Nonsolomamma

mangiare bere dormire e poco altro

elastigirl è arrivata un po’ provata alla fine della scorsa settimana.
così venerdì pomeriggio, dopo avere ritirato la macchina dal meccanico e trasferito di peso lo hobbit grande e il suo virus intestinale ormai pure lui sfinito dal loro letto di dolore, è andata a prendere il medio e il piccolo a scuola, ed è andata al castello di artù, il marito di nonna J per un weekend all’insegna del recupero.
hanno mangiato plin, cotolette, pizza, pasta al ragù, spinaci con le uvette, dolcini, crostate e torcetti. hanno dormito e ridormito. hanno giocato a pallone sul prato. hanno letto giornali e libri. hanno studiato la tabellina del due e del tre, lo scheletro, l’invasione dei galli a roma, i fiumi della lombardia, i connettivi testuali. hanno fatto shopping tutti e quattro, nei reparti maschio piccolo e maschio quasi grande taglia 44 di un grande magazzino. e si sono molto divertiti. gli hobbit hanno scelto in profumeria i colori di una palette di ombretti da regalare a una elasti-amica e la commessa non poteva credere che tre hobbit minorenni potessero avere gusti così evoluti e discutibili (“non possiamo non prenderle quel fuxia con i brillantini” “e quel verde acido? troppo tamarro, deve averlo!” “a me piace il nero” “ma un bel marrone caldo e naturale no?” “noooooo”).
elastigirl ha persino lavorato un po’ ma non troppo, solo il minimo indispensabile per tenere a bada l’ansia che la prende ogni tanto la domenica pomeriggio.
lo hobbit grande ha ricominciato a molestare i fratelli, segnale inequivocabile di guarigione. il piccolo, detto sneddu, sfoga la sua anima ossessiva sulle tabelline di cui si sente ormai campione mondiale, il medio gioca a calcio, parla di calcio, legge libri sul calcio, si veste da calciatore ed è infrequentabile. ma ci si sforza di volergli bene lo stesso.
mister i è in viaggio da new orleans a londra. dei suoi giorni lavorativi in luisiana l’unica informazione pervenuta è che laggiù si beve caffè di cicoria. quando si dice il senso della notizia…

11 thoughts on “mangiare bere dormire e poco altro

    1. no, non ancora. ma vorrebbe moltissimo a questo punto e mi sa che a breve lo iscriviamo. in realtà fino a qualche mese fa non gliene importava niente e ora sembra che viva solo per quello!

      1. Mio figlio ,ha l’età del tuo piccolo, l’estate scorsa è stato fulminato dalla passione sfrenata per il calcio. Da settembre a dicembre ho continuato a fargli fare nuoto, ma insisteva talmente tanto col calcio che a gennaio ho ceduto. Ora perde orgogliosamente tutte le partite con i suoi nuovi amici della squadra ed è felicissimo!!!!

  1. Per le prossime settimane sarò come Mr.i fra Berlino, Praga, Cracovia e Amsterdam. 2 notti a casa e 5 fuori ogni settimana. Da una parte c’è un po’ di senso di colpa… poi dormi 8 ore senza interruzioni, scendi a fare colazione al buffet, dopo il lavoro sfrutti la palestra dell’albergo è riesci a leggere un libro e ti dici che una volta a trimestre una settimana così ci vorrebbe per ogni genitore.

  2. Mio figlio, otto anni, ha da poco sviluppato un’insana passione per il calcio. Il nonno, da sempre grande appassionato di questo sport, gli ha appena detto che deve calmarsi perché quella del calcio sta diventando una fissazione…

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