Nonsolomamma

boh

“ciao, hobbit grande. come stai?”
“perché me lo chiedi?”
“… be’, perché oggi non ci eravamo ancora visti, perché hai pranzato dalla nonna, perché mi interessi, perché ti voglio bene, perché…”
“sto bene”
“hai saputo delle cose terribili successe a bruxelles?”
“sì”
“ne avete parlato a scuola?”
“no. ne ho parlato con la nonna”
“sei preoccupato?”
“no. tu?”
“io un po’. ma non bisogna farsi fermare. la nostra paura è proprio quello che vogliono i terroristi. se ci facciamo sopraffare dalla paura, hanno raggiunto il loro scopo. e hanno vinto”
“siamo andati in gita oggi”
“giusto! com’era?”
“mah… normale”
“c’erano i vigili con voi, vero?”
“sì”
“ma lo scopo della gita qual era esattamente?”
“boh”
“ah, bene. vi avevano chiesto di portare una bussola, no?”
“sì”
“quindi dovevate orientarvi?”
“più o meno”
“vi hanno portati in giro per milano?”
“sì”
“a piedi?”
“sì”
“dove?”
“boh”
“evidentemente non troppo lontano dalla scuola”
“no, non troppo”
“eravate sul naviglio?”
“non mi pare”
“c’era acqua o non c’era acqua?”
“boh”
“va be’. ci rinuncio”
“più che altro ci hanno mostrato com’è cambiata la città. ci hanno mostrato la milano di ieri e quella di oggi”
“con la bussola”
“già”
“vuoi una spremuta d’arancia?”
“boh”
“ok. te la preparo”
“mamma…”
“dimmi”
“secondo te domani parleremo di bruxelles, a scuola?”
“è molto probabile”
“per quanto tempo? due ore?”
“non so”
“non sai granché tu, madre”
“no, effettivamente non so granché”.

17 thoughts on “boh

  1. Domani mattina mio fratello e la moglie avrebbero avuto un volo da Bruxelles..tutto annullato…in ogni caso non hanno né la forza né la voglia di trovare un’alternativa…che dire siamo in guerra? Chi l’ha dichiarata ? In questo momento vorrei riavvolgere la pellicola della mia vita… Forse non avrei incitato i miei figli a studiare fuori…ho una tachicardia pazzesca…in questo momento pensò a quanto io sia stata incosciente a fare dei figli…Maryland

    1. Stai tranquilla! Hai fatto benissimo con i tuoi figli, e non bisogna evitare le cose per paura: la paura della morte è paura della vita

    2. È vero, sono successe cose terribili, ma non sei stata incosciente a fare dei figli! Hai creato una famiglia bellissima con tuo marito, piena di amore e condivisione, e questo vale più di tutto

  2. Anche io oggi ho pensato tanto ai miei meravigliosi figli e a tutto quello che vorrei per loro e a tutto quello che vorrei insegnargli… Vorrei viaggiare tanto con loro… Vorrei che crescessero liberi di scegliere, di adattarsi, di buttarsi in nuove avventure… Con la testa sulle spalle, ma con quella sana incoscienza che solo da giovani può essere definita appunto “sana”… Ma oggi è tutto troppo nero per essere positivi… Troppo nero per buttarsi e, si, di paura purtroppo adesso ne ho tanta…

  3. …e io sto pensando a cosa dire domani ai miei bambini di 10 anni, in classe; 2 arrivano dal Marocco, 1 dall’Algeria, 1 dall’Egitto e altri ancora… ma sicuramente sapranno loro cosa dire a me, loro che si riconoscono come amici, non come musulmani o non!

  4. ‘E’ una generazione fortunata la vostra’.!Quante volte mia nonna,morta quasi centenaria e lucidissima.mi ha ripetuto questa frase.Lo diceva pacatamente,serena, senza livore,ricordando il suo giovane sposo,padre di mio padre,disperso in Russia.Lo ha aspettato tutta la vita.Andava al cimitero,o,come diceva lei,al ‘cenotafio’, perché il corpo non c’era.Solo in tarda età ci ha quasi sussurrato:’Se fosse stato vivo,sarebbe tornato’.Poi più nulla.Ci ha cresciuti con fiabe antiche e belle intercalate da racconti drammatici della guerra.IL soldato inglese nascosto in campagna,un litro di latte pagato ‘oro’ per Luigi che aveva tre mesi durante il bombardamento.Ci ha detto di non dimenticare tutto questo.

    1. infatti quello che trovo strano e’ che mia mamma sia cosi’ spaventata
      e’ del 1936, ha vissuto la guerra, dice che ricorda il rumore di Pippo (l’aereo bombardiere) quando arrivava e bisognava nascondersi…
      poi ha vissuto il terrorismo italiano, le brigate rosse, con me e mio fratello piccoli…
      e adesso e’ angosciata per un attentato a parigi e uno a bruxelles, quando lei vive in un minuscolo paesino in provincia di treviso… :O

  5. Non scherziamo!
    Non si puo’ mettre in dubbio l’opportunita’ di fare figli MAI!
    Ricordatevi il post su Chiara e tutte le belle parole che abbiamo scritto sui giovani.
    Fare figli e’ un’esigenza istintiva e naturale e noi siamo natura prima di tutto. Proprio in questi momenti di panico e’ meglio attenersi alle regole di natura e riprodursi: se noi non dovessimo vedere il futuro, i nostri figli lo faranno. Se noi non riusciamo a unire l’europa e a trovare la pace, i nostri figli lo faranno. Se non facciamo figli, tutto morira’ con noi, inghiottito dal cratere di una bomba e dal vento di pregiudizi, razzismi, egoismi che essa ha generato!
    Fare un figlio non e’ mai scellerato: e’ come mettere un piedino dentro una porta sul futuro che non vuole restare aperta, o una manina in cima al muretto su cui stiamo disperatamente cercando di salire per salvarci!

  6. Chi ha figli inevitabilmente, in questi frangenti, pensa a loro, al futuro che li aspetta e al presente che devono inevitabilmente vivere. Il mio più piccolo frequenta una scuola ebraica: da anni ormai, tutti i giorni lui e noi siamo abituati alle camionette dei militari, ai mitra pronti, alle mille cautele in ingresso e in uscita. Spesso mi domando (non essendo noi ebrei, ma avendo scelto la scuola perché è molto buona sotto vari punti di vista), se tutto questo abbia un senso vero. Il nostro figlio più grande – che a scuola va da solo – ieri mi ha detto “non voglio più prendere la metro per andare a scuola”. Ovviamente, gli ho spiegato che bisogna cercare di vivere la vita di tutti i giorni, senza farsi condizionare dalla paura (che comunque è una reazione normale). Però, sì, non sono giorni semplici.

  7. Non c’è mai stato un momento di vera pace in questo mondo. È che ce ne dimentichiamo, ma non è che si vivesse più sereni in Italia negli anni 70, e negli anni 80 . Le bombe a Fiumicino, Bologna, Firenze, Palermo. Ma giusto per fare un esempio, perché di cose brutte, di cui non si è mai conosciuta la verità, in Italia ne sono successe eccome.

  8. Sposto l’attenzione dalla tragedia alla commedia (e lo faccio volutamente,perché ogni nostra parola a riguardo è inutile:l’unica cosa da fare è non farsi vincere dalla paura e dall’orrore,che è quello che vogliono questi pazzi) : Elasti,preparati! Boh è la risposta più frequente che sentirai d’ora in poi. Dovrai essere una Sibilla x capire tutto quello che vive tuo figlio…

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