Nonsolomamma

l'unica soluzione

ultimamente lo hobbit piccolo è piuttosto interessato alle questioni teologiche e metafisiche di cui discetta spesso e volentieri, con molto pathos e una discreta dose di intolleranza nei confronti degli altrui pareri.

“oggi la maestra di religione ha chiesto chi ha creato il cielo”
“cosa hai risposto?”
“ho risposto ‘matteo'”
“matteo chi? il tuo migliore amico?”
“sì. allora mario si è arrabbiato”
“cosa dice mario?”
“niente. mario mi fa venire i nervi”
“perché?”
“perché non lo sopporto””cosa fa per essere insopportabile?”
“dice cose stupide”
“per esempio?”
“dice che lo spazio non è infinito”
“secondo te ha torto?”
“certo! lo sanno tutti che lo spazio è infinito!”
“già”
“quello scemo dice che dio e gesù stanno oltre lo spazio”
“…”
“ma se lo spazio è infinito, non possono stare oltre”
“effettivamente…”
“abbiamo molto litigato su questa cosa. e anche sulla storia del cielo e di matteo”
“e come è finita?”
“alla fine abbiamo dovuto picchiarci”
“ah. non mi sembra una soluzione furbissima, picchiarsi”
“a volte però è l’unica”.

38 thoughts on “l'unica soluzione

  1. cioè ma lui a cinque anni ha già capito il significato di infinito? Che se lo spazio è infinito quei due non possono stare oltre? Non ho parole. Fantastico. Gli anni passano le generazioni vanno avanti e l’umanità progredisce! Io non ricordo a che età ho capito cosa volesse dire infinito, ma sicuramente molto dopo. E ho fatto fatica a capirlo! E tu elasti?

    1. io mi ricordo che non riuscivo a pensarci perché immaginare l’infinito mi dava una tale angoscia che mi prendeva il panico. pensa tu come stavo messa…

      1. ma quella cosa bella bella bella che l’infinito e’ come un 1 con tantissimi zeri dopo, che anche se usi tutta l’acqua del mare come inchiostro per scrivere gli zeri, l’infinito e’ ancora piu’ grande, i vostri papa’ non ve l’hanno mai detta?? :O
        se ci metti il mare, non fa paura…

    2. io mi sa che a quell’eta’ ero nella fase:”ma cosa vuol dire che io sono io?”, il concetto di io mi suscitava una sensazione che non ho mai più’ provato e nemmeno adesso riesco a rievocarla. un vero peccato, mi piacerebbe riprovarla.

  2. … Ahimè, che triste metafora del mondo!…
    Immagino come ti sia sentita. Forse a cinque anni è una reazione naturale, per quanto un genitore si possa impegnare a insegnare e comunicare i giusti valori (non lo so, non ci sono ancora arrivata!).
    Se solo tutti superassero questa fase, però!…

  3. come dargli torto?
    anche a me a volte pare l’unica soluzione
    infatti di solito taccio o me ne vado dai meeting 😀
    Elasti digli di trovare una soluzione intermedia: chesso’, picchiatevi con la mano sinistra soltanto, e continuate a discutere e magari a fare disegni con la destra!
    digli che un giorno dalla sua capacita’ di far valere il suo pensiero senza menar le mani potranno dipendere cose molto importanti, cose a cui lui terra’ tantissimissimissimo… puo’ valere la pena, di imparare intanto a picchiare con una mano sola (e meta’ cervello), no? 😉

  4. ahahah che “unica soluzione” da maschi!!!
    comunque se ti può consolare anche a me pensare all’infinito faceva venire le vertigini e l’angoscia cosmica. e lo fa ancora se mi fermo a ripensarci 🙂

  5. La fisicità nei bambini è una componente importante della loro crescita, poi pian piano si impara (di solito!) che non si litiga con le mani e coi piedi ma col cervello. Ancora mi risulta difficile capire bene qual è il sottile confine tra il rispetto delle idee altrui ed il rispetto delle mie idee, quindi non mi meraviglia che due seienni non trovando un accordo abbiano dato sfogo alla loro energia accesa dalla discussione con un incontro di boxe. Grazie Elasti per aver condiviso con noi quest’episodio.

  6. Elasti: di’ al pupo che, senza scomodare Dio, l’Universo si sta espandendo*. Verso dove, se l’universo e’ il tutto?
    Questo me lo chiedo sempre e finora nessun colega ricercatore in cosmologia e’ riuscito a convincermi! 😀

    *dati sperimentali
    ossia: tutte le stelle si stanno allontanando
    come si vede? dal fatto che la luce che emettono vira al rosso per effetto doppler

      1. ehm… ‘noi’ siamo come ‘loro’ anzi SIAMO ‘loro’

        noi facciamo quello che fa il sole quindi dal punto di vista dell’universo ci puoi considerare una stella (il sole)

        siccome in qualunque direzione tu guardi, TUTTE le stelle si stanno allontanando da noi, l’universo si sta espandendo

        se ci stessimo allontanando noi da loro, in una direzione le vedresti allontanare, nell’altra avvicinare
        devi pensare a noi (terra+sole+gli altri pianeti) come un punto dentro una palla piena di altri punti come noi: se solo noi ci muoviamo dentro la palla, alcuni punti si allontanano e altri si avvicinano, se la palla si dilata e tutte le ‘pareti’ si allontanano, tutti i punti si allontanano da noi

        ok: sedetevi e fatevi portare un caffe’, che senno’ vi gira la testa 😀

      2. Miss Caroline: SI le stelle sono FISSE!
        Dal punto di vista nostro e di tutte le misure normali che puoi fare sulla terra, sono fisse.
        L’effetto che ho descritto e’ debolissimo, lo vedi solo con strumenti speciali ed e’ – a tutti gli effetti – una sega mentale da astrofisici!

  7. Ma non dobbiamo avere paura dell’infinito, è come avere paura di noi stessi, no? Che bello che i bambini si infervoriscano per le cose importanti, e non per le cose urgenti come facciamo noi adulti! E grazie Elasti per insegnarmi una nuova parola “discettare”, mi è piaciuta moltissimo. Da straniera, radicata in Italia da anni, ho un piccolo quaderno dove appunto le parole belle che ogni tanto scopro nelle conversazioni di tutti i giorni. Buona giornata a tutti!

  8. Invece, pensate un po’, io non ho mai potuto pensare all’universo se non come a qualcosa di infinito. Il pensiero della finitezza mi turba, infatti anche la spiegazione di Claire sull’espansione dell’universo, peraltro chiarissima, mi dà un po’ d’inquietudine….
    Non c’entra molto con questo post, ma ve lo devo proprio chiedere: nessuno dei bambini che conoscete è rimasto turbato in modo particolare dai fatti di Parigi? Ve lo chiedo perché il mio maggiore, di otto anni, da quando hanno parlato in classe degli attentati del 13 novembre TUTTE LE SERE piange a dirotto spaventato dalla possibilità di attentati in Italia. Non guardiamo telegiornali, non vede immagini violente online, non ascolta giornali radio….Mi dispiace aprire questa parentesi perché ho notato che in questi giorni nessun post di Elasti e nessun commento ne ha fatto cenno, e credo sia stata una scelta precisa, ma io ho BISOGNO di capire se solo mio figlio è particolarmente sensibile e profondo ( anche lui discetta di infinito e teologia da molto prima di questo post!) o se è un momento di angoscia che coinvolge anche altri coetanei….

    1. a giudicare dal numero di articoli che vengono fuori digitando su google ‘bambini ansia attentato parigi’ direi che il tuo cucciolo non e’ proprio un caso isolato!
      bisogna trovare le parole giuste per spiegargli e calmarlo
      in qualcuno degli articoli di cui sopra parlano degli psicologi dando dei suggerimenti

    2. ho dato un’occhiata ai siti francesi
      per i bambini della fascia d’eta’ del tuo, che ne avessero particolarmente risentito (parlano di incubi frequenti e perdita del gusto di iocare…) invitano a parlarne col bimbo evitando i particolari macabri (tipo il numero dei morti), porre l’accento sulle cose positive (i responsabili saranno catturati, i feriti guariranno), spiegare che gli adulti non sono tristi perche’ pensano che possa accadere a loro ma semplicemente per i morti
      e soprattutto invitare il bambino ad esprimersi, a dire come si sente, anche disegnando
      nei casi piu’ gravi suggeriscono di far parlare il bambino con uno psicoterapeuta

      come vedi, gloria, purtroppo il problema non e’ solo tuo…
      buona fortuna e facci sapere!

    3. Cara Gloria,
      è abbastanza normale. Io ricordo che da piccola (sono cresciuta in Sicilia) avevo paura che Gheddafi bombardasse davvero Lampedusa e poi la Sicilia. Rimasi colpita anche dalla tragedia di Vermicino e non volevo più andare in campagna. E poi c’erano gli attentati di mafia. Insomma, ognuno di noi ha un ricordo di qualche evento tragico accaduto durante la propria infanzia e in Italia non ne sono mancati, purtroppo.

    4. in realtà, gloria, non ne ho parlato qui ma ne ho parlato in un post per caterpillaram su fb. i miei non sono stati particolarmente turbati dai fatti di parigi anche se a casa ne abbiamo parlato e qualche tg lo abbiamo anche visto. però credo sia molto normale. io da piccola ero terrorizzata dagli attentati delle brigate rosse e quando mia mamma usciva la sera ero convinta che non sarebbe tornata mai più perché uccisa o rapita o bombardata.

  9. Abitiamo in Francia, le nostre bimbe sono piccole, la tv è sempre stata spenta in loro presenza, ma non si è parlato d’altro, e ancora oggi si parla d’altro a fatica. Io mi pento di aver mostrato la mia preoccupazione per gli amici parigini (ho vissuto proprio in quel quartiere per otto anni), ho passato ore a cercare di contattare tutti.
    Mia figlia di 5 anni, nonostante non abbia visto immagini, ieri all’uscita da scuola mi ha chiesto perché la tata della sua amica fosse in ritardo. Le ho risposto che leragioni possono esser tante, ma lei mi ha detto ah, oppure qualcuno le ha tirato una fucilata.

    1. Lo so. Fu una delle lezioni più belle di analisi I, assieme a quella sugli infiniti finiti (ad esempio i numeri fra 0 e 1 sono infiniti, anche se quel segmento ha un inizio e una fine).

  10. Per Giovanna: perché sicumera? E soprattutto allo hobbit? Tutto mi pare che presuntuoso …..
    Per Emanuela: grazie per il link, un bell’esempio per spiegare
    Buon venerdì a tutte

  11. lieto di vedere che le cose vanno, in qualche modo. Dopo una miriade di disastri ho riaperto il sito. casalingo moderno atto II.
    Mi piacerebbe che tu ci dessi un’occhiata. La mia famiglia è, come dire, esplosa. Anni fa ti chiedevi se fossi un casalingo disperato o no. Ecco, la risposta è sì. Il secondo atto racconta i terremoti di assestamento di una famiglia che vede una separazione in atto. E anche come ci siamo arrivati. Ti auguro il meglio .Ci vediamo su casalingomoderno.com, spero.

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