Nonsolomamma

girl power

per poche persone elastigirl ha sentimenti ambivalenti e contrastanti come per karen, la ragazza alla pari.
la ama quando gioca con sneddu e insieme ridono a gola spiegata al ventesimo giro dell’oca.
la diverte quando chiacchiera fitto fitto con lo hobbit di mezzo e lo scruta e lo ascolta e gli risponde divertita.
la apprezza perché è sorridente e allegra, perché è una donna di mondo e sa sempre dove andare, perché ha fatto amicizia, senza alcuna fatica.
la ammira quando si immerge nella lettura dei suoi tomi marxisti e quando si capisce che ha un disegno di testa, un piano, un programma per la sua vita.
la incanta per la sua capacità di essere a sua agio nelle conversazioni, anche in una lingua che non capisce.
la seduce per la sua intelligenza vivace e il suo umorismo sottile.
la esaspera quando lascia una, due, cinque tazze sporche in giro per casa, quando aspetta che sia pronta la cena sdraiata sul divano giocando con il telefonino, senza chiedere nemmeno per sbaglio: “elasti, hai bisogno? posso fare qualcosa?”, quando lascia i resti della colazione sul tavolo della cucina.
la turba quando non torna a dormire la notte e non avvisa.
la inquieta il suo totale disinteresse verso le persone, la lingua, le cose.la stupisce l’assenza di domande, di un’interazione spontanea, di coinvolgimento emotivo.
la deprime il suo attraversare questa esperienza senza farsi contaminare.

questo oscillare continuo tra luci e ombre paralizza elastigirl nella sua capacità di discernimento e il giudizio resta sempre sospeso, il bilancio sempre indecifrabile.
l’altra sera karen, all’ora di cena, è arrivata in cucina dicendo: “scusate, mangiate pure senza di me. sono su skype e non posso chiudere la conversazione” ed è tornata nella sua stanza da cui, per le successive due ore, arrivavano echi di una discussione terribilmente animata.
“tutto a posto?” ha domandato elastigirl quando karen è riemersa, in soggiorno.
e lei, gentilmente ma con esasperazione, sprezzo, complicità femminile e una punta di sarcastica condiscendenza, ha dichiarato: “yes, thanks. everything ok. just an oversensitive boyfriend at home”, sì,grazie. tutto ok. solo un fidanzato ipersensibile a casa.
e elastigirl è rimasta irretita da questa sublime superiorità, da questo ironico distacco, da quest’accoglienza misurata e vigile verso quel poveraccio rimasto a un oceano di distanza, a gestire la solitudine e l’insicurezza verso una karen liberata e indipendente.
e di nuovo la bilancia ha piegato verso i più, questa volta in modo più brusco e deciso del solito.
perché è esattamente di donne come karen che gli stati uniti hanno bisogno, oggi più che mai, con il presidente e il mondo che sono toccati loro in sorte.

66 thoughts on “girl power

    1. non mi riferivo a quell’aspetto che mi lascia molto perplessa di lei ma a un certo disincanto divertito nel rapporto con gli uomini che, secondo me, in questa fase in cui il rischio di tornare indietro di decenni è elevatissimo, è un grande pregio

      1. mahhhhh, non saprei. magari sbaglio, magari sono vecchia e penso cose da vecchia, ma se resta a dormire fuori perché ha trovato ospitalità maschile mi sembra che il povero fidanzato ipersensibile oltreoceano abbia di che preoccuparsi e forse lo ha capito.
        il disincantato rapporto con gli uomini non prescinde dal rispetto reciproco e mi pare che la fanciulla quanto a rispetto delle persone ne abbia da imparare.

      2. Ma Claudia non ha scritto che è rimasta a dormire da un ragazzo…o magari ricordo male io. E non sappiamo perché hanno discusso, magari è per qualcosa che ha fatto lui (comunque spero che abbiano fatto pace 🙂

      3. Non avendo figli non conosco la materia,ma una mia vicina di casa,insegnante in un istituto tecnico,dice che le millenials stanno prendendo il peggio dei comportamenti maschili,nel senso che,invece di discutere per chiarirsi..fanno a botte

      4. a me sembra che il rischio non sia di tornare indietro di decenni in quanto in realtà mai siamo andati avanti. Tutto è sempre uguale a sé stesso, l’eterno ritorno dell’identico ah Nietzsche, visionario e molesto

  1. Da residente negli States e cittadina italiana, le Karen di questo mondo sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. Questa società americana cosi individualista é stata la culla di Trump. Ci vogliono più compassione, più unità, meno condiscendenza e più comprensione per le emozioni umane.
    Più volontà di sacrificio per il bene comune e più umiltà per tutti.
    Compresa me.

  2. La Karen mi è simpatica,

    Gli statunitensi e le statunitensi sono persone molto “easy going” d’altro canto nessuno è perfetto…
    pero’ le ragazze alla pari o i ragazzi alla pari dovrebbero dare un pochino di aiutino in casa, in fondo sono “au pair”
    proprio per questo come se fossero figli o figlie aggiuntive… non dico che debba mettersi in cucina con te ovviamente
    pero’ una piccola mano per apparecchiare o sparecchiare e mantenersi in ordine senza lasciare troppe tazze in giro sarebbe meglio 🙂

    Sulla questione delle uscite notturne … ovviamente la Karen essendo una adolescente americana tende ad essere molto piu’ emancipata
    rispetto alle coetanee italiche, su questo bisogna capirla… pero’ anche li bisogna sempre regolarsi usando un po’ di buon senso…
    come dicevano gli antichi “est modus in rebus”

    Sulla vicenda di Trump…. guarda .. non ho parole … ancora non ci credo.
    Una colpa in tutto l’ ambaradan delle elezioni presidenziali americane lo hanno avuto anche i partitini minori (che non vengono mai menzionati)
    ed in particolar modo il “Liberal Party” di Gary Johnson che ha succhiato via diverse milioni di voti ai Democratici insoddisfatti di Hillary Clinton e in misura minore il “Green Party” che candidava Jill Stein .. l’effetto complessivo è stato di spostare l’ago della bilancia in quegli stati “indecisi” dove la Clinton e Trump erano testa a testa quel tanto che basta per regalare la presidenza a Trump nel conteggio dei collegi elettorali su base nazionale. Senza le candidature “terze” dei liberali oggi Hillary sarebbe il 45 presidente eletto degli stati uniti.

  3. Credo che Elasti intendesse che c’è bisogno di donne che non vanno nel panico se sono distanti dal moroso e non vanno nel panico se il moroso è nel panico
    per esempio non piantano tutto per raggiungere il moroso ipersensibile
    questo in un’epoca in cui il presidente ha avuto una campagna elettorale un po’ sessista

      1. Elasti…
        Fra poco saro’ una delle poche donne al mondo il cui marito lascia il proprio lavoro per seguire la moglie ed il lavoro della moglie…
        Di solito succede il contrario!
        Non dipende dal mio “girl power” pero’ mi sento molto amata e sento anche che c’e’ margine per qualcosa di diverso da quello che e’ stato finora!

      2. Ma è bellissimo!!! Sono tanto, tanto, tanto tanto felice!!! Omnia vincit amor davvero, ne sono convinta da tanto e questo è un esempio!

    1. Oppure semplicemente è menefreghista e superficiale anche nella sua relazione con il boyfriend, che magari, seppur innamorato, la conosce ed è preoccupato, o perplesso, un po’ come Elasti.

    2. …la vorrei vedere se fosse follemente, perdutamente innamorata di questo moroso 🙂 Comunque Elasti sei davvero elastica: d’istinto una così è da mettere alla porta. Non è che leggere testi marxisti assicuri una specie di immunità: la maleducazione è trasversale

      1. credo che MI non ammetterebbe mai che esista una giovane marxista menefreghista e maleducata, meglio definirla indipendente e emancipata..

  4. Non credo che Trump lo abbiano votato solo gli uomini. Non avrebbe vinto.
    E il mondo avrà sicuramente bisogno di ragazze come Karen, lo dico da padre che cerca di insegnare alle proprie figlie ad essere così, ma una grande responsabilità la abbiamo anche, e forse soprattutto, noi uomini.

  5. Non so se il mondo abbia bisogno di ragazze come Karen. Forse invece avrebbe bisogno anche di altruismo: “posso aiutare?”. “Hai bisogno di me?” non devono mai passare di moda. Poi a ridere siamo bravi tutti ma diamoci anche da fare ed insegnamolo anche ai nostri figli.

    1. hai ragione. però il mondo ha anche bisogno di ragazze che sappiano gestire i rapporti con l’altro sesso in modo disinvolto, senza farsi prevaricare, con leggerezza e un po’ di disincanto. per questo, non per altro, per me karen è un buon modello

      1. Se questa era la chiave di lettura del post concordo. Però lasciami dire che il lato un pò “sciamannato” (come avrebbe detto mia nonna!) della girl è un pò fastidioso. A Roma diremmo :” a Kare, ma che stai a pettinà le bambole?” (trad. “ti piace il dolce far niente eh?”)

      2. no no, non sapendo il motivo della discussione non puoi proprio dare ragione a prescindere a lei…
        Che ne sai tu della loro storia, o delle loro problematiche…
        magari stava confessando al suo boy che una di quelle notti che non è rientrata a casa ha dormito a casa di un maschio latino… così fosse avrebbe anche ragione a farsi venire l’ansia il poveretto oltreoceano!

  6. Se questa è la chiave di lettura del post concordo. Però questo lato “sciamannato” (come avrebbe detto mia nonna) della girl è un pò fastidioso. A Roma diremmo: “a Kare, ma che stai a pettinà le bambole?”

  7. ahh ahh. una cosa pero’ sul comportamento di Karen che non offre di dare un aiutino.
    Non e’ remota la possibilta’ che lei non abbia praticamente mai visto una persona in casa darsi da fare per cucinare, preparare la tavola come si deve e quelle cose tipiche da pasto italiano in famiglia. Magari e’ cresciuta a surgelati scongelati al microwave e panini di burro di arachidi mangiati per conto proprio alla tv o al computer. In tal caso, e se non ha un po’ di curiosita’, secondo me lei proprio non ci arriva a offrire un aiuto. Elasti, forse potresti provare a dirle “vuoi vedere come si fa il sugo della pasta?” (e cose simili) quando cucini.

      1. Anch’io ho pensato che magari parlandone si può risolvere: non si sa mai com’è abituata a casa sua, e magari è in buona fede (certo, mi dirai che tutti sanno che bisogna collaborare, in casa, e quindi non ci dovrebbe essere bisogno di dirlo, però meglio non dare nulla per scontato).

    1. guardate che io ho dovuto dire al crucco che in italia si mangia tutti insieme e che andare a letto senza salutare e’ maleducato!quindi l’idea di ed non e’ male!
      (anche se non c’entra niente col post di elasti, che voleva parlare di girl power e ha accennato al fatto che karen lasci in giro le tazze solo per esigenze letterarie)

  8. Vabbè…è andata. Non è ancora arrivata la prima donna presidente degli USA. In Italia, ci ha lasciato da poco Tina Anselmi che sarebbe stata una splendida prima donna presidente…E Karen tra breve se ne andrà via. No, non credo che le interessi cucinare il sugo o altro. Ma quanto alle tazze lasciate in giro no, non si può. A mia nipote, all’ epoca non ancora 17enne,la “mater familias” californiana presso cui era durante il programma di Intercultura, rinfacciò una e una sola tazza lasciata nel lavandino anziché collocata subitamente nella lavastoviglie. Non sono tutti uguali gli statunitensi.E di ragazze come Karen ce ne sono tante,tantissime anche se nate e cresciute in Italia.

  9. Non so.. per cosa leggo, non ho sensazioni positive su Karen. Tu dici indipendente e forte, ma a me da qui arriva “insensibile e menefreghista”. Non la vorrei una Karen in casa onestamente.

  10. Cara Elasti, permettim di dissentire su un solo, unico punto:
    il mondo forse si, gli Stati Uniti lo hanno trovato più o meno così ed è toccato in sorte a loro come a tutti noi.
    Ma il Presidente proprio no, nel suo caso la sorte non ha avuto il minimo impatto: il Presidente se lo sono scelto loro, voto su voto, Stato su Stato, e ne sono tutti responsabili, dal primo all’ultimo votante.
    XOXO
    R.

  11. Elasti, ti leggo da troppo tempo per non capire che, permettimi, te la stai raccontando (le conoscenze, seppur virtuali, devono anche essere scomode): la ragazza mi appare maleducata, menefreghista e irrispettosa, certo fa tutto questo con il sorriso e questo ti destabilizza. La cosa buona è che se non sbaglio le tue ragazze alla pari stanno 3 mesi per cui il countdown è vicino, esistono ragazze sorridenti e simpatiche e intelligenti e indipendenti che possono essere anche educate, altruiste e rispettose.
    E per quanto riguarda l’atteggiamento che ha con il moroso, mi sembra lo stesso che riserva a te.

    1. Cara Elasti,
      mi trovi d’accordo con Chicca.
      Questo povero cristo in America ha tutto il diritto di essere frustrato sapendo che la sua ragazza fa una festa della Madonna in Italia e ha come unica contropartita fare la nanny.
      Dalle tue parole mi pare di capire che si interessi fin lì di voi intesa come famiglia; fa bene il suo lavoro di tata ma poi stop, la casa diventa un albergo da cui scappare. Non è una au pair, ma una baby sitter con vitto e alloggio. Tristezza, altro che girl power.

  12. Beh Elasti, toccati in sorte mi pare una parola grossa. Se lo sono scelto, quel presidente lì, mica no.

    Per il resto, sono molto solidale.
    Con l’oversensitive boyfriend 🙂
    Perché quest’estate la parte è toccata al mio figlio sedicenne che ha salutato una morosa molto più grande di lui che andava a fare la stagione in un villaggio turistico come animatrice.
    Non ho sufficienti parole per spiegare l’umore!

    1. comunque in verità in numero assoluto sono di più gli americani che hanno votato la clinton. però non negli stati giusti e il sistema elettorale fa sì che abbia vinto trump

  13. Ciao Elasti,
    io leggendo, più che un sereno distacco dal rapporto con l’altro sesso, percepisco lo stesso menefreghismo delle tazze sporche e dei mancati rientri.
    E onestamente non capisco come la mancanza di rispetto possa essere giustificata come indipendenza: c’è un ampio margine tra i due in cui vorrei che si collocassero le donne di domani, comprese le figlie di Fefo. Onestamente, se la contropartita alla donna sottomessa è la Karen che descrivi (e non quella che è, che non conosco) secondo me non è un gran miglioramento.
    Ma certo, questo è un g

  14. invece io sono contenta che tu sappia dare priorità allo spirito di karen, e non alla sua educazione. come ex studentessa di intercultura in america mi sono trovata malissimo (per molti motivi): a casa ero abituata a non aiutare, e in america ero pure depressa il che non aiuta i rapporti umani con famiglie estranee.

    però è anche vero che questo tuo discutere le vite private delle au pair mi mette sempre a disagio. quando va bene ancora ancora ci sta, ma sinceramente le notti fuori casa di karen sono fatti suoi, non dei tuoi lettori 🙂 scusa ma questo post non è una gran pubblicità per le donne emancipate americane (e lo dico da donna disordinata e poco formale, eh).

    1. É vero le notti fuori casa di Karen sono fatti suoi,non nostri.
      Pero’ si puo’avvertire che non si rientrera’…in anticipo o con un messaggio!
      Vent’anni li abbiamo avuti tutte

  15. Io credo che la simpatia e le attenzioni di Karen con i ragazzi non bastino a fare di lei una buona au-pair. Il suo comportamento poco rispettoso e il suo disinteresse sono un pessimo esempio per i tuoi figli che a parer mio dovrebbero contribuire anche loro un minimo all’andamento della casa (apparecchiare, sparecchiare…). La parità tra i sessi non si raggiunge con l’ esempio di una ragazza menefreghista e di una mamma che corre affannata, ma con la collaborazione di tutti, non credi?

  16. capisco che sia bravissima con gli hobbit, ma dal momento che vive con voi mi pare molto grave il suo comportamento. o le parli fuori dai denti o raccogli tutto il suo casino e glielo molli sul letto.
    quest’estate ho fatto l’esperienza tragica di una au pair americana, e meno male che si è fermata solo 2 settimane.
    i primi giorni benissimo, mio figlio entusiasta. poi già al quarto giorno l’ha mollato davanti alla tele per TUTTo il giorno, 8 ore, per mettersi a smanettare sul tablet, fare ginanstica e prendere il sole.
    frugava nella mia roba e usava i miei prodotti senza chiedere, la sua camera era uno schifo puzzolente, lasciava la sua roba disseminata in giro.
    e parlarle non ha sortito nulla, per cui ho spostato il figlio dai nonni e l’ho messa a pulire casa, ben felice che anticipasse di due giorni la sua partenza!

    1. “raccogli tutto il suo casino e glielo molli sul letto”: mi fai ricordare di quando ho ospitato mio nipote perche’ imparasse l’inglese: da bravo adolscente, si i murava nell’unico bagno per ore senza sentire ragione quando gli chiedevamo di uscire
      una volta ho fatto la pipi’ in un catino e gliel’ho lasciato sul letto….
      🙂

  17. Ma se fosse maschio l’aupair che si dimostra disinvolto, leggero e disincantato nei confronti di una morosa oversensitive, lo ammireresti lo stesso?

  18. Elasti, mi unisco anche io al coro di chi dissente e ti dico che di persone egoiste e irrispettose ne è troppo pieno il mondo e sinceramente ce ne facciamo ben poco. Evidentemente non è più innamorata del suo boyfriend e quindi fa la dura. Ti sei contraddetta anche tu nel descriverla: prima dici che ammiri la sua disinvoltura nell’integrarsi nelle conversazioni anche in una lingua diversa e poi ti inquieta il suo totale disinteresse verso le persone, la lingua, le cose [cit.] Poi per carità, è sempre troppo semplicistico giudicare una persona dal racconto di un’altra, ma conoscendoti un pochino ho paura che tu sia stata anche troppo indulgente in questa descrizione. Sarà brava a fare la babysitter ma per il resto mi sembra che abbia parecchio lavoro da fare.
    Mr I. che cosa ne pensa? È deluso anche lui da questo doppio aspetto?

      1. Beh, natale è vicino ma in un mese sai quante tazze ti lascia ancora in giro per casa! Io almeno sul disordine insisterei gentilmente che ci faccia più attenzione, anche perché se transigi con lei poi devi farlo anche con gli hobbit.

    1. Bello il commento di Gramellini, anche se non apprezzo la generalizzazione di “donna accogliente”: Ci sono donne decise, dirette e dure, che sono molto donne proprio in questo modo (non è che se una non è zuccherosa, lo fa solo per “scimmiottare” gli uomini!!)

  19. Come sembrano lontani i momenti con Valentina Diolabenedica, Annalisa Portapazienza e altre figure dell’elasti-casa di qualche anno fa. Io non giudico Karen perché non sono nella posizione di farlo, ma ricordo quante volte hai scritto delle tue babysitter con orgoglio e complicità, cosa che con le au pair non emerge sempre: alcune ti hanno colpito davvero ma non questa ragazza.
    Per quanto riguarda i risultati elettorali d’oltreoceano volevo scrivere ai colleghi americani per farmi spiegare i perché e i come, perché non è vero che sono solo fatti loro ma del mondo intero. Siamo seri: gli USA sono la prima potenza mondiale ed il loro capo deve essere irreprensibile o almeno quanto di più vicino a questo concetto. Poi ci ho ripensato perché mescolare politica e lavoro è sempre un boomerang. Mi ricordo di un professionista con cui collaboro per lavoro già all’inizio dell’anno era sicurissimo della vincita di Trump. Che a noi in Europa siano arrivate solo notizie distorte? Chissà

    1. io ieri ero a cena con un americano e una inglese
      si prendevano in giro l’un l’altro: per trump e per il brexit
      ma NON ho voluto io chiedergli di trump perche’ mi sembrava scortese rigirare il coltello nella piaga!

  20. Mah. Io sono d’accordo con tutte praticamente, ma pensandoci un attimo non voglio cadere nella ‘trappola’ del salvare Elasti: che non ha nessun bisogno di essere salvata. Una madre di tre figli e lavoratrice con molti anni di esperienza sa benissimo fare accordi in anticipo, e se necessario fare un gentile richiamo per farli rispettare. Non credo che a Elasti difetti l’autorità per farsi rispettare e per far rispettare la sua casa. Dunque se ha piacere di fare un po’ la vittima (e lo dico con assoluto affetto, lo faccio anch’io a volte) lasciamoglielo fare, è una scelta anche questa. Non ha bisogno di noi per essere salvata.
    Detto con amore, eh!!!! 🙂

  21. Cara Elasti, hai fatto proprio bene a sfogarti su questo blog dei sentimenti contrastanti che provi nei confronti di questa ragazza e se hai deciso che e’piu’ opportuno lamentarti con i tuoi lettori piuttosto che con lei forse sara’anche perche’la conosci da poco e non ti senti abbastanza in sintonia per riprenderla…un po’perche’ non ti senti superiore o migliore di lei…ma semplicemente certi suoi atteggiamenti sono percepiti da te come fastidiosi o indice di mancanza di rispetto o anche solo mancanza di empatia. Siccome invece tu sei ragionevole ed empatica fai bene a non scontrarti con lei, sia perche’ non e’ tua figlia o tuo marito coi quali condividi un progetto di vita ma invece e’solo una tua collaboratrice a tempo determinato, sia perche’ tra poco se ne andra’ e non ne vale la pena di intavolare certe discussioni che necessitano di maggiore analisi e conoscenza . Buona giornata e stai serena!

  22. Scusa Elasti permettimi di dissentire, ma tu descrivi una ragazza che fa l’amicona con i bambini, per il resto è indifferente e insensibile al contesto che la circonda, talmente indifferente da non domandarsi se possa dare una mano e da comportarsi come se fosse da sola a casa sua (sebbene anche chi vive da solo prima o poi deve lavarsi le tazze, se non altro quando le ha sporcate tutte). Anche a me non piacciono le donne che si fanno prevaricare dai propri partner però, a parte che non conosco il motivo del litigio col boyfriend, non credo che sia questo il modello di donna di cui abbiamo bisogno. Individualista, egocentrica, insomma che ha preso il peggio del peggio delle caratteristiche maschili. Francamente spero che il girl power appartenga a quelle donne che sapranno fare dei pregi spiccatamente femminili (la curiosità verso l’altro, la sensibilità, la capacità di esserci per le persone amate e l’empatia) il loro punto di forza.

  23. La convivenza famiglia/tata non è facile. Ci si trova a condividere la propria intimità (intesa come momenti privati, di quando chiudi il mondo fuori dalla porta) con degli estranei. A meno di vivere in una magione, non è facile. Ho vissuto entrambi i ruoli: nanny negli Stati Uniti a 20 anni, madre con babysitter a 40.
    Come tata che viveva in casa mi sono sempre sentita in dovere di offrire una mano, anche nei momenti in cui ero libera ma non uscivo; le regole base della convivenza non si discutono, pulizia, educazione, rispetto. Non torni e non avvisi? Se vivi sotto il tetto di qualcuno, quantomeno anticipi “se non torno non preoccuparti”. E su!!!
    Come datrice di lavoro, mi sono trovata nella medesima situazione di Elasti in estate, quando la nostra tata partita time va al marea tempo pieno con mia madre e le bambine e noi pendoliamo. Mia madre lamenta poca reattività e iniziativa nella gestione delle bimbe (sotto i 2 anni entrambe) e disinteresse per le cose comuni come la pulizia del bagno, degli spazi delle bimbe, apparecchio/sparecchio… tanto che lei (la nonna) si sente quasi la domestica.
    Ho imparato, però e mio malgrado, che quando si tratta di tate o badanti non si possono avere reazioni di pancia, perché poi si finisce col sedere per terra. Se la situazione non è totalmente intollerabile e, come nel caso di Elasti, la convivenza dura poco, meglio tenere duro e trovare escamotage di sopravvivenza.

  24. Scusate, eh, ma mi parete quanto meno un pelo prevenuti e maschilisti: avete quasi tutti dato per scontato che le notti fuori le passi a mettere le corna al fidanzato (e scrivo così perché sono una signora). Non è proprio proprio possibile che le passi a fare festa con le amiche o anche con amici, ma senza per forza essere infedele? Se stiamo fuori la notte dobbiamo per forza essere stati con qualcuno? Le brave ragazze rientrano la notte? So che ormai è un post vecchio, troppo tardi per una discussione, ma secondo me questo andava detto.

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