Nonsolomamma

un’opera divina

venerdì elastigirl ha presentato il suo libro a pianiga che è un piccolo paese a metà strada tra padova e venezia. dopo la trasferta a viareggio e pistoia con lo hobbit di mezzo, toccava a sneddu andare con lei.
così nel pomeriggio hanno preso un treno e intorno alle cinque sono arrivati a destinazione. era la prima volta che loro due viaggiavano da soli. ed era anche la prima volta che uno sneddu cosciente metteva piede in un hotel.
“no, vabbè! questa stanza è top!” ha esclamato dopo avere inserito la tessera magnetica nell’apposita fessura della camera 103.
poi è entrato in bagno e, alla vista del phon appeso alla parete, si è commosso. “ti rendi conto, mamma??? ci si possono persino asciugare i capelli!”
ha acceso e spento tutte le luci varie volte affermando che si trattava di uno spettacolo “tamarrissimo e fichissimo”.
la mattina del sabato, prima di andare a fare colazione, hanno fatto la doccia. il box aveva una lucina blu, e la radio e dei bocchettoni che sparavano acqua in tutte le direzioni.
“questa doccia non può essere opera dell’uomo. deve essere opera divina” ha commentato, avvolto in un enorme asciugamano bianco candido.
quando hanno lasciato quella meraviglia, sneddu era triste. “mi mancherà questo posto pazzesco”.
“amore, è un albergo carino, pulito, perfetto per noi, ma è un tre stelle, non un cinque stelle lusso. e poi adesso andiamo a venezia!”
“non so se venezia mi piacerà come questa stanza e questa doccia”.
hanno preso un treno locale, alle dieci sono arrivati a santa lucia e fino alle cinque del pomeriggio hanno scorrazzato per campi, per calli e per fondamenta.
hanno preso il vaporetto, la gondola traghetto, sono saliti sul campanile di san marco, hanno preso il gelato alle zattere, spaparanzati sul mare, hanno ammirato gli animaletti di vetro nei negozi e hanno preso un regalo per ogni fratello, si sono infilati nei sottoporteghi per vedere dove andavano a finire, si sono abbracciati stretti sui ponti perché la felicità era incontenibile, hanno riso, si sono raccontati tante storie, hanno fatto mille fotografie. e alla fine, al mercato del pesce, sneddu ha ammesso che venezia è meglio della doccia di pianiga.

11 risposte a "un’opera divina"

  1. i miei figli da sempre fanno vacanze in campeggio ma tanti tanti anni fa (una decina direi) li ho portati in un resort sul mar rosso per una settimana in primavera
    entriamo in questa hall immensa che era già buio, loro si precipitano a guardare fuori e vedono due piscine illuminate e le palme con le lucine intorno, un bar più lontano
    la figlia grande strilla entusiasta “ma questo è un posto per ricchi!!!!”

  2. Mio figlio ha quasi 13 anni … è stato a Sharm el-Sheikh, Marsa Alam, Djerba, New York, Madrid, Nizza, Cannes, Miami, Dubai, e poi in Sardegna, in Sicilia, in Puglia, Napoli, Tropea, Torino, Trieste, Milano, Firenze, Genova, Matera, Roma, Ravenna, Parma, Verona, Pisa e varie volte in Trentino… alla domanda, qual è il posto che ti è rimasto nel cuore e nella mente, ha risposto: sicuramente il ristorante dell’albergo di Dubai…
    i miei soldi spesi proprio bene, grandi soddisfazioni…

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