Nonsolomamma

a un certo punto succede

di sera, quando mister incredible non c’è, cindy, la ragazza alla pari, si muove leggera per casa, quasi danzando, in uno stato di grazia e perfetta felicità, ed elastigirl si interroga sulle sue scelte, sul lavoro, sulla sua strada, sulla nostalgia che la prende ogni tanto, sui dubbi e le perplessità che la aggrediscono, sui momenti di sconforto e di frustrazione, su cosa le somiglia e cosa le è estraneo e lontano, proprio allora, improvvisamente, succede, forse per la prima volta.
ed è ancora più strano perché, solitamente, a quest’ora, tutti sono irrequieti, litigiosi, esigenti, talvolta recriminatori. e, invece, adesso no.
lei non si è nemmeno accorta, presa dai suoi pensieri, di tutto quel silenzio, di  quell’armonia domestica e cosmica, di quell’operosità tranquilla e allegra.
tuttavia, sta succedendo veramente.
lo hobbit piccolo, detto sneddu, è seduto per terra, in sala, a disegnare, con i pennarelli e uno strano normografo con le forme degli animali. borbotta parole tra sé, bastandosi.
lo hobbit di mezzo è in camera, ad ascoltare musica. e balla, scalzo, da solo, dopo avere fatto la doccia, senza che nessuno lo sollecitasse.
lo hobbit di grande sta leggendo un libro, su falcone e borsellino bambini, mentre ascolta la sua musica, con le cuffie. e a lei verrebbe anche da chiedergli come fa a leggere e contemporaneamente sentire la musica ma è un momento magico che non va rovinato con domande inappropriate, da madre molesta.
così lei ripone, nell’apposito gabbietta dei mostri, la sua autocoscienza distruttiva, prende, di nascosto, un po’ di cioccolato nella dispensa, e si gode questa prima volta insolita, in cui tutti sono contenti e fanno i fatti loro, senza discutere, senza pestarsi i piedi, senza rivendicare nulla. e pensa che, forse, queste congiunture astrali fantastiche, dove ognuno trova il suo spazio, in autonomia, saranno sempre più frequenti, in un futuro non troppo remoto.

45 thoughts on “a un certo punto succede

  1. Nell’altro post avevo risposto in ritardo e non so se hai letto il commento, quindi lo ripropongo qui.

    Al grande puoi fare leggere questo: https://it.wikipedia.org/wiki/Per_questo_mi_chiamo_Giovanni

    Forse è per bimbi leggermente più piccoli, ma è scritto molto bene.
    E io, forse perché sono palermitana, ho pianto dall’inizio alla fine. Non perché sia triste o lacrimevole, ma perché spiega con parole adatte ai bambini cose che a volte abbiamo difficoltà a spiegare anche agli adulti.

      1. Mio figlio grande che ha l’età del tuo ha letto “per questo mi chiamo Giovanni”, il tuo adesso che libro sta leggendo su falcone/borsellino? Potrebbe essere il prossimo da fargli leggere visto l’interesse per la materia. Comunque Garlando ha scritto vari libri adatti a loro es. o’maè storia di judo e di camorra. A Luca son piaciuti tutti tantissimo. Un abbraccio

    1. a volte sono quelli che ti illuminano la giornata tutta. ti auguro che le tue figlie te ne regalino dosi extra appena torni a casa. un abbraccio

  2. Io scrivo esercizi di grammatica (per le antologie delle medie) con la musica sparata a palla… è l’unico modo per sopravvivere coi neuroni attivi 😀

  3. Ho fatto tutta l’Università con la musica, ora al lavoro spesso metto le cuffiette e l’ascolto se devo concentrarmi… Quindi approvo appieno.

  4. Che meraviglia queste prime volte! Io ricordo ancora la prima volta che ho visto le mie figlie giocare tra loro. Stavamo traslocando e hanno trasformato un enorme scatole in uno scivolo. Io e mio marito ci siano guardati soddisfatti ed abbiamo pensato che una nuova era stava iniziando.

  5. Allora non sono l’unica che festeggia le piccole gioie mangiando cioccolata!
    …il mio problema e’ che attingo alla medesima dispensa anche per far fronte ai momenti di sconforto, a quelli di ansia, a quelli di ira, a quelli di tristezza e …pensandoci bene anche a quelli di noia! E il computo calorico sale, sale, sale!

  6. Ho due Bimbi di quasi 5 anni e 9 mesi.i miei momenti di quiete sono ancora lontani.non perchè non giochino tra loro, o già litighino, ma perchè il mio impegno fisico con il piccolo è ancora troppo ingente.Il grande fortunatamente è già in grado di docciarsi e vestirsi da solo ma chissà perchè alla sera sono sempre entrambi frenetici.ed io dopo averli messi a letto arranco verso la dispensa….

  7. Elasti anche Mister I lavora ascoltando musica. La stessa canzone. IN loop.
    Io sono della razza di quelle di sopra: musica a palla per isolarmi dal mondo e concentrarmi prima nello studio, adesso nel lavoro.
    E come sai sono pure della razza di Mister I: non disdegno la stessa canzone o le stesse 2/3 canzoni, in lopp 😀
    ‘Bastandosi’ e’ la parola che mi e’ piaciuta di piu’ 🙂
    Ed un giorno se puoi spiegami copme si fa a rinchiudere l’autocoscienza distruttiva nell’apposita gabbia dei mostri, che io darei qualsiasi cosa per farla tacere almeno qualche ora ogni giorno…
    E no: lei non se ne va’ se io ascolto la musica…

    1. È quello che temo: di passare dal troppo al troppo poco.
      Poter fortuna in tanti mi ricordano che questo può accadere (o meglio che avverrà sicuramente) e quindi mi sta venendo sempre più automatico di ricordarmi che devo godermi i momenti con le mie figlie anche se non sono perfettamente come me li sognerei (senza capricci, crisi isteriche, pestaggi tra sorelle, litigi x i compiti ecc).
      P.s. per chi ha figli più piccoli dei miei. Le elementari sono proprio un bel periodo: bimbi più autonomi ma ancora tanto cuccioli e desiderosi di stare in nostra compagnia.

  8. Tristezza infinita…. Influenza,piove,ho un solo figlio …sto leggendo il libro di Brizzi sulla moglie che è una vegana convinta…fa ridere però un po’ mi angoscia…praticamente noi onnivori siamo proprio destinati a una brutta fine! Mi sono lasciata così suggestionare che dopo due giorni di quasi digiuno oggi ho mangiato cose considerate veleno e mi sento labbra gonfie nausea…voglio uscire ,guarire,andare in bici!!!

    1. Ma no, stai tranquilla! Non voglio iniziare un discorso su “vegani/vegetariani: hanno ragione loro?” perché non ne ho le competenze, e perché un nostro amico ha tentato per anni, anche con espressioni piuttosto icastiche, a farci diventare vegani, ma penso che, come sempre, la via di mezzo sia la migliore…stai tranquilla, e buon giro in bicicletta tra pochissimo!!! 😊

      1. Finché i nazivegani continueranno a chiamarmi assassina, mangiacadaveri e via così con queste piacevolezze il dubbio che possano avere ragione loro non me lo pongo nemmeno. Non sono tutti così? Può darsi, ma quelli che conosco io sono del tutto invasati, per cui da parte mia nessuno spiraglio. E lo dice una quasi vegetariana con l’ambizione di diventarlo del tutto (vegetariana, non vegana, che c’è tanta differenza).

      2. Anch’io sono stata chiamata mangiacadaveri! Forse sbagliano un po’ le strategie di marketing 🙂

      3. A me una sera sono stati capaci di raccontarmi che mangiare carne aumenterebbe l’aggressività. Dopo averli lasciati parlare gli ho ricordato di alcune loro manifestazioni e incursioni in cui erano stati tutto tranne che pacifici ed in generale dei loro modi così gentili di approcciarsi con gli onnivori. Infatti la chiuderei qui che se qualche animalaro capita da queste parti viene fuori un flame che non finisce più, e credo che Elasti non gradirebbe per nulla.

    2. il supercrucco e’ vegetariano! ma io e il levriero siamo onnivore e lui, che ha il compito di comprare e cucinare il cibo per tutti, ci cucina anche la carne senza battere ciglio
      l’unica cosa strana che ha fatto una volta: stavo mangiando un panino al tacchino e lui continuava a mimare il gesto di quando mozzi la testa at tacchino :O
      secondo me per rispettare gli animali non bisogna smettere di mangiare carne, ma mangiarne meno (che troppa fa male), mangiarla tutta (non solo i pezzi pregiati) e trattare umanamente gli animali che si allevano e macellano (e qui so’ problemi perche’ entra in gioco il dio denaro)

  9. Il libro è troppo divertente non ridevo leggendo dai tempi della regina della casa…comunque limitare i grassi animali fa bene sicuramente essere troppo rigidi no…Maryland

    1. No da un po’ non compro più libri suoi.. Ora cerco di condividere libri con in miei figli ,questo di Brizzi mia figlia lo aveva preso in stazione mentre tornava a casa dopo un esamone…lei fa medicina… Ora io le ho dato da leggere I miei genitori non hanno figli di Marco Marsullo ..l’autore è venuto alla fondazione che io frequento il mercoledì…tipo Edoardo Nesi me lo ha fatto conoscere mio figlio grande e ora mi piace…credo il prossimo sarà la serie di racconti sul tennis uscito con la Nave di Teseo così poi ne parliamo…

      1. Che bello! Anche noi a casa ci scambiamo/consigliamo libri: praticamente penso che tre quarti delle cose che ho letto, forse, le ho lette perché me le avevano consigliate i miei! Ed è bello, così, perché se ne parla, e ci si ricorda dei libri con più affetto perché li colleghiamo a persone a cui vogliamo bene. Sembra molto bella anche la fondazione!

      2. Scusa ma non era partita la risposta… Si la fondazione è un’iniziativa molto valida,va a colmare il vuoto lasciato da istituzioni e politica! E’ nata per ricordare un amministratore del passato ma non ha una connotazione politica chi la anima è un collega di mister I,di materia diversa e che beato lui lo può fare in Italia. La prima volta ci sono andata x ascoltare i miei figli perché tempo fa una volta al mese dava spazio agli alunni del liceo,poi la terza volta penso x simpatia sono stata invitata e ora da 5 anni per me il mercoledì è un appuntamento fisso!Comunque per cena ho preparato verdure …non ho avuto il coraggio di cucinare anomali! Devo dire che siamo quasi vegetariani !

    2. che belle cose raccontate!
      condividere i libri, la fondazione…
      anche a casa mia quando eravamo piccoli a tavola fra le altre cose si leggevano e commentavano o il giornale o i libri che qualcuno di noi stava leggendo
      per me fa parte del ruolo dei genitori insegnare ai figli a godersi la vita, e insegnare loro ad apprezzare un buon libro, una buona musica e un’opera d’arte fa parte di questo, proprio come quando ti fanno assaggiare cibi diversi per farteli scoprire…

      1. Che cosa stai studiando? Comunque mio figlio quasi sicuramente sceglie il dottorato di statistica! Lui è contento …vuole solo portarsi l’olio da qui..

      2. Wow, statistica!!! Nella mia mente, dai racconti dei miei amici, deve essere la cosa più complicata del mondo! Complimenti, è un genio!!! E l’approvvigionamento dell’olio è un problema atavico anche nella mia famiglia 🙂 se voi avete quello buono, fa bene!

      3. Sicuramente predilige le sfide! Vuole fare quello che gli piace e essere pagato anche meno! Io lo sostengo però non è facile perché tutti guardano solo e sempre al guadagno!Maryland

      4. Ogni genitore condivide le proprie passioni con i figli, che possono essere sport, libri, cucina, mostre, film, scacchi, ecc. ecc., a seconda di ciò che ama!

  10. Oggi ho letto di uno studio fatto dalla Cattolica su come si alimentavano i Templari pare che seguissero una dieta mediterranea… Maryland

  11. Come mi dice sempre mio padre da 8 anni (quando i miei nani mi fanno impazzire): dai su! Altri 7/8 anni e sei fuori dal tunnel! Ma i 7/8 anni non passano mai mi pare….

    1. 😀 l’altro giorno era il sesto compleanno del figlio di un mio amico
      il mio amico ha messo la foto di una torta su facebook e ha scritto Buon Compleanno: ancora 12 e sei fuori casa!
      😀
      mi hA FATTO RIDERE TANTISSIMO

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