Nonsolomamma

l’unico scemo

“così tu oggi staresti a casa con quello lì. tu e lui da soli”
“sì, hobbit piccolo, detto sneddu. quello lì, che poi sarebbe tuo fratello medio ha la febbre alta da ieri, la tosse, il naso che gli cola e, per non farsi mancare niente, vomita… direi che a scuola lui non ci può andare. e non può nemmeno stare a casa da solo. che dici?”
“io non sono contento! io lo invidio”
“hai poco da invidiare! è uno straccetto. non riesce a fare nulla che non sia stare sdraiato sul divano o sul letto!”
“però sta con te. da solo. mentre io vado a scuola”
“ma sta male!”
“lui sta male e io vado a scuola. bella roba!”
“comunque anche lo hobbit grande va a scuola”
“ma lui era stato a casa un giorno”
“era prima di natale, sneddu. e aveva la febbre pure lui”
“non è giusto! non è proprio giusto”
“cosa non è giusto?”
“non è giusta la vita! non è colpa mia se io in questa casa sono l’unico scemo che non si ammala mai!”.

22 thoughts on “l’unico scemo

  1. Ha ragione, cmq, povero cucciolo. Un po’ è come in ufficio, quando sei l’unico scemo che non si ammala mai e ti tocca coprire le malattie altrui 🙂

  2. Io avevo avuto una fase simile quando ero alle medie…cercavo disperatamente di ammalarmi per stare a casa con mia madre…e lei ha risolto facendomi stare a casa con lei una mattina, una sola…aveva funzionato:)

  3. Non mi ricordo più in quale libro l’ho letto: la giornata del piumone. Ognuno ha diritto a una, diciamo due, giornate all’anno in cui stare a casa come se fosse malato ma senza essere malato. E’ magicamente preventiva!!!!

    1. che straordinaria idea! E che rimpianto di non averci mai pensato, almeno dalla scuola in poi, visto che per fortuna l’asilo lo marinavamo eccome 🙂 Be’, lo suggerirò a mia figlia …

    1. Io non ho fatto un giorno di assenza per malattia dai 3 anni ai 14. Mia madre mi portava a giocare a casa dei bambini ammalati di varicella e orecchioni nel vano tentativo di farmi contagiare. L’ultimo anno delle superiori ci fu un’epidemia di varicella che colpí ogni persona che non l’aveva ancora fatta. Io fui l’unica a non prenderla.
      Non prendo neanche il raffreddore in inverno ed esco ogni mattina con i capelli bagnati e senza sciarpa. Penso sia DNA perché entrambi i miei genitori sono cosi! Però ogni tanto mi prendo una giornata piumone, con tè e pastina in brodo! Ne ho il diritto!

  4. Mio figlio non si e’ ammalato MAI, e ripeto MAI, dai 3 agli 8 anni, cioè dalla scuola dell’infanzia a tutta la seconda elementare….poi e’ arrivata la sorellina….e ha sparso virus e bacilli presi al nido!

  5. Come lo capiscooo!!! alle elementari io non mi ammalavo MAI! la classe era dimezzata per l’influenza? io c’ero. La classe era decimata per la varicella/il morbillo/gli orecchioni? io c’ero. E mentre tutti con orgoglio blateravano di aver fatto tutte le malattie infettive, io tristemente dovevo affermare che no, non ne avevo fatta nemmeno una.
    E ora che sono mamma, ho il terrore di entrare all’asilo quando c’è il cartello della scarlattina, perchè non ho preso nemmeno quella….Insomma, una povera scema anch’io.

    1. IDEM!
      ho fatto solo la varicella e mi hanno vaccinato per la rosolia: tutto il resto lo posso prendere ogni momento!

      HERMIONE il segreto per non far ammalare un bambino e’ non iperproteggerlo! mia madre iperproteggeva mio fratello (sempre attenta: maglione maglietta giaccone hai caldo hai freddo ora metti ora togli) e quello si ammalava sempre, con me non aveva piu’ forza ne’ tempo, e poi io NON lo facevo (mai messa una sciarpa fino ai 20 anni e anche li solo sulle piste da sci, se mi dimenticavo il cappotto stavo senza, se prendevo la pioggia stavo bagnata fino a sera…) e non mi sono mai ammalata
      e si ho fatto anche io asilo elementari medie superiori universita’ e lavoro: a contatto con tutti i bacilli dell’universo! non mi ammalo manco ora
      e devo dire e’ una GRANDE fortuna perche’ mi scoccio assai a starmi dietro e a stare a letto!

    2. Vorrei rassicurare circa la scarlattina, che non è virale bensì batterica e quindi anche se l’avessi fatta da bambina, dovresti essere terrorizzata allo stesso modo, perché si può prendere più volte.
      Ora sì che sei rassicurata, vero??

      Comunque secondo me va tanto a fattore C. Il mio bambino più grande va ad annate, alcuni anni si ammala spesso, altri mai.

  6. Io alle Superiori ero una gran secchiona.Studiavo come una matta.Poi arrivava il giorno in cui scoppiato e allora era quello che sopra viene detto “giorno del piumone”.Mi fingevo malata scaldando il termometro sull’abat-jour,tossivo alacremente fin dalla sera prima e insomma la davo a bere alla mia inflessibile madre Appena lei usciva di casa per andare al lavoro,prendevo Orgoglio e Pregiudizio e me lo leggevo tutto d’un fiato.

  7. Anche io non mi ammalavo mai, ma proprio mai, si, le malattie di bambina le facevo, morbillo, varicella, due giorni e via finiti. Una salute “de fero”. Un’influenza ogni dieci anni per dire. Un sistema immunitario da paura. Talmente da paura che infatti non sapendo più che attaccare ha deciso di attaccare me. Regalandomi una bella malattia autoimmune. Lasciateli ammalare in pace sti bimbi, che alla fine è bellissimo, tutti ti coccolano, ti curano, mmmhhhh!

  8. Io ricordo che tutti gli anni almeno un paio di settimane di solito una in autunno e una in primavera mi beccavo un bel febbrone a 40 e la diagnosi di solito era tonsillite. A parte la scocciatura del mal di gola e della mia mamma che regolarmente mi faceva la ramanzina perche’ dava la colpa al fatto che non mi ero allacciata bene la sciarpa in bici o non mi ero coperta bene la notte o non mi ero asciugata bene i capelli….
    Devo dire che il ricordo del papa’ che chiedeva alla mamma a quanto avevo la febbre, il sentirmi appoggiare le labbra sulla fronte x monitorare la temperatura, il permesso di stare tutto il giorno in pigiama sul divano, sono ricordi bellissimi che mi scaldano il cuore. Da terzogenita vedere entrambi i genitori preoccupati per me era esageratamente rassicurante e libidinoso!
    Oggi che sono mamma cerco di usare la coccoloterapia e do la colpa ai virus evitando l’inquisizione perche’ ammalarsi non e’ una colpa ma un evento fortuito.
    Auguro un paio di giorni di febbre all’anno a tutti!

    1. ammalarsi non e’ una colpa ma un evento fortuito!
      anche questa mi piace!
      (la mia mamma non solo mi dava la colpa se mi ammalavo, ma quando uscivo a giocare mi urlava dietro “se ti fai male te le do'” 😀 )

  9. La legge della genetica.Mio figlio più grande ha un virus con febbre da lunedì . Può vedere la TV quasi a volontà,di solito invece è strettamente limitata.Ieri ha detto a sua nonna che essere ammalati è meglio……

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