Nonsolomamma

mater dolorosa e sergente maggiore hartman

premessa: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
lo hobbit grande ha avuto un anno splendido, uno di quegli anni che, con il senno di poi, uno dice: “certo che i miei sedici anni sono stati proprio bellissimi”. ha avuto una vita sociale vivace e divertente, si è innamorato della fantastica compagna M e con lei ride, gioca, legge, va in giro in bicicletta e fa tutto quello che alla loro età rende la vita degna di essere vissuta. eppure. eppure non ha studiato abbastanza. e adesso rischia di rovinarsi l’estate e di rovinarla un po’ a tutti. e questo, in famiglia, ha creato un certo scompiglio emotivo e alcuni dissesti organizzativi.
in attesa del responso finale sul numero e l’identità delle materie a settembre, preventivamente, lo hobbit sarà spedito lunedì dai nonni super w e mister brown a bari dove, per due settimane, si dedicherà allo studio (sperabilmente matto e disperatissimo) della matematica e del greco.
sempre come misura preventiva (e anche un po’ punitiva) è stata cancellata la partecipazione al campo estivo great books, nella città di A in massachusetts, considerato, fino all’estate scorsa, il non plus ultra della felicità terrena.
elastigirl e mister i inoltre sono preda di una cronica rabbia sorda e strisciante che, esprimono ognuno coerentemente con la propria indole.
lei si aggira per casa ostentando nevrotica indifferenza, salvo poi essere colta da improvvisie e incontrollate crisi di sconforto e frustrazione che sfoga con il negligente sciagurato. “mi dispiace che parti così presto… e mi dispiace ancora di più che passerai un’estate a studiare mentre avresti potuto avere un’estate bellissima. e poi mi vengono i nervi e vorrei picchiarti. ma ancora di più mi dispiace che lunedì te ne vai a bari… uffa”.
mister i invece manifesta il proprio disagio ricorrendo all’insulto (“sei un cretino”), all’imprecazione (“mannaggiattè, le murt'”) e all’impietosa programmazione del futuro prossimo (“otto ore al giorno devi studiare, legato alla sedia ti voglio. e scordati il telefono dalle nove alle 18”).
il più equilibrato di tutti è lo hobbit grande che, serafico, dichiara: “ci sta”.

32 risposte a "mater dolorosa e sergente maggiore hartman"

  1. tranqui, ci si abitua anche a questo….
    in fondo per voi è un’esperienza nuova, ci sta (medio dixit)
    però, non mi è chiaro a cosa servono le due settimane di studio a partire da questo lunedì

  2. mi sconvolge il suo “starsene”, che a genova significa adattarsi, accettare lo stato delle cose, quindi anche le vostre punizioni e i vostri sfoghi.
    non è un pentolone ribollente di scazzo adolescenziale?

  3. leggo quello che scrivi e torno indietro ai miei 16 anni. orribili. odiavo il liceo classico scelto solo perchè allora sembrava fosse l’unica strada per medicina. ho studiato tantissimo con l’obiettivo di non prendere materie a settembre. ci sono sempre riuscita ma se tornassi indietro prenderei forse le cose un po’ più alla leggera. forse. perchè in effetti da mamma mi rendo conto che mi comporto come mia madre allora. e insomma… non mi piace

  4. Il tema proposto ieri da Cirri e Troja a Caterpillar era “L’ho visto studiare”, molto comune quest’ultima settimana di scuola.
    Per dire…….😬

  5. Ci sta si, certo, in una vita di scuola, ed è un’esperienza per tutti, genitori e figli. Ci sta la sua leggerezza e la vostra arrabbiatura; la sua testa fra le nuvole e le vostre punizioni. E, per fortuna, ci si confronta con piccole delusioni e frustrazioni restando dentro ad un contesto amorevole. Facci sapere come finisce!

  6. io sono sopravvissuta a fatica ai 16 di mia figlia, poi a quelli di mio figlio e a breve arriveranno quelli del terzogenito
    ormai nulla mi scalfisce

  7. A volte mi chiedo se, per certe cose, noi donne ci facciano con lo stampino. Vogliamo (dobbiamo) essere dure, ma poi ci dispiace, ci incazziamo con la prole perché non si comporta a modo, ma poi ci sentiamo in colpa.
    Ma perché per gli uomini sembra più facile??

  8. Potrei fare un copia e incolla, proprio in questi giorni, con mia figlia di 13 anni oggi. Non ho ancora deciso se festeggiare il suo compleanno, per il senso di colpa di cui si diceva. Tanto alla fine sono sicura che cedero’. Tienici aggiornate sugli sviluppi

  9. Avere 16 anni oggi…..certo che avere avuto un anno cosi’ brillante, poteva essere solo preludio a questo…..visti i compagni di mio figlio sedicenne , chi si e’ divertito sara’ rimandato……non era meglio farglielo notare un paio di mesi fa ? Magari costringerlo un po’ di piu’ ad applicarsi ? Secondo me vanno ancora un po’ seguiti, se li lasci fare poi ti devi tenere i risultati…….

    1. Non pensi che siano proprio i risultati a insegnare qualcosa, più dei genitori che ti costringono a studiare?
      La scuola dovrebbe essere il primo campo di prova per la vita adulta, voti e risultati appartengono ai ragazzi, non ai loro genitori…no?

    2. lo abbiamo seguito, lo abbiamo sgridato. lo abbiamo anche messo nelle condizioni di recuperare per tempo. però io credo anche che a sedici anni bisogna anche prendersi le proprie responsabilità. è un equilibrio sottile tra intervento e responsabilizzazione

      1. E poi, consentitemi, un 16enne legato alla scrivania può spendere belle ore a concludere zero
        Si accompagna, si stimola, si sollecita
        Ma, imho, niente e nessuno può “costringere” a studiare…..sempre che il soggetto bin questione fosse comunque lì lì per farlo di suo

  10. Certo,è proprio triste che non si rendano conto di quanto sono fortunati ad avere l’opportunità di studiare senza doversi preoccupare di niente altro.
    Forse gli farebbe bene entrare in contatto con adolescenti che non hanno la sua fortuna

    1. hai proprio ragione. abbiamo anche pensato di mandarlo a fare un’esperienza di volontariato da qualche parte. è che al momento la sua priorità è studiare

      1. Predico, auspico, inneggio al volontariato da anni come deterrente alla cialtroneria dei miei figli. Potrebbe essere un percorso finalizzato anche ad un recupero crediti. Oltre ad essere indispensabile per il formarsi di una coscienza.

  11. Io con mio figlio mi comporto proprio come Mister I e me ne dolgo tantissimo, e mi sento in colpa quando gli dico, sei un cretino, ma poi ci penso ed è l’unica parola appropriata che esprime esattamente il concetto, e sto tutto il giorno a pentirmi di averlo insultato e minacciato e poi la sera quando lo rivedo ricomincio ad insultarlo e minacciarlo, insomma, lui è un cretino e io sono piena di frustrazioni perché lui è un cretino.

    1. Sarebbe esilarante se non fosse un po’ triste. Mia mamma, cretina, me lo diceva di continuo. Eppure andavo bene a scuola, mai un passo falso. Però non ero (e non sono) a sua immagine e somiglianza, ho sempre avuto passioni e interessi diversi dai suoi. Quindi ‘cretina come può non piacerti cucire, ricamare, cucinare?`, non ti dico la frustrazione da ambo i lati.
      Tu lo fai per spronarlo a studiare, non avere rimorsi, è il suo futuro che tenti di proteggere e garantire 🙂

  12. La rimandatura e’ una scocciatura per genitori e figli, ma anche una lezione in un’eta’ in cui essere responsabili inizia ad essere importante. Vivo in un paese in cui I bimbini a 10 anni vengono sottoposti ad un test di ammissione per l’equivalente del liceo….e la competizione e’ molto alta e non passare implica scuole di bassa qualita’…vi garantisco che rimpiango la scuola Italiana ogni giorno solo per questa possibilita’ di crescita che offre. La scuola Italiana alla fine e’ un po’ una mamma buona (E va bene…)

  13. Domani tentativo estremo di portare a casa la salvezza in matematica e fisica. Il resto della famiglia tenta di fare progetti estivi. Noi le vacanze le meritiamo…..forse lui un po’ meno. Tutto questo mi lascia comunque un senso di colpa misto a incazzatura… Alla domanda:”sei preoccpato?” Lui risponde “No,la tua ansia è già abbastanza! “Forse ha ragione!

  14. Cara Elasti, mia figlia ha esattamente un anno più del tuo. Il suo anno passato ė stato bruttissimo, come non devono essere i 15/16 anni. Ha studiato troppo e male, si è angoscista, ha sofferto di ansia e panico da prestazione e perfezione, ha avuto disturbi alimentari, come gran parte delle sue amiche (un male dilagante) ma non è stata rimandata al liceo classico. Adesso sta meglio anche se ė voluta andare in una scuola ancora più difficile e studia fino alle due di notte. Ecco, io preferirei dopo quell’anno un figlio che mi dica “ci sta” ma che ha vissuto un anno splendido.
    E poi io sono stata rimandata al liceo in una materia che oggi insegno all’università. Forse è stata proprio quell’estate a farmi scattare la passione?
    Ilaria

  15. La domanda secondo me è: tra aver vissuto un anno indimenticabile e prendere materie a settembre cos’è più formativo? Cos’è tra le due quella che maggiormente influirà sul suo essere un adulto equilibrato e strutturato, in grado di comprendere il mondo che lo circonda e muoversi in quello con sicurezza e disinvoltura?
    La domanda non è oziosa perché se ripenso ai miei 16 anni mi sale l’ansia e mi cresce il mal di stomaco e ho fatto una fatica atroce ad acquisire la fiducia in me stessa che invece lo Hobbit dimostra avere. Se questa stessa fiducia è ben riposta, al di là dei risultati scolastici in quanto tali, io credo davvero che il suo percorso formatipo stia assolvendo al suo ruolo…

    1. Comunque alla resa dei conti ci perde tutta la famiglia che si rovina l’estate, quindi tutta quell’aspetto formativo per loro io non ce lo trovo……tanto lui anche se rimandato, si divertira’ ugualmente (mica puoi chiuderlo in casa fino a settembre) mentre noi che lavoriamo 11 mesi all’anno avremmo anche diritto a riposare un po’

      1. Scusa, ma perché il debito del figlio vi impedisce di riposare? Sarà lui a studiare, mica voi, giusto? Chiedo sul serio, io ho un figlio piccolo e non so nulla della scuola di oggi (non ancora!)

  16. Ancora una volta … mi identifico in te come la mamma che ero 30 fa !!!
    Ma adesso sto vivendo l’attualità con mio nipote di 16 ,anni . 2° liceo scientifico . 1° quadr. una sola insufficienza . 2° quadr. ….un disastro !!!
    Rischia la bocciatura … il soggetto in questione non ha giustificazioni se non quella , sostiene egli stesso , che è disturbato dalla separazione dei genitori ( avvenuta due anni fa !!! )
    Chiaramente un bel ricatto !!!
    Mio marito ed io da nonni presenti , ma stando sempre ad un bel passo indietro dai genitori , cerchiamo di non farne un dramma facendo leva sulla sua responsabilità di studente …
    Questo solo dettato dalla nostra esperienza … ma da genitori non ti dico quanti ” cretino ” volavano verso i miei due hobbit di quei tempi !!!

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