Nonsolomamma

maschi allo sbaraglio

a meno di imprevisti, acciacchi volanti o incidenti, gli hobbit vanno dal dentista una volta all’anno, tutti insieme, in giugno, prima della partenza per le vacanze.
poiché è elastigirl a occuparsi di pediatra, oculista, attività scolastiche ed extrascolastiche, ricerca e gestione della ragazza alla pari, spese condominiali, bollette gas, luce e telefono, rapporti con il vicinato, pubbliche relazioni, tassa sui rifiuti, canone tv, assicurazione e tagliando auto, pagamento rate del mutuo, manutenzione domestica ordinaria e straordinaria, varie ed eventuali, è consuetudine che sia mister i a farsi carico di questo appuntamento. lui chiama lo studio, lui fissa ora e giorno più convenienti, lui porta gli hobbit al controllo.accade così ormai da anni, con soddisfazione generale, anche del dentista e del suo valido, nonché amabile, collaboratore.
l’annuale appuntamento è stato la scorsa settimana, giovedì per la precisione. durante la maschia spedizione, elastigirl era nel mezzo di una riunione di lavoro.
drin
“pronto?”
“ehm, elasti… non è che potresti telefonare immediatamente all’atm?”
“scusa?”
“be’… ehi! stai fermo qui! chiamalo! presto! chiamalo! fermalo! non riesci a bloccarlo! vieniiiiiiii!”
“pronto?”
“niente. lascia stare. non importa. mannaggia”.
“ciao, allora”.
“no, elasti. non dicevo a te. tu potresti chiamare al volo l’atm, l’azienda dei trasporti. è appena partito il maledetto autobus”.
“non ti capisco, mister i”.
“abbiamo un problema. sono qui con gli hobbit. siamo praticamente arrivati dal dentista ma dobbiamo sbrigarci se non vogliamo arrivare in ritardo. puoi chiamare tu l’atm?”
“no che non posso chiamarla. sto lavorando. e poi non hi mica capito perché dovrei chiamarla?”
“perché la 94, l’autobus, è partita proprio ora. sotto il nostro naso. non siamo riusciti a bloccarla”
“e quindi?”
“è stato lo hobbit di mezzo”
“a fare cosa? state bene?”
“sì. il problema è che è storidito”
“questa non è una novità”
“già. però ha lasciato il suo zaino sull’autobus. aveva dentro bone, il fumetto di oltre mille pagine che lui legge e rilegge a ciclo continuo”.
“pazienza. finalmente leggerà qualcos’altro. peccato per lo zaino…”
“ehm, il problema è che dentro lo zaino c’era anche… il tuo… tbtzbzzz”
“cosa c’era nello zaino???”
“guarda, io me ne sono accorto appena siamo scesi. ho anche rincorso l’autobus. ma niente… è ripartito subito. con lo zainetto sopra”
“quindi devo chiamare l’ufficio oggetti smarriti dell’atm… ma non ho capito cosa c’era nello zaino oltre il fumetto”
“il tuo… tablet”
“il… mio… e perché mai vi siete portati via il mio tablet per andare dal dentista????”
“ehm, lo sai, per ingannare l’attesa…”
“e perché lo hai affidato al medio? lo sai che riesce a perdere persino le calze dai piedi mentre cammina!”
“telefona all’atm”
“…”.

l’ufficio oggetti smarriti dell’atm chiude alle 1530. erano le 16. elastigirl è riuscita a seguire il cammino del suo tablet smarrito e a inviare un messaggio sullo schermo con il numero di telefono da contattare in caso di ritrovamento. nessuno ha chiamato e il tablet, seguito a distanza grazie a prodigiose nuove tecnologie, ha fatto giri pazzi, così remoti e improbabili che, a un certo punto, lei ha preferito darlo per perso e inizializzarlo, prima che qualcuno riuscisse a entrarci e iniziasse a fare acquisti con la sua carta di credito e scorazzasse nel suo mondo privato, pieno di password, fotografie e dati sensibili.
nel frattempo i denti degli hobbit sono sani e mister i non ammetterà mai di avere sbagliato. lo sguardo del medio è sempre più rotondo e pazzo ma, alla follia e alla rotondità, si è aggiunta un’ombra di contrizione che, nel complesso, gli dona.

55 thoughts on “maschi allo sbaraglio

  1. Mio Dio Elasti, che ansia…
    Sono preoccupatissima per te!
    Spero che lo ritrovino in fretta!!!
    Mi dispiace…
    Ma guarda non si sa mai: certi aggeggi elettronici hanno mille vite e sono affezionati ai padroni piu’ dei cani dei libri per bambini!
    Auguri!

  2. Elasti mia figlia dopo 6 mesi ha ritrovato il telefono,che intanto era stato bloccato,altri 2/3 mesi e finalmente lo ha potuto usare! Che dire io ho fatto una cosa bruttissima ho rotto il vetro del tablet nuovo di mio marito…però funziona lo stesso ! Ora è il mio! Maryland

  3. Quando ho perso il mio I phone,spettacolare di cui andavo fierissima,il grande e tragico amore della mia vita,che si esprime o in ‘romanesco’ purissimo di romano ‘de Roma’ o in inglese,lingua in cui,credo,pensa,sogna e spera se spera,mi ha scritto una bella poesia di E. Bishop: One art…The art of losing…Non conoscevo questa poetessa,lui con il mordace eloquio romanesco mi ha fatto capire che sono ignorantissima e che e’ una grande lacuna… bla bla,bla.Voi che frequentate gli USA…

  4. prima dell ufficio oggetti smarriti potevate contattare l’autista tramite la centrale operativa, se mr.I avesse preso il numero della vettura sarebbe stato semplice per loro rintracciarlo.

  5. Io avevo perso il mio nel treno da casa mia a Bruxelles (meno di 20 km) …. Contro ogni aspettativa lo recupero dopo piu’ di un mese senza un graffio: qualcuno lo aveva ritrovato e riportato alle ferrovie, che poi mi hanno contattata….ancora non mi capacito!!! incrociamo le dita per te Elasti! 😉

    1. io alle ferrovie dello stato italiane ho gia’ perso un cappotto imbottito impermeabile ed una giacca elegante di lino foderata
      li ho ritrovati! la gente li porta agli oggetti smarriti e se tu vai o telefoni li ritrovi!
      invece il mio amico danielino ha perso la cioccolata di bruxelles che gli avevo regalato, e’ saltato in machina, e’ andato al capolinea del treno e ha trovato solo la scatola vuota.. ma Elasti, sai com’e’: io credo che la cioccolata belga valga molto di piu’
      Comunque la mia amica ha lasciato il portamonete pieno di soldi nella cabina telefonica e l’ha ritrovato intatto, e mio padre ha lasciato il cellulare sopra la macchina ed e’ partito, e l’ha ritrovato intatto… (nel senso che in entrambi i casi un essere umano di buon cuore ha trovato l’oggetto e contattato il proprietario)

      1. Se qualcuno mi pedina si rifà il guardaroba. Pure io ho perso un paio di cappotti, per non parlare di borse, portafogli, golfini. Mai ritrovato niente. La cosa che rimpiango di più è una apple sharlotka dispersa sul 14 verso Fulham Broadway.
        Oggi in meno di due ore ho dimenticato un gran bello cappello al bar dell’aeroporto di Bologna e il cellulare al banco ÖBB dell’aeroporto di Vienna. Ritrovati entrambi inaspettatamente. Sono molto ottimista per il tuo computer, Elasti

  6. Ti stimo assai. Se qualcuno, anche mio nipote che amo più della mia vita, prendesse il mio tablet e lo perdesse, credo che prenderei una mazza da baseball e menerei mazzate alla cieca. E pretenderei il riacquisto immediato.

  7. Ma prima o poi smettono di essere così? C’è speranza, secondo te?? O conviene prendersi in tempo e darsi alle discipline olistiche e alla sana ricerca del nirvana?!

    1. vuoi fare cambio con il crucco, che una volta ha perso la chiave magnetica dell’hotel e si e’ auto-tenuto il muso tutto il giorno al grido di “un tedesco non fa queste cose”? :O 😀

      sara’ autosufficiente ed iperorganizzato, ma francamente un MARITO che mi chiede di mostrargli il passaporto quando usciamo di casa per andare in aeroporto a me un pochino offende…

      1. Non ti seguo Claire! Io non ho nessun marito! 😉

        No io non voglio permutare alcunché, ma condivido tantissimo – e sta diventando un mantra – lo slogan “dietro ad ogni donna che lavora dovrebbe esserci una moglie!
        😉

      2. ok Giovanna: io ho “solo” un marito e un cane quindi pensavo ti riferissi alla stortitaggine di Mister I e non dell’hobbit! 😀
        Comunque hai ragione, e peraltro sono fortunata: io e lui facciamo lo stesso (a tratti rocambolesco) lavoro ma a stare dietro alla famiglia (per quanto riguarda cibo ed organizzazione) e’ lui!!!

    2. Ho molto sperato che la mia bimba con un guizzo incredibile operasse il cambiamento, ma….niente….a 26 anni è forse un filino peggiorata!😜😜

    1. allora, bisogna essere sinceri: il tablet era vecchio e inizava a perdere colpi. in più c’era il back up per cui non ho perso nulla. ecco da dove viene l’aplomb

  8. Io sul mio ho attaccato un’etichetta con il mio numero di cellulare. Qualcuno mi prende in giro, ma io sono convinta che il mondo sia pieno di gente onesta a cui bisogna dare una possibilità (semplice possibilmente) di dimostrarsi tale

    1. io su ogni santo quaderno di lavoro sulla prima pagina riempio il campo “if found please contact”
      sono ore e ore di lavoro e uno non se ne fa niente ma per me sono importanti
      credo che chiunque capirebbe che ne ho bisogno e che se fa lo sforzo di chiamarmi per restituirlo mi fa un favore enorme!

    2. Anch’io etichetto rigorosamente ogni aggeggio digitale. E una volta effettivamente l’etichetta ha avuto il suo momento di gloria: un addetto affannato mi ha scovato al cellulare, su un volo intercontinentale in partenza, ormai rassegnata alla perdita. Ha fatto riaprire il portellone per rendermi il laptop, lasciato per stanchezza al controllo bagagli a mano….

      1. QUESTA ROBA dell’addetto bagagli che fa riaprire il portellone per restituire il portatile tira davvero su di morale! Complimenti!

  9. Se si ha in figlio stordito e in padre che non e’ che sia troppo meglio non c’e’ nulla da fare che improvvisare tutti I giorni stupendosi dei “prodigi” che possono compiere. Mi spiace per il tablet, ma in questo periodo sentire queste vicende mi consola: il mio di 7 anni e’ cosi stordito che bho, sono senza parole…

    1. Mi sono appena resa conto che da come Ho scritto sembra dica che l’ hobbit medio e mri sono storditi…in realta’ pensavo a mio marito e mio figlio..

  10. Elasti scrive spesso che l’hobbit di mezzo condivide con la zia matta la storditaggine.Si dividono un “tubo” che li tiene connessi con il resto del mondo.
    Quindi,lo scorso giovedi’,il tubo ce lo aveva la sorella di mr.i.

  11. Davvero ammirevole la filosofia: avrei ben diversamente approcciato marito e figlio in situazione analoga. Credo, peraltro, che nessuno dei miei due soggetti si sarebbe mai sognato di portare fuori casa il mio tablet/pc … sacro timore preventivo!!! Suggerirei l’acquisto di un tablet ad uso hobbit, con le dovute limitazioni installate. Metteresti al sicuro lavoro, foto e accessi alla tua carta di credito ( per inciso predico bene, ma sulla mia carta piú volte sono comparsi gli acquisti applestore 😊).

    1. Hey: io ho la pay per view a mio nome e quando sono via il week end FIOCCANO acquisti di film a 10 £ l’uno… :O
      dov’e’ il problema? che ho un marito trentenne non un figlio adolescente 😛

  12. Diversi anni fa a fine vacanza in Croazia ho lasciato la macchina fotografica (di quelle di valore) su un traghetto che faceva da spola con un isolotto. Me ne sono accorta dopo 100 km fatti con la moto, ho costretto mio marito a tornare indietro, non solo per il valore della macchina quanto per tutti i ricordi che non volevo perdere…lui completamente sfiduciato mi ripeteva che il traghetto aveva gia’ fatto altre 10 corse e che almeno un disonesto per il calcolo delle probabilita’ doveva averla vista…invece si e’ dovuto ricredere perche’ al primo viaggio un signore italiano l’aveva trovata e riconsegnata al capitano…concordo con Fatalaura a volte bisogna avere piu’ fiducia nel prossimo non sempre si resta delusi

  13. Ma perchè non ha contattato lui l’atm? non era più pratico che telefonare alla moglie durante una riunione di lavoro?
    Mi domando se ci fosse un impedimento particolare…..

    1. Certo che c’era un impedimento: andava dal dentista! Per quanto di “alta gamma” rispetto alla media sempre maschio è, impossibile fare due cose contemporaneamente, multitasking disabilitato a livello genetico (da cui il titolo del post).

      1. 😀
        avete ragione, ma forse non aveva il numero (non so se Mister I abbia internet nel cellulare) e aveva paura di arrivare in ritardo dal dentista
        certo che, nella sala d’aspetto, aveva tutto il tempo… (e forse riusciva ad ottenere il numero dalla segretaria :P)
        poi se e’ come me voleva agire IMMEDIATAMENTE perche’ gli sembrava che solo se chiamava in quell’istante sarebbe riuscito a risolvere, e in quell’istante lui non poteva…
        😀 😀 😀

  14. ma alla fine il tablet, nonche’ il fondamentale fumetto, e’ stato ritrovato? io non ci sto dormendo la notte dall’ansia/curiosita’!

  15. Sono l’unica che avrebbe rispedito la dolce metà dal dentista con tutte le gengive vangate a dovere?
    Comunque come si diceva in un commento più su, il “sacro timore preventivo” (figlio de “la certezza della pena”, aggiungo io), è un’ ottimo deterrente…
    😀

    1. No ne conosco un’altra 🙂 . Salvo poi far finta di nulla quando la situazione si ribalta. Già perché anche alle donne capita di far pasticci, come peraltro alcune hanno raccontato anche qui

  16. Povero hobbit di mezzo,chissa’ quanti sensi di colpa !
    Ora lo hai pure spedito in campagna dalla nonna,sotto la pioggia e al freddo….pensera’ ad una vendetta trasversale 🙂

  17. ciao,
    io voglio un libro con istruzioni d’ uso per mamme di maschi
    Hai l’ esperienza di 3, con tre età diverse
    cosa aspetti!!!!!!!!

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