Nonsolomamma

la misura

qual è la misura dello sfinimento?
esiste una scala della stanchezza?
vendono un termometro apposta?
“quanto hai?”
“aspetta che controllo… uhm… 43.9”
“non è possibile. saresti morta”
“eppure qui c’è scritto…”
“deve essere impazzito il mercurio”.
eppure un modo per misurare quanto si è stravolti ci deve essere, anche solo per fare le gare con gli amici, per stupire gli avversari, per legittimarsi a schiantarsi per terra in un angolo e chiudere gli occhi.
è così stanca:
che vorrebbe usare dei supporti per tenere gli occhi aperti. ma poi pensa ad arancia meccanica e cambia idea.
che ha la tosse da 21 giorni e il raffreddore da 260 ore.
che chiama i suoi figli con i nomi delle tre protagoniste della serie big little lies (madeline, celeste e jane), fino a sabato unico svago proibito in questa valle di devastazione.
che non fa nemmeno più la pipì perché strisciare fino in bagno le fa fatica.
che se guarda l’agenda le viene la frullosi che è una sindrome terribile che dà tachicardia, secchezza delle fauci e gonfiore diffuso.
che quando sente pronunciare la parola “pizzata” le scendono le lacrime.
che se conta il numero di feste, performance, saggi, celebrazioni scolastiche nelle prossime due settimane le si blocca la respirazione.
che pensa che verrà bocciata agli esami di terza media.
che ha dimenticato la faccia di suo marito, disperso, forse latitante, da mercoledì scorso.
che ha prenotato una visita dal ginecologo con pap test incorporato, all’unico scopo di evadere.
che fa fatica a dormire.
che la sera, pur di non preparare la cena, ha quotidianamente la tentazione di fingersi morta.
che la mattina alle 420 quando suona la sveglia dice parolacce così volgari che  durante il giorno non sa neppure cosa significhino.
che ha cominciato a invidiare il cane nero e grasso e probabilmente puzzone dei vicini.
che pur di non lavorare guarda a ripetizione i video del matrimonio di pippa middleton e ogni volta si innervosisce e rosica pure un po’ e promette a se stessa che è l’ultima ma non mantiene mai.
che per tirarsi su avrebbe bisogno di uno shopping compulsivo e consolatorio ma poi pensa che uscire è troppo duro. e questo forse significa che è arrivato il momento di chiamare un’ambulanza.
che si domanda come fanno tutti gli altri a stare al mondo così bene.

92 thoughts on “la misura

      1. Pensa che qualcuna in questo folle mese che è maggio, oltre agli innumerevoli impegni delle figlie (esame di terza media compreso…), è pure una maestra alle prese con gli innumerevoli impegni di fine quinta!!! (ma almeno non mi sveglio alle 4,20 ;)…

  1. Cara Elasti, da altri lidi, senza figli e alle prese solo con la mia prima conferenza (in Germania, sono terrorizzata), con un’estate complicata in arrivo, ti giro il consiglio che mi sono data: ricordati sempre che passa. Fatti un regalo, ordina una pizza e trattieni il fiato. Add’ a passà a nuttata.

  2. Dovrei partorire a breve, non dormo, riesco a mangiare un grano di pasta per volta, vado a fare la spesa come se partissi per il fronte, quando rientro tengo i calzini anche se fa caldissimo perché toglierli è diventata una prova di contorsionismo. Il tutto allietato dalla prospettiva terrificante del parto.
    E mi sono appena sentita dire “Bello, eh, star seduti tutto il giorno!”.
    Molta solidarietà

    1. “bello, eh, star seduti tutto il giorno”??? Ma siamo impazziti? A volte bisognerebbe proprio contare fino a dieci e poi stare zitti…p.s. Hai tanta paura per il parto? Ma per il dolore?

      1. raccogli dalle persone che conosci storie di parti tranquilli e senza troppi dolori e poi fattele raccontare in loop! magari per la raccolta assolda qualcuno, così non perdi tempo! 🙂 se vuoi, io mi candido per un po’ di storie! e poi, non, so, sarà che mi deve venire il ciclo quindi sono più propensa alla lacrima (ma ho normalmente la lacrima facile :)), ma in questi giorni ogni volta che vedo mamme con il pancione penso che siano proprio piene di grazia! non saprei come dire diversamente (ma d’altronde il copyright non è mio e ha un certo prestigio :D), nonostante tutti i fastidi, ovviamente, è straordinario…

      2. In questo momento mi sento una balena dolorante più che una fanciulla piena di grazia, ma ti ringrazio per il sostegno, sei sempre tanto carina 🙂

  3. Ah, e in tutto ciò scrivo a rotta di collo per portarmi avanti col lavoro, visto che i contratti a progetto non hanno la maternità 😀

    1. Io ti posso dire (perché lo penso davvero è l’ho vissuto due volte) che il nostro corpo ci dà solamente il dolore che possiamo sopportare. E che il canale del parto inizia dalla testa,che deve essere lucida, presente e non in panico. altri la penseranno diversamente,ma spero abbiano l’accortezza di non dirtelo 😉. Riposa se puoi,la difficoltà e la stanchezza vere arrivano dopo.

      1. Finora ho sentito solo storie raccapriccianti, forse per quel meccanismo perverso che spinge gli studenti appena usciti dall’esame a terrorizzare i compagni in attesa raccontando di domande impossibili e professori-mostri…
        La tua versione mi piace molto di più. La adotto subito come mantra per i prossimi giorni 😀 grazie!

      2. Grande Sa! grazie Giorgia, quanto sei carina tu! e povera, se ti sei beccata i racconti di gente ansiogena… se sono stile esame all’università, se puoi scappa! tanto qualsiasi cosa avranno fatto sarà stato un dramma, a prescindere da cosa sia!

      3. Vero confermo tutta testa… la stessa testa, la mia, che nonostante tutte ti dicano che dimentecherai tutto, lo ha così ben impresso a fuoco che ieri ha festeggiato i 6 anni della sua stupenda bambina che è rimansta e rimarrà figlia unica per colpa di quella testa lì e del poco coraggio della sua mamma…
        In bocca al lupo!!

    2. I parti belli esistono!! Mi si sono rotte le acque e dopo tre ore è nata la frugola. Il dolore, giuro, non lo ricordo (quello del dentista invece sì), quando mi hanno detto di spingere non ci credevo perché mi aspettavo di dover sentire chissà cosa prima di essere pronta. Il mio piccolo consiglio è di ascoltare le ostetriche, io volevo stare sdraiata ma è stato ancora più facile sullo sgabello (prima che lo sistemassero però mi ha sostenuta mio marito: più di 60 kg a peso morto con tanto di contrazione in atto, ha sudato pure lui😄).

      1. Guarda, il mio compagno secondo me lo raccolgono svenuto dal pavimento!! E’ più spaventato di me…
        Ascolterò le ostetriche e incrociamo le dita (tutte, anche quelle dei piedi) 🙂

      2. Mi è venuto in mente ora: sicuramente sei anche una fanciulla aggraziata, ma in realtà intendevo la Grazia con la maiuscola: nel senso, stai facendo qualcosa di grande!!! Di straordinario!!!

    3. Dai, il parto è davvero la meno! (e con questa, non so se ti sto facendo coraggio per il parto, o scoraggiando per il dopo….)
      Io avevo un vitello di 4.100 kg in pancia, zero contrazioni alla 41° settimana e allora mi hanno fatto l’induzione. Credevo di soffrire mille e invece ho sofferto solo 500, per dire. E’ durata poco la fase difficile. Ostetrica fantastica, che ancora quando la incontro per strada mi viene da piangere per quanto è stata brava, comprensiva, materna, gentile, accomodante, mi ha incitata e tenuta a bada quella volta.
      Prendila con filosofia, in qualche modo ce la fanno tutte e ce la farai anche tu!
      Almeno faccio parte dei racconti positivi sul parto.

      1. Grazie a tutte per i consigli e gli incoraggiamenti! Vi sembrerà poco, ma per me in questo momento è moltissimo. Grazie davvero di cuore 🙂

  4. Solo per farti sentire meglio (che a volte mal comune mezzo gaudio): il mio secondo figlio di 14 mesi da quando e’ nato si sveglia la notte almeno ogni ora, e non si riaddormenta se non lo attacco al seno (mi usa come ciuccio). Ogni sera vado a letto consapevole che tanto dopo un’ora mi dovro’ alzare, mi viene l’ansia quindi neanche mi addormento. La mattina lotte funeste con il grande di 5 anni che non vuole vestirsi e non vuole andare a scuola, con il piccolo che non vuole mangiare, di corsa in ufficio che sembro uno zombie, con vestiti improbabili (che è una vita che mi riprometto di andarmi a comprare qualcosa di decente e non trovo il tempo). Uscita dall’ufficio corro a prendere il piccolo al nido, corro a prendere il grande alla materna, sedo lotte fratricide, rovisto in preda al panico nel frigo cercando qualcosa da cucinare per cena (ma come fa la gente a fare la spesa quando ha due bimbi piccoli???), cucino con un bambino attaccato alla caviglia e un altro che urla che vuole giocare a nascondino, aspetto che mio marito torni dal lavoro come si aspetterebbe l’arrivo di una divinità (ma poi lui arriva alle 19.15 lamentandosi che è in ritardo perché alle 19.30 deve andare a calcetto…). Leggo i post di Elasti x convincermi che quando i bimbi saranno più grandi potrò finalmente rilassarmi, leggere un libro e avere un po’ di tempo per me… ma ti confesso che il post di oggi mi ha spaventato un pochino.. 🙂

    1. Mi hai riportato indietro di 20 anni….solo a ripensarci mi viene l’ansia…il giorno in cui ho ripreso il lavoro ero uno zombie…quella notte il piccolo aveva dormito più del solito, si era svegliato “solo” 10 volte, la grande era stata bravissima, solo 2 capricci prima di andare a scuola. Che dire???? Crescono! ….e se ne vanno! Lei in Irlanda e lui all’università e tu rimani sola con il marito. Vorresti finalmente leggerti un libro ma i nonni sono anziani e devi correre ogni due per tre e farti il giro della Romagna svariate volte a settimana perché mica abitiamo tutti nella stessa città! Troppo facile…due nonni in una città, uno in una ridente cittadina sul mare e noi in un’altra. Finisce che il libro lo leggi seduta su una scomoda sedia di ospedale mentre aspetti. Non voglio scoraggiarti eh
      P.s. Al mio secondogenito dico spesso ” se tu fossi stato il primogenito saresti figlio unico”😜😜

    2. no no no! non scherziamo. la fase in cui sei tu è faticosissima. forse però quando ricominci a respirare perché i bambini sono più grandi, ti viene il delirio di fare molte più cose e alla fine sei comunque stravolta. ma tranquilla la fase che stai vivendo tu passa e non torna!

  5. In ordine di tempo: gita della nr.1, gita della nr.3 e 4, gita della nr.2, dentista x la sottoscritta, compleanno di un compagno di classe, pizzata di classe della nr.1, parrucchiera x tutti e 6, prove per la Prima Comunione della nr.2, prove x il saggio di ginnastica artistica e relativo saggio sempre per la n.2, lezione di judo n.3e4, Prima Comunione xla sempre in forma nr.2.Tutto in una settimana… E non vi racconto la settimana scorsa… Ce n’è x tutti!!

    1. Ora scrivo al Papa…. se non meriti di essere eletta santa subito tu, da viva, (ammesso e non concesso che questo frenetico carosello di cose da fare si possa definire vita) non so chi lo sia!

  6. Fermarsi e valutare: c’è sicuramente qualcosa che si può eliminare o delegare. E se non c’è, sicuramente se una cosa non verrà fatta, nessuno se ne ricorderà tra tre anni, quindi si può eliminare. Sostituirla con nula, neppure lo shopping compulsivo o una seduta di massaggi. Proprio nulla. I sensi di colpa verranno ed andranno quando ti starai riposando. E qualcun altro forse farà qualcosa. O, se non lo farà, rimarrà non fatta. Forse sarà la stessa cosa che nessuno ricorderà tra tre anni o forse un’altra. E in questo caso saranno due vittorie sui sensi di colpa.

    1. si sì! sono stata dal medico. ha detto virosi da raffreddamento. mi ha dato qualche cosa per la gola, qualche cosa per rafforzare le difese e per la tosse e via andare.

  7. Tre figli tra i 7 e i 12 afflitti da socialità compulsiva e maratone sportive. La mia misura è aspettare una trasferta lavorativa che inizia giovedì e dura meno di 24 ore con una bramosia che in condizioni normali sarebbe giustificata solo da una vacanza di un mese in polinesia con brad pitt..

      1. Io vorrei dare il mio parere non chiesto sul vestito di Pippa: non era sta gran bellezza per quanto l’ha pagato.. le stava meglio quello che ha indossato al matrimonio della sorella..
        Scusate il cazzeggio.. volevo alleggerire l’argomento… 🙂

      2. A me il vestito nella sua interezza è piaciuto, bello il taglio e bello il pizzo. Ho apprezzato il collo alto e le manichette accennate (anche se io avrei nascosto i bracciotti da body-builder) Ho trovato però l’oblò a forma di cuore sulla schiena davvero kitch.

      3. infatti, neanche a me è piaciuto l’oblò sulla schiena! per il resto sì, però sono di parte, mi piace tantissimo il pizzo in generale! non ho capito come era fatto il velo: praticamente era fermato da un fermaglio nell’acconciatura?

  8. Elasti, ti ricordo che qualcuno mi ha scritto, solo pochissimi anni fa che “dopo la notte arriva sempre l’alba”. Quel qualcuno eri tu! Oggi, che i motivi di desolazione NON sono cambiati (anzi!) e che continuo a dormire pochissimo (ma è normale che una creatura di quasi tre anni abbia perennemente il sonno agitato?) mi solleva sempre leggerti e soprattutto leggere i commenti al post. Insomma, siamo tutte nella stessa barca, più o meno….e mi chiedo sempre: “ma chi ha più di 2,3,4 figli come fa?”

  9. Una cosa alla volta. Mi hanno suggerito così. Sembra una gran cagata. Ma invece funziona. E pensa che sono così autostronza (rende l’idea perfettamente) che sono rappresentante alla materna e anche alle medie. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Diceva la mia saggia nonna . 😁😁

    1. Autostronza è una metavigliosa sintesi! Mi ci riconosco in pieno! Massima solidarietà e condivisione dopo notte insonne da incubi altrui 😉

  10. Ho sempre ritenuto rozza e superficiale la frase “purché ci sia la salute”, ma quando ti si aggiunge un figlio malato da mesi per il quale non trovi la cura, beh, rimpiangi e invidi il “normale sfinimento” che avevi nel maggio degli altri anni.
    Scusa lo sfogo 🙂

    1. Scusa la domanda, non voglio essere impicciona, ma visto che in famiglia per vari motivi abbiamo avuto tanta esperienza di medici, e ne abbiamo alcuni di cui ci fidiamo ciecamente, e a volte ne abbiamo sentiti vari prima di avere una diagnosi definitiva, dove abitate? Se siete di Roma magari Claudia ti può dare la mia mail!

      1. Grazie! No, siamo “polentoni nordici”. I medici non mancano, ma si grattano la pera.
        Forse ora siamo arrivati a un osteopata che ci sta capendo qualcosa.
        Grazie della solidarietà!

  11. il mio bisogno di compensazione ieri sera era tale che ho acquistato online….una nuova griglia per il piano cottura
    una griglia, niente di più triste
    devo essere alla frutta pure io

  12. ‘performance, saggi, celebrazioni scolastiche nelle prossime due settimane le si blocca la respirazione.’

    Pensavo di essere l’unica. 😀
    Per il resto, si arranca anche da queste parti.
    Resisti, ce la puoi fare!

    Ps il raffreddore in radio non si sente 😉

  13. Credo che esista la misurazione dei livelli di stress, l’aveva fatto una mia amica. Sapere il risultato aveva aumentato ulteriormente il suo stress, quindi non te lo consiglio.

  14. che se conta il numero di feste, performance, saggi, celebrazioni scolastiche nelle prossime due settimane le si blocca la respirazione.

    ecco. l’hai detto. che poi, una per una, sono cose meravigliose. ma se magari le spalmassimo sui 10 mesi scolastici, sarebbero più gradite e godute. una al giorno, quando va bene e non si accavallano (anche io ho tre figli), ecco, no.

  15. Siamo sulla stessa barca ( esame di terza media compreso…ma di tesine ne vogliamo parlare?!?!) e la fine di maggio è un groviglio di incombenze sociali che ci vorrebbe un segretario particolare per gestire l’agenda di tre figli.
    Ps: al mio ultimo controllo dal gine per il pap test, due mesi fa, ho scoperto di essere incinta di 10 settimane…ecco….non la chiamerei evasione……

  16. Ho appena divorato una crostatina ripiena di cioccolato (seconda colazione): mi sento inversamente proporzionale alla bella stagione che avanza. Aspetto il polline, che mi hanno promesso, fa miracoli, vero?!?

    P.S. Anche io conosco un bravissimo dottore a Roma che ha seguito mio padre per una malattia rara, se può servire mi metto a disposizione. Un abbraccio.
    P.P.S. Gloria, anche la mia bimba di 4 anni ha “ancora” il sonno agitato…

    1. con 6 figli la saga dei saggi è infinita e le sovrapposizioni dietro l’angolo.
      papà non pervenuto in queste circostanze.
      poi uno si ammala, bronchite? broncopolmonite? insomma qualcosa di serio ma non grave, salta entrambe le gite di fine anno e tu, improvvisamente, ti ritrovi a sperare di non dovre saltare (tu e lui) anche i vari saggi di fine anno.

  17. Io ho solo una figlia (5 anni, ancora si sveglia con una media di tre volte a notte, quando non si sveglia mi sveglio io per controllare che sia viva), un lavoro impiegatizio, un marito presente e piuttosto premuroso, riesco a coltivare qualche interesse. Dovrei stare bene ed invece no, non posso dire si stare bene.
    Forse è solo la chiusura di tutte le attività dell’anno che non giova e che ci fa sentire tutta la stanchezza degli ultimi nove mesi, è l’ansia di prestazione che ci assale adesso che dobbiamo tirare le somme, è il sole che fa capolino dalla finestra e noi vorremmo solo abbandonare tutto e tutti al loro destino per sentire in faccia quel calore consolatorio.
    Posso solo immaginare come possa stare chi i pensieri li ha sul serio, a loro il mio abbraccio più sincero

  18. capisco quello che scrivete tutte perchè maggio è il mese peggiore dell’anno per chi ha figli in età scolare. I miei sono grandi (17 e 19 anni) e la più grande ha la maturità ed è in paranoia già da settembre. Ma la girandola di saggi, tornei di calcio, feste e pizzate varie (oltre a cresime e comunioni) si è alleggerita tanto dopo le scuole medie. Poi lo sfinimento si distribuisce equamente nell’anno ma almeno la concentrazione critica a maggio si diuisce! Un grande abbraccio a tutte. Darsi delle priorità e se salta qualcosa pazienza! bacioni.

  19. totale identificazione nello sfinimento…..
    da tre settimane senza soluzione di continuità, anzi con sovrapposizione, varicella-virus intestinale-laringite con broncospasmo e ri-varicella, tutto distribuito su due figli, con un marito che di notte se ne va a pescare (però abbiamo il frigo pieno di naselli freschissimi, che c…), l’accudimento notturno che con le malattie si moltiplica, e la sveglia alle sei per raggiungere il lavoro a tempo pieno in centro città……
    quando mi viene da piangere e vorrei fermare il mondo e scendere, poi penso a come sarei senza tutto questo, e non farei scambio con nessuna altra vita…..
    ma d’altronde, elasti…. chettelodicoaffà?

  20. e comunque no, per carità, il misuratore di sfinimento no! che saremmo capaci di sentirci in dovere di raggiungere sempre una certa soglia di sfinimento pena lo scatto della frullosi!

  21. Quando ho letto che hai preso appuntamento dal ginecologo con pap test per evadere non sono riuscita a trattenere una sonora risata! Baci

  22. Cara Giorgia!
    Io ho avuto tre parti stupendi! Ero terrorizzata come te, poi ho scoperto che il nostro corpo è programmato proprio per quello. Sarà stupendo: goditelo tutto!
    Cara Elasti!
    Pensa alle vacanze e lo so che mal comune non è mezzo gaudio…però anch’io piuttosto che preparare la cena la sera (e significa pensare almeno a 5 menù differenziati ) preferirei essere rapita dagli alieni.

      1. Il mio parto invece è stato doloroso, e non te lo voglio nascondere. C’è stata però una bella cosa; che sapevo, ma che ho capito veramente solo quando ci ero nel mezzo: il dolore non è continuo. Ci sono le contrazioni, ma, grazie a Dio, ci sono anche le pause, che ti permettono di tirare il fiato.
        Una cosa da non sottovalutare.
        E poi, quando nasce, è l’emozione più grande della tua vita, la cosa più vicina a un miracolo che tu possa sperimentare. E tutto il resto passa in secondo piano, almeno per i primi, magici giorni.

  23. lo shopping compulsivo è sempre una buona idea. a sentire la parola pizzata mi viene da vomitare. anche io verrò bocciata agli esami di terza media (mi sono appena offerta di redigere un testo in inglese e uno in francese, questi tredici-quattordicenni mi fanno pena. mi sono offerta ma non so se lo farò davvero o lascerò mio figlio al suo destino. comunque verrò bocciata)

  24. il peggio sono quelli che non vedi mai e che – come succede a natale – ti dicono “magari ci vediamo prima dell’estate”. la loro estate però inizia il 10 giugno e vogliono vederti adesso (proprio adesso, certo, come no). la tua estate inizia il 5 agosto ma loro non possono capire.

    1. grandioso! Sono anni che cerco di capire a quale poeta allude Guccini nella sua canzone dei 12 mesi, nel verso “quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamo crudele?”, dedicato ad aprile.Grazie grazie grazie

      1. Scusa il correttore automatico mi aveva cambiato la citazione, che è :
        “Aprile è il più crudele dei mesi ”
        Mi pare sia tratto dalla Terra Desolata

  25. il mio commento e’ sparito mentre cercavo di fare login con avatar che voleva da me qualcosa 😦
    volevo dirvi di non andare alle recite / saggi / pizzate, che i bambini vengon su bene lo stesso
    e dire a Giorgia che la mia amica la seconda figlia l’ha fatta in casa: sentiva cosi’ poco male che non si e’ accorta che erano contrazioni e non e’ andata in ospedale :O

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