Nonsolomamma

ehi tu

ehi tu, buongiorno.
sì, dico proprio a te, con quell’aria torva e diffidente. dico a te, stordito, svagato, distratto, o forse semplicemente troppo preso dai tuoi pensieri e dal tuo mondo per sprecare a destra e a manca la tua attenzione, che è puntuale, preziosa e implacabile.
sì, dico a te che puoi essere ruvido e selvatico, impavido e spaccone. che tiri fuori un vocione da uomo che quasi fa impressione. perché nessuno si aspetta che da uno hobbit piccolo con gli occhi grandi, il naso minuto e l’aria angelica, possa uscire una belva feroce capace di ruggire.
ehi, tu, che, quando ti va, regali sorrisi disarmanti e tenerezze inaudite. che parli barese, come se fossi nato e cresciuto nella città vecchia, che imbrogli a carte e che fai gestacci, perché i terzogeniti sono spugne anche, e soprattutto, nell’assorbire nefandezze.
ehi tu, notte e giorno, troglodita e principe, ragazzo per tutte le stagioni.
tu che mi fai ridere e colorare dinosauri, che mi racconti storie strampalate e mi tieni strettissimo la mano, come i tuoi fratelli non fanno più.
tu, che mi vorresti in esclusiva, mamma, armadio, interlocutrice, casa, trampolino e rifugio.
tu, che ti metti la camicia perché è elegante e le mutande da pirata perché sono tamarre.
tu, che hai una terrificante playlist con tutte le cover di crazy frog che balli in piedi sul letto,a  occhi chiusi, cantando.
tu, che ti incunei, che ti accomodi in ogni minuscolo angolo lasciato sguarnito, sotto l’incavo di un’ascella distratta, nella piega di un fianco, nei miei sogni e nelle nostre risate.
ehi tu, che osservi, scruti, rifletti ma non giudichi, perché sei abituato a prendere quel che arriva.
tu, che dicevi “non ce la farò mai. a leggere e a scrivere proprio non imparerò” e ora ti incanti a ogni cartello, a ogni scritta, a ogni parola, e ti fermi a sillabare l’universo come se ogni lettera avesse dentro una magia che solo tu puoi decifrare. che avevi paura della scuola e adesso dichiari, con il basso profilo che ti contraddistingue: “sono bravissimo”.
tu, che rimpiangi il passato, quando eri minuscolo e in balia del prossimo, che stamane dicevi, commosso, “mi si distrugge il cuore”, al cospetto dei regali impacchettati, tutti per te, che hai piedi lunghissimi e la pediatra ha previsto che diventerai lungo lungo, magro e dinoccolato e la sola idea mi fa molto ridere.
buongiorno tu, che hai una passione, o una ossessione, per i numeri e conti giorni, persone, passi, caselle e ogni cosa a cui si possa dare un ordine. perché i numeri, diciamolo, sono molto rassicuranti, soprattutto se a un certo punto finiscono.
buongiorno tu che sei nato oggi, poco dopo le otto del mattino, e adesso hai sei anni compiuti e puoi legittimamente darti molte arie.
buongiorno tu, amore mio, detto hobbit piccolo, ma soprattutto sneddu.
buon compleanno.

la tua mamma

22 thoughts on “ehi tu

  1. Ho contato i passi per la strada, i passi fino alla chiesa, il numero di piatti e posate che lavavo alla fine di ogni pasto. Tutto ciò che poteva essere contato, io l’ho contato
    Katherine Johnson

  2. Mi sembra ieri che scrivevi della pancia abitata..sono passati sei anni, lui è cresciuto, come crescono tutti i figli, e ci sembra ieri. Già. Sembra ieri, ma non lo è. Auguri al piccolo capricorno! Noi quest anno andiamo alla grande 🎂🎂

  3. AUGURISSIMI piccolo sneddu. Si, sei ancora piccolo e goditeli tutti i tuoi sei anni. E anche se non sembra, se guardi, senza usare gli occhi, scoprirai che la tua dolcissima mamma è già una mamma armadio.

  4. Auguri Sneddu da una mamma terzogenita, cresciuta con vestiti e giochi di terza mano, e che a giorni darà alla luce il suo terzogenito, con una valigia per l’ospedale ricca di tutine e body di terza mano.
    🙂

  5. Ti penti mai di aver avuto un terzo hobbit? Perché non riesci a dargli quello che hai dato ai primi due, perché spesso non lascia respirare, perché ora potresti essere ‘libera’ con due hobbit grandi e invece c’è ancora lui da accudire come da tempo hai smesso di fare voi primi due. Lo so, é orribile, ma io ogni tanto mi pento e sento tanta stanchezza, tanta fatica, tanta solitudine nell’affrontare qualcosa che ho scelto è voluto con ogni cellula di me stessa anche se poi oggi mi chiedo perché è talvolta non trovo la risposta giusta ma solo controindicazioni…

    1. secondo me devi aspettare ancora un po’. probabilmente il tuo numero tre è ancora piccolo e l’accudimento è faticoso. vedrai che dopo i tre anni la tua vita cambierà e ti domanderai come avresti fatto a vivere senza i tre, nessuno escluso.

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