Nonsolomamma

stanno tutti bene

– lo hobbit piccolo, detto sneddu, ha deciso che non farà mai più la cacca in vita sua. e, poiché è un uomo e non un quaquaraquà, è passato dalla teoria ai fatti senza alcuna esitazione. e nonostante le suppliche, le minacce, l’autocoscienza, i tentativi di persuasione, le ore trascorse in bagno a icnoraggiarlo, blandirlo, insultarlo e intrattenerlo, la determinazione è ferrea e, in un modo o nell’altro, è stato necessario correre ai ripari. invano.
– lo hobbit di mezzo sembra finalmente fuori dal tunnel dopo tre giorni di febbre, tosse, raffreddore e vomito incoercibile. resta tuttavia molto debole e ha passato il pomeriggio in preda a crisi improvvise e immotivate di pianto dirotto e riso isterico.
– lo hobbit grande si era trasformato nella colonna portante dell’elasti-famiglia: fratello amorevole, paziente e maturo con lo scioperante sneddu, vigile attento con il devastato medio, irrinunciabile elasti-spalla. fino a due ore fa. quando ha dichiarato “mi sento strano” e il termometro sotto la sua ascella ha segnato 38,3.
– mister i, la scorsa notte, a londra, ha avuto un altro attacco di mal di schiena, non paralizzante e invalidante quanto quello di una paio di settimane fa a bari, ma ugualmente devastante. al momento sta dolorosamente cercando di raggiungere l’aeroporto per rientrare a milano. tuttavia, poiché hanno soppresso senza alcun motivo dichiarato l’80% dei treni per stansted, ora è in ritardissimo e probabilmente perderà il suo volo.
– cindy ha cominciato il master all’università, con grande divertimento e soddisfazione. il suo tempo è stato inghiottito quasi integralmente dai corsi universitari e, quando è a casa, si lava le mani ogni sei minuti per uccidere i germi che proliferano nell’elasti-casa.
– elastigirl e la sua spalla congelata proseguono la fisioterapia massiccia con l’aitante marco che, avendo preso confidenza con la paziente, ha smesso di chiederle carinamente “per favore”, “ti faccio male?” e si limita a massacrarla con vigore e sadismo per tre ore la settimana, ricordandole, per incoraggiarla, tra una torsione e una trazione, che la capsulite adesiva, altrimenti detta spalla congelata, guarisce con esasperante lentezza.
per il resto, a casa, stanno tutti bene.

38 thoughts on “stanno tutti bene

    1. Perché è nell’età in cui tutta la sua roba non va sprecata… cacca compresa. E’ una fase, l’ho passata anch’io con mio figlio, non sono servite parole, sollecitazioni, medicine… pian pianino tutto è tornato alla normalità e l’ha lasciata andare! 😉
      In ogni caso auguri Elasti, per tutto, e persevera con la pazienza 🙂

  1. Mio marito è pediatra e gli sono capitati bimbi che rifiutavano di fare la pipì o la cacca perché avevano paura di sentire dolore! Un bustino (da non confondere con il busto) x tuo marito potrebbe alleviare il dolore … (Io dopo un episodio acuto sono diventata esperta) presta guarigione!

      1. olio di vaselina!
        non e’ chimico (nel senso che non stimola: agisce meccanicamente, ma e’ chimicamente inerte in stomaco e intestino) e ammorbidisce che e’ un piacere!
        l’ho fatto usare anche a mia sorella dopo il parto e me ne e’ stata grata

  2. Questo snervante passaggio da uno all’altro dei virus è uno degli aspetti negativi delle famiglie numerose. Ti sembra di nn uscirne mai. A mister i dì di prendersi un po’ di muscoril e venire ad aiutare, come farebbe una qualsiasi vera donna.

  3. Comunque per la cacca la soluzione più efficace è una semplice peretta di acqua tiepida e olio di oliva. Risolve senza effetti collaterali (certo devi prima convincere l’Hobbit…)

  4. Io, io ce l’ho una cura per la capsulite adesiva! All’improvviso ti si coprono gli occhi, vedi tutto rosso, ti trasformi in un mostro con otto braccia e 4 teste, ruggisci e cominci a distribuire mazzate a sneddu, a cindy, al malato di mal di schiena, e a chiunque ti si pari davanti.
    Funziona ottimamente come esercizio sbloccante, inoltre distende i nervi, migliora l’umore e depura il fegato.

  5. La cacca mi sembra la cosa piu’ leggera: coraggio, elasti, distraiti spiegandoci perche’ ha deciso di non farla piu’!
    E di’ a Mistrer I di rassegnarsi all’evidenza e fare Pilates! Fa miracoli soprattutto nei casi in cui altrimenti ci vorrebbe il bustino
    (E NO non e’ come il nuoto! e prima ero una patita del nuoto anch’io)

  6. Forza, con questo tempo strampalato sei in buona compagnia. Anche da noi i mali di stagione hanno colpito tutti, persino la piccolina di due mesi…. W l’estate!!

  7. Il piccolo Sneddu non si ammala mai…..e’ assolutamente comprensibile che non voglia farla! Io la vedo come una normalissima richiesta d’attenzione. Qualche mattinata da solo con la mamma tutta per lui forse gioverebbe?

  8. concordo con @gloria. il problema è che poi diventa un circolo vizioso e facendo male non vuole farla etc. ci sono passata con mia figlia quando aveva 2 anni e 1/2. solo che non avevo collegato alle richieste d’attenzione (follemente gelosa di suo fratello)

    1. 😀
      Infatti! L’ultima del Levriero e’ dormire a letto con noi e svegliarci perche’ fa la pipi’ a letto!!!
      (non sta male: e’ solo pigra e freddolosa e adora stare nel lettone immersa nel branco)

      1. Se per voi portarsi un cagnone sotto le coperte e svegliarsi perché ve l’ha fatta addosso è una cosa normale, allora felicissima di essere anormale. Il mio adorabile birmano ha l’assoluto divieto di accedere alla camera da letto, figuriamoci alle lenzuola. Ha la sua bella cuccia col cuscino, il luogo per liberarsi, e di norma rispetta i suoi spazi. Adoro gli animali, in modo particolare i gatti, ma questa tendenza a confondere ruoli e identità non la capirò mai.

      2. Cara Ginevra
        HAI RAGIONE
        e il Levriero era PERFETTO fino all’arrivo qui in Inghilterra
        Aveva i suoi tempi e i suoi spazi e li rispettava, e sopprattutto niente camera da letto, niente divano, niente cibo umano.
        Poi pero’ nella nostra vita e’ entrato il Crucco e contrariamente agli stereotipi sulla severita’ teutonica ha completamente viziato l’animale 😦
        Essa ora ha accesso a tutte le stanze e a tutti i sofa’ o letti della casa (io chiudo le porte ma il Crucco talvolta esce dopo di me e le lascia aperte), mangia tutto quello che mangiamo noi (io non glielo do’ ma lui si), dorme a letto con noi (io gli dico di sbatterla fuori quando lui viene a letto dopo di me, anche perche’ per 3 il letto e’ piccolo, ma lui non lo fa), salta per fare le feste quando arriva qualcuno che ama (a milano andava in cuccia e aspettava le coccole li) e punta il naso sulla tavola se ci sono ospiti o al pub (a Milano stava in cuccia) 😦
        Io non so che farci, pur di parlargliene (al Crucco) e spiegargli ed insistere… lui mi risponde sempre “Poverina! E’ cosi’ carina…”
        Ammeto che ha cominciato a dormire con me quando ci siamo trasferite in Inghilterra, il primo mese, che ero sola, abbandonata, a pensione da una signora. Ma poi l’avevo riabituata alla cuccia, appena abbiamo avuto una casa.

      3. PS per Ginebra:
        non e’ un cagnone!
        E’ una whippet (e’ come il levriero ma alto solo 50 cm e pesa solo 15 kg) 😀
        occupa un po’ meno spazio (tranne quando allunga le chilometriche zampe, ovviamente…)

  9. Cara Elasti, sofferto di spalla congelata due anni fa.
    E’ vero passa con lentezza. Io ci ho messo circa sei mesi.
    Indipendentemente da quello che fai o meno.
    Fare esercizi serve più che altro per il recupero dopo. Nel senso che quando passa il dolore non è che si recupera subito tutto il movimento. Ci vuole anche lì, esercizio.
    Nel mentre un grandissimo sollievo fu per me l’infiltrazione di cortisone. Tornando indietro me ne farei fare un paio di più.
    Auguri!

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