Nonsolomamma

il bambino disfunzionale

“ciao hobbit piccolo detto sneddu! oggi hai cominciato il tempo pieno a scuola. come è andata?”
“normale. anzi normale senza ‘nor’. quindi male”
“perché male?”
“perché a un certo punto è arrivato in classe un bambino”
“un nuovo compagno?”
“no. un bambino di prima che diceva che non doveva stare in prima perché si annoiava. siccome gridava così tanto che lo sentiva tutta la scuola, a un certo punto gli hanno detto “va bene bambino urlante, come vuoi tu” e lo hanno portato in seconda. proprio da noi”
“ah. che strano”
“il problema è che è stato buono per un po’, poi ha ricominciato a gridare”
“forse ha bisogno di una insegnante di sostegno questo bimbo. non mi sembra che stia tanto bene”
“infatti. ha cominciato e tirarci addosso le penne, l’astuccio e la sedia. io mi sono nascosto sotto il banco per proteggermi”
“è una storia pazzesca questa, sneddu. ma le maestre cosa facevano mentre lui lanciava oggetti?”
“cercavano di fermarlo. ma non ci riuscivano molto. anche perché nessuno lo conosceva, questo bambino pazzo. non sapevano nemmeno bene che problema aveva…”
“avesse”
“va be’, aveva, avesse… e intanto lui lanciava robe…”
“ma quanto tempo è stato lì con voi?”
“in che senso?”
“è stato con voi poco o tanto? tutto il tempo della scuola? il tempo dell’intervallo?”
“è stato molto tempo. troppo”
“e alla fine?”
“alla fine è arrivata la sua mamma a riprenderselo”.

“mamma?”
“dimmi, sneddu”
“ti ricordi la storia del bambino che non voleva stare in prima?”
“certo. me l’hai raccontata poco fa…”
“non era vero niente”
“te la sei inventata?!”
“sì. per farti uno scherzo. ma mica credevo che ci credevi così tanto”
“credessi”
“credevi, credessi… intanto tu ci hai creduto”
“sì. ci ho creduto come una polla. però pure tu, sneddu, che storie racconti?”
“storie che succedono dentro la mia testa. e dentro i miei scherzi”.

20 thoughts on “il bambino disfunzionale

  1. Io invece l’ho “nasato” quasi subito. Purtroppo il mio medio ha la tendenza a raccontare ‘ste frottole, ormai ho un radar….Uno degli indicatori di bugia e’ la calma iniziale contrapposta alla drammaticità della storia. Perché se fosse vero avrebbe introdotto lui l’argomento appena uscito da scuola, “mamma, mamma, sai cos’e’ successo oggi…”.un altro e’ l’impotenza/indifferenza degli insegnanti…

    1. Verissimo: la calma del racconto e’ quello che dovrebbe far suonare il Campanello d’allarme. Anche il mio di 7 di tanto in tanto mi racconta storie strane, che poi confessa candidamente essere scherzi.

  2. Invece è stato bravo. Perché è credibilissimo. Anche l’impotenza degli insegnanti. Purtroppo.
    Sneddu è figlio di madre scrittrice….crea storie. Gli perdonerei anche il mancato uso del congiuntivo….

  3. Ci ho creduto come una polla anche io, forse perché in classe con me c’era un bambino così (e che mi picchiava…). I miei ricordi delle elementari non sono un granché

  4. Mi è successa la stessa identica cosa con mia figlia l’anno scorso in prima media. A pranzo un giorno a metà anno mi racconta tutta una storia piuttosto verosimile su un allarme antincendio suonato dalla bidella, su tutti che ci credono, sui professori che si agitano, la Preside che fa evacuare in cortile le classi per poi scoprire che la bidella si era sbagliata. Racconta per filo e per segno le reazioni di tutti e l’ansia della fuga etc…poi poco dopo la fine del pranzo arriva e…”mamma sai la storia dell’allarme antincendio?…non è successa per niente. Volevo farti uno scherzo e ci sei cascata come una tonna” (e in effetti dopo una certa perplessità ci avevo creduto, soprattutto vista la quantità di dettagli). Al ché si è messa a ridere prendendomi in giro per mezz’ora e vantandosi di come era stata brava…. 🙂 Diciamo che hanno una fantasia molto sviluppata dai!

  5. Mamma mia!
    Quando sei arrivata a raccontare della mamma che era dovuta tornare a scuola a prendere il bambino,avevo il magone…
    E’ proprio vero….i terzi figli imparano troppo rapidamente…..
    TUTTO !

  6. Ma solo a me fa paura un bambino che si inventa una storia così sul disagio di un altro bambino? Lo avesse raccontato mio figlio mi sarei davvero preoccupata. Non lo definirei un fenomeno e non apprezzerei lo scherzo. ci sono cose serie su cui non scherzare. Ma io sono un po’ riguda su questo lo ammetto.

    1. Ma io non credo che sneddu volesse scherzare,nel senso di prendere in giro un bambino con quel tipo di problema,ha inventato una storia in cui c’era um bambino violento.
      Magari,anche per evidenziare il fatto che lui in qualche maneira se l’era saputa cavare.
      Forse siamo noi adulti che,a volte,vediamo nei racconti dei bambini un”intenzione che non c’e’.

  7. Io invece non sono avevo abboccato, ma mi ero già posta il problema di che scuola stessi frequentando dove un bimbo con problemi viene lasciato in una classe non sua e nessuno lo conosce né’ lo sa gestire….ho pensato meno male che non si è fatto male nessuno altrimenti la mamma di questo cucciolo si doveva pure gestire qualche denuncia! E invece era la fantasia di un settenne….😂

  8. digli che nella mia scuola c’era, purtroppo, davvero un bambino schizofrenico…… e scene del genere sono accadute in svariate occasioni……….. :/

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