Nonsolomamma

non chiedermi l’aoristo

stamane elastigirl ha ricevuto un messaggio di posta elettronica da un mittente intimidente: il miur, ministero dell’istruzione, università e ricerca. diceva più o meno così:

da: noreply@istruzione.it
a: elastigirl ovvero mamma dello hobbit grande
oggetto: miur – accettazione della domanda di iscrizione
gentile elastigirl,
la informiamo che la sua richiesta di iscrizione all’a.s. 2017/18 per l’alunno/a hobbit grande è stata accettata dalla scuola mixy12345z nomescuola con indirizzo pr-classico.
distinti saluti.
questo messaggio è stato inviato in modalità automatica, la preghiamo di non rispondere a questo indirizzo.

e lei ha avuto un momento di felicità, emozione e orgoglio. anche se, pensandoci bene, non c’erano grandi dubbi sull’accettazione dello hobbit da parte della scuola perché la gente inspiegabilmente di questi tempi non fa a pugni per studiare due lingue morte.
poi, dopo quell’effimero attimo di gaudio, si è ritrovata catapultata nell’inverno del 1985, a casa del suo papà, una domenica pomeriggio. fuori nevicava. dentro lei piangeva. “non lo imparerò mai, papà. mai. io non ho la testa per imparare questa roba. non ce la posso fare. è inutile stare qui a insistere. sono quattro ore che ci provo” diceva tra i singhiozzi mentre lui, seduto accanto a lei, cercava invano di riportarla alla ragione.
era tutta colpa dell’aoristo greco e dell’ardua, dolorosa, impossibile missione di impararlo a memoria. lei piangeva, lui la consolava e accanto, sul tavolo li guardava sadico quello stupido libro di grammatica greca con la copertina color beige tristissimo e un titolo improbabile, γνῶθι σαυτόν, conosci te stesso.
e la prospettiva di ripiombare in quell’incubo, seppur dall’altra parte della barricata, le ha messo addosso una tale ansia che è stata costretta a mangiare mezza tavoletta di cioccolato per calmarsi, alla faccia della dieta e dei +4 chili e 300 grammi materializzatisi subdolamente negli ultimi mesi mentre era distratta.

69 thoughts on “non chiedermi l’aoristo

  1. Mi ricordo quando una mia amica, il primo anno, ripeteva gli articoli nella sala d’aspetto del dentista. Un signore, a un certo punto, incuriosito dalla sequela di “o e to tu tes tu”, le chiese: “scusa, ma…è cinese?” Per me l’aoristo invece sarà sempre collegato alle interminabili attese dell’autobus che mi portava a casa della mia amica. Praticamente so le varie forme dei verbi grazie all’atac che mi ha fatto studiare taaaanto 🙂

  2. Mio figlio ha fatto il classico, cinque anni di lacrime e sangue, durissimi, ma lui ha sempre detto che non l’avrebbe mai cambiata con nessun’altra scuola. Adesso è all’università , terzo anno, non ha sbagliato un colpo, media altissima . Merito del classico e dell’Aoristo? Io credo di sì . Auguri a te e all’hobbit grande

  3. Io amo il greco e il latino di un amore folle e viscerale, ai limiti del fanatismo.
    E l’aoristo è una figata perché spezza la linea del tempo, come i buchi neri 😀
    Auguri e complimenti allo hobbit grande che sta iniziando un viaggio fantastico

  4. Elasti, io ho fatto il classico e poi mi sono laureata in greco,sono una grecista,e posso dirti che il greco può essere bellissimo:) auguro al tuo hobbit un viaggio di scoperte:)

  5. Non tanto l’aoristo, quanto ‘an’ (con lo spirito dolce): resterà una delle entità più misteriose della mia vita. Ce la facevo solo se era seguito dall’ottativo.

    Comunque W il Liceo classico e lo Hobbit grande e tutti i ragazzi che lo scelgono!

  6. Cara Elasti, tanti auguri allo hobbit grande e tutti voi: sono convinta che sarà una bellissima avventura! Quando ho scelto il classico, contro il consiglio materno (preferiva scientifico o linguistico) e con grande entusiasmo, ho avuto una delle migliori idee della mia vita. Al momento, faccio un dottorato sulla lingua greca e ne sono felice. Chissà cosa farà lo hobbit!

  7. Mio figlio, lo scorso anno, ha deciso di iscriversi al classico, è felicissimo della scelta fatta…. tanta, tanta fatica ma anche moltissime soddisfazioni….
    Bravi questi ragazzi…!!!

  8. Di tutte le materie del liceo classico (frequentato tanti, tanti anni fa) il greco era la mia preferita, tant’è vero che pensavo: “se mai sarò ministro dell’istruzione, proporrò lo studio del greco per tutte le scuole”. Non sono diventata ministro dell’istruzione, ma ancora penso che lo studio delle lingue morte non sia fatica sprecata, anzi.

    1. impegnati a diventare ministro dell’istruzione!! facciamo una petizione per candidarti!!!!!! qualsiasi cosa, pur di far studiare il greco e il latino in tutte le scuole…aprono la mente e ti obbligano a pensare 🙂

    2. E’ vero, non sono per niente fatica sprecata, anzi…anch’io ho scelto il classico e ci tornerei domani…di corsa. certo, è stata una faticaccia, ma vuoi mettere quando quelle lettere stranissime cominciavano a prendere forma e dopo anche il testo da loro racchiuso? e ancora adesso ricordarsi parole, significati, metriche, come se potessimo avere accesso ad un mondo che non è per tutti se non ne hai la chiave? buon lavoro hobbit grande, vedrai che anche tu avrai mille soddisfazioni!!

  9. Anche noi ieri abbiamo ricevuto la mail del Miur…ansia emozione e un “oddio son proprio diventata vecchia” hanno accompagnato la lettura di conferma dell’iscrizione al liceo. Siamo stati meno audaci però e alla fine il giovane adolescente ha scelto scienze umane, ché una lingua morta, ahimè (o per fortuna) pare bastargli…in bocca al lupo a noi, Elasti…prevedo un settembre complicato!

  10. Ahhh che tragedia e che dolori i miei anni di Liceo Classico, ma dopo aver superato l’esame di maturità classica la vita è tutta in discesa 😉

  11. Ho fatto (e ne sono fiera sostenitrice) lo scientifico. Per come la vedo io la preparazione e l’abitudine al pensiero logico è indispensabile 🙂
    Tuttavia è un conflitto che non ha ragione di essere: fondamentale è solo la realizzazione di sé, quale che sia il percorso di studi intrapreso!

    1. Vero! Oltretutto il latino si basa sul pensiero logico…tradurre una versione è come risolvere un indovinello e comporre un puzzle allo stesso momento 🙂

  12. Mi sembra ieri che lo hobbit grande andava alle elementari (e io ero appena diventata mamma), come è potuto succedere tutto così in fretta?
    In bocca al lupo per questo nuovo percorso. Anch’io, ai tempi, scelsi il classico e non me ne sono mai pentita, anzi, in cuor mio spero che anche i miei figli, un giorno mooolto lontano, facciano la stessa scelta.

  13. Anche noi ricevuto ieri la mail ma con pr-scientifico.
    Peccato che non si possa rispondere a queste comunicazioni; un grazie ( con sospirone annesso) glielo avrei mandato volentieri!

  14. Anch’io tanti (troppi) anni fa ho fatto il classico… e poi ho studiato fisica all’università e ora lavoro con i numeri. Di quegli anni lontani ricordo il greco con gioia e stupore: mi sembrava una lingua magica! L’aoristo… un tempo verbale “assoluto”, non sospeso tra passato e presente ma che li include entrambi, e può essere usato come meglio si adatta al concetto da esprimere! Il duale… una categoria specifica per il doppio, che è diverso sia dal singolo che dai molti! Va beh, è pura magia! Mi sembrava di leggere elfico! (ero una geek del Signore deli anelli già al liceo!)

  15. classico anch’io a milano dall’84. gioie e dolori. al liceo sembravano pesare molto di più i dolori, ora i ricordi si sono molto edulcorati….ma già all’ora mi rendevo conto che era un tipo di studio che apriva la mente, insegnava a pensare, insegnava la logica, peccato solo che le materie scientifiche siano state insegnate molto male fino all’ultimo anno, quando un insegnante, fregandosene del programma ministeriale, ci ha fatto studiare, oltre a trigonometria, analisi. mi si è aperto un mondo. ma anche con questo deficit, confermo che è stata un’ottima preparazione

  16. Invece io sono piombata nell’incubo al solo pensiero che mia figlia (ora settenne…) volesse fare il classico…
    Io ho fatto l’istituto tecnico!!!!! Quando ho letto aoristo credevo fosse un errore di battitura!

  17. Qui da settembre si fa il liceo delle Scienze applicate. Qui da settembre la vita è stravolta. Anno complicato.
    E mi chiedo perché non abbia voluto fare lo Scientifico classico con latino e filosofia. Almeno avrebbe imparato qualcosa per la vita

    1. non ti preoccupare filosofia la fanno dalla terza….per il latino non pervenuto…comunque mio figlio è al secondo anno di scienze applicate ed è bello tosto anche senza il latino.

  18. Ad alcuni sembrerò matta ma il mio più grande rimpianto è non aver frequentato il liceo classico, perché secondo i professori delle medie “non ero adatta”… non me lo perdonerò mai.
    Vedrai elasti che ti ricorderai più cose di quanto pensi 😉
    In bocca al lupo allo hobbit grande!

    1. ha! ha! ha! ha! 😀 😀 😀 😀
      io ho cambiato scuola in terza media e quella d’italiano ha dovuto anticipare i colloqui di orientamento perche’ partiva in maternita’
      quindi, dopo avermi avuta tra i piedi solo un paio di mesi, a me ha detto “magistrali: puo’ fare lo scientifico ma avra’ dei problemi!”
      quando, dopo anni, ha incontrato mio padre che le ha detto che avevo fatto scientifico, fisica, dottorato in ingegneria ed ero ricercatrice al cnr, lei ha detto compiaciuta: “lo sapevo che avrebbe fatto strada nella vita!” :O :O :O :O
      e io a mio padre: “ma cosa dice? ma se non voleva manco che facessi il liceo???” 😛 😀
      qua bisogna mandarli un po’ a quel paese certi insegnanti!
      mi dispiace, S, per la tua scelta influenzata, se sei ancora in tempo rifatti!
      Claire
      PS
      Io avrei voluto fare il Classico ma c’era troppo poca matematica e a me piaceva troppo per farla solo 2 ore la settimana e solo orale… mi son detta: “il greco lo imparero’ piu’ avanti” ma e’ ancora nella to do list assieme al diploma di pianoforte
      in bocca al lupo a tutti i “remigini” dei licei ma anche dei tecnici e dei professionali: l’importante e’ aver scelto quello che piace altrimenti sono 5 anni di sofferenze

  19. Dopo mesi di open day, test, ansie e dubbi (classico? scientifico?), il secondogenito ha scelto il classico.
    Anche noi ieri abbiamo ricevuto la mail del mir.
    Sospiro di sollievo e pronti per una nuova avventura.
    Ma che ansia…

  20. Mi hai fatto ricordare una mattina delle vacanze di natale di quarta ginnasio a piangere nel lettone di mia madre per gli stessi identici motivi! Che incubo!

  21. Mio figlio ha fatto lo scientifico tradiz. e quanto si e’ lamentato per quante (secondo lui) materie umanistiche c’erano, latino,italiano, filosofia. Diceva ma allora potevo aver scelto il classico! Ora studia ingegneria biomedica ed anche la sorella ha scelto lo scientifico tradiz.

  22. Non voglio angosciarti (e farti mangiare un’altra mezza tavoletta di cioccolato), ma la risposta del Miur significa che la tua domanda è stata presa in carico dal sistema, NON che sarà accettata da quella specifica scuola.
    Sicuramente non ci saranno problemi e il grande farà proprio quel classico: volevo solo dirti che tra uno/due mesi verrai contattata da quel liceo per il completamento dell’iscrizione, ma la mail del Miur non è definitiva. Dalla mia esperienza qui a Bologna l’anno scorso per la mia grande (linguistico, dove le domande sono state più dei posti disponibili e si è fatta una graduatoria per criteri di accettazione).

  23. ‘La lingua geniale’ edito lo scorso anno,e’ un librino delizioso che narra la storia di ‘un grande amore’ ( cito) ,per…il greco! Sulle passioni c’è poco da dire.Ho frequentato il liceo classico tanti anni fa ‘d’ufficio’ perché siamo un po’ greci,del Dodecanneso ,che è stato ‘italiano’ per un breve periodo .Questa lingua ‘tragica e melodiosa’ scorre dentro di me come un fiume carsico: nel versante’classico’ e in quello ‘moderno’ che uomini di ostinata e ispirata volontà fanno vivere nella poesia neo-greca.(2 premi Nobel: Seferis e Elitis,nel sec scorso).A proposito di poesia, ‘Musa’ è la prima parola che i bambini greci imparavano a declinare.

    1. che tenero, che bello!
      infatti mi chiedevo proprio che “fine” avessero fatto i Greci antichi: in che modo rivivessero nei moderni!
      una bella eredita’, ed una bella responsabilita’

  24. Il mio grande ha scelto lo scientifico, ma col latino se la dovrà vedere da solo, perché nè io nè il papà lo abbiamo mai fatto. A ben pensarci, però, non lo avremmo aiutato comunque: è lui che va a scuola, quindi la responsabilita’ dello studio è unicamente sua…Cattivissimi noi.

    1. E’ giusto così, è lui che studia e che va a scuola. E’ chiaro che a volte si può dare aiuto per un ripasso o cose così, ma è lui che deve organizzarsi, se no come imparano poi a muoversi nella vita di tutti i giorni dopo la scuola?

  25. Fantastico il greco, e anche il latino! Il mio figlio maggiore ha fatto lo scientifico e mi sono divertita un sacco a ripassare latino, il secondo fa il liceo sportivo, niente lingue morte per lui, il terzo dice che farà il classico, ma ancora c’è tempo ha solo otto anni!

  26. Sto pensando che dovrei stampare i vostri commenti e farli leggere ai miei sciaguratissimi alunni di una seconda liceo linguistico i quali mi fanno notare quotidianamente che non ha senso studiare latino, tanto dalla terza in poi non si farà più….mica li vorrò rimandare….e io mi chiedo quale mente malata abbia permesso si togliessero ore di latino dal linguistico. Anch’ io ero al classico nel settembre del 1985….

    1. devi dire loro: PROPRIO perche’ poi non lo fate piu’ dovete imparare DI PIU’ questi due anni!
      comunque allo scientifico che ho fatto ai miei tempi chimica c’era solo un anno e all’inizio dell’anno la prof portava in classe un alunno dell’anno dopo che era stato rimandato in chimica, per ricordare agli allievi che, anche se “durava” solo un anno, SI, si poteva rimandare benissimo anche in chimica!

  27. Sono una tua giovane collega (nonché fedele lettrice) che sta per trasferirsi a Milano. Non ce ne sarà sicuramente bisogno, ma in casi di disperazione estrema fai un fischio: ho una laurea in Lettere Classiche e una passione perversa per l’aoristo 😉

  28. Io sono passata attraverso il classico senza mai veramente imparare la grammatica, infatti quando prendevo 5 allo scritto era una festa. Non so il perché, forse non ho una forma mentis adatta oppure non mi hanno fatto amare le meraviglie delle regole grammaticali. Però la letteratura era un balsamo per l’anima, mi riconciliava col mondo

  29. Due figli
    il grande, ora universitario, proviene da uno scientifico che da anni riceve un altissimo indice FGA (fondazione Giovanni Agnelli) dall’ ente Eduscopio.
    L’altro, quasi diciottenne, si sta godendo il quarto anno del classico.
    Soddisfatti entrambi, ma al secondo guai chi gli tocca il suo liceo.
    ed è pure convinto che chi viene dal classico si distinguerà sempre nella vita.
    magari un tantino esagerato, ma è bello essere soddisfatti della scuola scelta.
    La più titubante ero io al momento dell’ iscrizione.
    temevo che con il ridotto numero di materie, se ne avesse avuta a noia qualcuna, si sarebbe rovinato un bel periodo della sua vita.
    ora contenta di avergli dato fiducia.
    Buone iscrizioni a tutti.

    1. Lo posso dire? Lo dico, ma prendetela con la giusta dose di ironia 🙂
      Si trova spesso un certo snobismo in chi ha frequentato il classico, una certa aria di superiorità nel.considerarsi in qualche modo migliori. O magari è solo una mia proiezione inconscia da maturità scientifica 😛

      1. Dici? A me capita invece che sia un po’ disprezzato, come se a volte i miei interlocutori pensassero “ammazza, utile studiare lingue che non parla nessuno!”

      2. Condivido. E ho un fratello che lo ha fatto, per cui lo dico a ragion veduta.
        Mentre io che ho fatto l’ Istituto Magistrale nei meravigliosi anni ’80, dove in quattro anni erano concentrati latino, filosofia e pedagogia, fatti peraltro da insegnanti con i contro fiocchi, non ho mai avvertito tale pomposità.
        Ma nonostante non abbia fatto né l’università nè l’insegnante, sono fiera sostenitrice dell’importanza del latino nello sviluppo del ragionamento logico.

  30. il liceo classico soprattutto oggi è una scelta dura e meritevole di orgoglio materno. io però se tornassi indietro non lo sceglierei più e tenderei a sconsigliarlo ai miei figli. ma per ora il problema è ancora essere accettati alla media non di bacino. ancora nessuna mail dal ministero. e incrocio le dita

  31. Io ho sempre rimediato solo sorrisetti e commenti velatamente sprezzanti, del genere “Ah, quindi hai studiato cose inutili”…non ho avuto molte occasioni di sentirmi “superiore” per la scelta del classico 😀

    1. io sono un’accanita sostenitrice del sistema scolastico come era in italia nel 1985 (come sia adesso non lo so)
      penso che frasi del tipo “latino e greco sono inutili: bisogna studiare informatica o qualche altra materia che serve a trovare lavoro” siano o stupide o in malafede, dette da chi ha un lavoro strapagato (e magari ha fatto il liceo)
      se insegni una materia applicata alle superiori, la persona sapra’ solo quella
      se insegni a studiare, insegni latino, greco, filosofia, insegni matematica e fisica, tutte variazioni sul tema “logica”, “rigore”, “ragionamento”, poi uno esce e in quattro e quattr’otto impara tutto
      io mica ho fatto computer al liceo… ho imparato a programmare all’universita’ e non mi e’ sembrato proprio per niente difficile… e SI anche io lo trovo simile al latino e trovo il latino simile alla matematica e una traduzione simile ad un problema di fisica: deve tornare tutto per bene, casi, modi, tempi, numeri del soggetto, ogni cosa concordata deve avere il suo riferimento…per me e’ UGUALE a risolvere un problema di fisica

  32. Mio padre e le sue due sorelle hanno fatto il classico e mia nonna diceva con orgoglio “tutti i miei figli hanno fatto il classico”, quindi io sono stata la pecora nera della famiglia. Poi per fortuna mio fratello ha fatto il classico confermandosi il “migliore/preferito” di casa… Mio padre da allora non ha mai smesso di farmi notare che io NON ho fatto il classico (ma lo scientifico), pur laureandomi poi con 110 e lode.
    Nella mia città il classico è la scuola delle classi sociali elevate, i figli dei primari, degli avvocati, dei personaggi che contano fanno il classico anche se sono degli zucconi, pazienza se ci mettono 25 anni. Difatti credo che qua ci sia uno dei pochi istituti di recupero anni scolastici che ha anche il classico.
    La rivincita morale è arrivata quando ho visto uno dei personaggi della mia mica Lucia Fraboni, (bravissima attrice marchigiana): la professoressa Viridiana Pigliapoco stupenda parodia di una docente del classico per la quale “il classico è la madre di tutte le scuole e che vuoi capite tu che hai fatto lo scientifico”. se trovo un video ve lo linko.

  33. Hello elastigirl,
    I was used to read your blog when my children were small (we were leaving in children’s paradise :Turino). Now we are back in Paris, and I have put my eldest daughter , Laure , in the very best French school where she has to learn Latin. And I have passed through the same type of emotion you describe in your post. But don’t worry: the hobbits although have their dad’s genes: Laure is soooooo good at Latin!!

  34. Solo tu puoi sapere se la scelta è giusta, conosci bene lo hobbit grande e conosci bene il tipo di scuola che sa essere molto dura e richiedere un impegno alienante. In buona parte queste riflessioni le hai già fatte ma una ripassata non fa male e fai bene a farla con un po’ di cioccolata e qualcuno che ti ascolta come noi, come Mister I, come le tue amicizie. Ricordati che non sta andando in guerra (Resistere ad ogni costo!) e che si trovasse come un pesce fuor d’acqua potrà anche cambiare indirizzo cammin facendo.
    Ciao! In bocca a lupo a te e a lui.

  35. Ma poi, scusate, io il classico l’ho fatto oltre dieci anni fa e non l’ho trovato particolarmente duro (e non sono un genio! 😀 ). Considerando che col passare degli anni la scuola tende a diventare meno impegnativa, non credo che adesso sia poi un’impresa titanica…no?
    Secondo me è più la fama di “scuola difficile” che si porta dietro, come il latino, che NON è una materia difficile, anche se non ci crede nessuno!!

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