Nonsolomamma

la brexit in casa

mister i è nel suo anno sabbatico e, per questo, a londra, da settembre a oggi, non è mai andato. tuttavia, sotto sotto, anche se non lo ammette, londra gli manca. gli mancano il suo ufficio spoglio in università, la sua stanza in affitto in una di quelle villette dei film di ken loach sui proletari inglesi, la spesa frugale da monaco trappista alla coop sotto casa, la libertà di un tempo solitario e autogestito e, forse, gli manca anche la moglie inglese janet, pingue, slavata e alcolista, che probabilmente reclama i propri diritti sul quel marxista poligamo.
così domenica scorsa è partito. dopo le elezioni, dopo la vittoria di boris johnson e dopo la definitiva conferma che la brexit si farà e anche alla svelta.
lunedì ha chiamato casa, a milano.
“le murt'”
“pronto?”
“le murt'”
“amore! che bello sentirti. non sono più abituata ad averti lontano!”
“le murt’! sto in albergo!”
“in albergo? e la stanza della villetta dei proletari di ken loach? avevi detto che l’avresti tenuta, anche durante l’anno sabbatico…”
“infatti. continuo a pagare l’affitto. ma, appena arrivato, ho infilato la chiave e la serratura era rotta. il padrone di casa è fuori londra e non sono riuscito a entrare. quindi sto in albergo. le murt'”
“mi dispiace. non puoi chiamare il fabbro e far cambiare tutto?”
“l’ho chiamato. ma è un lavoro grosso e senza il padrone di casa non si può fare”
“quindi stai in albergo fino a giovedì?”
“e non ho nemmeno vestiti, un cambio, una cucina…”
“posso fare qualcosa?”
“no. le murt’ della brexit”.

5 pensieri riguardo “la brexit in casa

  1. Fantastico! Si vedono già i primi effetti delle elezioni. Può sempre dormire sul pianerottolo…
    Un bacione moglie e mamma

  2. “Debbo ancora spedire l’olio a Ralph!”,dice la mia amica Wanda.La sua voce è tremula, è diversa.Da anni ormai suo pensiero quasi dominante è spedire cibo a Londra dove suo figlio vive e lavora,operazione in cui siamo in molti coinvolti ma
    ora allertati dall’angoscia materna.
    Ralph è suddito di Sua Maestà britannica,eredità di suo padre,inglese e casualmente marito di Wanda che a suo figlio ha trasmesso soltanto:la lingua italiana,il dialetto romanesco,gli occhi verdi,i capelli castani e una predilezione esclusiva pertanto non negoziabile per il cibo italiano senza il quale-minaccia-di lasciarsi morire di inedia e che morirebbe comunque se mai fosse reperibile in loco, dove un lingotto d’oro è più a buon mercato.IL pacco con l’olio e molto altro,
    è pronto ma sembra che manchi sempre qualcosa che si sta aggiungendo spasmodicamente di ora in ora ”Perché non si sa mai”,dice la mia amica Wanda.

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