Nonsolomamma

maschia psicologia

“ci sono bambine simpatiche nella tua classe, hobbit piccolo detto sneddu?”
“no, mi fanno tutte schifo”
“che esagerato. non è possibile!”
“la domanda è mal posta, mamma. lascia fare a me”
“prego, hobbit grande”
“sneddu, ascoltami! immagina una terrificante invasione di zombie”
“immaginata”
“immagina che circondino la tua scuola e minaccino di uccidervi tutti”
“immaginato”
“eddai, hobbit grande. lo terrorizzi, così. e poi cosa c’entra con…”
“lasciami fare, mamma. sneddu, immagina che ci sia un solo modo per tenerli a bada”
“quale modo?”
“dare loro in pasto una tua compagna di classe ogni giorno. chi terresti per ultima?”
“sonia”
“ecco, mamma. hai visto? hai avuto la risposta alla tua domanda. sonia è simpatica. e forse sneddu la ama pure”.

“sei un mostro, hobbit grande”
“no, mamma. so come funziona la testa di uno sneddu maschio”.

36 thoughts on “maschia psicologia

  1. Da un certo punta di vista sorrido. Dall’altro mi preoccupano un po’ queste cose… non si chiedono i compiti alle femmine (a quelli dell’altro sesso), non ci sono bambine simpatiche (o comunque non lo si dice apertamente ma servono gli zombie),… ma siamo ancora così mentalmente chiusi nei ruoli “maschio e femmina “?

    Che poi qui in Svezia non va così meglio…
    http://congedoparentale.blogspot.se/2016/01/non-solo-colonia.html?m=1

    1. Anche a me preoccupano. Soprattutto la notizia che ho letto sul tuo blog delle vasche separate in piscina, che fa da corollario ad altre notizie raccapricianti di questo inizio d’anno.

      1. VASCHE SEPARATE IN PISCINA??????
        :O 😦
        qui (UK) si parla di ri-separare le scuole in maschile e femminile e comunque ci sono gia’ scuole sia pubbliche sia private cosi’
        il mio amico e collega (lui italiano lei svedese) ha avuto la primogenita assegnata per stradario a una scuola femminile e non e’ riuscito a spostarla: e’ seriamente preoccupato per l’impatto educativo

    1. mamma mia, Fefo!
      mi sono messa a piangere!
      e’ appena un epsilon sopra la mia soluzione!
      (la mia soluzione e’: se restassi incinta di una femmina in italia, praticherei aborto selettivo! per non farle patire quello che le femmine patiscono in italia)

      1. Orgogliosa mamma di due femmine. Felice ed orgogliosa, più che se avessi fatto 10 maschi. Non sai di cosa parli.

      2. io adotto un’altra strategia. Una volta risolte le mie frustrazioni di femmina in paese sessista (non lo nego, vanno affrontate), insegno al figlio l’accettazione di un modello alternativo e alla figlia l’orgoglio per quel modello, qualunque cosa poi vorrà fare di sé.

      3. MA CHE C’ENTRA L’ORGOGLIO E LA FELICITA’ scusate??!!
        io non ho detto che non voglio femmine (se sono in italia) perche’ e’ piu’ prestigioso o da’ piu’ gioia avere maschi
        io ho detto che se facessi una femmina in italia, per quanto possa cercare di educarla bene, ad avere fiducia in se’, a provare a dedicarsi a tutte le attivita’ che le piaccioni, ecc…
        c’e’ sempre tutto il resto dell’italia attorno che completera’ la sua educazione in modo castrante e sessista e che poi le rendera’ la vita durissima! (con pregiudizi, soffitto di cristallo, mancanza di supporto alla maternita’, discriminazioni, …)
        io vengo dal profondo nordest: le donne esistono ancora in pura funzione degli uomini! ma stando in UK ho visto la differenza dell’idea di donna con TUTTA l’italia! qui ci sono donne brutte e vestite in televisione, e fanno le opinioniste di politica o le comiche e la gente le sta a sentire, per dire! e in generale anche le donne belle e nelle pubblicita’ sono vestite, non in bikinki! cose impensabili nel belpaese, patria delle veline! ed e’ solo un esempio…

  2. I miei figli (femmina di 8 e maschio di 6) nn paiono avere a scuola queste rigide distinzioni… Forse il fatto di essere maschio/femmina a casa (e quindi di giocare spesso assieme a giochi “da maschio” o “da femmina”) li influenza nella percezione…

  3. si credo che il segreto sia la ‘fortuna’ di fare un maschio e una femmina
    perche’ io, che avevo un fratello, non ho mai fatto distinzione fra amici maschi e amiche femmine, e neppure lui ne ha mai fatte (per quel che ne so)
    a scuola ci si divideva fra ‘maschi’ e ‘femmine’ solo per formare facilmente 2 squadre e giocare a prendersi 😀
    (ma forse dipende anche dalla maestra visto che noi giocavamo a calcio o saltavamo la corda o l’elastico tutti assieme, maschi e femmine)
    COMUNQUE che figata: il grande e’ proprio furbo! 😀

  4. secondo me non è questione di avere fratelli o sorelle dell’altro sesso. forse è carattere. boh. mio figlio grande dai due anni in poi ha sempre aborrito giocare con le femmine; se per strada incontra una compagna la saluta a denti stretti. la piccola di 5 anni gioca indifferentemente con gli uni o le altre e noto che anche i maschietti la cercano e la salutano calorosamente.

  5. Pare che gli adolescenti maschi e femmine ormai troppo abituati alla promiscuità non riescano più a innamorarsi (no farfalle nello stomaco, no smarrimento, no versi disperati): non è che (ri)separarli sia una strategia per restituire mistero e incanto all’altro sesso?

  6. Ci sono differenze tra maschi e femmine innegabili che, tra le altre cose, giustificano il fatto che in una certa fascia di eta’ si preferisca giocare con bimbi dello stesso sesso. Fermo restando che non e’ sempre così'(…io ero costantemente con i maschi e per me e’ stato veramente brutto quando le prime cotte hanno spezzato l’incanto), il problema non credo sia la “naturale” separazione che i bambini cercano, ma gli esempi degli adulti,che la esasperano e che invece di renderla una diversità’ a cui imparare, la gestiscono a uso e consumo.. come sempre…e il video di Fefo fa stringere lo stomaco si.

      1. scusate ragazze, ma voi davvero vi sentite rappresentate dal video di Fefo? A me sembra davvero una generalizzazione inopportuna, volgarotta e razzista verso i maschi, che possono essere dolci e gentili e sensibili.

      2. no laura non mi sento affatto rappresentata
        ma sento che la protagonista sta dicendo UNA cosa (non una descrizione analitica e completa, una sola cosa!) molto importante e che di solito non viene detta!
        che la violenza sulla donna si previene anche con l’educazione e l’esempio, sin da piccoli, e che certe mancanze di rispetto che vengono sdoganate o tollerate con leggerezza possono in realta’ avere il loro peso nel condizionare a livello inconscio i comportamenti
        a parte il fatto che se ti nasce una femmina magari tu padre ti occupi che mangi beva dorma stia bene, abbia una istruzione, tu abbia abbastanza soldi per aiutarla a mettere su famiglia (come per i maschi) e poi magari che non faccia sesso troppo presto e non resti incinta :O suggerire di occuparsi anche che non venga stuprata o non subisca violenza domestica mi sembra innovativo! parliamo alle bambine e alle adolescenti di violenza sessuale e violenza domestica: rendiamole all’erta e preparate!
        non si tratta di dire loro che tutti i maschi sono violenti stupratori ma di dire che esistono anche quelli, invece di nasconderli sotto un tappeto come lo sporco!

  7. Buongiorno Elasti,
    Buongiorno a tutte/i
    Scusate se non mi sono mai presentata anche se vi leggo sempre e sorrido delle vostre leggere riflessioni che rappresentano per me una gradevole boccata di aria fresca.
    Chiedo cortesemente permesso di entrare: toc toc!
    Ho tre bambini femmina – maschio – femmina di 10-5-0 anni e un marito maschio dunque molto piu semplice di me che penso troppo, pretendo troppo e quindi ci rimango spesso male.
    Non mi sono mai presentata perche’ mi vergogno della mia prolissita’…scusate!
    Grazie di esserci sempre.
    Maddalena

  8. Ho un video in cui mio marito a 11 anni mi urlava “cadi” con disprezzo e veemenza mentre io mi avvicinavo al traguardo della campestre di istituto in prima media….
    A 14 anni ci siamo trovati in autobus, ci siamo innamorati e adesso a 37 anni siamo ancora indissolubili.
    Trovo che la maschia psicologia di sneddu sia fisiologica e quasi sana. A mia figlia di 10 anni che soffre x le prese in giro dei compagni, porto sempre l’esempio del padre che oggi ha ripetuto a tavola davanti a tutta la famiglia che IO SONO LA. SCELTA PIU’AZZECCATA DELLA SUA VITA E MI AMA….forse l’ha detto solo per esonerarsi dal cambio pannolino della piccola?!?!

    1. che meraviglia meravigliosissima…
      che dolcezza e buon umore e comicita’…
      grazie mille, mi hai dato una buona impronta alla giornata! 🙂

  9. Io non so in assoluto come funzionino le cose. So che miO figliO, quasi 9 anni, soffre per le prese in giro di alcunE compagnE. A detta della loro maestra, sono più loro a fare gruppo e ad escludere, che i maschi, i quali hanno in mente solo di giocare e giocano volentieri con compagni dell’uno e dell’altro sesso. Ovviamente non tutte le bambine sono così, infatti tra gli amici di scuola “preferiti” lui nomina anche delle compagne.
    Sono contenta che faccia uno sport dove sono maschi e femmine insieme e dove nelle gare maschi e femmine concorrono insieme. Quando cresceranno non saranno più nella stessa categoria, ma per ora, a livello dilettanti sì… ed è una bella occasione per tutti.

  10. Detto questo mio figlio di quasi 7 anni ha affermato con certezza che Lui le femmine non le sopporta proprio ( che non e’ vero, ci gioca ). Io Ho detto qualcosa del tipo:”forse un giorno cambierai idea, forse in giorno vorrai farti una famiglia, magari sposarti”. Lui ha risposto:”cosa centra? Tanto posso sposarmi anche in maschio, giusto?”. Che dire? Le nuove generazioni sono in passo avanti..

  11. Buongiorno vi ho sempre letto , ho trovato tante volte spunti per decisioni o pensieri che mi rigiravano nella testa , grazie. Ho appena visto il viideo di fefo, ma non sapendo tradurre l’inglese non sono riuscita a percepire tutto il senso. Vi chiedo se ci fosse qualcuno di buona volonta che lo potesse tradurre , perchè cosí riuscirei a cogliere fino in fondo la bellezza e docezza di quei filmati . Grazie di cuore 😊

  12. Volevo segnalarvi questa pagina web
    http://www.ipp.mpg.de/4010154/02_16
    che ritrae la prima ministra tedesca che accende il primo plasma ad idrogeno del piu’ grande stellarator del mondo, realizzato in Germania dall’IPP (Istituto di Fisica del Plasma), alla presenza della capa dell’IPP che incidentalmente al momento e’ anche capa del Consorzio Eurofusion (che riunisce tutti i ricercatori europei che si occupano di fusione nucleare per la produzione di energia)
    mostratelo alle vostre figlie, adesso, e se e quando qualcuno dira’ loro che una donna non puo’ diventare primo ministro, che una donna non puo’ salire ai vertici di una organizzazione multinazionale e che la fisica non e’ una materia per donne
    incidentalmente, anche angela merkel e’ laureata e dottore di ricerca in fisica (anche se dice di non ricordarsi niente)

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