Nonsolomamma

purché non mi spezzi

avvertenza: questo post parla di yoga, argomento appassionante per qualcuno e insensato per altri. se appartenete alla categoria degli yoga-free usate questo tempo per fare altro, tipo spalmarvi di crema idratante gusto big babol, comprarvi online un set di portatovaglioli a forma di rana o mangiare una bistecca al sangue.

elastigirl da quasi un anno e mezzo pratica, con un entusiasmo da illuminata che rasenta il fanatismo, una cosa che si chiama ashtanga yoga. all’inizio seguiva la cosiddetta lezione guidata in cui l’insegnante è il capo e dice agli allievi via via cosa fare. poi un giorno la sua maestra l’ha presa da parte e ha detto: ora fai da sola e basta e, nonostante qualche resistenza, vari pasticci e un poco yogico senso di inadeguatezza, lei ha obbedito. così adesso lei fa in autonomia la sua sequenza, sempre uguale ma sempre diversa mentre la maestra ogni tanto la aggiusta, la scuote e, quando decide, aggiunge posizioni nuove, solitamente terrificanti e impossibili ma il bello dello yoga, come della vita, sta proprio in quella prateria sterminata di apprendimento e disastri.
qualche tempo fa l’elasti-maestra ha annunciato che sarebbe stata assente per due settimane e che l’avrebbero sostituita altri due insegnanti provenienti da altre scuole. “sarà interessante provare un altro approccio. vedrete, vi piacerà” ripeteva lei. ma, come in seconda elementare, la supplente, per definizione, è un nemico che merita solo diffidenza e ostilità.
così la prima settimana è arrivata L da bologna, con i capelli biondi e gli occhi chiari e grandi e il sorriso materno e buono di chi mai e poi mai infierirebbe sugli innocenti. e zitta zitta, con la noncuranza del suo tocco micidiale, ha appallottolato tronchi, appiattito schiene, disarticolato arti e fornito una dimostrazione sadicamente pratica del concetto di resilienza dei corpi.
è bastato che L provasse a svitarle una spalla perché elastigirl se ne innamorasse perdutamente.
la seconda settimana, che poi sarebbe questa, è arrivato A dalla polonia, piedi grandi, muscoli da bronzo di riace e passo lieve.
sarà che viene da un paese dove ci si tocca poco e dove lo spazio vitale e un affare molto serio. A osserva, silenzioso. non giudica anche perché nello yoga è disdicevole. ha un sorriso bambino e gesti lenti. è cauto, delicato, quasi mistico. per correggere sfiora, per aggiustare ammicca e poi canta mantra in sanscrito che nessuno capisce ma che tutti ripetono con crescente convinzione ed entusiasmo.
L solleticava il lato masochistico e inquieto di elastigirl. di A la intriga la serenità olimpica che lei non conoscerà mai.
come in seconda elementare, la maestra aveva ragione.

11 risposte a "purché non mi spezzi"

  1. Perché la premessa? Non sapevo che esistessero, ma fa dedurre che gli yoga free siano una categoria frivola oppure un po’ aggressiva. Interessante….Ci scrivi un post sulle tue esperienze con loro? Per favooooooooore….

    Una yoga-agnostica 🙂

  2. io appartengo alla categoria degli yoga-scettici…ho praticato pilates con una insegnante che poi è diventata anche maestra di yoga…ma io coi chakra e la respirazione interna ho poco a che fare..ciò nonostante trovo affascinanti certe sequenze e certe posizioni..
    complimenti per i tuoi progressi comunque!

    1. Yoga l’ho praticato tanto tempo fa, m’era piaciuto molto. Movimento, respirazione e pensiero. Qualcuno nei momenti di riflessione s’addormentava ma io ci sono stata sempre bene. Relax ed uscire da tutto ciò che di negativo la vita aveva donato. E ogni giorno crescere dentro. Gli impegni poi sono aumentati, ho frequentato scuole di crescita diverse e non è stato più il mio yoga

    2. ti dirò che io con la parte spirituale dello yoga non ho nessuna affinità. ashtanga è una pratica molto molto fisica e a me al contrario la parte fisica dello yoga affascina perché richiede forza, flessibilità, enorme consapevolezza e ti fa scoprire continuamenti aspetti del tuo corpo che ignoravi. quindi niente chakra e molta fatica!

  3. ma si suda e si dimagrisce? Perche’ io, pigra di natura, mi sottopongo alla palestra solo per attivita’ sfinenti e bruciacalorie, come spinning: arrivata a 46 anni, pero’, sto cercando suggerimenti prima di passare ai corsi “nifty fifties”. Grazie di ogni risposta!

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