Nonsolomamma

4 giorni come 400

l’arrivo a senigallia, per il caterraduno che è una consuetudine estiva degli ascoltatori di radio2, una congiuntura astrale fortunata che ridona fiducia nel genere umano perché lì tutti sono simpatici e gentili e un po’ fricchettoni e rispettosi e civili e pure piuttosto belli.
una cena con 1.504 persone, tutte in una piazza, tutte per libera e per aiutare force, un comune delle marche colpito dal terremoto.
un concerto di irene grandi all’alba sulla spiaggia, il pubblico con i piedi nella sabbia o nell’acqua, un cielo ipnotico, l’incredulità di chi non si capacita che alle sei del mattino tante persone possano essere lì a condividere quella magia.
uno hobbit di mezzo che, al telefono, dice: “ok, però, ti prego mamma, me lo fai un video con max gazzè che mi saluta”. e lei, che certe cose proprio non è capace di farle e le danno agitazione e secchezza delle fauci solo a pensarle, risponde “certo, amore!” e poi si dà della cretina. così, la sera, invece di godersi il concerto, pensa a quella missione impossibile e non si dà pace. alla fine una collega-amica la prende per mano e l’accompagna da max gazzè che poveraccio ha appena finito di cantare e probabilmente è stravolto e sudato e affamato. e quando lui compare elastigirl, in preda a trance, si trasforma nella groupie che non è mai stata, nemmeno quando aveva 15 anni, e balbetta qualcosa di sconnesso e scomposto. e lui, che è un uomo generoso e disponibile, si è lasciato puntare un flash negli occhi e si è prestato a un video perfetto in cui mangia la frutta e lo racconta al medio, chiamandolo per nome, e poi lo saluta e gli dice “spero di incontrarti presto” e una porta si richiude ma è stato bellissimo ed elastigirl si è garantita la felicità hobbit.
un incontro a teatro con otto persone che raccontano otto lavori. e scoprire che ci si può commuovere ascoltando una creatura minuta e irresistibile, unica arbitra di rugby in italia, ma anche sentendo la storia di un generale dei carabinieri in alta uniforme, e di un’alpinista, e di una biologa e di un pediatra. e toccare con mano il senso alto del lavoro, la meraviglia di una passione compiuta, la varietà dei mondi.
un coro pazzissimo, sempre in piazza. migliaia di persone che cantano “la radio” con eugenio finardi, tutti indossando la stessa maglietta, per libera, contro le mafie. e poi arriva don ciotti che dice cose dense e sagge e canta la radio pure lui, battendo le mani. e alla fine forse cantano anche le sue guardie del corpo.
una partenza per milano in macchina, di notte.
l’arrivo alle cinque del mattino, un’ora di sonno, la chiusura delle valigie, la corsa in aeroporto.
voli in ritardo, coincidenze mancate, narcolessia, mister i che si sente il capo e comanda e se potesse comanderebbe anche il personale aeroportuale e l’equipaggio dell’aereo, gli hobbit che guardano cento film,  elastigirl che riesce a vederne solo uno, lion, e piange tutte le sue lacrime e poi sviene sul sedile, con la testa sulle gambe di uno sneddu paziente che ogni tanto le tappa il naso perché lei smetta di russare.
un banchetto, davanti agli arrivi dell’aeroporto di boston. “consulenza legale gratis” c’è scritto su un cartello. ci sono due avvocati, un uomo e una donna, sono lì per aiutare chi ha problemi con il travel ban e con la perfida politica migratoria di trump.
l’arrivo, con il buio, in una città di A sotto la pioggia.
evviva.

ps elastigirl da qualche settimana si è incautamente iscritta a instagram perché aveva l’impressione di perdersi un pezzo. si chiama “quielasti”. lei ascolta parecchio, annusa moltissimo, tocca abbastanza, assaggia con fiducia ma guarda poco ed è pure miope. per questo instagram le mette un po’ di soggezione. però, chi volesse vedere pezzi della città di A e di questa estate americana, può trovarla lì.

22 thoughts on “4 giorni come 400

  1. Elasti!!!!!! Seguendo un tuo consiglio ho iniziato a vedere la serie TV Broadchurch…. La prima puntata è stata abbastanza sconvolgente e mi sono stupita che proprio tu, mamma di tre, l’abbia consigliata….
    Però non vedo l’ora di vedere la seconda puntata!! Astenersi dai commenti con spoiler 😤

  2. Effettivamente il caterraduno fa quell’effetto lì, due me ne sono goduta, e se lo fa per uno che solo assiste non oso immaginare per chi lo crea e lo gestisce, buona vacanza nella città di A

  3. Buone vacanze a tutta la famiglia! Spero che tu trovi il tempo e l’energia di scrivere un aggiornamento ogni tanto: leggere questo blog sul cellulare mentre allatto il nano sarà un rito fisso della mia estate, giusto per sentirmi ancorata al mondo dei vivi…

    1. Bentornata mamma Giorgia! Spero sia andato tutto meravigliosamente! Goditi l’allattamento, anche se all’inizio sembra difficile, è il ricordo più bello che avrai.

      1. Ben arrivato al nano allora! Io non ho potuto allattare e di notte invidiavo tanto chi poteva offrire la tetta “alla spina” invece di doversi alzare e con un occhio ancora chiuso preparare il biberon 😉

      2. In effetti è molto pesante…soprattutto perché ho poco latte e il bambino più mangione della storia! Grazie mille del supporto 😊

      3. Per Eli: oddio guarda, io ogni due ore devo allattarlo al seno e poi dargli l’aggiunta di latte artificiale, e quando arriva il papà col biberon pronto è un gran sollievo!! 😁

      1. Hai sicuramente ragione, temo però che ce ne renderemo conto solo più avanti… per ora siamo esausti e pieni di dubbi. Ma sono passati solo dieci giorni, diamoci tempo 😊

  4. Che centrifuga di emozioni da Senigallia alla città di A. Non vedo l’ora di sbirciare qualche foto! Intanto la mia vacanza ha avuto inizio con “Alla pari” : )

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