Nonsolomamma

cose normali

un maggiorenne accanto nel letto.
una serie tv per grandi, vista insieme prima di dormire.
un caffè condiviso per fare una pausa.
una conversazione tra adulti.
prendersi in giro.
aspettare la straordinaria, rarissima congiunzione astrale per cui tutti escono, tranne loro due e scambiarsi lo sguardo di due amanti clandestini.
uno apparecchia e l’altra sparecchia.
una decide cosa si mangia per cena, l’altro controlla i diari.
una chiude gli occhi e l’altro li tiene aperti.
chiacchierare di scemenze e non limitarsi a scambiarsi informazioni fondamentali di servizio.
prendere appuntamento per la visita di controllo con il dentista e con la pediatra, con gli insegnanti per un colloquio, con l’estetista per una cosa che si chiama “un’ora per me” e già solo il nome è fantastico.
passare dalla prima linea alla retrovia due o tre volte nel corso di una stessa giornata.
darsi un bacio.
lamentarsi perché lui urla parlando su skype con un collega tedesco.
prendersi in giro per qualsiasi cosa.
poter uscire da sola e decidere di non farlo perché in fondo è qui il posto migliore dove stare in questo momento.
pianificare le vacanze, i compleanni, l’estate, una fuga di un giorno.
svegliarsi di notte e sentirsi al sicuro.
tornare a casa e ritrovarsi.

mister i per qualche settimana non andrà a londra, all’università. si chiama spring break ed è una delle migliori invenzioni dopo la lavatrice, gli audiolibri e la banca online.
elastigirl e mister i convivono sotto lo stesso tetto, come i normali. è un’esperienza insolita, inebriante, a tratti struggente.
la scorsa notte alle tre elastigirl si è svegliata per fare pipì. e ha pensato che la vita dovrebbe essere sempre così, insieme. perché quando si ha la fortuna inestimabile di stare bene, di andare d’accordo, di essere felici della reciproca compagnia, non bisognerebbe guastarla vivendo uno di qua e uno di là, con un continente in mezzo, e aeroporti e aerei e email da lontano e incastri e solitudine. e le sono venuti i nervi e anche un po’ di voglia di dare un pugno forte contro il muro. poi è tornata a dormire e quando si è svegliata di nuovo non era più arrabbiata perché, in fondo, bisogna godersi questo aprile e tutto il resto, che è moltissimo. però uffa.

ps di servizio: domenica 9 aprile alle 15 elastigirl sarà al festiva educa a rovereto con matteo bussola. qui i dettagli.

26 thoughts on “cose normali

  1. Che meraviglia. Noi non ci siamo riusciti e non c’è più nulla da anni. Forse il segreto è proprio la lontananza così a tratti. Chissà…

      1. io credo che lo sia: se la lontananza non diventa troppa, aiuta a valorizzare le cose condivise.

    1. Non abbiamo più rapporti intimi di anni, e le rare volte in cui mi è capitato l’occasione di sentirmi ancora desiderata a un altro uomo (ho solo 50 anni) mi sono tirata indietro per non correre il rischio di perdere una buona sintonia, le piccole cose, i progetti condivisi, le difficoltà che abbiamo superato insieme, un rapporto costruito mattone su mattone, l’unità della nostra famiglia. Ogni cosa, come al solito, ha il suo prezzo…

      1. Mi permetto di suggerirti di cedere, qualche volta, al desiderio per un altro uomo. Magari può riaccendere l’intimità anche con tuo marito, in ogni caso ti darebbe una bella carica di endorfine che non guasta 😉

      2. Cara Etta, non cedere!!!
        Io, purtroppo, l’ho fatto e l’ho pagato caro, anzi carissimo. Per fortuna ho pagato solo io, ma mi sono caduti addosso 10 anni in un istante.
        Da allora baratto volentieri le “scariche di endorfina” con l’unità della mia famiglia e la serenità della mia ha bambina.
        El

      3. Non cedere, se con tuo marito ci sono tutte quelle cose importanti e fondamentali, non cedere…anzi, ubriacatevi e fai cedere tuo marito, con te!!! Dopo tanto tempo ci si vergogna a ricominciare un’intimità, ma se tutto il resto c’è, non sprecate la possibilità di essere completamente felici.

  2. Non è affatto banale che ci si ritrovi e che sia stia bene insieme, ma quando succede è quasi come essere in vacanza. La rabbia ci sta, ma hai fatto bene a lasciarla scorrere e goderti il buono

  3. Ti svelo sottovoce un segreto…hai qualcosa che io che ho una famiglia normale non riesco ad avere se non qualche giorno in ferie. Non siamo una coppia che sopravvive per i figli, ci amiamo, abbiamo un matrimonio che va avanti come tanti a dispetto delle difficoltà della vita di tutti i giorni, insomma, non siamo una coppia in odore di crisi, ma tutto quello che tu hai descritto spesso manca anche nelle coppie normali. Perchè si ha la fortuna di avere dei nonni, o la disponibilità economica per una baby sitter ad ore, oppure è difficle ritagliarsi tempo ” a due”. Insomma aspettiamo tutti chi lo spring break chi le ferie di agosto :-I
    Quindi goditi tuo marito e la vostra vita a due o cinque + l’au pair. Io aspetto agosto!

  4. Secondo me è proprio grazie alla abituale lontananza che state così bene quando siete insieme, apprezzando e godendo di più di tutto quello che per altri è “normale” e ormai scontato.

  5. Seguo spesso, di solito non scrivo. Ma dopo aver letto questo post mi sento di mandarti un abbraccio. 11 anni insieme (vivendo in posti diversi), sposati da 2, entrambi giovani accademici italiani (“early career researchers”) sparsi per il mondo. Grazie alla “mia” Spring Break e a qualche giorno di ferie preso ad arte possiamo trascorrere assieme quasi tre settimane consecuitive, pensando “che la vita dovrebbe essere sempre così”. Ad ottobre finalmente lui riesce a raggiungermi in UK, almeno per un paio di anni, grazie a un postdoc a Londra (tra l’altro credo sia la stessa Uni di tuo marito). Dobbiamo ancora capire come gestire il folle commuting tra le diverse università (ovviamente in città diverse), ma almeno è un bel passo in avanti. Il tuo “però uffa” finale lo capisco proprio ma proprio tutto.

  6. Lo capisco e lo so. 40 anni di bellissimi e faticosissimi,lavoro, figli, genitori fragili, con turni di notte e nei giorni festivi (un medico e un giornalista sono una miscela esplosiva!).
    E ritrovarci è sempre stato bellissimo!!
    Oggi, con i figli grandi e autonomi, è ancora meglio! E tra un po’ saremo tutti e due in pensione…
    Per ora mi invidio da me, spero che vada tutto bene, ma se così non fosse, tutto quello che ho avuto fin’ora è preziosissimo, davvero una grande fortuna che deve essere apprezzata ogni giorno!
    silvia

  7. @manuscritti: però appunto come dici tu sarebbe “un altro uomo”…è bello invece che Etta difenda e custodisca il suo matrimonio…

    1. Chiara, il termine “custodire e difendere il matrimonio” è molto bello. Lo porto con me in questo venerdi di primavera e mi consola molto. Sacrificare i sensi per un fine più nobile, una famiglia unita e la stabilità per le mie figlie. Chissà se è giusto o sbagliato.. chi lo sa.. Forse ognuna di noi in qualche modo paga un prezzo per tutto questo, che sia carriera, sensi, limitazione della libertà.

      1. È bello quello che fai tu, mi ricorderò sempre di te. Ti mando un abbraccio enorme! Posso chiederti se sei credente o atea?

    2. Io credo che si possa cmq difendere e custodire il proprio matrimonio lo stesso. In ogni caso, sono questioni estremamente delicate a cui ognuno nel proprio intimo sa dare il giusto peso.

  8. anch’io sono dell’idea che la lontanza fortifichi il matrimonio e la famiglia.
    Come tu ben sai, Elasti, io lavoro, e parecchio a Brindisi, e mio marito lavora, altrettanto parecchio, a Lecce: sembra assurdo tutto ciò nel profondo sud, ma è come se fossimo lontani con un continente in mezzo.
    Eppure quando lui “è in corta” a casa è una festa per tutti.
    n.b.
    Nella programmazione estiva è ancora contemplato il Salento?
    Abbraccio, Gaia

  9. Si, penso, invece, che “la vita dovrebbe sempre essere così, insieme”. E, no, non credo che c’entri la lontananza, ma la capacità di essere aperti all’amore e di avere coraggio.

  10. Se Mister I fosse stazionario a Milano morirebbe dentro e sarebbe diverso…dopo ce l’avresti depresso in pigiamone, con una birra artigianale in mano che vaga per casa sognando gli aeroporti..
    Va bene tutto così come è, è perfetto così…

  11. quando vi ritrovate lo fate con piacere, il vedersi sempre diventerebbe abitudine e ucciderebbe tutto…certo è che con tre figli sei un’eroina….ho delle parenti con i mariti lontani e stanno benissimo insieme e non hanno nessuna intenzione di vivere nella stessa città…vero è che non hanno figli…la gestione è sicuramente diversa…

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