Nonsolomamma

figlio unico

si è svegliata con calma ed è rimasta a letto a poltrire. ha finito il libro che stava leggendo (la tristezza ha il sonno leggero) senza riuscire a darne un giudizio definitivo. si è trascinata in pantofole e pigiama in una cucina silenziosa dove ha fatto colazione. di là chi doveva dormire, dormiva.
è andata a fare una spesa essenziale e contenuta. ha incontrato un’amica al supermercato e hanno deciso, seduta stante, di andare a prendere un caffè a casa di un’altra amica ancora, lì vicino, ché compiva gli anni proprio quel giorno. hanno lasciato la frugale spesa in macchina e si sono presentate con un mazzo di fiorellini e il loro miglior sorriso. per un’ora hanno chiacchierato di lavoro, di peli superflui, di acciacchi, di figli, di amici, di sogni e ambizioni, di progetti e di scarpe con il tacco. hanno molto riso.
è rientrata a casa, ha sistemato la spesa, ha riordinato qui e lì e ha cominciato un nuovo libro di cui ha letto cose magnifiche (le otto montagne) anche se l’ambientazione montanara, per cui ha una sensibilità nulla, le crea un pregiudizio negativo di cui fatica a liberarsi. ha preparato da mangiare, ha pranzato in piacevole compagnia e poi si è messa a lavorare per portarsi avanti in vista di giorni complicati.
ha letto il suo settimanale del cuore, ha sfogliato il giornale, qualche pagina del libro di montagna, ha fatto un lungo bagno caldo con un audiolibro a tutto volume e un’ipnotica storia francese che, non essendo ambientata in vetta, parte già avvantaggiata (da una storia vera di delphine de vigan), si è messa un tutone e un vestaglione e si è trasferita sul divano a chiacchierare.
a un certo punto è arrivato un ragazzetto lungo lungo con un pigiama e uno spazzolino dentro lo zainetto. era un amico dello hobbit grande, invitato a dormire. i due hanno cenato e si sono chiusi in camera con un film.
lei ha fatto lo stesso, ritirandosi nella sua stanza. alle 930 già dormiva. inebriata da quella giornata straordinaria.
poiché la settimana prossima la scuola degli hobbit è sempre chiusa, il medio e il piccolo sono andati dai nonni a bari, accompagnati da mister i. il grande è rimasto a milano. dice che vuole godersi la pace e gli amici.
elastigirl, per la prima volta in vita sua, sabato ha provato il brivido di avere un figlio unico adolescente un po’ in casa un po’ no, con margini di solitudine, silenzio e libertà inauditi. ed è un’esperienza quasi mistica, da ripetere con moderazione ma con regolarità, ove possibile.

29 thoughts on “figlio unico

  1. Perché tu sei una mamma ragionevole. I miei avrebbero bussato alla porta ogni mezz’ora, e se fossi stata sola mi avrebbero proprio impedito di ritirarmi in camera 🙂

  2. Wow….. una settimana soli, soli… come due fidanzati.
    Lo hobbit grande riprovera’ la meravigliosa sensazione di essere figlio unico.
    Ma che bello una settimana di vacanza supplementare a Dicembre….. i ragazzi adoreranno questo referendum

      1. immacolata, sant’Ambrogio (patrono di milano), uniti a lunedì post elezioni, praticamente un cocktail esplosivo di giorni di scuola saltati.

  3. Io adoro il mare, sto cercando di convincere mio marito a comprare una casa in riviera invece di cambiare casa (impresa inutile) ma il mio cuore vorrebbe vivere in montagna. Se non supero i mille metri periodicamente inizio ad essere insofferente. In questo periodo poi vorrei solo passare giornate intere nei boschi a camminare e a godermi il freddo e la pace

  4. Se proprio dovessi sentire la mancanza avvisa che te ne spedisco veloce veloce uno dei miei che sono a portata di mano. Hai solo l’imbarazzo della scelta……

  5. “anche se l’ambientazione montanara, per cui ha una sensibilità nulla, le crea un pregiudizio negativo di cui fatica a liberarsi” : come ti capisco!!! ma credevo che dipendesse dall’essere nata e cresciuta al mare…
    Già tremo all’idea della prossima settimana bianca per amore dei maschi della famiglia…sigh!

      1. In primavera, d’estate e soprattutto in autunno la montagna é per me il paradiso terrestre…… potessi viverci!

    1. ho l’abbonamento a audible però siccome non è fornitissimo soprattutto su quelli stranieri, ogni tanto ne compro qualcuno su ibooks ma so che si possono comprare anche su google play se hai samsung e non iphone.

  6. Elasti io credevo dovessi aspettare Natale per avere ritmi più umani , che bello stai un po’ più tranquilla…. io invece passerò fra pochissimi giorni da un nido vuoto a una grande accampamento…. figli, fidanzate/i che vanno e vengono …. 😀😅

  7. Perché ce l’avete tutte con la montagna? Io vivo a Trento, non è così male! 😀
    Ma Elasti, hai ricordato a Mister I che gran parte della resistenza partigiana si è svolta in montagna??

  8. Ci raggiunse la notizia della ‘conquista’ (sic!) della Luna che eravamo in montagna, allo Stelvio.Era di luglio,era il 1969,come ognuno sa.Giovanissimi e spensierati la ‘cosa’ non ci tocco’ molto e continuammo a sciare fino a sera.Sfiniti,fummo costretti fino a tarda sera a condividere con tutti gli altri un entusiasmo delirante che non ho più rivisto neanche nelle strepitose vittorie calcistiche della nostra ‘nazionale’ negli anni successivi.La vita ha portato tutti ‘altrove’.Ma ogni volta che si nomina ‘montagna’ la mia mente vola a quel giorno,luminoso e gaio.Anche adesso.

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