Nonsolomamma

un jeans e una maglietta

“pronto, scusa elasti, ho una domanda al volo. sono in ufficio a londra e a brevissimo devo scappare”
“dimmi, mister i”
“secondo te, un paio di jeans, una maglietta decente e una giacca abbastanza sportiva possono andare?”
“be’, dipende per cosa”
“per me”
“questo l’avevo intuito. per quale occasione?”
“una roba… un po’formale. altrimenti non te lo chiederei”
“quanto formale?”
“be’, abbastanza”
“allora no, jeans e maglietta non vanno bene”
“ma ho la giacca”
“già ma hai detto che è sportiva e poi sotto non hai né camicia né cravatta”
“ma la maglietta è abbastanza elegante”
“una maglietta non è elegante mai, credo. poi, avendo una certa familiarità con le tue magliette, posso dire con un elevatissimo grado di certezza che no, non sono adatte a una occasione formale”
“ah. e adesso come faccio?”
“non riesci a recuperare una camicia e una cravatta?”
“no. ho quelle del matrimonio ma sono a milano…”
“e allora, se non hai alternative, metti quel che hai”
“ma è ridicola una maglietta con una giacca?”
“no, in verità dipende dalla maglietta, quella arancione con marx e engels con i fischietti, le stelle filanti e i cappellini in testa e la scritta ‘communist party’, per esempio, direi che potrebbe essere ridicola e forse inadeguata… ma si può sapere dove devi andare?”
“no, niente. a un incontro. mannaggia maledizione le murt’. mi tocca andare in maglietta e giacca”
“tra l’altro, gli inglesi in certe occasioni sono formalissimi… un incontro con chi?”
“gvr…tra”
“eh???”
“ma no, nessuno… gvtr ntrà”
“chi????”
“ehm… il… governatoredellabancadinghilterra”
“cosa???? devi incontrare il governatore della banca di inghilterra e ti presenti in maglietta????”
“e giacca”
“sportiva”
“non troppo sportiva, però”
“come ti viene??? e immagino che non sia un appuntamento dell’ultimo minuto!”
“no… lo sapevo… da… mesi”
“sei un selvaggio irresponsabile!”
“avevo mal di schiena e poi sai che queste scemenze vestiarie non mi interessano…”
“vai subito a comprarti un vestito!”
“non posso. l’incontro è tra 15 minuti”
“non ho parole”
“va be’. andrà bene, vero elasti?”.

58 thoughts on “un jeans e una maglietta

  1. Ma è fantastico!!!! Mi ricorda tanto me, che la mattina della discussione di dottorato mi sono accorta che mi ero portata due scarpe diverse… Sono troppo curiosa di sapere come è andata!!! 😀

  2. Elasti , curiosona come sono ho appena scoperto su wikipedia che l’attuale governatore ha 4 figli!!!! Quindi tranquilla romperanno il ghiaccio con l’argomento prole e tutto andrà alla grande !!!!!

  3. L’importante è che non palesi l’intenzione di dar da mangiare ai piccioni 😀 (“Fandonie! Dai da mangiare ai piccioni e cosa ottieni? Piccioni grassi!”)

  4. Comunque l’economista marxista barese è un fantastico outsider e se la sarà sicuramente cavata bene. Il conformismo è privo di fantasia… certo farsi venire i dubbi quindici minuti prima è un po’ folle, simpaticamente folle. Meno male che non eri lì con lui ;-).
    la effe

    1. Ma lo pensi per davvero? Sono strabiliata… Il rispetto lo esprimi in ben altri modi che con camicie e cravatte… Non si è mica presentato in costume da bagno o in maschera, perbacco!!!
      Dai, dimmi che stavi scherzando…

      1. Ma ci sono circostanze in cui la forma è anche un po’ sostanza, e l’incontro col governatore della Banca d’Inghilterra è secondo me una di queste.

  5. Anticonformista o irrispettoso…..
    So solo che io chiudo una luuuuunga giornata ridacchiando!
    Quindi grazie Elasti!
    BB
    P.s. Anzi forse…. grazie Mister I e grazie alla maglietta arancione con Marx e Engels e i fischietti!!!

  6. Della serie il governor viene alla QM a fare la lezione per i 50 anni della facoltà dove insegni e tu vuoi vestiti come Robert Preston. Radical chic peggio di Bertinotti… (che per lo meno la cravatta la metteva).
    Già mi vedo gli hobbit diventare punkabbestia…

  7. Anche mio marito che compra una giacca ogni 10 anni (perche’ gli addominali prominenti non stanno piu’dentro a quella precedente!) e l’unica cravatta mai posseduta e’ stata quella del matrimonio (indossata giusto x la cerimonia e poi scomparsa tanto da non comparire nelle foto della festa) si fa delle pare assurde 10 minuti prima di un evento, incolpandomi di non avere cura del suo look. Poi puntualmente va lasciando la giacca in macchina.
    W la sostanza! …peccato solo che mi dia comunque la colpa ogni volta sia del guardaroba scarno, sia della pancia!

    1. benedettilcielo, quanta pazienza che ci vuole! 😦
      coraggio: pure la mia mamma ha dovuto comprare i vestiti a mio padre e a mio fratello tutta la loro vita
      e mio padre era grasso: pero’ no, non mi pare che abbia mai dato la colpa a lei: pero’ le rispondeva malissimo quando lei cercava di limitarlo nel cibo…

  8. Mio marito è uguale, lui esce di casa dopo di me e quindi scopro come si è vestito alla sera, quando ci ritroviamo a casa. Ieri sera scopro che era uscito con un maglionciono dolcevita con sotto una t-shirt indiana, regalo di alcuni nostri amici appena tornati dalla loro vacanza, bianca con disegnini neri. Una roba che non si poteva guardare. Di contro io sono super formale nell’abbigliamento quindi ci compensiamo 😀

  9. Ha! Ha! 😛

    Sabato ho , cioe’ ho portato il Crucco a fare spese dopo due anni che non si comprava niente ed andava a lavoro letteralmente coi buchi in maglioni e pantaloni (anche io lo faccio quindi non mi lamento)

    Si e’ comprato (anche) un’improbabile giacca di velluto a coste verde mela, che pero’, grazie alla perizia del commesso, con pantaloni navy e camicia bianca a righe una navy l’altra lo stesso verde, gli sta benissimo.*

    Il punto e’ che ora crede che sia ELEGANTE, per quando fa i talk alle conferenze o i seminari negli istitutti dove vuole essere assunto! 😀
    Per fortuna nel nostro ambiente sono tutti vestiti malissimo (uomini e donne, italiani e stranieri, unica eccezione qualche donna italiana che si erge a baluardo) e quindi non credo lo scarteranno per il look!

    Comunque il suo problema non e’ non sapersi vestire o non avere vestiti: e’ non avere il concetto di STILE, come Mister I

    Io mi sono sempre chiesta se i professori universitari, i ricercatori, gli ingegneri, i fisici… si vestano male per disattenzione, per una diversa scala delle priorita’, per pigrizia, per anticonformismo o per creare il personaggio! Me lo chiedo dall’Universita’ e non ho ancora trovato una risposta!
    Io appartengo alla categoria e personalmente cerco di vestirmi in modi di piacerMI molto allo specchio. Il resto (lo stile, se piaccio agli altri ecc) non ha importanza. E talvolta la scala di priorita’ e’ tale che vado in giro senza guardare minimamente cosa ho addosso, perche’ di fatto mi percepisco attraverso il mio cervello e no il mio corpo. Non so pero’ quanto sia generalizzabile.

    COMUNQUE SIA un talk si fa in tailleur, non si scappa. Ma siamo matti? E’ rispetto per me, per l’uditorio, per la materia e per il concetto di Scienza come l’ha inventato Galileo nel 1600!!!!

    *per ora: in realta’ il piano e’ cambiarne i bottoni con un set di bottoni lavorati color arcobaleno che lui custodisce gelosamente a casa e che non ho ancora visto :O 😦

    1. la risposta al tuo interrogativo sul perché i professori universitari (alcuni, eh, mica tutti) si vestano male potrebbe essere in un dialogo meraviglioso ne “Il diavolo veste Prada”

      1. uhm… l’ho guardato, grazie: fa riflettere…
        (a parte che il film e’ bellissimo e lei e’ bravissima)
        ci pensero’!

    2. in tailleur…urca..mai fatto un talk cosi’ elegante..forse mai portato un vestito elegante ad una conferenza…eh si’..fisica pure io…ma poi se ci sono gli americani (fior fior di professori) che si presentano con braghette corte io mi devo impegnare???

      1. te ti impegni per TE STESSA, per l’Italia, per Galileo 😛
        scherzi a parte: lo so che americani e tedeschi sono improponibili e fanno scappare ogni voglia di vestirsi bene
        infatti all’inizio portavo il tailleur per il talk e il vestito elegante per la cena sociale, ma ora quest’ultimo resta a casa e mi prendono come sono quando esco dalle sessioni 😉
        pero’ – boh! – il tailleur (magari a pantalone) o almeno la giacca per il talk mi sembrano indispensabili: l’abito non fa il monaco ma aiuta a distinguerlo
        e io ho visto che la mia eleganza e’ stata apprezzata (dagli italiani)*
        PERALTRO ovviamente sono circa quasi gli stessi 2 tailleur dall’inizio dela carriera 😛 non ho ne’ tempo ne’ soldi da investire in vestiti e, come dici tu, nel nostro ambiente non ne vale la pena!

        *si noti che comunque alla prima conferenza mi sono vestita del colore del poster che presentavo… il quale era azzurro perche’ e’ il mio colore preferito… insomma diciamo che anche a me piace giocare 😛

      2. ok Claire la prox volta pensero’ a Galileo e mi impegnero’ un po’ di piu’ 🙂

        (che poi io non vado in braghette e cerco di darmi un tono discostandomi dal very low profile che e’ la media dei colleghi) ultimamente in effetti in Italia o in Giappone mi sono vestita un po’ piu’ elegante…

    3. No il tailleur no! Io sono sovrappeso, porto il 42 di scarpe e non posso portare tacchi. Così, i talk li faccio con gli anfibi DoctorMartens (che sono le mie “scarpe buone”), e pantaloni neri . E cerco di mettere una blusa tollerabile, ma non sempre ci riesco . Ma tanto poi badano tutti a quello che dico, e allora il vestito non importa.

      1. io con le dr Martens ho un brutto ricordo
        di una bidella che non mi voleva aprire l’aula dove dovevo fare lezione perche’ credeva che fossi una studentessa!
        tornata a casa, mio moroso mi ha detto che era colpa mia perche’ mi presentavo a lezione in jeans e dr martens
        me le ha buttate via! (le mie care dr martens blu con cuciture gialle)

    4. Credo che sia una questione di soglia di tolleranza. Metti che in media la gente puzzi e si vesta con le pezze al sedere, io non puzzo e mi sento una gran signora. Poi diciamolo, ho I miei problemi tecnici a cui pensare, mi ga anche comodo non perdere tempo in trucco e faccende varie. Poi un giorno, esci dall’istituto di fisica e ti unisci agli ingegneri elettronici inglesi e allora impari che la curva dell’abbruttimento non ha un punto di minimo e ti scopri ad invidiare le segretarie e a cercare forme di vita alternative. E allora chiedi di fare supporto cliente, e non per una questione di progressione personale, come dici a tutti, ma perche’ sogni una scusa per vestirti come si deve senza dare troppo nell’occhio 😀

      1. Mio figlio fisico ci tiene molto a vestirsi bene per i suoi talk (giacca e camicia su misura), forse per rifiuto agli improponibili vestimenti degli altri partecipanti stranieri.
        Inoltre il suo entourage va sempre più scadendo, essendo passato dall’Olanda a Berlino ed ora a Zurigo e lui evidentemente cerca di reagire!

      2. OMG ‘la curva dell’abbruttimento non ha un punto di minimo’ mi ha fatto morire!
        pensa tu che io invidio quelli che lavorano in banca: tutti vestiti bene, ed i maschi in giacca e cravatta… UN SOGNO!
        🙂

    5. Mi sa che i fisici sono degli elegantoni al confronto dei biologi (e gli zoologi poi…): al congresso italiano di zoologia tanti anni fa ho visto una donna (una sola) fare il suo talk in tailleur e tacchi alti, nessuno credeva ai suoi occhi!

  10. Se uno è davvero anticonformista il problema non se lo pone neppure; altrimenti è il solito radical chic che va a mangiare in mensa con gli operai in sciopero per poi vivere, nei fatti, una vita che un operaio qualsiasi neanche si sogna.
    Li ricordo quelli così nei giorni in cui mio padre e tanti altri sono rimasti in cassa integrazione per un anno e francamente ancora li detesto

  11. mio marito, che per quanto ingegnere, è abbastanza attento al look, spesso vedendo nelle vetrine (soprattutto in periodi di saldi) un certo abbigliamento e/o accostamenti per lui improponibili, mi chiede chi possa avere il coraggio di comprare. ora gli do la risposta…

  12. Secondo me è semplicemente TIRCHIO!
    Scusami ma la sensazione che ho da tempo è questa, che dietro l ostentazione del comunismo si celi in realtà avarizia (che un po ‘ contagia anche te perché altrimenti non si capisce perché con tutti i guadagni da professore, ruoli importanti lui e radio e tv tu,vi create problemi a comprare un cravatta (la ha a Miano? Ma perché a Londra non le vendono?) o una collana in più vista in un negozio e desiderata come fosse un grosso investimento!

    1. Però se raccontasse di shopping facile, scatterebbero i commenti un po’ acidi di chi trova immorale spendere tanti soldi con la crisi economica, la gente lasciata a casa dal lavoro o che non ce la fa ad arrivare a fine mese. Credo che ognuno con i propri soldi ci possa fare quello che gli pare. Anche non spenderli.

    2. guarda che si possono avere i soldi e non aver il tempo o avere di meglio da fare che andarsi a comprare i vestiti!!!
      se vieni a trovarmi ti mostro i buchi sui vestiti dei miei colleghi, ragazza francese inclusa

      dopodiche’ se ti trovi senza vestiti adatti quando ti servono o coi buchi certo che non sei felice e che imprechi contro te stesso per non averci pensato prima, ma oramai il danno e’ fatto, e ora della prossima volta te ne sei dimenticato e sei daccapo…

      per la cronaca io ho rotto il vestito di capodanno la notte di capodanno stessa, al momento di indossarlo 😛
      a momenti stavo a casa 😀
      poi avevo un ripiego, scollacciato e color ottanio, ma me lo son fatto andar bene
      se avessi provato il vestito prima forse avrei avuto con me tutto il materiale adatto pronto e apposto…

    3. guarda, in realtà mister i ha moltissimi difetti ma non è avaro. ci sono cose che non gli interessano per niente, ai limiti dello sprezzo e del fanatismo (e questa è follia, condivido). e tra queste ci sono i vestiti. poi magari sarebbe disposto a spendere una fortuna per un fumetto d’epoca. ognuno ha i suoi interessi e le sue priorità. se ritieni una cosa totalmente irrilevante, che tu abbia 10, 100 o 1000 euro, per te vale comunque zero.

      1. ma, Elasti: come concilia il fatto che non gli interessi niente dei vestiti col fatto che essere vestiti formali a lavoro talvolta e’ un’esigenza?
        voglio dire, a livello logico dovrebbe percepire la contraddizione e risolverla…

  13. Honestly (come direbbe Mr I, con accento sicuramente barese): il blog è bello, la proprietaria scrive davvero molto bene … però a volte sembra tutto un pò troppo un cliché … (maglietta “communist party” compresa …)

    1. mah.. uhm…
      io ho la maglietta ‘hello schroddy” (versione nerd di hello kitty, comprensibile solo a chi conosce la meccanica quantistica) e bevo il the SOLO nella mia tazza con l’equazione di grad shafranov sopra…
      e non sono quella messa peggio perche’ in mensa c’e’ uno che ha le equazioni tatuate sulle gambe
      alle conferenze per far mettere la giacca ai colleghi e’ una lotta e la moglie del mio collega mi racconta di camicie pronte stirate per la conferenza, nascoste perche’ lui non le usasse e non piu’ trovate, di panico per l’acquisto di pigiama e camicia nel luogo della conferenza e di perdita incredibile del pigiama stesso in dipartimento :O
      insomma secondo me la maglietta communist party nonn se la e’ inventata…

      1. Mah, se anche così fosse (cioè se la maglietta non esistesse), dal punto di vista narrativo ci sta tutto eh… poi vale la ben nota regola per cui ciascuno sul proprio blog può scrivere davvero quello che gli pare … il mio era solo un commento a caldo: ogni tanto ho l’impressione che ciò che si descrive qui sia – appunto – un po’ stereotipato… (però, ripeto, è un’opinione più che personale, e come tale potrebbe essere ampiamente errata :))

      1. SPETTACOLARE!
        la mia non la fanno piu’ e se metto link alle immagini il blog lo considera spam
        ma basta mettere “hello schroddy” su google ed esce per prima
        PS e’ l’unica roba ROSA che ho 😀

  14. ecco magari Elasti mi puo’ aiutare, a superare questa indicibile sofferenza! 😀

    fresca fresca appena successa a lavoro:
    io e il mio maritino attraversiamo il lungo corridoio di vetro che collega due edifici, per fortuna e’ buio e la luce e’ spenta

    quale momento migliore per aprire i pantaloni e sistemarsi per bene la camicia??? :O 😦
    naturalmente continuando a parlare delle differenze di accento fra il tedesco austriaco e quello germanico…

    mi e’ venuto un colpo!
    mi sono immobilizzata e gli ho chiesto: non lo stai facendo, vero?
    e lui ridendo: l’ho appena fatto!

    ecco: certa gente non tiene proprio in nessun conto la forma e le formalita’
    siamo d’accordo tutti che non ha fatto niente di male e che non ha fatto vedere niente di proibito e che farlo in quel corrodoio solitario al buio era come farlo nella propria stanza

    pero’, ecco: a nessun italiano, credo, sarebbe mai venuto in mente di aprire bottone e cerniera e sistemarsi la camicia dentro i pantaloni in un luogo pubblico!!!!

    1. 😦
      sob
      ormai l’ho sposato!
      ma quando gliel’ho detto ha finto l’offeso e mi ha chiesto indietro gli anelli, sfilandosi il proprio…
      lui dice che siamo noi italiani a vivere in una prigione mentale

  15. Comunque riporto una citazione di chanel che recita circa cosi’:Se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita impeccabilmente si nota la donna”
    …che ingiustizia! Puttroppo e’ vera! E dico purtroppo per me che detesto fare shopping, sono negata per gli abbinamenti e mi scoccia spendere denaro in abbigliamento!
    Pero’la stessa disse pure:
    Che “l’uomo per tanto si impegni a indossare qualcosa di elegante, resta sempre un’accessorio della donna.”
    Magra consolazione!!!

  16. Mi era sembrato di capire che anche sugli acquisti di cibo fosse un po’ “disinteressato” (salvo mangiare tanto a Bari o fuori casa), al noleggio di auto (chiesta sempre in prestito a quella povera americana!!!) ….e così via
    Io francamente se non ho un quadro di valore a casa perché come dici tu li considero zero, però poi non mi creo il problema di cosa pensi la gente che viene a casa se non lo trova!
    E poi dai! Parliamo Di Un inontro molto formale .Lui che è un matematico saprà che nelle relazioni certe varianti sono dipendenti!
    E voialtre non fate le adulatrici. …
    Vorrei vedere una di voi al primo incontro col vostro uomo (e voi o loro con un vestito col buco!)
    Ma quanta ipocrisia

    1. primo incontro col mio uomo:
      entro nel suo ufficio perche’ c’ha un enorme gonfiabile a forma di squalo sulla porta 😀
      mi vedo davanti un capellone con una barba da nano da giardino e voglio scappare
      poi vedo due borse professionali da bicicletta color azzurro turchese e una lettera di encomio del direttore dell’istituto, e capisco che l’essere e’ interessante
      cosa aveva addosso? non ne ho la piu’ pallida idea!

      e se non ti basta la moglie del mio collega mi ha detto che lui l’ha chiesta in sposa con due calzini spaiati (uno azzurro e uno verde) :O e lei e’ francese, per dire…

      ci sono persone diverse al mondo: e’ quello il bello e divertente, no?

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