Nonsolomamma

ma forte però

era pomeriggio e lei, chiusa in una stanzetta, cercava di raccogliere le idee, di concentrarsi, di produrre una cosa, seppur piccola, di lavorare.
ma oltre la porta lo hobbit medio cantava, sempre la stessa strofa della stessa aria delle nozze di figaro, ripetendola ossessivamente come un mantra capace di uccidere. “non più andrai, farfallone amoroso, notte e giorno d’intorno girando; delle belle turbando il riposo narcisetto, adoncino d’amor”. e ancora e ancora e ancora, probabilmente senza nemmeno avere piena coscienza dello scempio che usciva dalla sua ugola stonata.
e sempre oltre la porta, ma dall’altra parte, il grande, invece di incaponirsi su quelle ultime materie in bilico ché non si possono abbandonare le armi a dieci giorni dalla fine della scuola ma si deve lottare fino all’ultimo giorno perché un’estate senza debiti è molto più bella anche se lui pare non cogliere questa lapalissiano concetto, faceva la lotta con sneddu. la lotta dei maschi, che è una pratica demenziale e autodistruttiva in cui qualcuno (il piccolo) si ferisce gravemente oppure viene colto da una furia isterica contro cui servirebbe un idrante, ma nel mentre si urla come indemoniati e ci si rotola sul pavimento con un gran fracasso di sbeng, tung, panf che si placano solo tra le lacrime dell’epilogo già scritto.
e sempre di là mister i, che domani partirà di nuovo e chissà quando tornerà, non sentiva niente perché lui ascolta in cuffia musica zumpa zumpa e riesce a isolarsi come se fosse solo al mondo.
e lei per un momento nemmeno tanto breve ha avuto voglia andare di là e picchiarli tutti, uno a uno. ma forte però.

23 risposte a "ma forte però"

  1. Come dice Abatantuono: ” Viulenza”..🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️🤼‍♀️

  2. Fortissimo, ti viene tantissima voglia. Qui: padre in modalità cazzeggio che gioca al pc, grande e medio che fanno la lotta (e ovviamente qualcuno piangerà, e ovviamente sarà il medio) – anche qui “beng, pam, AAAAAAAARGH, p-tiush, bum, dshhh!”, piccolo che svuota tutti gli scaffali, cassetti e stipetti della casa, e io che cerco disperatamente di preparare una lezione di italiano.
    Sono quei momenti in cui preferiresti avere 10 gatti piuttosto che 4 uomini.

  3. provato con i piatti?
    lo desideravo da anni e ultimamente me lo sono concesso: afferrato il piatto l’ho scagliato a terra con un ringhio liberatorio
    ne ho ritrovato schegge per tutta casa per giorni
    poi del tutto casualmente si sono rotte pure un paio di ciotole
    aaaaaahhhhhhhhhhh!!!!!!!!!! catartico

    1. a volte mi verrebbe la tentazione di farlo, ma poi il pensiero che per giorni e giorni dovrei raccogliere cocci infilatisi dappertutto, che tanto toccherebbe solo a me, mi trattiene dal farlo…

  4. io aspetto che i mostri siano a letto e abbiano così finito di menarsi, per poter dare lo straccio in casa. Spesso è mezzanotte perchè dopo che loro dormono, io ho tutto il resto da fare, e lo straccio è l’ultima cosa di tutte.
    Il marito nel frattempo ronfa nel divano, perchè per lui aver sparecchiato e lavato due piatti è già sufficiente per dire di aver dato una mano…. e no, non c’è mica bisogno di prendere una signora che faccia le pulizie una volta a settimana. Che esagerazione!

  5. COME TI CAPISCO!
    Ecco il mio parco figli:13 anni femmina preadolescente gelosa e perfida, 8 anni maschio lagnoso, irrequieto e provocatorio, 3 anni femmina sveglia, primadonna e tremenda… e’ una lotta continua: non c’è tregua neanche di notte perchè continuano a litigare anche nei sogni e urlano nel sonno offese e lamenti…
    Sono stata una settimana intera in vacanza con mio marito in Africa senza di loro. E’ stato il mio regalo di compleanno al loro papà. Una scusa per rifare una seconda luna di miele: la migliore idea che mi sia venuta nei miei primi 40 anni! La vita senza liti da sedare, senza urla, lamenti e recriminazioni è una cosa meravigliosa! Se volete vi presto la mia santa suocera che si è offerta di tenermeli. E’ una esperienza da provare una volta nella vita. Poi il rientro alla normalità è un pelino traumatico…ma ne vale la pena!

  6. che tristezza passare lo straccio, e poi ci chiediamo perché siamo ancora qui.
    certo che va presa una persona che faccia le pulizie, e anche la lavapiatti!
    se la vita familiare diventa la contabilità dei lavoretti è veramente finita. suvvìa, diamoci un tono, non passiamo lo straccio (a meno che non sia il nostro legittimo lavoro).
    saluti comprensivi ma fermi

    1. Magari non è possibile assumere una persona che faccia le pulizie per motivi vari e/o non si trova lo spazio per una lavapiatti. Prima di definire triste la vita familiare di qualcun altro ci andrei cauta. E poi, perché rendersi cura della propria casa è triste? Faticoso, noioso magari, ma triste no.

      1. È triste se lo si debba fare a mezzanotte quando gli altri dormono. Io quando il pavimento deve essere pulito invito i figlioli a raccattare il casino che perennemente mollano in giro, se non funziona con le buone vado di minacce (se non sai tenere in ordine i tuoi giochi te li faccio sparire), poi l’aspirapolvere la faccio passare a loro, all’occorrenza, cosí come altre cosucce. Il grosso è ancora a mio appannaggio ma voglio che si abituino a guardare al di là del proprio naso. Altrimenti da adulti stazioneranno sul divano quando qualcun altro penserà alle pulizie domestiche.

  7. È triste *che* lo si debba fare…
    Preciso che non giudico chi deve far notte per finire tutto, purtroppo capita anche me tra lavoro e impegni vari … però i bambini possono dare una mano, se fan baraonda la sistemano anche.

    1. Su quello non c’è dubbio. I figli appena iniziano ad essere cresciutelli devono collaborare e avere rispetto della casa, anche e soprattutto se ci sono dei collaboratori domestici.

  8. Una volta,tanti anni fa,una busta piena di giochi(lasciati per terra per l ennesima volta)fini nel secchio dell immondizia,sotto gli occhi attoniti e dispiaciuti di una bambina.lo avevo fatto davvero!!!mai più fu lasciata roba in giro.

  9. Quanto ti capisco
    Ogniqualvolta leggo una tua storia mi sembra di rivivere un episodio della mia vita. Ho tre maschi ma sono un po’ più avanti di te: 25,24 e 16 anni.
    Io sempre a casa con loro e papà sempre in giro per lavoro ma sono sopravvissuta anche se molte volte abbiamo convenuto con loro che anche un santo avrebbe perso la pazienza

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