Nonsolomamma

il lato positivo

lui è alto, nerboruto, piuttosto giovane e vestito di bianco.
parla con voce pacata, dice: “per favore”, chiede: “ti faccio male?” e fornisce moltissime spiegazioni, dando prova di grande professionalità e sapienza.
è attento, energico, puntuale, preciso e sa di buono.
“secondo me il tendine non è rotto. vedremo poi, ma io sarei ottimista”, ha detto, mettendola di ottimo umore.
“però sarà una cosa lunga, ti avviso”, ha aggiunto.
“lunga quanto?”
“difficile prevedere”
“due mesi?”
“forse. non sei messa bene, ma non hai nemmeno una spalla disastrosa”.
tira, sposta, manipola, muove, tasta. non fa troppo male e talvolta è persino piacevole.
alla fine dice: “bene. ci vediamo domani. usa la borsa dell’acqua calda” e si congeda.
ecco. al momento, marco, il fisioterapista, candido e prestante, che elastigirl frequenterà ben tre volte la settimana, rappresenta indiscutibilmente il lato positivo di questa stupida vicenda della capsulite adesiva, altrimenti detta spalla congelata, e del tendine lesionato e trascurato.

30 thoughts on “il lato positivo

  1. Le piccole soddisfazioni di noi quarantenni: te li puoi pure guardare per bene, tanto non si accorgono (o se si accorgono fanno finta di nulla). Maestro di tennis del figliolo, insegnante di musica della più piccola, igienista dentale (molto berlusconiano), logopedista, ahh che meraviglia!

    1. Invece quando sono gli uomini a guardare voi è una violazione della privacy, vero?
      Tonnellate di film su youtube su come se una donna va in giro viene guardata. Se invece dite voi che l’istruttore di tennis ha un bel sedere è tutto ok. Alla faccia della coerenza.

      1. da noi si dice “guardare e non toccare”. uno sguardo può farti sentire lusingata, o a disagio, lasciarti indifferente; cmq è una reazione intima, personale. quando invece parte il fischio, il commento, si allungano le mani, ecco lì si oltrepassa il limite. la libertà di un individuo finisce dove comincia la libertà di un altro. si chiama rispetto. non è necessario andare in giro ad occhi chiusi, ma nemmeno lo è far sentire una persona un oggetto per il proprio divertimento personale.

      2. e adesso mi immagino fatalaura con l’occhio scopino sull’igienista dentale…. Carlo la discrezione è tutto, come mi insegnano gli amici maschi. Discrezione significa indugiare sulla bellezza e attrattività di qualcuno senza per questo legittimarsi ad essere grevi, invadenti, o peggio violenti.

      3. Io, da amabile ultraquarantenne, anche abbastanza emancipata, se un uomo mi guarda ne sono lusingata (non che succeda molto) e se uno mi fischia mi fermo a ringraziare. Anche questi sono privilegi dell’età!

  2. Il mio lui doveva essersi ‘adesivato ‘ x bene …. E x ‘scollarlo’ incontrò qualcuno di più ‘nerboruto’ e furono dolori . Però risolto !

  3. Ammiro sinceramente il tuo modo di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Vorrei avere anch’io un po’ del tuo pollyannismo in questo momento della mia vita, in cui tutto mi sembra spento e grigio anche se non ho grandi motivi per cui lamentarmi (a parte un lavoro che non mi soddisfa più e mi fa sentire inadeguata). Quindi brava, sicuramente il tuo ottimismo aiuterà anche la spalla 🙂

  4. Anche io avevo vinto 10 sedute di fisioterapia e 8 di laserterapia perché mio figlio aveva deciso di lanciarsi da un mobile direttamente sulla mia spalla destra.
    Avevo già un tendine infiammato e quello è stato il mio colpo di grazia.
    Anche io avevo beccato un mega cazziatone da ortopedico e fisioterapista alla mia risposta “non è che mi trascuro…pensavo passasse da solo”.
    Le donne dovrebbero imparare a curarsi di più.

      1. Beh, in fatto di parità i tuoi interventi rappresentano un passo avanti : sei uno dei primi troll maschi del blog !

  5. Sarà sempre il solito troll con varir personalita anchevse il primo intetvento , fatto con tono più miti e ccostruttivi non era poi sbagliatissimo

    1. Ma io non volevo trollare. Il fatto che le donne facciano meno cameratismo di noi uomini e che sia verso se stesse che verso le altre si comportino da nemiche più di noi uomini è una mia osservazione per riflettere, non per provocare.

      1. Lascia perdere. Qua dentro non appena qualcuno esula dal gaudio e giubilo si cominciano ad invocare i troll.
        E’ un modo poco simpatico di zittire l’avversario, una forma di “reductio ad Hitlerum” che mantiene vivo il circolo della leggerezza.
        Non c’è mai stata alcuna volontà di riflessione seria su qualsivoglia argomento.

      2. Non so, Carlo…
        Io l’ho presa dal mi babbo, sta storia di non andar dal medico 😀
        e si’ che lui c’e’ pure morto, di ‘sto viziaccio…. 😦
        Maddai dr Freiss non e’ vero che non si riflette mai seriamente… certo, e’ un blog di evasione, non la user list di un software. quindi…
        (in pratica: io ci vengo fra una equazione e l’altra! so anch’io che non e’ Physical Review Letter. ma altrimenti sai che palle? 😛 )

    1. STANDING OVATION!
      (anche io adesso CON gli occhiai non ci vedo piu’ a scrivere: devo toglierli e se ho le lenti a contatto devo… METTERLI 😀 e talvolta al cellulare non ho voglia di cercarli e sono messaggi fantasiosi…)

    1. io ho il sospetto che il fisiatra mi dica di tornare una volta all’anno per controllo perche’ MI trova carina 😀 (o almeno interessante)
      PERO’ a me va’ benissimo: perche’ so che lui mi controlla e allora durante l’anno mi comporto bene!* e quando faccio una cazzata mi appare il suo volto e cerco di smettere o di rimediare!
      insomma: il fisiatra come il dietologo! non e’ male!

      *cioe’ faccio Pilates due volte alla settimana in aggiunta ad OGNI altro sport, senno’ lui ha detto che mi mette il busto 😦

  6. Si va sempre più volentieri anche a questi appuntamenti se c’è qualche ragione positiva a cui aggrapparsi.
    Come dice Mary Poppins: “Una cosa bella è una gioia sempiterna” e passatemi per cortesia il termine “cosa” applicata a tutto il creato.
    Forza Elasti, si risolverà anche questa faccenda!

  7. il fisioterapista non può fare diagnosi. non ha le competenze. l’unica cosa che può fare è seguire le direttive di un ortopedico, non prenedere iniziative di lettura analisi clinica e non impostare di testa sua la terapia.
    per cui, se già non l’hai fatto, vai da un ortopedico, solo lui potrà prescriverti lastre/tac/risonanze e alla luce di quelle indicare al fisioterapista cosa fare.

  8. Ciao Elasti, io sto uscendo ora da una capsulite adesiva dopo 6 mesi di cure, oltre al fisioterapista per me la parola magica è stata idrokinesiterapia, metodo Liotard, una cosa noiosissima ma moooolto rilassante che si fa in piscina con acqua molto calda…una goduria con questo clima!

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