Nonsolomamma

pezzi

– mister i è tornato a casa dopo una decina di giorni in giro tra inghilterra e connecticut. ma quando è sceso dall’aereo era talmente stravolto che ha dimenticato il trolley a bordo. se ne è accorto che ormai era tardi e, quando ha domandato, gli hanno risposto “non abbiamo trovato niente. ma è sicuro di avere avuto la valigia?”. lui avrebbe voluto piangere un po’.
– lo hobbit grande, per la prima volta in tutto l’anno, soffre d’insonnia perché questa, scolasticamente, è la settimana decisiva in cui si decidono le sorti della sua promozione e, di conseguenza, delle sue vacanze.
– il medio stamane, dal telefonino della ragazza alla pari, altrimenti detta l’artista, ha mandato il seguente messaggio whatsapp a elastigirl che era alla radio a lavorare:
“mamma mi fa malissimo muovermi. posso restare a casa poi ti spiego? e stamane ho quasi vomitato. è un dolore alla cistifellea. mi fa male lavorare con gli addominali”. lei si è precipitata a casa perché un dodicenne che parla di cistifellea è un inequivocabile campanello d’allarme che forse merita il pronto soccorso. per fortuna l’allarme è rientrato ed è bastata una giornata a letto per rimetterlo in sesto.
– il piccolo, detto sneddu, ha chiesto alla sua mamma di farsi una maschera facciale energizzante.
– l’artista ha scoperto che è ramadan e ha cominciato il digiuno. “non per motivi religiosi ma per vedere l’effetto che fa”.
– elastigirl preferirebbe affrontare l’apocalisse piuttosto che l’irto cammino da qui alla fine della scuola.

28 risposte a "pezzi"

  1. Pensa che io vivo queste ultime settimane da prof e da mamma. Da prof con l’incubo delle verifiche da predisporre e da correggere, oltre che con la tornata delle interrogazioni definitive, da mamma con il Cucciolo stressato da test d’uscita e verifiche (per non parlare degli universitari da sostenere per la sessione…). Vorrei andare a Bali.

  2. elasti manca pochissimo. e mai come quest’anno mi trovo, per la prima volta da mamma,a desiderare la fine della scuola come quando a scuola andavo io. questa prima media mi ha devastato. mio figlio invece come se nulla fosse…

  3. Non so neanch’io se ci arriverò viva…ieri mia figlia di seconda media aveva l’ interrogazione di storia…doveva recuperare un 5. Ce l’ha fatta: ha preso un bell’ 8… da dividere con me che mi sono alzata all’alba x ripetere l’illuminismo. Dopo essere tornata prima dal lavoro il pomeriggio prima x ripetere la tratta degli schiavi…ma non ho potuto gioire come si deve perché sempre ieri mattina é stata interrogata in tedesco e ha preso 5 ed ha consolidato la sua media insufficiente. Dunque anche il pomeriggio odierno sappiamo già come impiegarlo: che schifo!
    Perché io mi sono sempre arrabbiata e me la sono sempre cavata benissimo mentre lei no?

    1. Sei una brava mamma perché ci metti impegno e fatica e sacrificio e togli tempo ad altro per aiutarla a recuperare. Ma forse, e dico forse perché posso solo supporlo da quanto scrivi, qualche ora di ripetizioni con un estraneo darebbe più frutti e meno preoccupazioni… Sicuramente anche meno nervosismo.

  4. Questo è quello che ogni anno definisco il “periodo frullatore”. Un concentrato di verifiche, presentazioni PowerPoint per alzare la media, prove di istituto da ripetere, feste di compleanno, saggi e spettacoli vari…Aiuto😨! Ancora due settimane…In bocca al lupo a tutti e tutte!

  5. arrivo ogni anno a giungo sui gomiti manco fossi io quella che va a scuola
    il piccolo ha affrontato le superiori e un attimo di sbandamento in primavera c’e’ stato
    il grande come da due anni a questa parte arrivato a febbraio minaccia di mollare gli studi, e a spinte e calci lo porti a fine anno
    adesso poi che loro finiscono parte l’isterismo pre sessione universitaria della grande, musi e agitazione connessi
    ecco…..dovessi anche affiancarli nello studio non reggerei proprio

  6. Non ho figli a scuola (la materna è una passeggiata) eppure perdo i pezzi anche io e giro con quattro afte in bocca… spero nel sole, così almeno si può far finta, a volte, di essere in vacanza!

  7. Come ti capisco, io conto le settimane alla fine della scuola da più di 1 mese….
    almeno si calmerà un pò dello stress da ansia riflessa che mi trasmetto le mie 2 girls.

    prima media e prima liceo scientifico ci hanno steso tutte :-O

  8. Leggo discorsi sulla scuola che io stessa potrei fare, mio figlio va alle medie, lo stress per me è altissimo (molto più del suo) tra interrogazioni da preparare, ricerche, fine settimana passati da tutta la famiglia in casa a studiare… Ma perché ci siamo ridotti così?
    E’ la scuola di oggi che pretende un livello più alto, ma non è in grado di fornire ai ragazzi gli strumenti giusti per arrivarci da soli e inevitabilmente i genitori devono partecipare?
    Non è retorica, ma ai miei tempi non era così, dalle elementari all’università mia madre manco sapeva cosa studiavo, ho sempre fatto tutto da sola in completa autonomia…perché oggi i genitori sono coinvolti quasi al 100% nella vita scolastica dei figli?

    1. A volte credo che invece il problema risieda nel fatto che noi genitori abbiamo un’ansia da prestazione che i nostri di genitori invece non avevano.
      Se non studiavamo eravamo dei somari che si meritavano una bocciatura di cui noi soli eravamo i responsabili, adesso invece sembra che un’insuffucienza sia un’onta che offende l’onore di tutta la stirpe.
      Ogni minima défaillance dei nostri pargoli ci sembra quasi un grido d’accusa nei nostri confronti, come se non fossimo abbastanza bravi ed in gamba. Così noi ci sentiamo sempre sotto esame ed in perenne competizione e nel frattempo stiamo tirando su una generazione che quasi quasi non è più capace di allacciarsi le scarpe da sola.

      1. uhm mi sa che hai ragione
        di sicuro quando andavamo a scuola noi se prendevi un brutto voto eri un somaro e la colpa era tua
        poi magari qualche genitore si sbatteva per farti recuperare qualche altro no
        ma e’ innegabile che la scuola era il dovere ed il lavoro dello studente e lui e solo lui era responsabile di portare a casa come minimo tutte sufficienze e poi se possibile anche bei voti!
        auguri a tutte e a tutti: io sono convalescente, mi sento uno straccio e purtroppo non ho pensieri positivi per rialzarvi il morale!

      2. Sono in gran parte d’accordo con te, però è anche vero che la scuola (in particolare la pubblica, ho esperienza con entrambe) è la prima che si toglie ogni responsabilità e che se c’è qualche problema, fosse di comportamento o di rendimento, da immediatamente la colpa ai genitori, e ti fa sentire inadeguato nel ruolo. Non propone soluzioni condivise, ma punta solo il dito verso la famiglia, che sarà sicuramente in parte responsabile, ma non al 100% e comunque spesso si sente proprio abbandonata… (in alcuni casi ovvio, non per tutti)

      3. Sono d’accordo. Mio figlio è ancora piccolo, ma io lavoro alle antologie scolastiche per le medie e ho insegnato per anni nelle scuole di recupero; vedendo i ragazzi da una prospettiva forse più oggettiva e meno coinvolta di quello di un genitore, sottoscrivo tutto quello che hai detto

    2. concordo in pieno con quello che scrivi. ne parlavo con un’amica che ha il figlio in classe col mio e ragionavamo sul fatto che gli insegnanti (non tutti, sia chiaro) fanno molto affidamento sul sostegno concreto dei genitori. la prof di italiano dei nostri chiede esplicitamente sul registro elettronico che i genitori verifichino la qualità dei compiti dei ragazzi. allora la scelta è tra il dedicargli (con fatica) week end e serate o condannarli a prendere voti inevitabilmente più bassi degli altri…
      cerchiamo di trovare un compromesso ma non è affatto semplice e io credo che non sia giusto questo meccanismo.

  9. Cara Elasti…il mio di 1 media, davanti a un 4 sul registro elettronico, ha dichiarato che l’insegnante ha sbagliato alunno. Davanti allo stesso voto, stesso giorno, stessa materia scritto sul suo diario ha dichiarato, attonito: “si vede che la prof mi ha preso il diario senza che me ne accorgessi…” …. “Ma ti ha interrogato?????” … Lui, espressione da Bambi: “mah….non mi sembra”.

  10. il mio “lungo” ha la maturità e l’unica attività intrapresa per fronteggiare la questione è stata scaricare un videogioco con cui giocare per scaricare lo stress. per il resto gli altri figli mostrano molta più ansia e preoccupazione per i vari saggi, recite e similari piuttosto che per il rendimento scolastico e la sua valutazione di fine anno.
    io oscillo tra il basito e il furibondo.
    e mi domando come mai, oltre alle molteplici incombenze da adulto genitore, mi ritrovo anche a studiare la domenica sera/notte.
    per non parlare dei continui permessi da prendere per partecipare (con gioia lo ammetto) a saggi, recite, esibizioni canore di 6 figli.

  11. Noi stiamo usando il libro “calmo e attento come una ranocchia”. Nella speranza che gli esercizi di rilassamento ci facciamo arrivare abbastanza freschi all’esame di terza media …

    1. Mi dici poi se funziona? Io l’ho acquistato un po’ di tempo fa ma non ho avuto il tempo di leggerlo tutto e di approfondire. Mi sembra però che possa essere utile se il metodo viene utilizzato costantemente!

  12. Mio figlio è appena in prima elementare, ha in classe bambini rumeni, serbi, un italo-giapponese. Come faranno questi genitori a seguire i bambini nei compiti? Mi sembra assurdo – la famiglia ha la responsabilità dell’educazione, alla scuola tocca l’istruzione. Non ho alcuna intenzione di partecipare allo svolgimento dei compiti dei miei figli. Spero davvero di non dovermi ricredere. Ho speranze?

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