Nonsolomamma

i jeans aderenti

l’elasti-sveglia suona tutte le mattine alle 420. qualsiasi stagione sia, qualsiasi tempo faccia fuori, a quell’ora è buio pesto. accanto a lei c’è sempre un uomo diverso e le occorre sempre qualche secondo per ricordare chi sia quello di turno. e tutto questo accade non perché lei sia una libertina gaudente ma solo perché casa sua è infestata di cromosomi y.
lei si muove silenziosa seguendo una routine identica a se stessa e collaudata ormai da alcuni anni: accende lo smartphone, guarda i messaggi, le notizie della notte, instagram, va in bagno per le abluzioni, torna in camera in punta di piedi a prendere i vestiti, solitamente preparati la sera prima e lasciati sul calorifero (a quell’ora gelido), si trucca (il minimo indispensabile) ed esce.
ieri sera lei è uscita per un impegno radiofonico. non le succede quasi mai di uscire dopo cena durante la settimana perché il suo lavoro e la sua scarsa resistenza non glielo consentono. è rientrata a mezzanotte e, senza nemmeno verificare chi ci fosse al suo fianco, si è infilata sotto le coperte e ha perso i sensi.
stamane il trillo della sveglia è stato come una secchiata di acqua fredda in faccia. lei, annaspando, è schizzata in posizione verticale, ha constatato con orrore di non avere alcun vestito pronto sul calorifero e, a tentoni, ha afferrato il primo paio di pantaloni che ha trovato nell’armadio, dei jeans, e ha cercato di infilarseli.
perché non entrano? ecco, lo sapevo, troppa cioccolata. non è mica colpa mia se me la regalano, no? sono settimane che mi nutro di cioccolata donata, ché sembra brutto farla mangiare agli altri se è tua… mannaggia, com’è possibile che siano così stretti? probabilmente sono appena stati lavati. devo avere sbagliato programma della lavatrice… li avrò lavati a 60 gradi. ok, però quello dei jeans è un tessuto che si allarga, quindi se mi metto sdraiata, tiro in dentro la pancia e spingo fortissimo, entrano per forza… porca miseria… ma come sono diventata? e senza nemmeno accorgermene. e perché mister i non mi ha detto che sono ingrassata così tanto? cosa ci fa un uomo al tuo fianco se non ti avverte che hai preso due, tre… dieci chili? aiuto. rischio di strapparli se insisto… ecco! quasi ci sono! se smetto di respirare un momento… niente da fare. ehi! ma… si sono anche accorciati… che razza di…
elastigirl ci ha messo almeno sette minuti per realizzare che si trattava di jeans di sneddu. erano taglia 9-10 anni, persi tempo fa, finiti nell’armadio sbagliato e ritrovati alle 4 e mezza di un martedì quasi mattina.
per la cronaca, nel lettone, accanto a lei, ignaro dei drammi materni, dormiva il legittimo proprietario dei suddetti pantaloni.

25 risposte a "i jeans aderenti"

  1. Se ti consola io ho fatto di peggio… una mattina al buio pensavo di essermi buttata il giubbotto di jeans sulle spalle e di averne annodato le maniche sul davanti invece mi ero messa un paio di jeans sulle spalle annodandoli per le gambe

  2. Ahahaha, mio padre ha cercato invano di mettersi la gonna di sua madre, anni e anni fa: guardando la televisione, tirava indentro la pancia con impegno senza neanche accorgersi del buco unico, mentre mia nonna lo osservava ridendo di gusto! Però sei quasi entrata nella taglia 10/11 anni, questo vuol dire cioccolata a volontà, che sei un figurino 😉

  3. Ahahahah, non lo so se la vera Elastigirl ci avrebbe messo così tanto! Ma poi, realizzato l’equivoco, non hai svegliato il palazzo a suon di risate? 😂

    1. Dove compare il numero 1509? Che c’entra l’Agenzia delle Entrate con la storia dei jeans? Come mai non capisco nulla della conversazione qui sopra?

      1. @elasti: ah, grazie, ora capisco! Purtroppo non ascolto la radio la mattina perché i miei familiari non sopportano suoni e voci prima delle sette e mezza

  4. io sono uscita con una ciabatta di un tipo e una di un altro. ed ero in vacanza (quindi in teoria bella rilassata). se ne è accorta mia figlia dentro un negozio dopo oltre un’ora che eravamo in giro. risate di tutti a non finire…

  5. Io mandai mio figlio con i pantaloni del pigiama (blu tinta unita) a scuola in terza elementare. Nessuno se ne accorse, neanche lui naturalmente, ma quando glielo feci notare al ritorno a casa si arrabbio’ moltissimo

  6. Io, andando a nuotare all’alba, ho preso su i boxer di mio figlio dodicenne invece che le mie mutande! Me ne sono accorta solo nello spogliatoio dopo la nuotata e ho necessariamente dovuto tenerli indosso tutto il giorno in ufficio.
    Comodi però!!

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