che avrà in mente questa scena tutte le volte che si metterà in fila alla cassa per i prossimi n anni.

  5. A me è successo di farmi scalare i punti per avere sconto sul totale….e ogni volta che la connessione bancomat è ardua sudo freddo….Ah non c’entra nulla con questo post ma mi riaggancio ad uno precedente: anch’ io ho portato il figliolo ottenne a vedere INSIDE OUT: entrambi commossi e un
    po’ tristi. Film geniale e delicato. Ma devo anche spezzare una lancia in favore del cortometraggio con i vulcani melensi! Mi ė piaciuto!!!

  6. Io ho fatto di peggio. L’anno scorso mi sono dimenticata di aver emesso un assegno per pagare lo stabilimento balneare. Poi, vedendo on line la disponibilità sul conto, ho fatto una serie di spese e quando, venti giorni dopo, hanno presentato l’assegno per l’incasso è andato insoluto, perchè il conto era a secco. Morale: ho dovuto fare di corsa tutta una procedura alle poste, pagando anche interessi e penale, per evitare la segnalazione come cattivo pagatore al sistema bancario e far arrivare i soldi al mio bagnino (che fortunatamnete è una persona gentile). Non ho più fatto assegni….

  7. io da quando non mi pagano piu’ in sterline nel conto inglese ma in euro nel conto italiano, e devo trasferirmeli io di volta in volta, sono SEMPRE a secco (perche’ mi dimentico di trasferirli, ca va sans dire!)

    non mi e’ MAI successo che un pagamento mi andase rifiutato, finora, ma ho messo su una enorme faccia di tolla

    secondo me non e’ colpa mia, sono i miei datori di lavoro che hanno cambiato le regole dopo che io avevo firmato il contratto
    quindi non mi sento ne’ in colpa ne’ niente e ci rido sopra

    dopo tre anni di dottorato con una borsa sotto la soglia della poverta, e 10 anni da ricercatore italiano, e’ la prima volta che i soldi ci sono e se non arrivano e’ solo per motivi burocratici! 🙂 🙂 🙂
    [parlo sempre e solo dei soldi di sopravvivenza, per la spesa e le medicine: non fatevi i voli, non sono diventata ricca a fare la ricercatrice per la comunita’ europea 😀 ]

    Claire

    1. no Ilaria lo sono ancora: io sono qui in leasing 😀
      l’ENEA presta all’EURATOM lo staff per gl esperimenti europei di cui non ha staff
      il contratto finisce fra un anno esatto e torno ad essere ricercatrice CNR!
      pero’ finche’ ero qui ho comprato (la casa che affitto non era ammobiliata): lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, aspirapolvere, divano, letto, armadio, libreria e letto degli ospiti 😀 i mobili sono ikea, ma fra gli elettrodomestici spiccano pure dei Bosh 😉
      mi son detta: e quando mi ricapita piu’?? SPERIAMO che ‘sta roba mi duri una vita…
      Claire

  8. Ma scusa, se paghi con il bancomat non dovresti avere diretto accesso ai tuoi soldi senza plafond? Tant’è che poi sei riuscita a fare un prelievo dallo sportello della tua banca. Non è che avevano un problema di collegamento loro?

    1. i plafond sono distinti, quello degli acquisti POS e quello dei prelievi ATM
      lo stesso per la carta di credito il plafond acquisti e’ distinto dall’anticipo contanti in banca (costosissimo e che nessuno fa mai)
      ALMENO sul mio bancomat e carta di credito e’ cosi’
      Claire

      1. Grazie Claire, ho sempre pensato che il plafond riguardasse solo la carta di credito. Non credevo esistesse anche per gli acquisti con Bancomat.

  9. Coincidenze, Claudia? E’ successa la stessa cosa a me ieri mattina (bancomatelepatia?) Per fortuna non erano 327 chili e 522 grammi, ma solo 38,18 euro di spesa… Pedalata a casa a prendere un po’ di contante e puf puf pant pant indietro a recuperare la spesa. Ma quanto ho speso in settembre, mannaggia? Ma quanto ci costa la vita?

  10. ma tu che puoi – nel senso che vivi in una città dove ci sono catene che fanno questo servizio – perché non fai la spesa on line?!?! sbattimento zero, guardi sul sito, metti nel carrello virtuale di portano tutto sul pianerottolo. trovo che andare in un supermercato o ipermercato specie di sabato sia una punizione da girone dantesco. e c’è anche un sito di produttori agricoli veneti che porta a casa anche la spesa settimanale di verdure fresche. io vorrei tanto qualcosa del genere, ma qui nel profondo centro siamo all’età della pietra 😦

    1. perché durante la settimana cerco di essere produttiva e lavorare anche da casa. e se non lavoro sto con gli hobbit. il sabato c’è mister i e quindi ci dividiamo serenamente e senza sensi di colpa

      1. Non credere che sia semplice. Spesso le fasce orarie di consegna preferite non sono disponibili e finisce che devi prendere un permesso per ricevere la spesa a casa. Per un periodo ne ho approfittato ma poi ho desistito perchè era diventato troppo complicato: non erano disponibili online certi prodotti etc. etc.

  11. Mi è successa la stessa cosa quando ho fatto la mega spesa x l’occorrente x scuola. Finita alle 20,30 dopo devastante prima giornata lavorativa post ferie e con tanto di tacchi che dopo un mese di infradito mi sembravano delle morse… Io ho il dubbio che il problema non fosse il mio bancomat ma la cassa, perché dopo funzionava benissimo.

  12. io fra la spesa il sabato e la spesa on line non so proprio che sofferenza scegliere 😦
    la spesa on line qui funziona e costa pochissimo e consegnano dalle 8 fino alle 23 quindi… solo che COMUNQUE ci metti un’ora a compilare gli ordini anche se ti tieni le liste memorizzate (secondo me perche’ non dispongono bene i prodotti negli scaffail virtuali e non li classificano bene) e talvolta fanno delle sostituzion o della roba non c’e’
    la spesa al sabato o alla domenica e’ un deilrio e prende un’ora e mezza almeno, nella bolgia infernale terroristica
    per fortuna il megasupermercato e’ aperto h24 e tutti gli altri fino alle 22 o alle 23 :O
    pero’ onestamente dopo una giornata di lavoro sport commissioni cazzi mazzi, se vai a fare la spesa settimanale sei troppo stanca e ci stai tre ore, praticamente rallenti fino ad addormentarti in corsia e ti svegliano investendoti colla macchina per lavare i pavimenti
    io e’ da quando sono nata che dico che dovremmo mangiare solo pillole
    claire

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