Nonsolomamma

oops, she did it again

dovrebbe essere un servizio. dovrebbe favorire la comunicazione e la trasparenza. dovrebbe evitare l’omertà, i trucchetti, gli inganni.
dovrebbe essere uno strumento utile nelle mani di adulti responsabili. dovrebbe facilitare il fondamentale ruolo di educatori.
lei all’inizio ci aveva creduto. aveva pensato: “che bella idea! la dimostrazione che la tecnologia è fichissima”.
poi ha capito che le manca la maturità per gestire con equilibrio e distacco il registro elettronico del liceo classico dello hobbit grande.
perché lì dentro si trovano gli avvisi e le circolari che in effetti sono spesso perdibili. si trovano le assenze e persino i ritardi che sono un po’ meno perdibili. ma soprattutto lì dentro si trovano i voti delle interrogazioni e delle verifiche scritte e anche le loro medie, in tabelline ordinate, chiare e in certi casi terrificanti. e tutti quei numeri, in particolare quando galleggiano in un’area tra il 4 e il 6,5, diventano necessari, fondamentali, irrinunciabili ossessioni. e adesso che la fine dell’anno è dietro l’angolo, adesso che si decidono le sorti di un’estate e magari non solo, il registro elettronico diventa il migliore amico, una dipendenza, un’ossessione da curare con delle medicine o in una clinica o con una botta in testa. lei riesce a controllarlo anche 20 volte al giorno, nei giorni grigi.
altro che videogiochi, altro che alcol, altro shopping compulsivo, il registro elettronico è la vera elasti-malattia.

33 risposte a "oops, she did it again"

  1. Ho deciso circa un mese fa, dopo il terzo 3 consecutivo di matematica, di non controllare più l’applicazione del liceo di Andrea. Avere il riscontro quasi in tempo reale della sua vita scolastica stava diventando, è vero, un’ ossessione, sterile e pericolosa per la mia salute mentale. Così ho deciso di dargli fiducia, tra due settimane vi dirò se è stata ben riposta. Credo in fondo di doverglielo come persona, l’estate probabilmente sarà un delirio, ma io in questo mese ho ricominciato a respirare:)

  2. Io sono ex prof. Per fortuna andata in pensione prima dell’arrivo di questa diavoleria e immagino invece l’angoscia mia al pensiero dei miei voti analizzati da tutte queste mamme a loro volta angosciate….

  3. Che poi quando vedi una media di 5.6 in matematica, e il figlio a -10 giorni dalla fine della scuola ti dice non preoccuparti, e hai parlato l’altro giorno col prof che è un supplente giovane e simpatico, ti illudi pure che possa diventare un 6 striminzito ma salvifico.
    E anche il 5.5 in storia (!), con la freccia verde verso l’alto segno di un timido miglioramento, che potrebbe diventare un 6 se la prof togliesse qualche decimale dal voto d’italiano…..
    E l’agenda dove vedi le verifiche e le interrogazioni future che sciorini come un rosario al figliolo evanescente: martedì inglese, giovedì mate, venerdì diritto. Ora pro Nobis.
    Meglio gli inganni e il sorpresone finale per i genitori di qualche generazione prima?

  4. Elasti carissima rilassati i tuoi pargoli sono solo tre.
    Ti capisco, anche se io non ho avuto l’opportunità di usare queste cose moderne, ma i brutti voti fioccavano anche prima😘😘😘

  5. Arma a doppio taglio. Si toglie la libertà di sbagliare e affrontare da soli i propri errori. Crescere significa anche questa assunzione di responsabilità. Anche dietro la scelta di bigiare scuola può esserci una intelligente strategia… Anche non dire un votaccio può significare voglia e capacità di fare da soli. Li vogliamo autonomi, i nostri ragazzi, e poi… E poi essere genitori è sempre difficile…

  6. Io ho scordato la password (vabe altro paese e altro sistema) ma penso anche che confessare un votaccio tenendosi la notizia fino a sera faccia parte dell’esperienza educativa…

  7. Un tonfo al cuore ad ogni notifica del registro elettronico … e mi perdo poi di chi sarà ? Di Mk o Nk ?
    E l’ansia sale neanche a scuola andassi io… è vero: io odio il registro elettronico, ne sono dipendente … conto le ore che mancano al termine di questa prima liceo classico che mi aspettavo sì difficile da affrontare, ma io cinque anni così non posso sopportarli !!!!

  8. Un tonfo al cuore ad ogni notifica del registro elettronico … e mi perdo poi di chi sarà ? Di Mk o forse Nk ?
    E l’ansia sale neanche a scuola andassi io… è vero: io odio il registro elettronico, ne sono dipendente … conto le ore che mancano al termine di questa prima liceo classico che mi aspettavo sì difficile da affrontare, ma io cinque anni così non posso sopportarli !!!! Il diretto interessato risponde con un: stai tranquilla mammina?!

  9. Ma allora è proprio vero, siamo tutte sulla stessa barca! lol
    Con l’aggravante che il nostro, di registri elettronici, non mi da automaticamente né la media corrente né tantomeno delle “salvifiche” frecce verdi rivolte verso l’alto, così che ad ogni nuovo voto si corre ad aprire l’applicazione “calcolatrice” per ricalcolare il percorso, manco fossimo sul tom tom….
    Il registro elettronico ha i suoi pro ed i suoi contro, per come sono fatta io di sicuro preferisco avere sempre la situazione sotto controllo in tempo reale, ma mi rendo conto che, soprattutto in certi periodi dell’anno (tipo adesso!!) può diventare una droga.
    In bocca al lupo a tutte voi, mamme di figli come il mio, ai quali manca qualche decimale per la benedetta sufficienza in una o due materie, magari ci ritroviamo tutte qui a metà giugno a raccontarci come è andata, Elasti in testa?!?

  10. Io che ho un figlio piccolo, e la mattina al nido sento mamme discutere i pro e i contro del corso di inglese, leggo e inorridisco (non per quello che scrive Elasti, ovviamente, ma per la scuola di oggi). Registro elettronico? Voti e medie condivisi coi genitori in tempo reale? Ma chi ci va a scuola, i ragazzi o i genitori?
    Sono allibita

  11. anche io guardo quasi ogni giorno il registro elettronico, anche perchè con un figlio distrattissimo solo lì posso vedere comunicazioni, autorizzazioni da firmare ecc. ma tutto questo secondo me è malsano. F non si preoccupa di informarsi sulle varie cose da fare perchè tanto c’è il RE e questo non aiuta a crescere. ma non solo. qualsiasi voto prenda non ha mai la soddisfazione (o il timore) di doverlo comunicare, tanto già lo sappiamo. in questo modo non ha bisogno di organizzarsi autonomamente per recuperare in caso di insufficienza (come facevamo noi), e poi, quando sarà più grande, non potrà provare il brivido (utile secondo me) di saltare un giorno di scuola con gli amici (fare sega, a Roma)… insomma: li lasciamo tendenzialmente soli davanti al mare magnum di internet ma controlliamo ogni loro attimo di vita scolastica quotidiana. Non mi pare saggio nè sano. Per loro e per noi
    buona giornata

      1. Sono d’accordo anch’io. Forse é anche da qui, da questo apparente controllo che in realtà é deresponsabilizzazione che deriva l’inquietante immaturità di buona parte degli studenti universitari odierni , come ho avuto modo di constatare:adulti, di fatto, ma che mandano la mamma al ricevimento dei professori al posto loro.

  12. Terrificante questo sistema di controllo. Non hanno nemmeno più il margine di errore e recupero concesso a tutti gli esseri umani. Un ulteriore sistema per sostituirci a loro e farci noi carico delle loro responsabilità… E quindi non crescere, tra fallimenti, errori e vittorie, diritto di ognuno…

  13. Salve!
    Sono un’insegnante e confesso che ogni tanto dimentico di inserire in tempo reale i voti sul registro elettronico, di cui comunque apprezzo molte caratteristiche.
    Proprio qualche mese fa un mio allievo mi ha chiesto, felice e sorpresissimo di un suo bel voto: ma quando lo mette sul registro elettronico? Mamma non mi crede ». Gli ho risposto di mostrarle la verifica con tanto di voto e giudizio lodevole scritti con la penna rossa. Poi ho fatto il mio elettronico dovere.

  14. Io lo trovo utile, anche se ogni volta accedo con l’angoscia di scoprire l’ennesima assenza o un nuovo 2 in scienze. Avere i voti sott’occhio mi permette di evitare quella grandissima mattanza che sono i colloqui pomeridiani, tanto verso fine anno la coordinatrice mi convoca sempre. Sono così stufa…

  15. L’unica volta che mio figlio, in quarta liceo classico, ha marinato la scuola, è stata l’unica volta che, chissà perché, a metà mattinata mi è venuta voglia di controllare le assenze. Sesto senso?

  16. Sono contenta che siamo tutte nella stessa barca….figlio in seconda liceo scientifico, a volte faccio finta di non aver visto il voto, per dargli almeno la soddisfazione di comunicarcelo…….in realta’ sono sempre li’ con l’ansia per lui che controllo a meta’ mattina…..e lui ormai e’ abituato, se gli dico ” ah si ? bravo , non lo sapevo” mi risponde ” ma mamma, tu DEVI controlla il RE ” ….ormai si sono abituati anche loro……certo a volte mi chiedo come arrivero’ alla quinta…….certo non li responsabilizziamo di certo…ormai non scrivono neanche piu’ i compiti sul diario, tanto c’e’ il RE ….e se a volte qualche insegnante non li scrive , sono drammi x recuperarli sperando ci sia stato qualcuno attento in classe ( non succede MAI!!)….secondo me la tecnologia ci distruggera’…….

  17. Non sai che rabbia quando detto i compiti o li scrivo alla lavagna e NESSUNO li copia sul diario. Mi arrabbio, parlo di Black out che gli impediranno di connettersi al RE.

  18. il registro elettronico per me ha solo lati negativi… non confessare un 4 o un fugone serve anche per la crescita… io l’ho fatto e a scuola ero tra le più brave, ma gestire i fallimenti da soli serve.
    Odio il registro elettronico, anche perché i prof ci scrivono a qualsiasi ora e tu devi essere comunque sempre a controllarlo per comunicazioni e didattica, non lo trovo giusto, devono parlarne solo con gli studenti, e questi essere in grado di gestire tutto, la famiglia ad oggi è troppo coinvolta nella scuola, mio padre a momenti non sapeva neanche che classe facessi, e alla fine mi sono laureata lo stesso.

  19. Sarà capitato quasi a tutti di prendere un 4 o un 3. Io ricordo che diventavo viola nel confessarlo ai miei genitori. E i loro sguardi di rimprovero, le scenate che ne potevano nascere, il sapere che ne poteva scaturire una punizione etc… non era facile. Oppure potevo scegliere di sostenere il peso di una bugia, sapendo che avrei potuto recuperare. Oppure il tacere su tutti i fronti: perchè i genitori devono sapere sempre se il figlio ha una verifica? Ognuno ha la propria vita, stacchiamolo questo cordone una volta per tutte!
    Un anno è lungo, ci stanno dei brutti voti e lo sprint finale per recuperare. Proviamo a fare a meno del controllo continuo: la fiducia è importante coi ragazzi.

  20. Mamma di figlio che sta finendo la prima media … diverse insufficienze prese durante l’anno e altrettanti richiami e note. Ovviamente registro elettronico scaricato sul cell e controllo del suddetto quasi giornaliero.
    Ma il problema non è questo, non è il registro diciamolo chiaro.
    E’ il loro senso di responsabilità che manca … di impegnarsi per fare bene e migliorarsi, di cercare di dare il massimo …
    Se ci fosse non ci sarebbero questi voti rossi e arancioni, nemmeno le bustine da aprire con dentro l’ennesimo richiamo e nemmeno l’ansia da registro elettronico. Sarebbe solo un utile strumento per fissare colloqui, leggere comunicazioni e basta.
    Pretendo troppo? Boh io ero cosi … registro o non registro.

    1. Ho l’impressione che non sia così semplice: i bambini non nascono ‘così’ o ‘cosà’ nel vuoto culturale. Il registro elettronico mi sembra soltanto una delle infinite manifestazioni – concrete – della enorme fatica – emotiva – di noi genitori nel rispettare la privatezza dell’esperienza dei figli esercitando la pazienza dell’attesa. Certo, una base temperamentale esiste per ciascuno, da sempre, ma l’atteggiamento degli adulti fa la sua parte. Anch’io ho combattuto a lungo contro la me stessa che cercava sollievo all’ansia attraverso il controllo. Ho provato a fingere di non conoscere i voti, belli o brutti che fossero, ma i miei figli non ci sono mai cascati. Ed è vero che se lo aspettano, anche se poi un eccesso di controllo finisce per esasperarli. E’ proprio l’età della confusione, per loro e per noi. Questo 2019 è l’anno in cui il ‘piccolo’ di casa finisce le superiori. E io voglio festeggiare:)

      1. bisogna educarli bene al fatto che li amiamo tantissimo ma abbiamo anche i fatti nostri a cui pensare..i miei lo sanno che sono stordita e se vogliono che sappia le cose me le devono dire. anche un paio di volte.

        Diciamo che ho del talento naturale eh.
        Comunque festeggiamenti meritati per te!

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