Nonsolomamma

storie vicine

qualche sera fa, forse era venerdì, elastigirl, verso le otto di sera, rientrava da un appassionante shopping di mensole e di guide per una nuova libreria da montare, portava con sé, per hobbit, mister i, mary poppins alla pari e due famelici adolescenti amici dello hobbit grande, un numero imprecisato ma elevatissimo di pizze da asporto (di cui due, richieste dagli adolescenti ospiti, condite con wurstel e patatine fritte e denominate “americane”) che in parte le si erano rovesciate sul cappotto macchiandolo di immonde chiazze di sugo e formaggio colante.
era in ritardo e piuttosto alterata dal caos e dall’odore di fritto e pomodoro nell’abitacolo.
e così, in preda alla fretta e alle esalazioni, parcheggiando, ha urtato la fiancata di un’utilitaria blu elettrico, graffiandola.
dopo un primo istinto corsaro e delinquente di fuga, ha scelto la civiltà e ha lasciato un bigliettino sul parabrezza della macchina offesa, con nome, cognome, numero di telefono e un elenco di scuse in ordine sparso.
poi ha abbandonato al loro destino solitario le decine di mensole, ha impilato alla bell’e meglio le pizze, ed è rientrata a casa.
durante tutto il weekend ha atteso la chiamata della vittima, che aveva deciso essere una donna, senza alcun esito. lunedì, passando alle 4,30 del mattino davanti alla macchina offesa, ancora al suo posto, ha avuto per un attimo la tentazione di far sparire il bigliettino che se ne stava ancora lì, incastrato sotto il tergicristallo.
ma la talvolta latitante creatura onesta che la alberga ha avuto nuovamente il sopravvento.
lunedì sera è arrivata una telefonata da un numero sconosciuto.
la macchina è di una signora del segno della bilancia che a settembre scorso ha compiuto 80 anni.
oggi elastigirl è andata a casa sua a conoscerla personalmente e a espiare le sue colpe di parcheggiatrice stordita.
vive sola in una mansarda con la tappezzeria a righe azzurre e tantissime fotografie dappertutto. ha una sala accogliente con un divano comodo, color confetto, la moquette, un camino, che in realtà nasconde un calorifero, e i due ultimi numeri di vanity fair su un tavolino di cristallo. c’è un buon profumo dappertutto e, su un mobiletto ad angolo, c’è una coppa d’argento piena di cioccolatini che sembrano buonissimi.
ha un nipote di 23 anni che si è già laureato in economia. “vede quel bambino? è lui da piccolo. il mio tesoro”. aveva una figlia, la mamma di quel bambino oggi neolaureato. “l’ho persa in un incidente sulla milano varese. mio nipote aveva due anni e mezzo”. ha un altro figlio, regista, che non si decide a mettere la testa a posto.
“torni a trovarmi. lei è tanto giovane e tanto simpatica. magari mi porti anche uno dei suoi figli. mi farebbe piacere conoscerli. soprattutto il piccolino. mi piacciono tanto i piccolini.”.
la mansarda e l’elasti-casa sono una di fronte all’altra. le loro finestre si guardano, dall’alto in basso.
però elastigirl e la signora non si erano mai incontrate prima, nemmeno per sbaglio.
strano avere tanta vita così vicino e non averla incrociata neppure una volta.
forse, alla fine, è stato un bene aver graffiato quella macchina blu elettrico.

30 thoughts on “storie vicine

  1. Beh….ma che meraviglia…. sono del segno della bilancia
    Se avro’ la fortuna di arrivare agli ottant’ anni spero di diventare una signora come quella che hai incontrato tu.

  2. Non ho mai capito se tu hai la fortuna di fare delle esperienze sempre meravigliose, oppure se hai il tocco di trovare il bello in tutto ciò che vivi. Il risultato è comunque che risulti una persona piacevole e bella “da leggere” e mai banale. Grazie per condividere questi attimi di vita

  3. Sembra una favola …. si spesso la vita ci riserva incontri inaspettati,è il caso di dire che non tutti i mali vengono per nuocere😉

  4. ho finito di leggere con le lacrime agli occhi. e’ successo anche a me recentemente, partendo da un piccolo episodio negativo, di conoscere una persona meravigliosa, anche nel mio caso una nonna, e ho ringraziato il destino per questo.

  5. Brava Elasti, io ho trovato la macchina rigata, dopo aver fatto la spesa, ma nessun biglietto…. la tua onestà è stata ripagata con questo incontro

  6. Sono sicura che se andrai a trovare la signora tornerai poi con tante storie cariche di quel loro fascino antico che spero tu condividerai anche con noi

      1. Brava Elasti… sei una persona corretta e generosa.
        Ti meriti di incontrare sul tuo cammino persone speciali

  7. Una storia bellissima. Mi ha fatto commuovere. Le buone azioni in qualche modo vengono sempre compensate. (L’istinto corsaro ce l’abbiamo tutti, per fortuna anche un super-io grande come una casa ;))

  8. Ecco, vedi: c’avesse rigato la macchina nuova di trinca una persona come te, avremmo avuto il piacere di fare conoscenza reciproca. Invece ce l’ha rigata qualcuno che non ha lasciato nessun bigliettino e così lui (me lo immagino sempre uomo) ha perso l’occasione di conoscere noi, e noi di fargli pagare la riparazione… ma anche l’occasione di conoscere lui, che di sicuro a suo modo sarà stato una persona splendida 😛

  9. devi aggiornare la tua pagina “chi sono” perchè a wisteria lane oltre alla vicina sciantosa e stronza sembra che ci sia anche quella adorabile con l’utilitaria blu e la tappezzeria a righe azzurre.

  10. cara Elasti, quella signora è mia amica da sempre, cioè da quando a 18 anni mi fidanzai con il suo figliolo regista “che non vuole mettere la testa a posto”… è speciale e meravigliosa. che bell’incontro e che curioso esempio di sincronicità

  11. Salvo dirti che sto raggiungendo livelli considerevoli di complusivitá coi tuoi post, si, per fortuna che hai graffiato la macchina. Quando ritorni, perché ci ritornerai, lo scrivi un altro post? E saluta questo animo bello!

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