Nonsolomamma

un famoso

l’altro giorno elastigirl, rientrata insolitamente presto la mattina dalla radio, si è resa conto che lo hobbit di mezzo non possiede vestiti adatti all’inverno incombente.
“non puoi metterti la maglietta a maniche corte per andare a scuola!”
“non ne ho altre. sono allo sporco”
“e questa?”
“è piccola”
“e quest’altra?”
“è minuscola”
“perché non me lo hai detto?”
“perché non è importante”
“insomma… e questi pantaloni? sono leggerissimi! mettiti questi di velluto!”
“non mi stanno”
“e i jeans?”
“nemmeno”
“allora questi marroni con le tasche! sono bellissimi!”
“sono rotti”
“ma che tristezza, hobbit di mezzo! questo pomeriggio andiamo a fare shopping tu e io da soli e compriamo tutto quello che ti manca!”
“no. che noia! questo pomeriggio volevo andare a casa di Federico!”
“ci sei stato già ieri. anche se gli dai un giorno di tregua non succede nulla”
“ma mi ha invitato lui!”
“non mi interessa. gli dici di no. non puoi stare senza pantaloni, senza magliette, senza felpe…”
“senza calze e senza mutande”
“ecco. appunto. oggi lasciamo sneddu con karen e noi due ce ne andiamo a fare compere. sarà bellissimo”.
….
alcune ore dopo. per le vie del centro.
“… ora andiamo lì e compriamo tre paia di pantaloni e una tuta. così sei a posto per un po’”
“non servono tre paia. ne basta uno…”
“li vogliamo lavare ogni tanto?”
“come vuoi…”
“e anche quattro o cinque magliette e un paio di felpe”
“che spreco, mamma”
“ma come? sono le cose che ti metti ogni giorno! devi pure coprirti in inverno, no?”
“mah… sai cosa vorrei io?”
“cosa?”
“conoscere un famoso”
“conoscere in che senso? cenare con lui? andarci in vacanza? parlarci una volta? stringergli la mano?”
“a me basterebbe anche solo incontrarlo: averlo vicino, guardarlo! per esempio, vedi questa signora giapponese che passa?”
“quale? quella con i sacchetti?”
“sì! ecco. vorrei che fosse una famosa. così potrei dire di avere incontrato una famosa…”
“magari lo è e noi non lo sappiamo. magari è la donna più famosa del giappone…”
“no, non credo. e poi non è quel tipo di famoso che cerco io…”
“allora spiegami che famoso vorresti incontrare. uno della televisione? del cinema? o magari una rockstar?”
“bonucci… chiellini…”
“ah. calciatori”
“sì. per me incontrare un calciatore sarebbe un sogno grandissimo…”
“ho capito…”
“in realtà all’aeroporto di palermo abbiamo incontrato i calciatori del crotone…”
“davvero?”
“sì! non ti ricordi?”
“assolutamente no”
“però… ecco, loro sono abbastanza famosi e sono stato contento di vederli però… i giocatori della juve…. tipo buffon!!! mamma, ti immagini incontrare buffon? tu quanto pagheresti per vedere buffon dal vivo, eh?”
“ehm, io? non credo che sarei disposta a pagare per vedere buffon, mi spiace…”
“non ti rendi conto, mamma. noi siamo diversi: io, senza il calcio, non vivrei…”
“capisco”.

così adesso elastigirl sta pensando che magari babbo natale potrebbe portare un paio di biglietti per andare a vedere la juventus, a torino, un giorno. anche se mai avrebbe immaginato di fare un regalo così. e, in effetti, non sa nemmeno come si fa a comprare un biglietto per la juve, allo stadio, a torino.

ps per rimanere in zona, domani sera, venerdì 11 novembre, alle 21, elastigirl presenterà alla pari alla biblioteca civica di biella. qui i dettagli.

47 thoughts on “un famoso

  1. Elasti, se ti può consolare il mio – anni 6, residente a mi – sogna di vedere il Barcellona a Camp Nou… (Sospettiamo solo x fare dispetto al padre, gran tifoso del Real)

  2. Grande Fefo! Io ho imparato le taglie di jeans e magliette di Gap per poterli comprare al mio grande senza costringerlo a fare shopping: unica attività per la quale ha una pazienza che non supera i 4 minuti netti, attesa alla cassa compresa….

    1. VOLEVODIRLOIOOOOOOOOOOOOOOOO
      Elasti: digli che sei famosa!
      Sul serio: non e’ vanagloria!
      Poi ci racconti che effetto ha fatto a te e a lui

  3. 15 novembre stadio san siro (milano) : italia – germania, buffon dovrebbe essere convocato. donne e bambini pagano la metà. Oppure hm si può appostare sotto casa della d’amico in zona porta venezia…..

    1. Io quando abitavo a Roma ho dovuto fare i salti mortali per farmi spedire il nipote cinquenne in treno e portarlo a vedere ‘a maggica… la madre anticalcio e il padre interista si sono rifiutati! Ma io come potevo?

  4. Eh! siamo un paese di calciatori…. mannaggia! mio figlio gioca a rugby invece: tutto un altro ambiente. E domani gli All Blacks verranno a Roma per un test match con la nostra nazionale… altro che Buffon!!!!!

  5. Oh Gesù, separati alla nascita. Anche il mio, 7 anni, tifoso sfegatato Juve e per conoscere Buffon farebbe carte false. Mi fa una testa così per andare a vedere la Juve allo Juventus Stadium. Senti ma…..non è che possiamo organizzare e ce li portiamo insieme? Mi fai sapere per quando e prendo pure io i biglietti, magari si fa pure il viaggio insieme in treno da Milano, che ne dici? Sono seria

  6. E se ti dicessi che proprio quel ‘regalo di Natale’ me lo ha chiesto il padre dei miei tre figli…invece a loro del calcio non frega assolutamente nulla, con sua somma delusione!
    Idea: scambiamoceli!
    Preferisci che ti mando il marito o mi spedisci il tuo medio?? 😉

      1. Io e mio figlio piccolo tifiamo Inter …. che dire un capitano come Zanetti… lui avrebbe voluto un video con gli auguri fatti da Zanetti ….non ci sono riuscita …comunque sono sicura che fra poco i tuoi figli torneranno a casa dicendo : la mia amica xy mi ha detto ma tu sei il figlio di Elasti? Tuo cognato è proprio carini😉Maryland

  7. Anche mio figlio ha lo stesso desiderio ed io sto valutando un we a Torino in primavera con partita annessa. Anche mio marito e’ della Juve io no ma adoro il calcio quindi sarebbe un gran divertimento anche per me…
    I biglietti puoi trovarli su internet, non occorre la tessera del tifoso se, come nel vostro caso, non risiedi in Piemonte.
    Se pero’ la Juve gioca fuori casa, tipo Milan-Juve non puoi andare nel settore ospiti quindi in mezzo agli juventini senza tessera del tifoso.
    Quindi ti conviene organizzare a Torino con la Juve che gioca in casa…lo stesso per noi….
    Chissa’ magari ci incontreremo allo stadio…

  8. Porta l’hobbit medio a vedere il derby…. sara’ l’11 dicembre.
    Sai che regalo di Natale!
    Comunque lo capisco.. io a 16 anni sognavo di sposare Gianluca Vialli….
    e lo chiamavo a casa dei suoi genitori a Cremona..
    Se ci ripenso…..che vergogna….

  9. ma siete pazzi?
    perche’ incoraggiate l’insana passione per il calcio?
    che soffoca quella per tutti gli altri sport
    e fomenta violenza….
    inoltre il tifo senza la pratica e’ un po’ triste e senz’altro diseducativo….

    1. Claire concordo che il tifo senza pratica e’ molto triste, come i videogiochi di sport senza pratica d’altronde…
      Nel nostro caso siamo una famiglia di sportivi, ci piace fare un po’ di tutto andare in bici, nuotare, giocare a tennis, correre, andare sui pattini…nostro figlio che ha 8 anni fa calcio ma anche tennis e nuoto, tutto a livello non agonistico, abbiamo scelto realta’ in cui i bambini giocano e si divertono senza grande competizione…ad esempio alla fine delle partite la squadra di casa offre la merenda a tutti e si sta insieme vincitori e vinti…
      Non credo ci siano sport diseducativi, ma solo genitori o comunque persone che vivono lo sport, qualunque sport, in maniera sbagliata…il calcio (ma non solo) e’ un gioco di squadra insegna il rispetto delle regole, la collaborazione per raggiungere un risultato, il rispetto dell’avversario….sono certi tifosi che ne fanno un’altra cosa ma a noi piace guardare le partite e giocarle e di loro non ci curiamo proprio…

    2. Io vado allo stadio,non spesso ma ci vado…adoro ascoltare i commenti dei signori di una certa eta’ sulle mogli/fidanzate dei calciatori…non sono mai volgari…m

  10. se a dicebre andrete allo stadio per star fermi almeno 90 minuti… altro che felpe! maglioni pesanti e calzamaglie di lana dovrai prendergli (e prenderti)!

  11. Ma che tenero, mi sembra un desiderio più che legittimo. All’età del tuo piccolo io desideravo incontrare la Regina Elisabetta II e caso volle che durante una visita di stato fu organizzata una parata proprio nella strada dove abitavo (vivevo a Palermo da piccola) e l’ho potuta salutare dal balcone di casa mia, era un primo piano e quindi l’ho vista bene. Fu una bella emozione all’epoca e adesso un dolce ricordo da conservare.

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