Nonsolomamma

non sarà mica pasqua subito?

“è tutto organizzato per pasqua” aveva annunciato tempo fa mister i.
“io partirò per bari con gli hobbit giovedì mattina e tu ci raggiungerai venerdì. poi tu, che sei una poveraccia e non hai vacanze, rientri domenica mentre noi torniamo martedì sera”, aveva spiegato.
“come ti pare? posso comprare i voli? se li prendo adesso non costano nemmeno troppo”, aveva domandato.
“perfetto. procedi pure” aveva risposto lei, pregustandosi tre giorni interi di solitudine milanese, di casa vuota, di silenzio, di letture, di binge watching di serie tv da femmine e di lavoro al rallentatore.
“mò! e dove lo trovi un altro marito che ti risolve ogni problema con questa efficienza incredibile?”
già. dove lo trova elastigirl un altro mister i?
tutto sembrava in ordine fino a poco fa quando lo hobbit di mezzo, parlando via skype con il papà a londra gli ha detto che era molto felice perché questa settimana di scuola è cortissima.
“scusa, medio. in che senso cortissima?”
“nel senso che ci sono le vacanze di pasqua”
“no, ti sbagli. non è possibile”
“papà, sono sicuro. mercoledì è l’ultimo giorno e giovedì mattina abbiamo anche l’aereo per andare dai nonni a bari!”
“ma quando mai? io torno da londra giovedì sera tardissimo! pasqua è la settimana prossima!”
“no, papà. ti assicuro
non dirmi che questa domenica è già il 31 marzo!”

così, l’oculato mister i, il problem solver, come ama definirsi, ha buttato via quattro biglietti perché i tre non possono partire da soli e lui non può anticipare il rientro da londra. ed elastigirl al momento è l’unica della famiglia che ha un biglietto di andata per andare a bari a trovare i suoceri per pasqua.

31 risposte a "non sarà mica pasqua subito?"

  1. “mò! e dove lo trovi un altro marito che ti risolve ogni problema con questa efficienza incredibile?”
    e già, dove lo trovi?
    Ce ne sono tanti….

    1. Si! Perché no? L’ho fatto anche io da bimba! Ed ero da sola, loro sono in tre e il grande ha circa 14 anni a spanne. Me lo ricordo ancora! Un’emozione incredibile e la sensazione di essere improvvisamente grande!

      1. Vero, anch’io ho preso l’aereo da sola a 12 anni, era la prima volta che volavo ed è stato entusiasmante 🙂

      2. Una cosa che ho sempre desiderato fare da bambina. Ricordo ancora quando mia cugina venne da noi in vacanza da sola. Aveva 8 anni e i miei zii l’affidarono alla hostess. Mi raccontò che le hostess in volo l’avevano coccolata tantissimo, offrendole dolci e bibite di ogni tipo e poi al momento dello sbarco, era scesa con la hostess e invece di prendere il pullman come tutti i comuni mortali, era salita in macchina e accompagnata al terminal. La invidiai tantissimo.

  2. Che io sappia il volo con accompagnamento lo fa meridiana. Non Ryanair. Comunque era sempre carissimo. Andata e ritorno 80€ più 80€. Costa meno un volo nuovo….

    1. Meridiana lo fa di sicuro a € 60 a tratta:la mia lo prende spesso da quando era ottenne.
      Chiedi: piuttosto che buttare i biglietti…

      1. Bene dai, piuttosto che buttare via tutto. Questo è il motivo per cui io evito di programmare qualsiasi viaggio con anticipo, mio marito è un altro che si dimentica 🙂

  3. Meglio ancora!!! Vai dai nonni a Bari da sola, servita e riverita, ti porti il tablet per le serie tv, la mattina lunghe passeggiate solitarie sulla spiaggia, pranzo e cena gustosi e pronti, dormite interminabili.. praticamente un idillio..

  4. ma lui lo sa che tu scrivi tutto qui ??
    no perchè se fosse mio marito e proclamassi al mondo le sue gaffes
    si incacchierebbe come un puma :- D
    se accetta tutto ciò gli faccio io un monumento!

  5. In questo periodo decisamente orribile per me e la mia famiglia leggere le vostre dis/avventure mi fa sempre sorridere…e mi sembra di essere vicino a voi tipo vicina di casa…continua a scrivere così che sei troppo forte e grazie per le tue pillole di leggerezza e dolcezza…

  6. Essendo io fornita di marito tedesco il tuo post mi ripaga di TUTTO!
    Penso solo all’altra sera, nella settimanale questua di un parcheggio: dopo ennemila tentativi di infilare la nostra Dorothy entro un buchino, accetta di scendere e lasciarmi provare, sibilando un “ricordati che hai bevuto la birra!”. Modestamente, il parcheggio e’ difficile (alla fine restano 20 cm davanti e 5 dietro) ma ci riesco benissimo. Ebbene il crucco avrebbe potuto dire “Chapeau!” oppure avrebbe potuto tacere, ed invece ha detto: “Sia messo agli atti che era un parcheggio italiano e non tedesco!”. “Cosa vorresti dire?” ho indagato io, e lui, perentorio e severo: “Che nessun tedesco avrebbe scelto questo parcheggio: e’ troppo piccolo, non si cerca di entrare in posti cosi’!”.

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