Nonsolomamma

di falene, di influenza e di squatter

nella città di A un’enorme falena, forse la più grande mai vista, era venuta ad abitare all’ingresso dell’elasti-casa. se ne stava sulla parete bianca a pensare tutto il tempo. ogni volta che l’elastifamiglia entrava o usciva si fermava a contemplarla. perché era una creatura strana che destava orrore e meraviglia. poi, un pomeriggio, senza avvertire nessuno, se ne è andata, lasciando un grande vuoto.
lo hobbit grande, finita la sua seconda e ultima settimana al campo great books si è ammalato. gli sono venuti mal di gola, raffreddore e un po’ di febbre. tuttavia non si lamenta. si limita a girare per casa seminudo ripetendo che la sua tartaruga sta diventando flaccida perché non viene più allenata. oggi ha ricominciato a studiare matematica.
il medio non è pervenuto. questa settimana e la prossima fa l’aiuto-educatore al campo estivo naturalista. sta in una classe con bambini di cinque anni a cui viene chiesto quotidianamente quale pronome desiderano per sé (she, he, they, altro?) perché l’identità di genere nella città di A è una cosa terribilmente seria. quando rientra a casa il pomeriggio scompare. la leggenda narra che vada a dormire sul divano di pelle dello scantinato della vicina di casa.
sneddu, dopo il campo, spiega a elastigirl i giochi di gruppo che fanno la mattina nel bosco ma lei non li capisce. e poi guarda i video di america’s got talent, britain’s got talent e china’s got talent di cui è diventato il massimo esperto mondiale.
mister i tuba  con hiroshi, il suo fidanzato giapponese travestito da co-autore, che abita nella casa accanto e si vede dalla finestra.
elastigirl passa le giornate scrivendo il secondo episodio di nina sente (che è il suo ultimo libro e se non l’avete letto guardatevi dentro) e spesso va a lezione di hot yoga, dove suda moltissimo.
per il resto tutto bene.

13 risposte a "di falene, di influenza e di squatter"

  1. mi viene in mente quel film sulle falene con Richard Gere, che non ho mai capito fino in fondo ma mi ha inquietato parecchio…. Presente, no?! mica l’ho visto solo io…
    Io il libro di Nina lo aspetto in biblioteca 😉 anzi, devo proporre alle mie bibliotecarie di chiamare Elasti a fare la presentazione a Imola di NINA VOL. 2.
    Quante belle serate estive ho passato nel giardino della biblioteca comunale, a sentire parlare gli autori dei loro libri… e poi compro il libro e mi faccio fare l’autografo.

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