Nonsolomamma

noia

la settimana scorsa, al mare.
“mamma, tu non mi trovi noioso?”
“no sneddu, io non ti trovo affatto noioso”
“io invece mi trovo molto noioso”
“secondo me invece hai altri difetti, come tutti. ma non sei noioso”
“che altri difetti ho?”
“mmmh… hai bisogno di controllare sempre tutto e se non riesci ti agiti un sacco”
“quello non è mica un difetto. poi?”
“poi… sei un precisino”
“la precisione non è un difetto. dopo?”
“uhm…”
“sono noioso”
“no!”
“hai visto quello scoglio? è pieno di granchietti”
“se vuoi andiamo a vederlo da vicino”
“no, non importa. mi sono reso conto che questa cosa che ti ho detto dello scoglio e dei granchi è veramente molto noiosa…”

tra due giorni sneddu torna a casa, insieme a mister i e allo hobbit di mezzo. elastigirl non vede l’ora. dovrà dirgli subito che la noia è nella sua mancanza ma mai nella sua presenza.

13 risposte a "noia"

  1. Vuol dire che non sa essere volutamente brillante. Quella dote superficiale che non si improvvisa, di chi dà il suo meglio in società perché non bada solo a quel che dice ma a come lo dice. Di chi trasforma i suoi amici in pubblico, di chi accende sempre i riflettori su di sé. Riconosco il momento in cui uno scopre di non esserlo, e capisco quel leggero scoramento.
    O magari sto ricamando sul niente.

    1. invece hai assolutamente ragione. non ci avevo pensato ma è esattamente così. e al contrario lui ha accanto due fratelli che, in modi diversi, quella dote superficiale ce l’hanno tantissimo… grazie

    2. Però se è una dote, e non un lavoro con ritmi serrati, chi ha questa dote non bada né a cosa dice né a come lo dice, ma riesce ad essere brillante e a catturare l’attenzione senza pensarci, con totale spontaneità 😉

    3. In effetti istrione ci nasci. Lo puoi diventare con un gran lavoro ottenendo brillanti risultati ma è comunque più complesso.
      Non sono tanto d’accordo nel definirla una dote superficiale però, né che sia negativa come sembri giudicarla.
      È la stessa dote di chi tiene incollata una platea durante una conferenza, di un insegnante che non perde gli studenti mentre spiega, di un genitore che rende chiare ed appassionanti i discorsi.

  2. Mi sa che il piccolo sta crescendo. Il suo mondo bambino sta lasciando il posto al mondo più adulto quindi tante cose da bambino iniziano a sembrargli noiose e si sente un po’ perso :-)))

    1. Tuttavia, va ricordato che chi polarizza l’attenzione, soprattutto se ha anche un po’ la “sindrome della prima donna”, non sempre è simpatico e amato dal prossimo. Si tratta talvolta di gente apparentemente popolare, conosciuta e piena di aggangi e relazioni, ma che poi, gratta gratta, è considerata un po’ da tutti narcisista e difficile da sopportare.

  3. Elasti, ho trovato un tuo vecchissimo articolo del blog in cui non eri ancora Elasti, e chiami i tuoi figli col loro nome(i primi due). Ora, non è che potrei sapere il nome di Sneddu, così da poter addormentarmi felice?
    😊

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