Nonsolomamma

un lavoro terrificante

ci sono cose che qualcuno fa con leggerezza e qualcun altro con fatica immane. ci sono cose che a qualcuno costano un milione e a qualcun altro dieci centesimi. ci sono cose che a qualcuno fanno paura e a qualcun altro piacere. e va bene così. è il bello di far parte di una fauna variegata.
elastigirl non ha problemi a parlare nel microfono di una radio e nemmeno su un palco davanti a un pubblico di adulti. riesce a svegliarsi alle quattro del mattino senza fare troppe storie (salvo qualche eccezione). fa molto volentieri attività fisica più volte a settimana e più è massacrante più è contenta. legge e scrive con allegria. anche cucinare le piace parecchio.
al contrario cucire, disegnare, aggiustare e qualsiasi pratica che comporti talento manuale le costano immane sforzo. non è brava nei lavori domestici, fa pasticci ed è approssimativa, secondo mister i. è disastrosa nel calcio balilla, in tutti gli sport di squadra con la palla, nelle conversazioni in treno e in quelle telefoniche. e poi detesta l’insegnamento. le volte in cui ha accettato di andare in un’aula scolastica a raccontare qualcosa, ha sofferto di frullosi e mal di pancia. perché nonostante un padre e un marito e docenti, a lei il sacro fuoco didattico non si è mai acceso. se poi gli allievi sono preadolescenti, l’ansia raggiunge apici vertiginosi.
per questo, quando, dagli insegnanti della scuola media dello hobbit di mezzo, è arrivata la proposta di parlare ai ragazzi di scrittura, lei ha avuto un inizio di gastrite. ma siccome non si può dire di no alla scuola pubblica, per giunta del proprio figlio, e siccome si trattava di una iniziativa per la creazione di una biblioteca quartiere, il sussulto della sua coscienza ha fatto ombra alla gastrite. e lei ha detto sì.
stamattina, dopo la sveglia all’alba per la radio, dalle 10 alle 12 si è trovata davanti cinque classi, divise in tre gruppi. a ogni gruppo doveva raccontare qualcosa sulla scrittura in rete. è stato divertente. i preadolescenti sono creature bizzarre e affascinanti. è stato bello e istruttivo. è stato devastante.
dopo è tornata a casa. e ha dormito per quattro ore successive, come morta.
questo per dire che gi insegnanti delle medie fanno un lavoro terrificante. e hanno tutta, ma proprio tutta l’elasti-solidarietà e tutta ma proprio tutta l’elasti-ammirazione.

14 risposte a "un lavoro terrificante"

    1. Buongiorno, ringrazio per la realistica testimonianza, del tutto condivisibile. Solo chi fa esperienza è in gradocdi comprendere la fatica anche emotiva e la dedizione dei docenti . Sono donna di scuola( 25 anni di insegnamento e 18 come preside). L’ amarezza ulteriore di QS giorno : avete sentito parlare di scuola nell’ accordo di governo? Buona giornata!!!

  1. Grazie Elasti, dopo una serata a preparare scrutini e compiti per le vacanze ne avevo proprio bisogno! Abbiamo un orario “ridotto” rispetto a tanti altri lavori (che poi insomma, dipende da cosa e da come insegni, le ore di lavoro a casa sono davvero tante!) ma un’ora in una classe di undici-dodici-tredicenni ne vale almeno tre in un ufficio tra persone adulte (e in certe classi anche molto di più!!)

  2. La tua esperienza e le tue conclusioni, mi ricordano le mie riflessioni di quando ho partorito: per tutte e tre le volte mi sono chiesta come possano le ostetriche sopravvivere se tutti i giorni sono a contatto col dolore del travaglio delle partorienti. Tutti noi dovremmo provare tutti i lavori per renderci veramente conto degli sforzi altrui. In merito all’insegnamento alle scuole medie…pensando alla fatica che faccio io a cercare di capire la mia tredicenne, sono totalmente d’accordo con te: un lavoro terrificante!

  3. Sono un’insegnante di scuola superiore e posso dirti che negli ultimi giorni, oltre al non facile compito della valutazione finale, ho dovuto affrontare nell’ordine: 1) crisi di panico di più alunne (ma perché sempre le ragazze? Sono più ansiose perché caricate di aspettative più dei ragazzi?) 2) genitore che si ergeva a paladino del figlio assenteista – lavativo e pretendeva un colloquio (i colloqui sono sospesi dal 10 maggio) 3) convocazione urgente di un genitore la cui figlia, ormai consapevole di avere più materie insufficienti, minacciava il suicidio… Quindi grazie Elasti, di aver ricordato che è un lavoro duro. Bello, ma difficile. E non sempre i genitori sono solidali con noi.

    1. @dany: qui sostengono che “le prestazioni delle donne in ambito matematico migliorano in presenza di modelli femminili competenti” (cerca Female Role Models: Protecting Women’s Math Test Performance, di David M. Marx, Jasmin S. Roman). ci hanno cresciute meno sicure? (e si, anch’io condivido che il vostro e’ un lavoro durissimo, grazie)

  4. aggiungo che provo ENORME stima, riconoscenza e commozione per gli insegnanti che portano scolari o studenti in gita!
    quando posso, mi avvicino all’insegnante in questione e lodo & ringrazio!
    e’ una follia che io non farei mai e che e’ utilissima per gli allievi e per la societa’ di cui faranno parte

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